FIELDS OF NÆCLUDA – “Fields of Næcluda”
(autoproduzione) Michel Teyssier avvia questa avventura lo scorso anno. Lui è bassista, compositore e canta, ad un certo punto scrive dei pezzi e di seguito coinvolge il batterista Mathieu (altro…)
(autoproduzione) Michel Teyssier avvia questa avventura lo scorso anno. Lui è bassista, compositore e canta, ad un certo punto scrive dei pezzi e di seguito coinvolge il batterista Mathieu (altro…)
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Totale libertà artistica per i francesi Maïeutiste. Lo avevano dimostrato con il debutto omonimo (recensione qui) e lo confermano, anzi lo esaltano, con la seconda opera la quale giunge a ben quattro anni dalla precedente. (altro…)
(Pride & Joy Music) Sono passati solo pochi mesi da “Scores of War”, e i greci Orion’s Reign decidono di distribuire un EP molto particolare: riprendono alcuni pezzi dell’album (altro…)
(Century Media) In una dichiarazione Cristina Scabbia, parlando di questo loro nuovo album, recita: “We’ve stopped comparing records”…ovvero, abbiamo smesso fare un confronto tra i (nostri) dischi (passati). Personalmente ho adorato i primi dischi dei Lacuna Coil, “Unleashed (altro…)
(Century Media Records) La band finlandese forte dell’inserimento di un altro chitarrista, cioè Jani Liimatainen, amplia i propri pezzi con tastiere, fasi acustiche e (altro…)
(SPV/Steamhammer) Licenziato il non eccellente “Beast Reborn”, i Mob Rules si sono lanciati nelle celebrazioni del loro 25ennale, che frutta fra le altre cose questo disco live. 14 brani, (altro…)
(Hellbones Records) Duo italiano che trasforma in suoni e musica l’abbandono, il disagio, gli esseri dimenticati, l’umanità classificata di inferiore qualità. Il concept album offre quattro titoli che svelano da soli le tematiche espresse: “Deportation”, “Destination”, “Torture” e “Death”… un (altro…)
(Autoproduzione) Avevo molto apprezzato “Ride for Glory”, il precedente disco dei canadesi Iron Kingdom: per cui mi dispiace notare che “On the Hunt”, nel complesso il loro quarto lavoro in studio, (altro…)
(Fastball music) Chi fa del thrash metal una passione, avrà già adocchiato in passato questo manipolo di tedeschi che del thrash metal ne fanno anche loro un’autentica e sentita (altro…)
(Ektro / Ruton Music ) I finlandesi Kansakunnan Ylpeys credono che il mondo si sia rammollito, pertanto non hanno problemi a sferzare l’aria con il loro rumoroso rock, decisamente punkeggiante, molto vicino a concetti di hard core. Non manca l’ironia (altro…)
(Vault Lab Recordings) C’è un nuova ondata di melodic death metal che si assesta attorno ai metallari di tutto il mondo. Da essa emergono anche i Jumpscare con un debut album affatto banale. Un album (altro…)
(Massacre Records) Di Thomas Gurrath, mente e dunque guida assoluta dei Debauchery, gira sempre la stessa storia, vera, in ogni articolo o quasi scritto sulla band, ovvero di un episodio del suo passato. Thomas era (altro…)
(autoproduzione) Oh che bello! Esiste ancora gente che sa divertirsi, divertire e far casino sventolando alta la bandiera del rock’n’roll! Questi cinque sconvolti sono toscani, si sono formati nel 2018 e suonano ovunque capiti: date loro un palco, la corrente per gli ampli ed (altro…)
(Eclipse Records) È molto difficile ascoltare questo album senza rimanere quantomeno esterrefatti! La band di origine venezuelana/statunitense, ormai giunta al terzo album e sempre capitanata dal frontman e chitarrista Eduardo Osuna Gil, porta la mente (altro…)
(Gates of Hell Records) Non tutto quello che è stato composto negli eighties è necessariamente oro: lo abbiamo compreso con il revival ‘classico’ degli ultimi anni, a dire il vero in apparente esaurimento, (altro…)
(ATMF) Formazione giovane, nuova, armata di impeto, forza e un senso della composizione dinamico. Autori di un black metal affiancato da tratti symphonic, ma dai toni (altro…)
(Hells Headbangers) Per circa quindi anni i cileni Slaughtbbath sono stati fedeli alla loro essenza black & death furiosa. In carriera hanno pubblicato, questo compreso, solo due album, ma negli anni sono sempre rimasti attivi dando vita ad una miriade di singoli, EP e split, (altro…)
(Fastball Music) Un po’ Manowar, un po’ Judas Priest, certamente tedeschi e con occhio e anima rivolti all’heavy metal classico, i Wardress ritornano dopo un’effimera esistenza di molti anni fa. Un battito di ali e (altro…)
(Inverse Music) La Finlandia si conferma fucina infinita di formazioni heavy metal: la Inverse, etichetta appunto finnica che ormai propone soltanto band nazionali, lancia l’esordio dei Phoenix Titan. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Non è facile per me parlare in maniera imparziale degli Helloween. Sono un fan sfegatato delle zucche amburghesi sin dalla fine degli anni ’80, quando Kai Hansen era ancora un membro fisso della line up. Con gli (altro…)
(Peaceville Records) Un ritorno dal mondo degli inferi. Sinceramente, ascoltando OGGI questo disco alla cieca, senza conoscere il nome della band o i musicisti coinvolti, appare quasi ovvio etichettare l’intero disco come una specie (altro…)
(EarMusic) Se vogliamo ripercorrere la carriera dei DragonForce, è facile ragionare in base a un ‘prima’ e un ‘dopo’: il ‘prima’ sarebbero i primi quattro dischi (tre ottimi, “Ultra Beatdown” quasi pessimo), (altro…)
(Svart Records) Profondi cambi per gli svedesi Goatess! Dopo due fantastici album, quello omonimo (recensione qui) ed il successivo “Purgatory Under New Management” (recensione qui), avvicendamento per quanto riguarda il bassista che ora è Samuel Cornelsen… ma il vero cambiamento ha a che fare con (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Split tra due band affatto di lungo corso. Gli Evil, giapponesi e dunque il loro nome nella loro lingua è scritto così イビル, trasmettono all’ascoltatore (altro…)
(Inside Out Music) Nell’immaginario di chi viaggia con la mente, certi luoghi hanno dei suoni. Sonorità che identificano un luogo e viceversa, rumori propri tanto quanto il (altro…)
(Nordvis Produktion) Terzo lavoro per gli svedesi Bhleg, un EP che fa seguito al poderoso album “Solarmegin” dell’anno scorso (recensione qui). “Äril” ha un suono più potente e curato rispetto all’album che lo precede, ed in questa mezz’ora (scarsa) il DSBM è molto più marcato, ricordando spesso (e (altro…)
(Inside Out Music) Forse in pochi altri casi oltre a questo il termine ‘supergruppo’ calza a pennello: Portnoy alle pelli, Soto al microfono, Sheehan al basso, Bumblefoot alla chitarra e Sherinian (altro…)
(Pure Steel Records) I Wretch dell’Ohio offrono un buon us power/thrash metal: il nuovo album “Mar or Machine”, il quarto della loro carriera, come riuscita si colloca a metà strada (altro…)
(Indie Recordings) Che entità strana questi norvegesi! Strana e dannatamente originale. È sempre difficile classificare il loro sound, in quanto estremamente variegato ma altamente efficace ed impattante! Basta ascoltare il primo brano, “Coal”, per rendersi conto di quale mostro (altro…)
(Season of Mist / Underground Activists) L’album per tutti i metallari. Per tutti quelli che sbattono il muso contro l’heavy metal e fino a salire. Urn, finlandesi, ben rodati da un trafila di album e una storia che inizia (altro…)
(Indie Recordings) Già con il singolo “Lorn and Loath” (recensione qui), si capiva che Wolcensmen si accingeva ad una specie di nuovo debutto, una rinascita, una nuova esternazione stilistica travolgente. L’obiettivo è stato (altro…)
(Lunar Apparitions / Amor Fati) Sostanzialmente una reissue di questo infernale split uscito alcuni mesi fa per mano della Amor Fati Productions. La Lunar Apparitions lo riprende in considerazione e lo pubblica (altro…)
(Indie Recordings) Tutto decade. Ogni sentiero discende verso il nulla dell’eternità infernale. Non ci sono speranze. Disturbi psicologici che disorientano la mente: Solitudine… l’unico amico del quale puoi fidarti è… forse… te stesso. Amori che ambiscono al futuro condannati da una (altro…)
(Century Media) Forse la band più ‘al di sopra delle parti’ in fatto di genere, influenze, delle etichette di genere e stili oltre che delle mode. Concretamente il laboratorio nel quale tutto quanto il metal (altro…)