DRAGONLORE – “Lucifer’s Descent”
(Iron Shield Records) Resto sempre colpito quando una band si definisce ‘true heavy metal’, e poi non lo è, per songwriting, produzione o altro. Gli us metallers Dragonlore esordiscono (altro…)
ETERNAL SILENCE – “Renegades” (EP)
(Sliptrick Records) Smuovono un po’ le acque del mercato gli Eternal Silence (qui recensito l’ottimo “Chasing Chimera”, del 2015): la band varesina, infatti, propone oggi un EP digitale (altro…)
INTOXICATE – “Cross Contamination”
(Downfall Records) Questa è una thrash metal band underground svedese, in quanto tra gli anni ’80 e ’90 ha inciso pochi demo, per poi sparire nel silenzio, fino a (altro…)
RYTE – “Ryte”
(Heavy Psych Sounds) Nascono a Vienna nel 2016 da un’idea, da un desiderio di suonare, di fare jam session, a ruota libera, senza confini stilistici che non siano riconducibili al mondo psichedelico, a quello doom, a quello prog e perfino a quello jazz. (altro…)
OBERST – “Paradise”
(Indie Recordings) Gli Oberst sono a mio avviso una band interessante per il semplice motivo che riprende nel suo debut alcuni dei gruppi a me cari e li rimaneggia con una rabbia giovanile completamente sublimata in (altro…)
SILVER BULLET – “Mooncult”
(Reaper Entertaiment) Dopo aver esordito con un disco interamente dedicato a tematiche horror (si tratta di “Screamworks”, del 2016), i power metallers finlandesi Silver Bullet passano alla stregoneria: (altro…)
WOLFPAKK – “Nature Strikes Back”
(Massacre Records) I Wolfpakk o piacciono o non piacciono. C’è poco da fare. La loro storia è stata da noi scandita a suon di voti altalenanti (7,5 per l’ultimo“Wolves Reign”, QUI, 7 per il debutto omonimo, QUI, poco più di 6 per il secondo album, QUI, ed un bel 9 per “Rise of the Animal” di cinque anni fa, QUI). (altro…)
RAGE OF SAMEDI – “Blood Ritual”
(Argonauta Records) Giunti qui al loro terzo album, i Rage Of Samedi propongono un doom davvero atipico. Dal quanto dichiarato nel flyer promozionale mi ero immaginato un gruppo doom nel senso classico del (altro…)
CRYSTAL VIPER – “Tales of Fire and Ice”
(AFM Records) “Queen of the Witches” era stato un potente ritorno sulle scene, confermato anche dall’EP “At the Edge of Time”… ma stavolta, come dire, mi sembra che i Crystal Viper (altro…)
HAUNT – “Mind Freeze”
(Shadow Kingdom Records) Ma come, un altro disco degli Haunt? Sono passati pochi mesi da “If Icarus could fly”, che era pure già a ridosso delle precedenti produzioni… (altro…)
GUNJACK – “The Cult Of Triblade”
(Autoproduzione) Secondo album per Gunjack, formazione lombarda nata nel 2017 da musicisti attivi nell’underground da circa un ventennio. L’album, pur intriso di sonorità old-school si dimostra alquanto vario, anche se forse un po’ meno immediato rispetto al debutto (altro…)
HUMAN FORTRESS – “Reign of Gold”
(AFM Records) Un gradino sotto l’ottimo “Thieves of the Night”, del 2016, ma comunque sopra la media delle uscite di genere, il nuovo album degli Human Fortress conferma il buono stato (altro…)
RAGE – “Wings of Rage”
(SPV/Steamhammer) I Rage sono ben rappresentati nel nostro database, almeno per le uscite dal 2012 in poi: ecco “21”, “The Soundchaser Archives”, l’EP “My Way”, “The Devil strikes again”… (altro…)
BROTHERS OF METAL – “Emblas Saga”
(AFM) Pacchiani, scontati, commerciali… insultateli come volete, ma i Brothers of Metal funzionano come band, questo non si può negare! Il secondo album degli svedesi (altro…)
INGRIMM – “Auf Gedeih und Verderb”
(Hardy Entertaiment) Recensendo “Henkt ihn!”, del 2014, dicevo che gli Ingrimm rappresentano la punta più estrema e oscura del Mittlealter Rock (o Metal) tedesco: giudizio che confermo in pieno (altro…)
SUN OF THE ENDLESS NIGHT – “Symbols of Hate and Deceitful Faith”

(Punishment 18 Records) Il copione è di quelli già scritti, ma proprio per questo si tratta di uno script collaudato: abbiamo qui una band inglese che fa del thrash di stampo tedesco e che ha uno zoccolo duro di fans; ad ogni (altro…)
CIANIDE – “Unhumanized” (EP)
(Hells Headbangers) Per me è un mistero come i Cianide non siano diventati famosi nel genere death statunitense come tanti altri loro compaesani. Nel 2020 il gruppo festeggerà i trent’anni di attività, eppure i full length prodotti (altro…)
NULLINGROOTS – “Malady’s Black Maw”
(Beverina / Casus Belli Musica) Molto complesso, come d’abitudine, il quinto album degli americani Nullingroots. Dal 2014, anno di formazione (precedentemente esistevano con il moniker Solus), hanno regolarmente pubblicato un album all’anno, tranne nel (altro…)
STREET LETHAL – “Welcome to the Row”
(Fighter Records) Ecco l’esordio dei giovani spagnoli Street Lethal: tutti i membri della band, rigorosamente vestiti di spandex e borchie, si nascondono dietro uno pseudonimo che termina appunto per ‘Lethal’, (altro…)
SIJJIN – “Angel of the Eastern Gate” (Demo)
(Sepulchral Voice Records) Tolta l’intro di circa un minuto, la demo dei Sijjin propone quattro tracce in cui il thrash teutonico dei Destruction si fonde con il suono decisamente più estremo del death europeo. Ne esce una demo (altro…)
THE WAY OF PURITY – “Schwarz Oder Rot”
(Wormholedeath) I The Way Of Purity hanno vissuto una trasformazione negli anni che ha nettamente addolcito l’attitudine della loro msuica. “Crosscore” è un album, d’esordio, ormai (altro…)
RAMIHRDUS – “Midsummer’s Twilight”

(Beverina / Casus Belli Musica) Secondo album per il progetto one man band atmospheric black americano Ramihrdus, attivo dal 2012 ma produttivo da punto di vista discografico solo da un paio di anni. Dopo il debutto (recensione qui) più orientato ad un dungeon synth misto a black metal più feroce, il (altro…)
RAMIHRDUS – “Eternity” (Reissue)

(Beverina / Casus Belli Musica) Ripubblicazione del debutto della one man band americana Ramihrdus, grazie alle due label che si sono prese in carico il nuovo disco “Midsummer’s Twilight” (recensione qui). “Eternity” rivela le origini, svela le basi che hanno condotto il (altro…)
WALDGEFLÜSTER – “Stimmen im Wind 2020”
(Nordvis Produktion) I tedeschi Waldgeflüster, in quindici anni di attività, sono cresciuti con il loro black metal dal sapore atmosferico ed infinitamente malinconico. Gli ultimi lavori, “Ruinen” del 2016 (recensione qui) e “Mondscheinsonaten” del 2019 (recensione qui), (altro…)
HELLSODOMY – “Morbid Cult”
(Saturnal) Pensate ai primi Carcass, soprattutto nel modo in cui sono registrati i suoni e immaginatevi un disco molto più orientato al thrash e al black di stampo teutonico. Avrete in questo modo una idea abbastanza precisa di quello che sono (altro…)
BLADE CISCO – “Edge Of The Blade”
(Art Of Melody Music/Burning Minds Music Group) Sorprendente esordio per Blade Cisco, formazione tutta italiana in grado di competere con i grandi nomi della scena pomp/AOR. Prodotto da Michele Luppi, artista dal curriculum di tutto rispetto che, (altro…)
BEAT CITY TUBEWORKS – “I Just Cannot Believe It’s the Incredible” (Reissue)

(The Sign Records) In un’epoca dove si cerca di cambiare, evolvere, raffinare i generi, un’epoca nella quale il metal ed anche il rock sono ormai suddivisi in una miriade di sotto generi, spesso così settoriali e particolareggiati da risultare insignificanti, ecco che saltano (altro…)
MYSTIK – “Mystik”
(I Hate Records) Le Mystik (al tempo dell’incisione del disco i ¾ delle componenti erano donne, ora il quartetto si divide equamente secondo il genere) esordiscono dalla Svezia con un (altro…)
ASOMVEL – “World Shaker”
(Heavy Psych Sound) Può la dedizione a un sound, una band e un modo di intendere la musica diventare assoluta idolatria? I britannici Asomvel aspirano a suonare, apparire (altro…)
AETHER VOID – “Curse of Life”
(Revalve Records) I modenesi Aether Void si presentano all’esordio con un disco molto curato (anche per quanto concerne le modalità di promozione); la band attuale è la seconda incarnazione (altro…)
(Rock Of Angels Records!) «Dimitri Liapakis e compagni sembrano vivere una seconda giovinezza» è la frase perfetta dalla quale partire, scritta da un collega per il penultimo full length “War Brigade” che ha
(Youth Of Today Records / altri*) Un EP e un album che abbiamo già relazionato
(Aesthetic Death) Primo lavoro del trio statunitense pubblicato un anno fa (
(Fighter Records) Che cosa succede se si mettono insieme Jo Steel degli Ice War
(Gates of Hell Records) Dopo l’intrigante