IL SEGNO DEL COMANDO – “Il Domenicano Bianco”

(Nadir Music) Amo le trilogie. E adoro quando si concludono, perché finalmente pongono fine a quella provocante attesa che nel loro incedere instaurano nella mente. Prima venne “Der Golem”, agli inizi degli anni 2000; poi un decennio dopo fu il momento di de “Il Volto Verde” (recensione qui). Nel frattempo uscirono altre pubblicazioni, come il maestoso “L’Incanto dello Zero” (recensione qui) del 2018, ma ora, dopo un ulteriore decennio dal secondo capitolo, esce il terzo episodio, ovvero questo intenso “Il Domenicano Bianco”. (altro…)


(AFM Records) I primi tre album della carriera quasi quarantennale dei Bonfire sono “Don’t Touch The Light” del 1986, “Fire Works” del 1987 e “Point Blank” del 1989 che rappresentano punti di massima, forse lo zenith 




(Purity Through Fire) Album di debutto per questa band finlandese, dopo un solo demo pubblicato lo scorso anno. Escono con la Purity Through Fire, etichetta molto attenta anzi devota al black metal e nel caso dei finlandesi il genere passa attraverso una personale rilettura. Contaminazioni pagan e folk rientrano nelle melodie e nelle scelte del riff e comunque nel generale lavoro delle chitarre. Si distingue una batteria che partecipa con continue rifiniture all’arrangiamento dei pezzi e soprattutto nel totale delle esecuzioni, sopraggiunge un tasso melodico importante e con melodie sempre malinconiche ma dall’ampia capacità epica. Le velocità sono spesso basse, il mid tempo è imperante ma non è esente dal tutto il blast beat o un ritmo comunque più sostenuto. Votati nei testi al Sentiero della Mano Sinistra, alla magia Enochiana e cose del genere, Aganthros tessono il black metal attraverso composizioni di vario minutaggio, da circa quattro e su fino a sette minuti, si rendono molto narrativi e costantemente tesi a sviluppare un discorso appunto magico e in finlandese, in una quarantina di minuti totali.
(BMG) Ci sono molti artisti che sono entrati nella leggenda ed immagino siamo tutti d’accordo che uno di questi è sicuramente Ronnie James Dio: Rainbow, Black Sabbath e poi Heaven & Hell, senza poi dimenticare Dio, la sua mitica band! Chi non possiede dischi storici che vedono Mr. Ronald James Padavona al microfono? 
(Metal Blade Records) Parlare o scrivere dei Cannibal Corpse porta a ripensare al primo approccio avuto con la band. Era uscito da poco il secondo album “Butchered at Birth”, con tanto di copertina censurata griffata con l’etichetta “Parental Advisory”. Si lascia sfilare la busta interna del disco sulla quale è stampata la vera copertina che è dietro dunque 


(A Sad Sadness Song) Un discorso malinconico, saturnino, lunare e fluente di circa quaranta minuti quello che i Deadly Carnage imbastiscono nel nuovo album “Endless Blue”. La band italiana ha scelto come tematica principale gli spiriti del folklore giapponese. Un argomento che viene ben sottolineato dalla musica che i Deadly Carnage 
(Dusktone) Il secondo album in studio dei norvegesi Borgarting esce con la nostrana Dusktone. La black metal band scandinava ha pubblicato il primo album “Far” quattro anni fa e ora ritorna dunque con un piglio agile e fresco. I Borgarting usano molti mid tempo nei loro pezzi che stempera quell’aura selvaggia tipica del black metal e infatti i 
(AFM Records / Audioglobe) Sfrenati ed energici esponenti del rock and roll, i Danko Jones sono all’undicesimo album in carriera e in esso il riff è la materia principale del loro suonare. Sono un trio, dunque chitarra e voce e poi base ritmica che segue all’unisono le angolature e direzioni dei pezzi e proprio questi ultimi sono, abitualmente, di 

(Zann’s Records) Abissi insondabili, spazi remoti, luoghi lontani vengono messi in scena in “Sacred Is Not Divine”. Sacri Suoni è una band stoner/sludge che rivolge i propri pensieri e coglie ispirazioni dalla variante psichedelica dello stoner. La variante legata all’acidità, ai suoni che disorientano e allargano le percezioni del
(Nuclear Blast Records) I Cryptopsy hanno impiegato undici anni per pubblicare un nuovo album. Tuttavia in questo intervallo di tempo il nome della band è comunque girato perché resta una degli architravi del suonare estremo e nello specifico nell’ambito del death metal. Undici anni passati a basso regime e la cosa fa sensazione se si
(Time To Kill Records) Rabbiosa irruenza mista a creatività in unna manciata di pezzi, ben sedici e dei quali pochi superano i due minuti di durata, sono il biglietto da visita della formazione romana Mind/Knot. Alfieri di un hardcore di un’altra epoca, loro si ispirano infatti nella forma a quello classico degli anni ’80 ma nella sostanza vanno 
(Massacre Records) L’etichetta tedesca Massacre Records lancia sul mercato un album di puro power metal, cosa che non avveniva da qualche tempo. Skull & Crossbones debuttano con questo album, dopo avere militato, tranne il cantante Tobi Hübner, negli Stormwitch, una fiera band teutonica power/heavy metal di lungo corso. “Midnight Fyre” 


(Eclipse Records) Riemerge in tutta la sua grandezza un nome di punta del metal di questo paese, i Gory Blister storicamente considerati un’ottima realtà nell’ambito del technical death metal. Il nuovo album in studio “Reborn from Hatred” è stato creato con un riffing ben modulato, tagliato con una certa fluidità dal custode dell’anima di questa 



(Nuclear Blast Records) Sesto album per gli statunitensi Exmortus, band che da sempre ha diviso il pubblico per il loro stile, a cavallo tra il thrash/death più aggressivo e la pulizia esecutiva propria del metal neoclassico, risultando appunto ostici per i fautori di un genere piuttosto dell’altro.