Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DYNAMITE – “Blackout Station”
(High Roller Records) In teoria è estate. In teoria fa caldo. Allora c’è da prendere una macchina, la prima a disposizione, e programmare un viaggio. Non certo un viaggio tranquillo con la mamma, ma un viaggio devastato, con 3-4 amici fumati. Il baule, e tra i sedili, deve avere (altro…)
(Svart Records) La Svart records ha un potere unico nell’attirare certi sound, certe bands. Bands come i Brutus, i Tusmørke e questi fantastici The Golden Grass. Trio di Brooklyn, marcatamente fedele (sia per cosa suonano che per il look), a tempi andati (o forse tornati?), tempi
(Invictus Productions) Secondo EP per il brutale duo Svizzero. Questo progetto nasce nel 2008, ma non ha ancora prodotto un full length (solo un demo e due EP finora)… ma vanta un seguito underground importante, che li ha portati fino al Maryland Deathfest di quest’anno. Il loro
(Pure Steel Records) Anche se non sono particolarmente noti in Italia, gli Zarpa sono fra i padrini del metallo iberico: con molte pause e scioglimenti, sono in attività addirittura dal 1977! “Bestias del Poder” è l’undicesimo full-“length” e il secondo che esca per il gruppo Pure Steel
(Wraith Productions) C’è un velo di mistero attorno a questo duo russo. E misteriosa, ma quanto mai emozionante, risulta essere questa release, questo EP basato -secondo gli autori- su quattro fasi, quattro fasi sonore che spingono l’ascoltatore in avanti verso la successiva, in un costante rapimento
(autoproduzione) Suoni che si liberano, si diffondono, liberi viaggiano nello spazio… si intrecciano, si ricompongono, danno origine a melodie, riffs, ritmiche, assoli, ed altri suoni che a loro volta mutano, si evolvono, rinascono. Certo: Adrian Weiss può risultare sconosciuto ai
(Napalm Records) Lo scottish pirate metal degli Alestorm continua a mietere vittime: la band di Christopher Bowes riesce a piazzare un altro buon disco divertente e coinvolgente, senza ridursi alla piatta replica di se stessa e senza scadere nel ridicolo. Mi sembrano due risultati eccezionali per i bucanieri di Perth,
(Inverse Records) Molto gotici i Mirzadeh. Neri, poetici e maledetti. “Desired Mythic Pride” è una sorta di dark metal e dunque dentro si trovano richiami gothic, black, cenni symphonic e tutto ciò a otto anni dal precedente e secondo album. “Desired Mythic Pride” è carico di melodie e di quelle sonorità
(Moribund) Tornano gli americani, dal Tennessee, Wormreich… blacksters incalliti, spietati, brutali. Tornano dopo il buon debutto “Edictvm DCLXVI” ormai risalente a tre anni fa. Il ritorno è affidato ad un EP, che oltre a contenere una cover dei Deathspell Omega, un paio di tracce atmosferiche messe
(Pure Underground) Non la classica power metal band tedesca, non stavolta: i giovani Forensick, qui al secondo album, mostrano di avere buona capacità di songwriting e ancora ulteriori margini di miglioramento. “The Prophecy” esce per la Pure Undergound Records,
(Heart of Steel Records) Ep d’esordio per i russi Concordea, che ospitano per l’occasione il cantante dei 4th Dimension Andrea Bicego: quattro brani di symphonic power metal tastieratissimo, dai toni spesso sci-fi, con un gusto vincente per la melodia. La titletrack
(Black Widow) Mai prima ad ora era stato ristampato in vinile il primo disco dei Vanexa. La band savonese, tra le prime formazioni italiane (forse la prima in assoluto) di heavy metal, realizzò questo album nel 1983. Riff infuocati, crudi e ruvidi, come è d’obbligo nel metal dei primi anni ’80, e fine ’70, visto
(Forever Plagued) Necuratul è un progetto dello Statunitense Weird Wolf, conosciuto per aver suonato per Prosantus Inferi e Black Funeral. Non si sa molto delle origini di questa one man band, le note biografiche sono scarse. “Sanguine Lupus Graves” è il demo tape di debutto. È stato stampato, infatti
(Indie Recordings) L’oscurità non ha confini. E la norvegese Indie Recordings vanta nel suo roster questa band Brasiliana, una terra lontana dai centri storici del genere, una band che offre un black metal puro, originale, legato alle origini, tanto che vari artisti chiave della scena (Ivar degli Enslaved e Lord Ahriman dei Dark
(Horror Records) Per gli appassionati delle sonorità doom, horror, occult e dark, gli Abysmal Grief sono sicuramente una delle formazioni che ha da tempo acquisito lo status di cult band. Attivi dal 1995 con una serie lunghissima di ep, split e full-length (finora tre,
(Sixsixsix Music) Il secondo disco dei Wolves of Avalon, esattamente come il primo, pesca a piene mani dalla storia e dalla mitologia celtica e britannica: stavolta la band inglese, nata per iniziativa di Metatron dei The Meads of Asphodel, si occupa della regina Boudicca e
(Indie Recordings) Norvegia. Terra del black. E tale si ritiene la band nata come one-man-project ed evolutasi verso una line up completa e stabile. Ma qui il black è di contorno, è componente ispirante, aggiuntiva di un ottimo death metal, pieno di
(Nuclear Blast) Sono stato fra i primi fan in Italia degli Eluveitie, già con “Vên”, quando nessuno sapeva chi fossero; ho consumato “Spirits” e “Slania”, poi sono rimasto profondamente deluso dalla piega presa dalla band con “Everything remains as it never was”
(Inverse Records) L’album di esordio dei siciliani I Will Kill You è un piccolo gioiello che stuzzicherebbe l’appassionato del metal estremo che in questo ultimo caso risponde alle direttive del death metal, con enfasi brutal, attimi grindcore e spunti blackened. L’atto di violenta durezza di “Extrema Putrefactio”
(Kornalcielo/Lost Highway/Self Destructo) Debutto discografico per i Triestini Tytus con questo mini composto da due brani, stampato soltanto in vinile e con una tiratura limitata a trecento copie. Il genere proposto si rifà all’hard rock di fine anni ’70 e alla NWOBHM di inizio anni ’80. “New Dawn” ha un bel riff tirato, sullo
(Revalve Records) Il nome dei Ravenscry sta girando da tempo nell’ambito del metal italiano e non da meno all’estero, dove la band milanese ha tenuto delle esibizioni e avuto legami con l’etichetta svedese The Trip Records. Quanto c’è di concreto nel reputare i Ravenscry come la prossima
(Napalm Records) Sta proprio bene Jonh Garcia. A 43 anni si inventa un fresco album solista, ed era ora che ne facesse uno. Un album frizzante e realizzato con gli echi dello stoner e con un rock tonico, classico. John Garcia è magnifico, è il re di un regno sonoro che sa di chitarra elettrica e vibrazioni.
(Cyclone Empire) Violenza che regna suprema, infatti. Potenza, gloriosa manifestazione di rabbia. Quarto full-length per i death metallers Olandesi, qui con una line up parzialmente modificata (sono cambiati batterista e cantate). Di fatto il genere proposto è al confine tra death (melodico) e black, dando origine ad un
(Lay Bare Recordings/Fallodischi/Shove Records/La Fine) Allibito. Sconvolto. Ma esaltato. Eccitato. Percepisco il nero, l’oscurità, la decadenza. Il Male. Quoto con immenso piacere una parte della presentazione della band: “Una macabra e ottenebrata danza di estremismo musicale, solo perché in Italia non ci sono
(Pure Rock Records) Definiscono la loro musica un mix fra power e melodic hard rock, ma ascoltando il terzo disco dei californiani Ninth Circle ho pensato anzitutto ai Queensryche e a certi toni maturi, progressive e ricercati del loro sound. Ecco, i Ninth Circle mi sembrano proprio
(Inkas Noize Records) Attivi già dal 2007, i peruviani Mandragora danno alle stampe un 7’’ ovviamente indirizzato ai cultori del metallo classico. Alla fine, questi prodotti vanno incontro ai gusti di un pubblico ristretto ma fedele,
(Napalm Records) Cosa sarebbero gli AC/DC geneticamente modificati con DNA di Beastie Boys? Risposta: Jackson Firebird. Che poi, diciamocelo, è un risultato genetico mutilato in quanto sono solo in due (chitarra+batteria), e non sono normali. Ma è una deviazione genetica efficiente, perché “Cock Rockin’” è assalto
(Mighty Music) Debut album per i Danesi The Killerhertz, band nata nel 2011 e formata da ex membri di alcuni gruppi della scena underground locale, come Saturnus, Pitchblack e Usipian. Queste esperienze devono aver giovato ai membri del neonato combo, che a un anno dalla fondazione registra quest’album con alla
(Pure Rock Records) Quanti anni ha il sound degli AC/DC? Siamo vicini all’eternità in una scala temporale proporzionle alla storia del rock? Forse. Eppure, dannazione, è un maledetto sound immortale, sempre fresco, sempre attuale. Piace a tutti, trasuda energia, sprizza rock, sprizza voglia di far festa -casino- e
(Autoproduzione) I francesi Father Merrin debuttano con questo ep di 4 tracce: chiunque abbia visto “L’Esorcista” sa da dove proviene il monicker, e non a caso il frontman A. si esibisce vestito da sacerdote. “Hellride” è uno sludge/doom fumoso,
(Giant Electric Pia) Una pausa da tutto e da ogni cosa per ascoltare il decimo album degli IQ. Occorre il tempo necessario e la giusta dimensione attorno a se stessi, per accogliere sonorità tipicamente prog-rock dal carattere maestoso e intenso. Qualità, fluidità, classe, quanti aggettivi possibili per raccontare
(Ektro) Ancora i Circle, o meglio ex Falcon. Gia di recente con “Frontiers” si erano espressi su tonalità rock, con varie influenze da varie direzioni. Instancabili, danno alla luce un altro lavoro, questo “Leviatan”, un full “length”… un momento, ma quelli erano i Falcon, Ex Circle, non il contrario! OK. Mi
(Eisenwald) Attitudine sporca, abietta, sudicia e rozza. Inclinazioni disturbate verso il metal. Una batteria poderosa, simile ad una tempesta ma registrata da cane. Due chitarre battezzate da distorsioni confuse, torbide, indefinite, con registrazione a livelli non eccelsi. Black metal e la capacità di descrivere
(Einheit Produktionen) Originariamente uscito nel 2013 per Black Dimension Records, label della band, questo ottimo album vede nuova luce con questa meritata re-release, pensata per dare più visibilità a questa ottima pubblicazione. Attivi dal 1998 con all’attivo ben 4 album, i Norvegesi propongono un death
(Mighty Music/Target) Reclutato alla batteria Ivo degli Izegrim, gli olandesi Neckbreak Nation approdano al debut album dopo aver fatto circolare il proprio nome nella loro terra e dintorni, grazie ad un thrashcore metal con spunti moderni e soluzioni più o meno tecniche.