Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
RABID DOGS – “Beasts with Guns”
(Autoproduzione) Nel 2011 i Rabid Dogs hanno realizzato il debut album ed ora sfornano il secondo, “’Beasts with Guns”. La copertina è bruttina, artisticamente, tuttavia è chiara nel messaggio che vuole trasmette e cioè tutti i mali della più comune società moderna, (altro…)
(Nuclear Blast Records) Ogni volta che Tobias Sammet pubblica un album di Avantasia è, per me, un evento speciale. Adoro queste metal opera. Hanno sempre qualcosa in più. Creatività spinta ai limiti. Storie raccontate in musica. E ospiti. Moltissimi ospiti. Tra i migliori sulla scena.
(Universal) Se non conoscete “Dream Evil” avete sicuramente sbagliato sito: il quarto album solista di Ronnie James Dio è a giudizio di molti una delle perle della sua discografia, che nella mia personale classifica si colloca subito dopo il capolavoro “Holy Diver” e il sottovalutatissimo
(Ear One Productions) Primo ascolto: uno schifo. Però era riprodotto da un computer con casse di merda. Secondo ascolto: un po’ meno schifo. Apparecchio migliore, ma gente in giro, poca possibilità di concentrazione. Non il mio mood ideale. Terzo ascolto: Noto quel “satan” urlato
(Autoproduzione) Gli Ara sono una neonata band di Milwaukee che esordisce nella nicchia del progressive/technical death metal. Il loro stile prevede evoluzioni che riescono a contorcersi in scatti veloci o aperture melodiche mai troppo ampie. Un sound mutevole in cui il batterista Erik Stenglein
(Pitch Black Records ) La female-fronted death metal danese Illnath è al quarto album, marcandolo con un sound potente e solido. Il riffing nervoso e continuamente espressivo di una serie di note abbondantemente ritmate è poco propenso a mettere insieme melodie e se accade è sempre in modo
(Raw Lines) Probabilmente Ivan Perugini è il tipico musicista che non si sente a proprio agio se ha i piedi in una sola scarpa. Di conseguenza in alternativa ai Sun King arriva questo Project Czar. Lui afferma che il side project è nato per non dimenticare alcune canzoni che per diverse ragioni
(Candlelight) Un nome ordinario per una band che forse non lo è, visto che in formazione c’è David Gray, batterista, membro di My Dyng Bride e Akerocke e poi i chitarristi Peter Benjamin e Sam Loynes, The Order Of Apollyon il primo e Akerocke e Diminished Fifth il secondo.
(Demon Doll Records) Dio del rock prendi la mia anima impura e bruciala nelle fiamme dell’inferno. Però, cazzo, mentre lo fai spara dell’hard rock a volume apocalittico, un volume che svegli morti, uccida i vivi e faccia tremare l’oltretomba, il paradiso, il valhalla, l’olimpo ed ogni singolo night club
(Coroner Records) I francesi Atlantis Chronicles sono una onesta e capace band di progressive death metal, la quale esce sul mercato con questo debut album supportato dall’italiana Coroner, il missaggio e masterizzazione di Joshua Vickman, presso lo studio Dreadcore Studio
(This Is Core Music) Fa una certa sensazione ascoltare questo sound così energico e leggere la biografia dei novaresi Sinclear, loro infatti sono la tipica band che parte e fa un passo alla volta, nel tempo, pian piano. Piccole incisioni, qualche cambio nella formazione, esibizioni dal vivo
(Autoproduzione) Solo tre pezzi per far capire a chiunque cosa sono gli Hod. Se qualcuno di voi non li conosce, e siamo in tanti, nonostante il trio sia in attività da circa sei anni e con un album, ma non solo, alle spalle, questo demo ben registrato descrive magnificamente la capacità esecutiva e compositiva
La bio dei pescaresi Straight To Opposition che si legge nella loro pagina facebook recita: “since 2004 . Constantly touring squats and clubs in Europe and Italy , more than 250 shows in 6 years , 3 albums out for Indelirium Records , a complete discography out for Blodcloth records , compilations and
(Pulverised Records) L’etichetta di Singapore Pulverised Records è ormai un’istituzione nel portare avanti il discorso dello swedish old school death metal, di conseguenza trovano posto nel roster i Necrocurse. Svedesi, ruvidi, con quelle loro tipiche distorsioni e uno stile che ricalca fedelmente
(Calofror Records) I ginevrini Liliul Sova hanno dato il proprio massimo per questo secondo lavoro che, francamente, definire instrumental metal sarebbe alquanto riduttivo, oltre che a catalogare impropriamente questo sound. Nati come trio, nel 2008 tirano fuori “Tripartite Chaos”
(Autoproduzione) Nader Sadek è un progetto musicale nel quale si sono incontrati Flo Mounier (Cryptopsy), Blasphemer (Aura Noir, Ava Inferi, ex-Mayhem), Novy (ex-Behemoth, ex-Vader) e Steve Tucker (ex-Morbid Angel) e poi anche Sean Frey, chitarrista dal vivo, e Carmen Simoes
(This Is Core) Dai perugini For The End nasce una nuova formazione hardcore, i Brave. Dopo aver registrato all’Hell Smell Studio di Roma (luogo frequentato da diverse formazioni hardcore) esce questo EP di cinque canzoni, i quali mostrano l’indole hardcore della band, la quale però
(Pulverised Records) Atmosfere estremamente oscure, depresse, profonde, caratterizzate da una forza interiore, una rabbia estrema, grida che provengono dagli abissi dei propri sentimenti e si manifestano in forma esplosiva verso un cielo azzurro che si tinge improvvisamente di nero.
(Indie Recordings) Hard core canalizzato in una label prettamente metal, la Indie. EP che anticipa il loro prossimo full length. Ma ormai questo hard core è andato, tranne che per la caratteristica voce di Dwid Hellion. Infatti questo EP spazia da un’atmosfera black e fumosa, ad un quasi thrash tirato duro.
(Moonlight Records) Nella mia personale ‘mappa’ dei generi metal, che ovviamente comprende soltanto le partizioni classiche (non sarei mai in grado di distinguere il metalcore dal crust o dal djent), non esistono due settori più lontani del viking e del thrash.
(Radioactive Records) Il genere proposto dai Damned Pilots è decisamente strano. Non si può definire propriamente stoner, poiché i suoni comunque sono ben definiti e limpidi, non si può parlare di progressive, perché tecnicamente il songwriting è si originale ma non è tecnicamente troppo elevato,
(Autoproduzione) Mi ero già occupato dei tedeschi Transnight (
(Dust On The Tracks) I bavaresi Eisenherz sono una realtà più o meno recente della cosiddetta Neue Deustche Härte, inoltre questo secondo album esce ben dopo sette anni dal primo. L’anno scorso la band ha suonato al Wacken e in questi mesi è in giro nelle terre di lingua tedesca
(W.T.C. Productions) Si spalanca nuovamente dopo cinque anni la porta dell’Horna, dell’inferno, nonostante dopo “Sanojesi Äärelle” siano arrivati il live “Vihan Tiellä”, EP e uno split. “Askel Lähempänä Saatanaa” è il nuovo album in studio dei finlandesi Horna.
(Debemur Morti Productions) Sensazioni di tristezza che emergono stando seduti in riva ad un mare invernale, con i suoi oscuri flutti, le sue poderose onde, quel vento gelido, così tagliente, così vivo. Una tristezza nei confronti di tutto quello che siamo diventati, delle strade che stiamo percorrendo,
(Total Metal Records) Uscito in Russia il 20 dicembre 2012, un giorno prima della ‘temuta’ data della profezia Maya, ma diffuso nel resto d’Europa soltanto in questi giorni, “2012” è il debut della progressive metal band Edvian, nata attorno all’interesse dei due fratelli Plitkinyh.
(Southern Brigade/Scarlet) Dopo un silenzio discografico abbastanza lungo tornano in pista i pugliesi Godyva: questo “Alien Heart” succede a “Planetarium”, del 2008, e ci mostra la formazione in grande spolvero nel suo gothic dai colori vivaci e moderni. Ci sono due “Apocalypse Fire” in scaletta,
(Listenable Records) Fin dalle prime note si capisce subito che i Supuration non sono una band come le tante presenti in circolazione che si pongono con il loro death metal e fine. Certo si parla di metallo estremo ma oltre al death più old school, con suoni granitici, letali, costituiti con distorsioni
(Forbidden Records) C’è un pianoforte elettrico che suona in solitaria in questo lavoro di Goatcraft. È come una nenia che monta e si plasma in melodie successive, tutte gravi, inquiete e inquietanti, fredde e oscure. Il texano Lonegoat ha concepito questi pezzi nel 2012,
(Listenable Records) Nel 2011 “VO1D”, EP in download gratuito, e poi l’EP “Chokehold” l’anno seguente e a febbraio un altro, “Teeth”. Attesa finita e cinque anni dopo gli australiani The Amenta arrivano sul mercato con un nuovo album. “Flesh Is Heir” si è fatto attendere, ai The Amenta
(Blasphemy World Wide Records) Il grindcore è una frangia del metal estremo decisamente controversa e di nicchia, come ho già sottolineato in passato; la sua schiettezza, il suo sound crudo e brutale ed il suo immaginario splatter lo rendono un’influenza basilare per band moderne
(Heart Of Steel Records) Epici! Gloriosi! Agguerriti! Fanno un power metal estremamente teatrale e sinfonico, e sembrano discendere come una devastante legione da qualche posto disperso nelle terre glaciali del nord. Ma sono brasiliani e, davvero, sanno suonare ed hanno un gusto melodico
(My Kingdom Music) Dopo sei anni da “Give Us the Power to Do Your Evil” e diciotto anni di carriera, ecco che Ingar Amlien pensa e registra un nuovo album. Con lui c’è il batterista Kjetil Hektoen e Rebo, tastiere e chitarre. Per l’occasione sono stati reclutati anche Kjell Arne Hubred,
(Croner Records) Dopo un EP autoprodotto nel 2007, da Kalle Niininen alla chitarra e Jarkko Lunnas alla batteria, i finlandesi Damnation Plan sono cresciuti, fino a trovare un’etichetta italiana per “The Wakening”, debut album realizzato tra la casa di Kalle Niininen, il D-Studio (la batteria)
(Autoproduzione) “Golem” era il primo album, “Revelations” questo secondo full length. I lombardi Loud Nine hanno qualcosa di magico nella loro genetica musicale. La band nacque con istinti stoner (la canzone “Carson” lo lascia capire), oggi la delfinerei sull’alternative rock, anche se molto spesso