DEFTONES, la loro unica data italiana è rinviata a giugno 2022
Comunicato stampa
Siamo spiacenti di annunciare che a causa delle misure di contenimento messe in atto su scala mondiale per contenere la pandemia di Covid-19, il concerto dei Deftones previsto per il prossimo giugno al Sequoie Music Park di Bologna è rinviato a martedì 21 giugno 2022 presso la stessa location. (altro…)
(Osmose Productions) Assurdi, sanguinari, irriverenti, teste calde! Gli Impaled Nazarene sono la sommatoria di questi aggettivi e ancora di altri e di tutti i loro sinonimi che potrebbero inquadrare quel senso di folle estremismo che i finlandesi incarnano da decenni. Se nel 1993 l’album di debutto “Tol Cormpt Norz Norz Norz…” rappresentò uno scossone in fatto di black metal
(AFM Records) Il nuovo disco di Herman Frank, il quinto della sua carriera solista, mi appare meno riuscito del precedente, “Fight The Fear” (
(Fighter Records) Incredibile ma vero… dopo diverse uscite tutte più o meno simili (recensioni
(On Fire Records) Che bella sorpresa, gli spagnoli Lèpoka! Era dai tempi in cui imperversavano i Mago de Oz che non sentivo un folk metal così cristallino… c’è tutta una complessa storia dietro “El Baile De Los Caídos”, che è diviso in due atti e presenta un booklet ricchissimo. Sono i fiati il valore aggiunto alla briosa e sostenuta “Seguimos En Pie”;
(Art Gates Records) Tuonano dalla Svezia gli Havamal, e ci propongono, per il loro secondo disco, un melodic death pesantemente infuso di pagan e – come è facile indovinare leggendo titolo e monicker – ben saldo su tematiche norrene. Dopo la cinematografica intro, “Fenris” mostra un sound dove entrano gli Ensiferum ma anche – e non so se sia un bene – i Two Steps from Hell, per l’onnipresenza di tastiere pompose e cori incalzanti. 
(GrimmDistribution /Sanatorio Records) Grimm e Sanatorio presentano il secondo album dei costaricani Troberoth, una formazione attiva da una dozzina di anni e dedita al thrash metal con pallidi inserti di tipo death metal. Suoni scarni ma
(Putrid Cult) Poco più di mezz’ora all’inferno è quanto viene da pensare alla fine dell’ascolto di “Mysterious Rituals in the Abyss of Sabbath & Eternal Celebration of the Blakk Goat”. Il quarto album dei polacchi è un ribollire malsano e oscuro di odio, atrocità e ogni sorta di azione
(Ripple Music) Dalla Svezia, puro doom, assoluto stoner. Musica fuzzy, dentro un alone etereo ma potente, sferzante, musica ricca di una melodia deliziosamente rozza, coperta di polvere. I Moon Coven, in circolazione da quasi un decennio, danno finalmente seguito al debutto omonimo ormai vecchio di cinque anni, ribadendo di restare fedeli alla linea, al classico, spingendo sulla creatività e gli arrangiamenti piuttosto che andando a cercare nuove strade, spesso incompatibili con questo genere.
(Everlasting Spew Records / Caligari Records) EP di debutto per i canadesi Disembodiment, band formata da componenti dei deathsters Oath Div. 666.
(Autoproduzione) I nord-irlandesi Whiteabbey hanno scelto di essere poco appariscenti per il proprio esordio: copertina e titolo anonimi, e poche informazioni sui contenuti (il disco è comunque un concept diviso in tre parti). Musicalmente siamo su un
(Pure Steel Records) Il ritorno sulle scene dei Kenziner, con “Phoenix” (
(Pride & Joy Music) “My Shelter” è l’esordio del progetto solista del francese Jean Michel Volz, in forza agli a me sconosciuti A Taste of Freedom; stando alla nota stampa, il nostro ha contattato come guest singer Pasi Humppi dei mitologici
(Rockshots Records) Gli ateniesi Illusory sono fautori di un heavy metal dal taglio piuttosto oscuro: il terzo disco degli Ivories, come i nostri amano essere chiamati, tiene insieme sonorità più classiche ed altre più recenti. 
(Epictural Production) Dopo un EP e uno split con Ombre, Au-Delà registrano il primo album e con buoni risultati. In formazione sono in tre e con ancora dei progetti attivi, come Karne e Malevolentia, palesando il black metal con seminali influssi thrash metal, attraverso un suonare
(Massacre Records) Come già in passato, con album tipo “Thunderbeast” oppure “In der Hölle spricht man Deutsch”, i Debauchery e le loro corrispettive incarnazioni Balgeroth e Blood God, pubblicano un album in tre versioni. I Debauchery incidono dieci canzoni in inglese con voce in growl, poi come Balgeroth