BLAST OFF – “World of Lies”
(Suspiria Records) Che sorpresa questi spagnoli! Secondo EP dopo una prima buona prova nel 2012, ora questa release che racchiude 4 brani i quali vi faranno tornare alla mente i tempi d’oro del thrash della Bay Area. Ma non solo, visto che il combo galiziano incide su disco una cattiveria di testi ed una velocità di esecuzione che mi ricordano molto da vicino i sottovalutatissimi Nocturnal Breed (anche (altro…)
(Pure Steel Promotion) Dopo il buon EP “Sweat” del 2005, ritornano sul mercato i Mezzopalo con “Underskin Stories”, debutto sulla lunga distanza della band Trentina, nata nel 1998 e forte di una consistente esperienza live maturata tra pub, raduni di bikers e in qualsiasi altro evento in cui è stata data loro la possibilità di esibirsi. Il sound del gruppo si rifà molto all’hard rock degli anni ’80,
(Autoproduzione) Questa band ungherese, formatasi nel 2009 e dopo parecchi e forse troppi cambi di line-up, presenta il suo primo EP autoprodotto alla fine del 2014. Sono stati senza dubbio cinque anni difficili ma, dopo vari avvicendamenti e posti vacanti, sembra
(To React Records / Andromeda) La coabitazione tra metalcore, thrash e groove metal definiscono la forma del sound degli umbri True Lie. Un sound nel quale la band riesce a creare spunti melodici e di non soffermarsi sui soliti breakdown e parti massicce, oppure
(Autoprodotto) Mi garbano assai questi Dripping Sin. Fa piacere sapere che puoi trovare del sano Thrash Old School senza andare troppo lontano. L’Italia ha una sua collocazione ben precisa all’interno del panorama metal mondiale ormai da un trentennio. I gruppi che han fatto storia sono realmente pochissimi, ma legati da un unico filo conduttore: la difficoltà di trovare una produzione.
(Iron Shield Records ) I siciliani Thrash Bombz visto il loro nome, non hanno bisogno di spiegazioni su che tipo di sound posseggano. Già conosciuti in queste pagine per via del debut album “Mission of Blood”,
(AFM) Sì, di solito sono contro i supergruppi… ma stavolta non posso resistere! Se si mettono insieme in una nuova band Roland Grapow, Thomen “The Omen” Stauch, Domink Sebastian (Edenbridge) e Mario Lochert (ex-Visions of Atlantis), qualunque fan del power metal drizzerà le orecchie,
(Hellprod Records) Un buon split, non c’è che dire. Questo è il mio giudizio dopo un solo ascolto. Tanto è bastato, visto che almeno uno dei lati ospita roba grossa. Si perché se di parla degli Hellbastard, e sai che hai di fronte un gruppo che ha fondato
(Black Blood Records / Human To Dust) “Sarkomand” è uscito nel 2011 (
(XTreem Music) Ancora un supergruppo death/doom metal: sono passati pochi giorni dal mio ascolto dei Mesmur e oggi arrivano i Nangilima, che mettono assieme Spagna, Svezia (dove vivono due componenti) e Bulgaria (dalla quale proviene il polistrumentista Nikolay Velev, coinvolto in decine di progetti).
(Minotauro Records) Ristampa da parte della sempre attenta Minotauro Records, di “Heaven Or Hollywood”, album uscito nel 1987 ad opera degli Newyorkesi Uncle Sam. La musica proposta è influenzata in egual modo sia dall’hard rock /glam di Aerosmith e Alice Cooper, che dal punk dei Sex Pistols e Ramones, mentre gli assoli di chitarra sono talvolta in stile
(Scarlet) Il nome Adimiron circola da tempo, nonostante chi scriva abbia avuto la possibilità di avere a che fare solo con l’album “K2”, dal quale è stata ricavata una buona impressione. Il sound dei romani Adimiron è piuttosto futuristico, ma la band forse
(Pulverised Records) Atmosfere tenebrose e frementi di incubi gravano nell’opener “Dödens maskätna anlete “, una canzone che traccia da subito l’identità dei Vanhelgd: band legata allo swedish melodic death metal, versante Göteborg sound. Una canzone
(Autop. / Phenix Prom.) Squidhead è la personificazione di una vagonata di riff e refrain di stampo heavy metal espressi con maestria. Squidhead è il solo Pierre “Pish” Minet, un eccellente chitarrista belga. Le sue composizioni sono cariche di energia e contemporaneamente
(Minotauro Records) Re-release del capolavoro degli Ogre risalente al 2003, ovvero il debut album. Minotauro Records è immensa in queste cose e solamente la confezione di questo CD sollecita una vasta gamma di emozioni, toccando quel feticismo quasi erotico che esplode per pubblicazioni strane, esclusive, particolari. Gli Ogre sono una band americana capace
(Code666) Nel funeral doom metal è il momento delle band internazionali: in realtà, tenendo conto delle misure ridotte di una scena però particolarmente coesa, non è tanto strano che gli artisti più in vista collaborino volentieri fra di loro. Gli esordienti Mesmur,
(Autoproduzione) Terzo album per gli Strike Avenue, band Cosentina attiva dal 2008. Il loro sound pesca molto sia dal deathcore più monolitico alla Thy Art Is Murder, che dai Meshuggah e dalla scena djent in generale. Purtroppo, la continua insistenza su ritmiche monolitiche appesantisce un po’ il
(Minotauro Records) Tony Tears è un progetto nato nel 1988 dalla volontà del poli strumentista Ligure Antonio Polidori, di tenere una sorta di diario musicale delle esperienze spirituali da lui vissute. Inizialmente decide di occuparsi di ogni aspetto musicale, da quello strumentale alle parti vocali, per
(AFM Records) Fra le (poche) band di power metal tradizionale ancora in circolazione, gli Orden Ogan sono sicuramente fra le più rappresentative: anno dopo anno, album dopo album i tedeschi si sono costruiti (soprattutto in patria) una buona fama, aumentata dalla fortuna
(Nuclear Blast Records) Per ben due volte, in occasione dei precedenti full-“length” (
(Myo) Avete presente quel modo di fare thrash o crossover che spesso veniva definito mosh o in seconda battuta moshcore? I veneziani Oltrezona rientrano in quel modo di suonare, con l’importazione di qualche cenno metalcore. Il metal degli Oltrezona è
(Pulverized Records) Totalmente devoti alle sonorità death metal che imperversavano in Scandinavia negli anni ’90, i Malesi Lavatory danno alle stampe questo “Morbid Terror”, album che ricalca in maniera calligrafica le gesta di Entombed, Dismember e Grave, con qualche leggera influenza death di
(Another Side Records) Da Kiev in Ucraina ci arriva il secondo, gustoso ep degli Azathoth Circle, female fronted band che fa della varietà sonora la propria carta vincente. Tre i brani di questo prodotto che esce, purtroppo (almeno per quel che mi riguarda) solo in digitale. “Attack over again” ha un piglio
(Fono ltd.) MetalHead continua il proprio rapporto privilegiato con i paesi dell’est europeo: molto spesso siamo i soli a informare i lettori italiani su alcune realtà musicali della zona… stavolta tocca ai Septem Voices, band symphonic gothic metal dalla Russia,
(Autoproduzione) Dalle ceneri di una band chiamata Re-Creation, i tudertini Shadowbreaker sono assai risoluti nel tenere alta la bandiera del metal made in Italy. Tre i brani presenti in questo demo: la opener “Uranium 235” ha quasi dei toni progressive, mescolati a un mood sabbathiano,
(Autoproduzione) I Phantasmal vogliono riuscire nel delicato compito di fondere Black Metal e Heavy Metal anni ’80. E tutto sommato ci riescono. In questo demo del 2014 (il duo americano è attivo dal 2012) i nostri cercano di plasmare su disco il loro intento, forgiando tre tracce piuttosto
(Blood Harvest) Feroce debutto discografico per gli Energumen, duo Svizzero che esordisce con questo EP 7” contenente tre brani, per un totale di tredici minuti di assoluta violenza sonora. Il genere che propongono è un death/black metal, con qualche incursione nel grind grazie a ritmiche velocissime ma sempre estremamente varie e fantasiose, che rendono l’ascolto avvincente. Si tratta sempre
(Razzia Notes) Alla faccia delle buone intenzioni! I Dead Soul sono voluti entrare in scena col botto a giudicare dalla quantità di uscite discografiche dal 2012 ad oggi. Tre singoli e un album all’attivo per questo duo svedese che si è messo al calduccio sotto l’ala protettrice della Razzia Notes di Anders Fridén (In Flames). Come mai tutta questa fiducia da parte della label? In realtà dopo un ascolto
(Hells Headbangers) Diciamocelo pure: gli americani Nunslaughter amano l’Italia. Noi sappiamo coccolarle, le band che meritano. Poi loro ci ripagano spesso e volentieri con calate puntuali nel nostro belpaese e/o con uscite discografiche ad hoc. E il gruppo in questione per fortuna usa entrambi gli
(Memorial Records) Altra proposta interessante della Memorial Records, etichetta che offre continuamente cose di qualità. Gli standard sono sempre alti. Gli Atoj sono un insieme di post metal-hardcore con momenti mathcore, ovvero una band post metal che gioca
(Inverse Records) Con una copertina decisamente minimale si presenta sul mercato “Shelter”, il terzo album dei finlandesi 2 Wolves. Un disco breve, che a mio giudizio non mostra particolare inventiva né un grande songwriting. Già in passato mi sono interrogato sulla politica della Inverse Records,
(Dark Essence Records) “Gamle Norig” è posta al principio di “Stridens hus” e lo apre con magnificenza, attraverso un riffing chiaro, ricco di melodie fresche. Non sono accordi che plasmano malvagità, piuttosto è l’esibizione di nenie, motivi e refrain che sono 
(Autoproduzione) Preceduto dall’ep digitale “Beer Bloodbath” (che però voleva soltanto suscitare nuovo interesse per la band, dato che praticamente tutti i brani presenti o erano già stati pubblicati, o si trovano sul nuovo disco), ecco il nuovo full-“length”, il terzo, degli spagnoli Incursed, dediti a un battle metal dai toni molto epici e potenti.
(Mighty Music) Ben strano, il debut dei russi Estate: di base, questi ragazzi (assai simpatici nell’immagine) suonano un power metal tastieratissimo, da qualche parte fra Sonata Arctica, Freedom Call e Pathfinder, ma il loro “Fantasia” ha delle clamorose cadute di stile, e una disomogeneità di fondo
(Against PR) Gli Old Thunder sono una one man band del Kentucky, nuova incarnazione del progetto Sulphur Grace: debuttano sul mercato con un ep di funeral doom di quasi mezzora. “June2, 1910” è abbastanza dinamica nei suoi quasi dieci minuti di sviluppo,