CAMILLA BRINGS THE RAIN – “E.G.O.logical” (EP)

(Dianthus Records / Holler Produtions) Sono ben poche le cose che si sanno di Camilla Brings The Rain, complice anche la totale assenza di pagine social; (altro…)

(Dianthus Records / Holler Produtions) Sono ben poche le cose che si sanno di Camilla Brings The Rain, complice anche la totale assenza di pagine social; (altro…)

(Moribund Records) Quinto album in quattro anni per Carnal Savagery, prolifica band svedese nata dalle ceneri dei Cromlech, formazione considerata tra i prime movers della scena death svedese, nata nel 1990 e con solo un paio di demo all’attivo. (altro…)

(Seeing Red Records) A meno di un anno dal mini EP “Satan is a Bitch” tornano i folli Cancer Christ con il debut album “God is Violence”, contenente venti brani per poco più di ventisei minuti di musica che ingloba in un unico calderone punk, hardcore, noise rock alla Jesus Lizard, grind, sperimentalismi alla Mike Patton e testi al limite dell’assurdo, come ad esempio il brano “Jesus Got a Big ‘Ol Cock”, dove il titolo viene ripetuto fino allo sfinimento. (altro…)

(Avantgarde Music) Quinto album in meno di un decennio per Crust, formazione proveniente dalla Russia dedita ad una commistione tra doom, sludge e black metal, tre generi che in parti uguali hanno costituito l’ossatura del sound della band, almeno fino ad ora. (altro…)

(autoprodotto) Gli italiani Cyrax sono sempre più lontani dal metal… ma anche del prog, almeno il prog ‘prevedibile’, quello che vive sempre nell’ambito del rock. Eclettici, strani, imprevedibili, pazzoidi: con questo nuovo lavoro sfondano i confini di qualsiasi genere musicale, abbracciando qualsivoglia teoria passi loro per la testa, cambiando spesso e brutalmente da un brano all’altro, senza però uscire dal contesto di un album ricco di ricami, di dettagli, di profondità tecnica ed emozionale. (altro…)

(Nadir Music) Esordio discografico per Cambio Radicale, band nata dalle ceneri della Valerio Franchi Band, autrice nel 2012 di un album intitolato “Carpe Diem”. (altro…)

(Autoproduzione) Davvero affascinante questo “Aztlán”, secondo album per Cabrakaän, formazione originaria di Toluca, in Messico, ma trasferitasi a Calgary, in Canada. Non ne avevo mai sentito parlare in precedenza, ma al primo ascolto sono rimasto ammaliato dallo stile della band, in grado di coniugare un metal pomposo e magniloquente sulla scia degli Epica al folklore messicano, a cavallo tra il crollo della civiltà azteca e la colonizzazione spagnola. (altro…)
(autoproduzione) Esordio per la formazione capitolina che accoglie in grembo elementi di altre realtà della stessa città e soprattutto assembla l’EP attraverso due sessioni differenti per due pezzi ciascuna e con formazione differente tra la prima e la seconda tranche di registrazioni. Poco importa, la band (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) La band di Essen, Germania, continua la sua spedizione in territori dell’estremo e della visionarietà. Ch’Ahom si stanno mettendo in mostra con lavori sempre interessanti e frutto di una ricerca mista a un suonare appunto estremo e volutamente deflagrante. Autori (altro…)
(Soulseller Records) Freschi e allietanti come sempre i Cardinals Folly, alfieri di un doom rinforzato di paganesimo, heavy metal, occult. Una radice oscura ma smaltata o forse diluita da questa registrazione così granitica e al contempo fresca. Chitarre ruggenti, prodighe (altro…)

(Amor Fati Productions) Chino sul groviglio di mezzo della copertina sembra ci sia qualcuno che si bacia, un gesto dolce, romantico, passionale… cosa assurdamente incompatibile con i Chaînes, band belga sorta dalle ceneri dei nefasti ed ormai defunti Merda Mundi, one man band che comunque ha lasciato il segno con ben tre album pubblicati. (altro…)

(Revalve Records / Believe) Band italiana nata nel periodo del lockdown (cosa richiamata dal moniker stesso), che con il suo prog metal curato e sostanzioso si affaccia al mercato discografico con un album che parla, che trasmette messaggi, che comunica, che abbraccia l’ascoltatore. (altro…)
(Season of Mist) Il death metal dei Carnation resta una devozione incondizionata al death metal svedese dell’epopea Dismember ed Entombed. Dopo l’ottimo “Where Death Lies” di tre anni fa, secondo album (altro…)

(A Beast in the Field) Terzo album per i canadesi Crystal Coffin, i quali dalla formazione nel 2017, non si sono mai riposati pubblicando un disco nel ’20, un’altro nel ’21 e ora questa nuova opera di black melodico suggestivo, interessante, provocante e dannatamente intelligente. (altro…)
(Metal Blade Records) Sesto album in carriera per una realtà dell’heavy metal che si è vista tributare i legittimi onori attraverso il tempo. Dopo uno split durato diversi anni, la band riprende il proprio cammino e se “Forever Back”, album del 2020 QUI recensito, riaccende la passione di tutti i metallari del globo, “Dark Parade” è (altro…)

(Nuclear Blast Records) Nono album in diciotto anni di carriera per i Carnifex, prime movers della scena deathcore, rappresentandone un’istituzione grazie alla coerenza con cui portano avanti il loro sound senza per questo evitare di evolversi. (altro…)

(Melodic Passion Records) Nuova uscita discografica per Clarence B Thunborg, vecchio leone della scena rock, molto attivo negli anni ’70 ed ’80 tra Svezia e Stati Uniti come cantante e bassista. (altro…)
(code666) Visionari e sperimentatori, esempio di manipolatori del suono i britannici Catafalque che pubblicano il terzo album per l’italiana code666 del gruppo Aural Music. Autori di un miscuglio equilibrato di drone, doom, noise e industrial, i Catafalque sprigionano una visione (altro…)
(Metal Blade Records / Blacklight) I Capra si stanno facendo strada da quando nel 2021 pubblicarono l’album di debutto “In Transmission”. La band della Louisiana alla voce si affida a Crow Lotus, una ragazza senza un’ugola fenomenale ma perfetta con quella sua vocalità nervosa, quasi senza (altro…)

(Black Vault Productions) Per vie traverse vengo in possesso di uno dei 300 CD stampati per questo EP dei polacchi Chanid… uscito tuttavia ben tre anni or sono! Quattro brani di black metal molto personale, introspettivo, sicuramente non prevedibile e tanto meno legato al predominante filone ‘blackned’ tipico del loro paese. (altro…)
(Metal Blade Records) Parlare o scrivere dei Cannibal Corpse porta a ripensare al primo approccio avuto con la band. Era uscito da poco il secondo album “Butchered at Birth”, con tanto di copertina censurata griffata con l’etichetta “Parental Advisory”. Si lascia sfilare la busta interna del disco sulla quale è stampata la vera copertina che è dietro dunque (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Cryptopsy hanno impiegato undici anni per pubblicare un nuovo album. Tuttavia in questo intervallo di tempo il nome della band è comunque girato perché resta una degli architravi del suonare estremo e nello specifico nell’ambito del death metal. Undici anni passati a basso regime e la cosa fa sensazione se si (altro…)

(Nuclear Blast Records) Terzo album per la band a gestione familiare del leggendario chitarrista dei Motörhead, coadiuvato dai suoi tre figlioli Todd, Tyla e Dane, ai quali si aggiunge ora il cantante Joel Peters che prende il posto di Neil Starr, a mio avviso da sempre l’anello debole della band: l (altro…)
(earMUSIC) Per Vincent Damon Fournier, dunque noto come Alice Cooper, “Road” è il 29esimo album. Artista poliedrico, non una rockstar prevedibile e forse la sua eloquenza sintetica e acuta ma densa di significato lo certifica. Il precedente lavoro “Detroit Stories” e l’EP “Breadcrumbs” possedevano all’interno della buona musica e a conti fatti “Road” (altro…)

(Nuclear Blast Records) Torna con il terzo album il super gruppo con membri ed ex membri di In Flames, Hammerfall, Annihilator, Shining, Kamelot ed Amaranthe… ai quali si aggiunge ora anche il chitarrista Marcus Sunesson (The Crown / Engel) visto che Jesper Strömblad è un po’ preso dagli impegni e ha deciso di coprire solo il ruolo di bassista. (altro…)

(Chaos Records) Dal punto di vista musicale, Seattle rappresenta da sempre una zona di primaria importanza. (altro…)
(Autoproduzione) Molto interessante questo EP ad opera di Corrozion, giovane formazione francese che propone un rock decisamente orecchiabile nella forma ma dannatamente heavy nelle sonorità. (altro…)

(Loosegroove Records) I gallesi, si sa, sono tra i più sanguigni ceppi britannici, per note ragioni storico- culturali. Chissà se la rabbia e la ribellione espressa in questo sciabordante debutto può essere scaturita da questa connotazione sociale… (altro…)

(autoprodotto) Ho sempre avuto una perversa ammirazione, quasi devozione, per la mitica contessa Báthori Erzsébet… e non sono certamente il solo, visto che il suo nome riecheggia in lungo e largo nel mondo del metal (ma anche letteratura, cinema, ecc): band che portano il suo nome, canzoni che parlano di lei, concept album che trattano della sua vicenda (come il capolavoro “Cruelty and the Beast” dei Cradle of Filth). (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Si è già parlato qualche mese fa, QUI, dei Ch’Ahom, ritualistic death metal di marca tedesca. La band pubblica ora un EP in digitale e cassette intitolato “Ts’ono’ot” e la cui title track, unica composizione presente, supera i dodici minuti di durata. Schema collaudato per i Ch’Ahom: introduzione (altro…)

(Prosthetic Records) È il secondo album per questa band internazionale con base a Londra, ma composta da musicisti inglesi, brasiliani ed italiani. “Position | Momentum” si ispira alla fisica quantistica, al fatto che non si può conoscere la posizione ed il movimento di una particella nel tempo, cosa perfettamente connessa con la metafora della vita, immancabilmente scandita dal caos, da una galssia di incertezze vaie, dominata dall’imprevisto, ribadendo la teoria di Heisenberg. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ho sempre pensato che i Cadaver abbiano raccolto nella loro carriera molto meno di quanto seminato. Sin dal debutto “Hallucinating Anxiety” infatti, la formazione norvegese guidata dal Anders Odden si è sempre distinta per un approccio estremamente personale e geniale al death metal, riuscendo ad essere classici ed innovativi allo stesso tempo. (altro…)

(Memento Mori) Album d’esordio per Coffin Mulch, band scozzese nata nel 2018 e con solo un EP all’attivo intitolato “Septic Funeral” uscito nel 2019. (altro…)

(Rockshot Records) Secondo album per i milanesi Calico Jack, fautori di un pirate metal affine per molti versi a quello degli Alestorm, ma decisamente più heavy sotto molti aspetti, a partire dalle produzione ad opera di Mattia Stancioiu, bombastica al punto giusto, ideale per valorizzarne la proposta. (altro…)

(MNRK Heavy) Secondo album per Creeping Death, band texana in forte ascesa, passata in poco tempo dall’underground a new sensation della scena death metal statunitense. (altro…)