UNSHINE – “Astrala”
(Rockshots Music) “Dark Half rising” non era male; dopo un lungo iato tornano in pista i finlandesi Unshine, che con questo quinto album ottengono risultati altalenanti, alternando alcuni pezzi di buona atmosfera ad altri decisamente poco riusciti. (altro…)
MOEBIUS – “Hybris”
(K2Music) Debutto travolgente per questa band sarda! Tutto strano, tutto misterioso o tutto intensamente provocante. A cominciare dal moniker il quale rappresenta il nastro di Möbius (un tipo di superficie in matematica e topologia). E l’album stesso è un (altro…)
SHEIDIM – “Infamata” (EP)
(I, Voidhanger Records) L’ntro che apre questo EP sarà l’unica parte tranquilla che ascolterete, ve lo assicuro. I Sheidim sono spagnoli ma hanno nel loro suono talmente tanto di qual death floridiano che quasi quasi si potrebbe dare loro la cittadinanza a stelle e strisce. In realtà (altro…)
MORVIGOR – “Tyrant”
(Autoproduzione) I Morvigor sono olandesi e a sentire le parole spese per elogiarli nella presentazione in word avrebbero dovuto essere dei geni assoluti. Diciamo invece che sono un gruppo interessante e già questo è un complimento. Nelle loro (altro…)
METAPRISM – “Catalyst to Awakening”
(Graviton Music) Il secondo album dei britannici Metaprism inizia con una intro intensa e d’atmosfera, sopraggiunge poi uno strappo verso un metal dal tratto melodico e dinamico. “Catalyst to Awakening” vede la band di Bounemouth lanciarsi in un melodic metal dove il (altro…)
NOCTURNES MIST – “Diabolical Baptism”
(Seance Records) Da tempo i Watain sostengono che è inutile giustificare la mancanza di morale e la parallela mancanza di correttezza verso i valori tradizionali che il black ha sempre portato con se… Insomma inutile trovare nel black chissà quali voli filosofici e chissà quale (altro…)
ENEMYNSIDE – “Dead Nation Army”
(Hatestone Rec.) Sono rimasto piacevolmente sorpreso del ritorno in pista dei capitolini Enemynside. Risaliva infatti al 2012 l’ultimo lavoro intitolato “Whatever Comes”, album che ha riscosso ottimi consensi di pubblico e critica. L’anno successivo la band decide di (altro…)
TANKARD – “Hymns For The Drunk”
(AFM Records) Nuova raccolta per i Tankard, tra le poche band a sventolare orgogliosamente il vessillo del thrash metal da ormai trentasei anni. A differenza di molti illustri colleghi europei e statunitensi, (altro…)
VERGE – “The Process Of Self-Becoming”
(I, Voidhanger Records) Terzo intenso album per i finlandesi Verge, autori di un black metal a 360°, molto personale, molto intenso e ricco di sfumature. Il nuovo lavoro è ispirato alle teorie degli stadi dell’esistenza del filosofo danese Sören (altro…)
TRIBULATION – “Down Below”
(Century Media) Quarto lavoro per gli eccentrici Tribulation, che con l’occasione introducono il nuovo batterista Oscar Leander in sostituzione di Jakob Johansson, drummer di tutti i precedenti album. Il sound dei (altro…)
HILDR VALKYRIE – “Revealing the Heathen Sun”
(Stygian Crypt) Finora un solo album solista all’attivo, ma una miriade di collaborazioni in ambito folk e una voce (nonché uno stile canoro) assolutamente inconfondibile: a quasi dieci anni di distanza da “Shield Brothers of Valhalla”, (altro…)
ARALLU – “Six”
(Transcending Obscurity Rec.) Israeliani e da circa venti anni in attività con sei album pubblicati. Questa è la sommaria carta d’identità degli Arallu, band che mischia le sonorità black, thrash e death metal con melodie (altro…)
PHILIP H. ANSELMO & THE ILLEGALS – “Choosing Mental Illness As A Virtue”
(Season Of Mist) Secondo album solista per l’inossidabile Phil Anselmo, personaggio che certamente non ha bisogno di presentazioni. Devo ammettere che il debutto di questo progetto “Walk Through Exits Only” del 2013 non mi aveva entusiasmato più di (altro…)
DARK ZODIAK – “Landscapes Of Our Soul”
(Autoproduzione) Secondo full length per Dark Zodiak, formazione tedesca nata nel 2011 e con anche un EP all’attivo. Lo stile della band è un efficace mix tra death/thrash old school e moderno, dove accelerazioni taglienti e parti groove si fondono a spunti (altro…)
MONOLITHE – “Nebula Septem”
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dark doomster francesi che arrivano al settimo album, diviso in sette tracce, di sette minuti ciascuna, tutte suonate da sette musicisti. Se vi sembra una ovvia ed abusata cabala o citazione biblica (altro…)
NOIRAD – “Penny Dreadfuls”
(Autoproduzione) I Penny Dreadful erano una sorta di opuscoli che a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo venivano stampati su cartaccia di bassissima lega e che raccoglievano racconti, (altro…)
IN REVERENCE – “The Selected Breed”
(Non Serviam Records) La gestazione di questo lavoro, vengo ad apprendere, è stata piuttosto lunga e travagliata, segnata soprattutto dall’instabilità della formazione. Bisogna difatti tornare al 2012 per avere un’altra prova discografica del combo. Al di là (altro…)
DEATH KEEPERS – “Rock This World”
(Fighter Records) No beh… Dopo una vita di album anche fin troppo articolati mi capita (finalmente) da recensire pure un disco di metal e basta, senza altri aggettivi a fianco nel nome. I Death Keepers sono uno dei gruppi più pacchiani che le mie orecchie hanno ascoltato dopo i Manowar. (altro…)
HEADCRASHER – “Nothing Will Remain” (Reissue)
(Punishment 18 Records) Pregevole reissue da parte della Punishment 18, che è andata a ripescare gli Headcrasher, formazione considerata tra i prime movers della scena speed/thrash tricolore. Fondata a Cosenza nel 1984 da Roby Vitari (altro…)
TRONO ALEM MORTE – “O Olhar Atento da Escuridão”
(Harvest Of Death / Signal Rex) È ascoltando uscite discografiche di questo tipo che mi rendo conto sempre di più che il black metal è proprio un mondo a parte. Un universo nell’universo insomma, dove la musica può (altro…)
THE CRUCIFIER – “Voices In My Head”
(Punishment 18 Records) Terzo album per The Crucifier, formazione greca attiva sin dal lontano 1995. Dopo un periodo iniziale piuttosto prolifico, con tre demo, due EP e due full length in undici anni, la band ellenica si è (altro…)
FIREFORCE – “Annihilate the Evil”
(Limb Records) Sono rimasto uno degli ultimi recensori al mondo a difendere a spada tratta le uscite Limb, ma ammetto di avere qualche difficoltà con i belgi Fireforce (altro…)
ANVIL – “Pounding the Pavement”
(Steamhammer / SPV) “Hope in Hell” e “Anvil Is Anvil”, hanno raccolto buone impressioni, non da meno qualche giudizio indulgente e forse pochi negativi, tuttavia il trio canadese è ancora oggi il massimo nello scrivere (altro…)
MASTERS OF DISGUISE – “Alpha / Omega”
(Limb Music) Se l’ultimo disco, “The Savage and the Grace”, non aveva sfondato, “Alpha / Omega” è certamente di livello superiore: e i Masters of Disguise (band che, ricordiamo, nasce dall’ultima incarnazione dei Savage Grace, (altro…)
BOTANIST – “Collective: The Shape of He to Come”
(Avantgarde Music) La Avantgarde ha decisamente una propensione per i gruppi fuori dagli schemi. Già i Botanist non sono una band facile, sotto nessun aspetto. E questo album si discosta dagli altri già strani lavori di questa entità perché forse per la prima volta (altro…)
ÆLEMENTI – “Una Questione Di Principio”
(Andromeda Relix / Lizard Records) Hanno classe da vendere i capitolini Ælementi, formazione nata nel 2007 giunta solo ora al debutto discografico. Il loro stile si rifà al rock progressivo dei ’70s, riproponendo le sonorità di PFM, Banco Del Mutuo Soccorso e Rush, (altro…)
IMPERIOUS – “Tales Of Woe – The Journey Of Odysseus, Part I: From Ilion To Hades” / “Tales Of Woe – The Journey Of Odysseus, Part II: From Hades To Ithaca” (Reissues)

(Massacre) Il primo album degli Imeprious, “Varus” del 2011, si basava sulla figura di Publio Quintilio Varo, colui che durante l’età romana divenne governatore della Germania (altro…)
PURTENANCE – “Paradox Of Existence” (EP)
(Xtreem Music) Il percorso dei finlandesi Purtenance non è stato certo banale: nati nella prima metà degli anni novanta, autori dell’ottimo”Member Of Immortal Damnation” e protagonisti di una pausa (altro…)
THREE EYES LEFT – “The Cult of Astaroth”
(Argonauta Records) Il quarto album degli italiani Three Eyes Left è massacrante, oppressivo, pesante, lungo, psichedelico e meravigliosamente doom. In una eterna ora e dieci di fumo tossico, il terzetto Bolognese (altro…)
WILDESTARR – “Beyond The Rain”
(Scarlet Records) Terzo album per Wildestarr, progetto nato nel 2010 dalla mente dell’ex bassista dei Vicious Rumors Dave Starr (qui si occupa sia delle parti di chitarra che di quelle di basso) e di sua moglie London Wilde, (altro…)
(Napalm Records) E se gli Heidevolk fossero tornati agli straordinari livelli dei primi due dischi? Speravo in questo accadimento recensendo il pur buono
(Nordvis Produktion) Strano album. Black metal grezzo, sporco, remotamente raw… ma anche etnico, epico, suggestivo, tradizionale, pagano e rituale. Certo, non è una novità in casa Panphage, la one man band svedese, come dimostrato con i precedenti “Drengskapr” (
(Underground Symphony) I greci Tidal Dreams ci avevano già mandato il loro
(Lövely Records) Qui il metal non c’entra, almeno non a livello sonoro. I
(Steamhammer / SPV) È da qualche tempo che in Metalhead non si affronta l’argomento Magnum. È passato oltre un lustro da “Evolution”