SOMETIMES WE MAKE MUSIC – “Trail of the Fallen”
(Autoproduzione) Ecco la band che non ti aspetti: dall’estremo ovest della Norvegia, i Sometimes we make Music esordiscono con un debut indecifrabile quanto accattivante, (altro…)
(Autoproduzione) Ecco la band che non ti aspetti: dall’estremo ovest della Norvegia, i Sometimes we make Music esordiscono con un debut indecifrabile quanto accattivante, (altro…)
(Purity Through Fire) Crescono gli svedesi Vananidr! Ed in fretta! Il progetto parte nel 2018 e subito dopo il primo album omonimo la Purity Through Fire si interessa all’idea, pubblicando il secondo lavoro (recensione qui) e ripubblicando anche il debutto (recensione qui). (altro…)
(Blooddawn Productions) Come da titolo, questo è il quarto album per la band di Norrköping, il quale sigla il suo grande stato di forma. Ispirati, bravi, ammantati di un’aura nera per (altro…)
(Vic Records) I Cabal sono stati un progetto alternativo di Killjoy, ovvero Frank Pucci, il fondatore dei Necrophagia che purtroppo ci ha lasciati nel 2018, nei quali (altro…)
(Spikerot Records) Fango. Melma. Una palude malsana, fitta di vegetazione invadente, una vegetazione tetra e maligna, che cattura, risucchia la vita, consuma l’anima. Il debutto degli italiani Zolfo è totale putrefazione, assoluto decadimento, un (altro…)
(MusicArt/Diamonds Prod.) Labyrinth, Mastercastle, ovviamente i Necrodeath e addirittura i Vanexa, sono tra le band (ma non tutte elencate) di appartenenza del chitarrista ligure, nato come Pierangelo Gonella. L’estro, il suo essere (altro…)

(The Sinister Flame) Con “Gnosis” il duo finlandese giunge al secondo album, dopo un debutto arrivato appena due anni fa; un black metal incentrato sul mid tempo, con intelligenti approcci di tastiere, divagazioni (altro…)
(Visionaire Records) La nuova dimensione dei suoni, delle melodie e atmosfere di Federico Romano, questa volta prende il nome di “MindTrip”, tuttavia tra le sue innumerevoli composizioni (di (altro…)
(Candlelight Records) I Blasphemer, quelli italiani, dopo un’appartenenza all’ottima Comatose Records, entrano in Candleligth Records. Un passaggio che segna la magnificenza della band, al (altro…)

(Arising Empire) Nella marea di bands riconducibili all’odiato/amato ‘metalcore’, spiccano sicuramente i francesi Novelists FR, i quali dal 2013 in poi hanno saputo sfornare ben tre album, sempre nella galassia Nuclear (altro…)
(Evil Dead Productions / Shivadarshana Records) Pronunciano ancora una volta il loro malsano verbo i legionari di Singapore, con il black e il death metal cimparentati e solidi nelle intenzioni della band sin dagli anni ’90. La discografia (altro…)
(Xtreem Music) Secondo album per Thrashfire, band turca nata nel 2006 e con una buona esperienza live, soprattutto in patria, ma con all’attivo anche un mini tour in Germania ed un curriculum di tutto rispetto, avendo aperto per band (altro…)

(Indie Recordings) Ci deve essere qualcosa lassù in Norvegia. Qualcosa nell’aria. Perché nonostante i tanti generi musicali che quel paese riesce a sfornare, quando si parla di genere estremo è il black metal a fare capolino, quasi sempre e comunque. (altro…)

(Omnipresence Productions / Dead Seed Productions) Mortiis è eclettico. È poliedrico. Dall’ambient, al dungeon synth, dal black dell’epoca Emperor al rock industriale di album quali “The Great Deceiver” (recensione qui). (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions / Northern Silence Productions) Sono in giro da ben venticinque anni i bretoni Beleonos, sia come band al completo ma anche con parentesi one-man-band, per mano del fondatore Loïc Cellier. Sempre fedeli alla linea, sempre (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Posso capire che per molti il black metal debba essere anti commerciale, con produzioni minimali e un po’ tutti i cliché che hanno caratterizzato la scena fin dagli albori. Eppure non capisco l’utilità di un album (altro…)
(Season Of Mist) Solito discorso: se lo pubblica la Season, il disco difficilmente partirà da sotto il 7. Questa regola, finora con rarissime eccezioni, è stata interpolata dopo anni e anni di ascolto e ad oggi non mi ha mai deluso. In effetti i Defiled sono (altro…)

(Dark Essence Records) Sono in giro da quasi venti anni, spesi saltando di label in label, con guest d’eccezione, rimanendo fedeli al loro sound personale e crudelmente malato. Dopo “Fury Nocturnus” del 2016 (recensione qui) (altro…)
(Vic Records) La band in questione ha pubblicato un demo e un album tra il 1993 e il 1994, per poi sciogliersi e ricomporsi sotto il nome di As I Lay Dying, realizzando così un demo (altro…)
(Nuclear Blast Records) Terzo ed ultimo capitolo della trilogia intitolata “To Ride In Blood & Bathe In Greed” da parte di Blood Eagle, super gruppo danese che comprende in formazione membri di Mnemic, Hatesphere, Illdisposed e Raunchy. (altro…)
(Pride & Joy Music) Il debut degli spagnoli Crusade of Bards si colloca a metà fra il pirate e il symphonic metal; ci sono diverse ingenuità da debut, ma per chi ama questi due generi (altro…)

(Season of Mist) Vecchia volpe Tamás Kátai. Al suo nono appuntamento discografico, non delude e si lascia andare a divagazioni intense, sublimi, destabilizzanti. I confini violati nel precedente “Geometria” (recensione qui) vengono stravolti ed ancora una (altro…)
(Autoproduzione) Evidentemente i Defechate sono italiani, si presentano all’ascolto con una manciata di tracce in cui una voce molto profonda e dedita al più becero dei growl si adagia prepotentemente su strutture intricate. (altro…)

(Eclipse Records) Brasiliani, tra il grunge (o post grunge) ed il nu-metal, pesantemente ispirati a Alice in Chains, Korn, Nirvana e Stone Temple Pilots e, perché no, anche ai connazionali Sepultura. Questo loro debutto arriva dopo ben (altro…)
(Massacre Records) I Velvet Viper di Jutta Weinhold sono tornati sulla scena nel 2017, e questo è il secondo disco del loro nuovo corso: la Massacre ha dato fiducia alla matrona (altro…)
(Soulseller Records) L’album si avvale di un lotto di pezzi nettamente black metal, pur con sporadici esempi di hardcore e tracce di pagan black metal. Questo vuol dire che a brani come “Unser Weg nach Elysium”, appunto (altro…)
(Casus Belli Musica) Black ricco di atmosfera, ma anche pregno di letale violenza. Black misterioso, in quanto i Lesath sono una entità ignota, della quale non è nota alcuna informazione, nemmeno la nazione di provenienza (unico dato deducibile: è una one man band). (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Il bello dei francesi Moonreich è che, con questo EP, hanno deciso di dichiarare segreta la loro line up. Sarebbe un’ottima idea per una band al debutto, ma questi blacksters hanno all’attivo ben quattro album e l’ultimo, “Fugue” (recensione qui), (altro…)
(Massacre Records) Incuriosito dal nome di questa band, ho cercato su internet il senso del singolare Cahtubodua… scoprendo che questa band belga ha scelto di chiamarsi come (altro…)
(Argonauta Records) Avete presente cosa accade ai gremlins se date loro da mangiare dopo mezzanotte? Ecco immaginate di dare un cosciotto di pollo al cantante dei Crash Test Dummies alle 00.02, scoprirete che si trasformerà nel cantante degli Uncommon Evolution. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) L’acido domina. È radicato nel moniker, era nell’album di debutto omonimo e c’è anche nel titolo del secondo disco. E ogni dannato secondo del sound di questa band greca trasuda trip acidi, viaggi mentali, divagazioni ultraterrene, (altro…)
(Fighter Records) Gli spagnoli Viuda Negra, attivi nientemeno che dal 1982, mi hanno ricordato due band alle quali sono affezionato: i nostri Rain, sia per l’approccio musicale fra metal e hard rock, (altro…)