CATALYST – “A Different Painting For A New World”

(Non Serviam Records) Una intro orchestrale ma sostenuta ci introduce al secondo album dei francesi Catalyst, un concentrato di musica death tecnicissima e iperveloce. (altro…)

(Non Serviam Records) Una intro orchestrale ma sostenuta ci introduce al secondo album dei francesi Catalyst, un concentrato di musica death tecnicissima e iperveloce. (altro…)

(Magnetic Eye Records) Esuberanti, fantasiosi, lontani da ogni regola o classificazione: dagli stati uniti i Caustic Casanova arrivano al quinto album… l’ennesimo concentrato di riff esplosivi, ritmiche devianti, di pesantezza, di metal, di prog, di qualsivoglia cosa passi loro per l’anticamera del cervello. (altro…)

(Osmose Productions) Riconfermo quanto sentenziato nel lavoro scorso (recensione qui): i Caïnan Dawn sono un gruppo che ambisce alla perfezione. Il loro nuovo lavoro è, se possibile, ancora più coinvolgente del precedente. (altro…)
(Nuclear Winter Records) Ecco l’apocalisse, annunciata in catalano e spagnolo dai Cruz! La band iberica da dieci anni sbandiera questo sound ruvido ed arrembante nel quale si ritrovano spunti swedish death metal, punk e soprattutto in una certa misura Bathory, dosi di (altro…)

(Prophecy Productions) Esce al momento giusto il secondo album dei dark rocksers tedeschi Crone: il giorno dell’equinozio che apre le porte alla malinconia dell’autunno, verso il freddo, verso la stagione buia… con quel titolo che in qualche modo gioca proprio attorno al concetto di far luce sulle tenebre. (altro…)
(The Sinister Flame) I finlandesi Celestial Grave sono un gruppo piuttosto particolare, in cui la componente sotterranea spicca di sicuro, ma la sensazione è quella che la coppia non riesca a spiccate mai totalmente il volo… (altro…)

(Sun & Moon Records) Legna che brucia, corpi in decomposizione, l’odore del bosco autunnale mescolato al quello del sangue dopo una furiosa battaglia. (altro…)

(Apollon Records) Quando il blues si fa più drammatico, più apocalittico, più tetro, c’è poco da fare: non basta essere un blues man, devi essere qualcos’altro per centrare l’obiettivo e raggiungere quegli ambiti inferi. Un esempio palese è il progetto Me and That Man del frontman dei Behemoth… ma con Ole Devil & The Spirit Chasers il livello si innalza, si esce da ogni concetto di visibilità pop, rientrando nel vero concetto del blues, qui reso più infernale tanto che lungo questo sentiero sferzato da venti gelidi si possono scorgere orme di sangue, orme macilente, orme che odorano di black metal norvegese! (altro…)
(Godz Ov War Productions) Due pezzi a testa per i polacchi Angrrsth e i loro connazionali Czort. I primi hanno pubblicato un album lo scorso anno, “Donikąd”, e sono una black metal band con chiari influssi atmospheric (altro…)
(Hammerheart Records) Lo svedese Håkan Stuvemark, multistrumentista nonché membro di svariate death metal band tra le quali i Wombbath e il batterista Jon Skäre, hanno già (altro…)

(Wormholedeath Records) Esistono da quasi dieci anni, originari dell’Uruguay ed ora parzialmente ubicati in Lettonia, ma giungono solo ora ad un debutto che, forse, vale tutto questo lungo percorso temporale. (altro…)

(Invictus Productions) Quaranta minuti e più per cinque tracce. Ma non parliamo di doom, anzi. Siamo nel territorio del black, quello più spinto ed estremo ma anche quello più elaborato e nichilista, dove la voce sembra strappata da un posto ultraterreno e trapiantata nelle corde vocali del cantante di turno. (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) La nuova deformazione del suono proposta dalla sempre eccentrica quanto istrionica etichetta Sentient Ruin Laboratories, si chiama Clavicula ed è una realtà dark ambient con vaghi influssi industrial di Belluno. One man band con altre pubblicazioni alle spalle (QUI alcune) che in “ Degeneracy of the 5th Density” sprigiona un fiume dalle acque (altro…)
(Electric Valley Records) Verrebbe più semplice scrivere una disamina dell’album “ScorpKlub” che spiegarne come nasce e come è stato realizzato! James Kerr è un artista di Montreal che ha intrapreso progetti multimediali ed ha fatto strada creando delle gif, dunque immagini che si muovono, e collage spesso con il nome (altro…)

(ICM Records) Ci si può solo inchinare dinnanzi ad un album come questo, dinnanzi ad una band come questa. Un gruppo al debutto discografico ma con una storia in un certo senso lunga, non solo per quanto riguarda la gestazione del disco, ma soprattutto per la grande esperienza dei musicisti, sia stabilmente in line up che ospiti. (altro…)

(Inside Out Music) Charlie Griffiths, il chitarrista delle prog metal band inglese Haken, si spinge oltre con il suo debutto da solista, un ambiente nel quale ogni ipotetico confine viene demolito, dando all’artista la libertà di cercare ogni sfogo stilistico possibile. (altro…)

(Eönian Records) Storie di rock, di vita, di bands. Questi americani si formarono nel 1986, epoca d’oro se consideriamo che il loro genere ruota attorno all’hard rock. L (altro…)

(Nuclear Blast Records) Frettolosamente etichettati come ‘black metal’ dalla loro stessa etichetta, dichiarati tra sludge, doom e post metal altrove, gli inglesi Conjurer sono molto lontani dall’essere propriamente e correttamente classificati. (altro…)

(Indie Recordings) Secondo capitolo per gli hard rockers norvegesi The Cruel Intentions, i quali danno finalmente un seguito a “No Sign Of Relief” (recensione qui )… senza discostarsi minimamente da quella favolosa atmosfera ottantiana, ricca di sleaze, farcita di punk. (altro…)
(Redefining Darkness Records) Probabilmente questo gruppo inglese è adatto a chi si chiede come sarebbero ora i Paradise Lost se non avessero optato per una sterzata di stile. (altro…)

(Vicious Witch Records) Vabbè dai, perdono alcune ‘ingenuità’ di questi gruppi appena nati, come il mettere una intro di 25 secondi prima della traccia… Musica genuina, intendiamoci, ma forse un po’ troppo asincrona rispetto ai tempi che corrono. (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Ma I Nihilist non erano belli che sepolti? O magari si sono reincarnati in questo progetto greco, davvero un debutto coi fiocchi per chi come me è appassionato di death marcio e che vede ormai Entombed e Asphyx come unici superstiti del genere… fino ad ora, almeno. (altro…)
(Pitch Black Records) Cinque anni dopo il debutto omonimo, tornano i brasiliani The Cross, forti di un doom molto solenne, classico ma anche molto aggressivo per via del cantato in una sorta di growl moderato ma potente. (altro…)

(Time To Kill Records) Innanzitutto Cadaveria, ovvero Raffaella Rivarolo, è con noi. Di nuovo e come sempre da anni. “Emptiness” porta dentro di se questa meravigliosa verità, dopo che qualcosa ha minacciato la (altro…)

(Atomic Fire Records) Terzo capitolo per la band di Leo Leoni, una band nata quasi per caso che debuttò con quella specie di cover album (dei Gotthard!) intitolato “The Greatest Hits – Part 1”. (altro…)
(Inferna Profundus Records) Graveland e Commander Agares sono in un certo senso due realtà per molti versi opposte. I primi sono un gruppo storico della scena epic black polacca, con trent’anni di esperienza e l’incredibile cifra di venti album alle spalle. (altro…)
(Season of Mist) L’avvento di un nuovo album dei Christian Death porterà alla celebrazione di musicisti, ricordi, fatti lasciati alle spalle ormai da molto tempo. I (altro…)
(Massacre Records) Album di debutto per Astrid Klara Mjøen, cantante e fondatrice della band che usa “Devil Inside” come una sorta di diario personale messo in musica. I testi sono racconti di vita, di storie vissute sulla sua pelle negli ultimi anni. Un album (altro…)
(ATMF) Esistono da un decennio, hanno all’attivo un solo album uscito nel 2019, ma la potenza sonora ed atmosferica degli italiani Comando Praetorio è travolgente, incisiva, immensamente coinvolgente. (altro…)

(Century Media Records) Pazzesco… i tedeschi Caliban sono già al tredicesimo album (dodicesimo se non contiamo “Zeitgeister” (qui) …una band attiva da ben venticinque anni… quasi incredibile se pensiamo che il metalcore, per quanto in giro da una vita, appartiene in qualche modo all’ambito del metal moderno, specie se comparato con i generi estremi più classici, ovvero thrash, death e black. (altro…)
(Green Bronto Records) Cubani con il sogno di suonare come il buon Vecchio Mustaine, i Claim HG potrebbero puntare anche più in alto rispetto alla scena cubana, ma il grosso problema è la voce del gruppo, che deve piacere. (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Eh sì che il Cile ha una concentrazione di seguaci del buon Gesù non indifferente… (altro…)

(Autoproduzione) Diciamo che se gli EP dovrebbero essere una sorta di biglietto da visita del gruppo, questo lavoro sarebbe un’arma a doppio taglio. (altro…)
(W.T.C.Productions) Per quanto i Chaos Invocation siano una band black metal della Germania, il loro modo di suonar eil genere sembra tutt’altro quello della scuola teutonica. Diversi brani sono (altro…)