PERSECUTORY – “Towards The Ultimate Extinction”
(Godz Ov War Productions) Mi ha positivamente sorpreso questo debutto discografico dei Persecutory, band turca che dimostra capacità compositive di tutto rispetto ed una maturità stilistica non comune per una formazione al primo album. (altro…)
(Dark Descent Records) Nel flyer promozionale del gruppo si fanno tanti di quei nomi altisonanti per introdurre questi londinesi, che dopo un po’ uno si chiede che caspita di genere possano mai fare… A me son venuti in mente
(Soulseller Records) La mia esperienza con i norvegesi Gravdal risale al 2010, quando erano in tour con i Gorgoroth e i Keep of Kalessin. Questa band nata dall’idea di Phobos, anche live session dei Gorgoroth stessi, crebbe, uscì dallo studio e, all’epoca, era fresca
(Godz Ov War Productions) Io davvero non capisco una cosa. Ho sempre considerato l’America un luogo di musica commerciale, che a parte averci dato la Bay Area e i Tool non ha fatto niente per il metal. E’ vero, non stiamo
(Godz Ov Wars Productions) Una veramente poco rassicurante intro apre al debutto degli spagnoli Atrexial, fautori di un album che, senza mezzi termini o giri di parole, doveva essere un album fatto dai Dimmu Borgir se solo questi ultimi non si fossero
(Napalm Records) La ricetta è semplice. Prendete quattro cantanti belle e brave, rispettivamente Amanda Sommerville che ha collaborato con Kiske e gli Avantasia, Clémentine Delauney che ha bazzicato prima i Serenity, quindi i Visions of Atlantis e il Kai Hansen solista,
(Vàn Records) Terzo album per Caronte, band Tricolore attiva dal 2010, che con “Yoni” completano la trilogia dedicata allo sciamanesimo ed al culto di Thelema. Il titolo dell’album deriva dal sanscrito, ed indica specificamente
(Godz Ov War Productions) Questo tipo di album è sempre un azzardo, perché quando ti avvicini pericolosamente alla cacofonia, distinguere l’arte sonora dal semplice caos non è poi così semplice. Eppure la difficoltà sta proprio qui, parlare
(Massacre Records) Dopo “
(Godz Of War Productions) Eh, persino il black metal si è evoluto. Non parlo di cambiamenti epocali come quello attuato dagli Ulver, bensì di cambiamenti lenti e costanti. Piccole modifiche degli stilemi che poco per volta durante gli anni, anzi
(Godz Ov War Productions) Per la miseria che mazzata questi croati! Nonostante si identifichino con del ‘semplice’ death metal, ‘sti ragazzi ci danno dentro come se non avessero più la possibilità di registrare un album in futuro. Tracce tiratissime e
(Kelp Forest Rec.) È una pura questione associativa. Pensi allo stoner e pensi al sole, alla sabbia del deserto. Magari alla California e stati vicini di quell’assolata zona degli Stati Uniti. Sappiamo
(Comatose Music) Brutal death metal manifestato attraverso la voce di Matty Way (ex Disgorge e non solo), roba da suino sgozzato e che al contempo si rivolta. Matty è nella band dal 2008, cioè
(Godz Ov War Productions) “Metal To The Bone”: un titolo che la dice lunga sull’attitudine dei Warfist, formazione polacca giunta al secondo album. Un’attitudine totalmente old school, quando il metal non era diviso in miriadi di categorie, era
(Pogo’s Empire) Secondo album per Turbobier, formazione austriaca che sembra vantare un buon seguito in patria, grazie al loro pop punk piuttosto frizzante e divertente che, da quanto posso intuire dal moniker e dalla copertina (i testi sono in tedesco, lingua che non
(Unholy Fire Records) Debut album per Extinction, band nata inizialmente in Puglia nell’anno 1995 e scioltasi due anni dopo, a causa del trasferimento a Torino del chitarrista e principale compositore Danilo Bonuso. Quest’ultimo decide nel 2014 di
(Massacre Records) Nel vasto panorama thrash metal tedesco degli anni ottanta, oltre al sacro triumviro formato da Sodom, Kreator e Destruction, altre bands hanno sfornato album di assoluto valore
(Svart Records) Sonorità doom, sonorità psichedeliche, sonorità un po’ inglesi, decisamente americane… cosa dopotutto corretta visto che la band viene da Chicago. Non sono ragazzini, sono in giro da una vita (come il recente moniker suggerisce)… e quelle influenze un po’
(earMusic) A quasi settant’anni di età, una cinquantina dei quali trascorsi nel mondo del rock, Alice Cooper è un’icona che non ha bisogno di dimostrare nulla. Per questo motivo, il primo termine che mi balza in mente ascoltando questo
(Pavement Music) Era possibile che la Gardner puntasse a questo album, il primo da solista che di fatto diventa il suo rilancio nella scena musicale dopo anni di lampi e momenti che non si sono mai prolungati
(Autoproduzione) Dopo “
(Massacre Records) I campioni del christian metal sono tornati! I leoni svedesi si sono già riformati da qualche anno, e nel Settembre scorso hanno diffuso questo settimo disco in studio, oggi riproposto e distribuito dalla Massacre Records.
(Massacre Records) Dopo “
(Lost Apparition Records) Secondo album per Suppressive Fire, thrash metal band statunitense attiva dal 2012. Nonostante la provenienza, che potrebbe far pensare a sonorità tipicamente statunitensi, la formazione del North Carolina è maggiormente orientata verso
(Caligari Rec.) Parigini all’esordio con un demo tape, pubblicato dall’americana Caligari Records. È possibile ascoltarlo
(AFM Records) Un nuovo album dei Stahlmann aizza gli animi della platea tedesca e al contempo degli appassionati di “Neue Deutsche Härte” e dell’industrial in generale. “Bastard”
(Inner Wound) Ricordavo il nome dei Wind Rose per via dell’ottimo debut “
(autoproduzione) Si sono presentati come un glam metal band, nell’occasione della pubblicazione del loro secondo album che con il titolo riprende quello di uno celebre dei Led Zeppelin, comunque
(Nuclear Blast Records) Black metal? Ne sono i pionieri. Death metal? Sono tra quelli del primo ordine che hanno preso il death e l’hanno migrato verso tematiche più oscure. Più oltraggiose. Da sangue, morte e sgozzamenti
(autoprodotto / Der Schwarze Tod / Eternal Death) Uscito lo scorso aprile in digitale, ma questa estate in CD e Cassetta, ecco il debutto dei blacksters Bielorussi Khragkh. Le informazioni stampa parlano chiaro: nomi e foto dei membri della band non contano. Il
(Svart Records) Dopo vari ascolti, ancora mi chiedo -nonostante una mia certa apertura mentale- cosa sia questo disco. Mancanza totale di musicalità. Rumore senza essere noise. Certo, l’oscurità non manca… e
(My Kingdom Music) Sono mutati negli anni, attraverso il tempo. Sono cambiati lungo il corso di una carriera che li ha portati dalle profondità del death a qualcosa di sempre più ampio, di molto più emotivo, più
(Listenable Rec.) Album un po’ slegato in fatto di stile. Vario, multiforme, però si ha la sensazione che a volte non sia la stessa band a suonare tutte queste canzoni. Pura impressione, perché gli Order
(Svart Records) Eterei, surreali. Disegnano atmosfere con suoni armoniosi, suggestivi e creativi… dando spazio alla voce femminile lontana, strana, spirituale.
(Qua’ Rock Rec.) Un Bellini stratosferico e non solo lui. La cantante d’opera Claire Briant Nesti e il batterista Michel Agostini, affiancano