PRIMAL AGE – “Masked Enemy”

(WTF Records) Animalisti convinti, vegetariani, ecologisti e poi tanta denuncia perché quando si è nell’hardcore punk è così, di base. I francesi Primal Age sono una realtà hardcore/metal sin dagli anni ’90, abbracciando una filosofia pura che hanno sempre espresso attraverso le loro pubblicazioni e soprattutto i tanti concerti. Accasatisi con l’olandese WTF, i Primal Age sfornano un (altro…)
(High Roller Records) Ed ecco tornare sul mercato, come periodicamente accade da qualche anno, il primo e unico disco degli Exorcist, ovvero i Virgin Steele di “Noble Savage” (l’anno è lo stesso, il 1986) assieme al batterista di Jack Starr, camuffati dietro pseudonimi e dediti a uno speed/thrash marcio e orrorifico!
(autoproduzione) Quando “Coldgrinder” scoperchia l’abisso dal quale “RS-28” proviene, si comprende immediatamente che i Sarmat sono una band polacca. I quattro sono infatti una nuova espressione del blackened death metal di quella nazione la quale, non c’è che dire, ha sempre qualcosa da esprimere. Le
(Pure Steel Records) Usciti nel 2020 con “Road To Victory” (
(Relics from the Crypt) Seconda ristampa, dopo il debut “Bursting Out (The Beast Became Human)”, per gli heavy/speed metallers MP, ovvero Metal Priests: il loro secondo album è di molto superiore al debut, per quanto si mantenga senza brillare nei tipici canoni dell’epoca (è del 1987) e del genere.
(Relics from the Crypt) Il ritorno sul mercato dei primi due dischi dei tedeschi MP, cioè Metal Priests (qui ci occupiamo proprio del debut, del 1986) mi fa porre ancora una volta la fatidica domanda: ma c’è davvero di aprire tutti, ma proprio tutti, i cassetti dell’underground, per mostrarne il contenuto alle nuove generazioni?
(Pitch Black Records) Il secondo album dei norvegesi Sinsid ha decisamente gli stessi pregi e gli stessi difetti del debut “Mission From Hell” (

(Massacre Records) La band dei FireWing nasce aggregando musicisti brasiliani e statunitensi: Airton Araujo (voce), Caio Kehyayan (chitarra), Bruno Oliveira (chitarra), Peter de Reyna (basso) e Chris Dovas (batteria). Sono elementi con esperienze in Age Of Artemis, Vital Remains, Aversed e altre band. La linea di stile seguita è il 
(Napalm Records) In attesa che il disastro pandemico sia un ricordo, alcune band e musicisti nel mentre si sono dati da fare. I Monster Magnet hanno scelto di pubblicare un album di cover, dopo l’ultimo lavoro in studio intitolato “Mindfucker” e pubblicato nel 2018. “A Better Dystopia” comprende tredici pezzi, contando anche la bonus track
(autoproduzione) Quattro composizioni dalla durata importante formano questo cosmo sonoro che alberga in “Haereis”. L’omonima band si cimenta in scenari psichdelici e ambient dalla forma onirica e visionaria. Tony Colina (hammond, già con Fear Of The Storm), Gaetano Fontanazza (chitarra, impegnato in