KRATTI – “Matka Kohti Kosmista”

(Signal Rex) I Kratti non li conoscete per un paio di motivi: il primo è che emergono dall’underground finlandese di Espoo; ma dove diavolo si troverà Espoo sotto tutto quel ghiaccio? Il secondo motivo? Sono al debutto, primo album, in passato -ovvero l’anno scorso- solo un demo e, in quanto tale, forse non proprio diffuso a livello mondiale, sicuramente non fino a quaggiù. (altro…)

(Pelagic Records) Il collettivo belga Thot si ripresenta con un album denso di significati e stili. “Delta” vede l’incontro tra un alternative/post rock e una ricerca nella quale punti pop-rock, soul, psichedelici, noise si mescolano per portare a galla un valore assoluto. Il cantato è in francese e inglese, con l’uso sia della voce maschile e 

(Heavy Psych Sounds) The Sonic Down sono un trio nato nel 2013 totalmente impregnato di acid, blues, folk rock. La loro patria non è l’assolata California ma la penisola dello Jutland, la Danimarca nello specifico. Uno stile dolce, ispirato da ambientazioni rock dell’Estate dell’Amore, dunque con radici sia folk quanto blues che
(Sentient Ruin Laboratories) Hässlig è un progetto spagnolo di D.B. il quale è anche coinvolto in Negativa e Délirant. “Apex Predator” è il debut album che inquadra uno stile sospeso tra black metal ruvido e con ascendenze arcaiche, tipo Mayhem, come in “Slaves”, e Darkthrone, ad esempio in “Baby Snatcher” oppure
(Dusktone) I Vigljos vogliono esibire con “Tome I: Apidae” la loro visione e attitudine del black metal attraverso radici medioevali, dark e dunque di taglio ancestrale. La band svizzera è totalmente calata nelle modalità del genere in stile anni ’90 con pezzi dal passo spedito, melodie grigie, tastiere che si sommano a queste chitarre
(Metal Blade Records) Nel 2024 con una tecnologia e un ‘know-how’ consolidati è possibile registrare un album in maniera così piatta e suoni compressi? Riflessione legittimamente formulata dopo l’ascolto del promo ricevuto dalla Metal Blade Records. Se magari in commercio ci andasse un altro livello qualitativo, allora questa
(Time To Kill Records) I Necrophagia sono una death metal band arcaica, nascono infatti nei primi anni ’80 e sonn stati tra i primi a osare in questo suonare oscuro, potente, invasato che è stato poi il death metal. “Moribundis Grim” è il nuovo album creato però con ‘materiale di recupero’. La band rompe il silenzio dopo diversi anni
(Dusktone) Baxaxaxa è una delle ottime realtà prodotte dalla scena black metal tedesca. I bavaresi, passati all’attenzione della redazione 

(autoproduzione) Guardare al percorso dei salernitani Rossometile, significa osservare una parabola discendente sbalorditiva. L’ottavo album che porta il titolo “Gehenna” è probabilmente l’apice creativo dei Rossometile, sia per l’impostazione vocale della stupenda Ilaria Hela Bernardini, quanto per la qualità d’esecuzion
(Supernatural Cat Records / Neurot Recordings) Il trio italiano pubblica un nuovo album che consolida una reputazione andata oltre le Alpi. Poia, chitarra, Urlo, basso, e Vita, batteria, innalzano un nuovo monumento a questo ibrido tra doom, acid rock, psych-metal, noise. Idealmente questo album sembra diviso in due grossi 

(Atomic Fire Records) Sono passati sei anni da “Armor of Light”,
(Steamhammer / SPV) “Silver Romance” è l’undicesimo album dei Freedom Call di Chris Bay e dentro di sé porta tutti i tratti salienti della formazione bavarese che è un glorioso esempio dell’happy metal, un’etichetta che la stessa band ha apposto sulla propria musica. Chris Bay, voce e chitarra, come lo è chitarrista anche Lars 




(Dying Victims Productions) I Pagan Altar sono tra le band più belle della NWOBHM e tuttavia la loro carriera non è stata delle più semplici o quanto meno tra quelle più redditizie e continuate. La band ha conosciuto una pesante battuta d’arresto proprio negli anni ’80
(AFM Records) I Gothminister hanno brillato nell’avere trovato un buon equilibrio nel loro industrial tra il metal e l’ambientazione elettronica, con quest’ultima che è stata abilmente e all’occorrenza anche un pochino sbarazzina, cioà in una maniera pop. “Pandemonium”, il predecessore di questo nuovo album, ne è la prova. Con 


(AFM Records) Sono dunque venti anni di carriera per i Bloodbound che festeggiano con questo live album, nel quale la band ha preso a suonare sul palco soprattutto pezzi degli ultimi sette anni. Il materiale audio e video di “The Tales of Nosferatu Two Decades of Blood (2004 – 2024)” è stato registrato al “Masters of Rock Festival” 
(Virgin Music / Universal Music Italia) Little Albert è Alberto Piccolo, uno dei due chitarristi dei Messa, ed è un progetto nel quale Piccolo si destreggia brillantemente nel blues-rock, pur con esili momenti jazz e cose dalle sembianze stoner. Alberto Piccolo suona la chitarra, le tastiere, canta i suoi testi, dei quali quattro è coautrice Sara 
(Underground Symphony Records) Un live album per i Crying Steel di Bologna, tra le band d’acciaio dell’heavy metal italiano. Nascono al principio degli anni ’80 e si sciolgono nel 1990 ma ritornano inossidabili nei primi anni 2000 pur con una sola parte della formazione originaria. “Live And Thunder” è stato registrato per il
(Peaceville Records) Dal 2019 a oggi i Darkthrone hanno pubblicato quattro album. Per due musicisti che si limitano all’andare in studio e non in tour è un ritmo comprensibile. Il precedente album di due anni fa “Astral Fortress” non ha brillato, 