TUCHULCHA – “The Fury of Culsu”
(autoproduzione) Decisamente in avanti questa nuova prova dei guerrieri etruschi di Volterra. I Tuchulcha rispetto a “Legions of Etruria” spostano il proprio death metal su un livello decisamente più solido e accattivante. Un death metal fatto di scatti a tratti vicini al blackened e mid tempo che alzano l’immediatezza (altro…)
LIMERICK – “Limerick”
(Autoprodotto) Dall’underground italiano sbucano fuori questi rockers, i quali si dichiarano influenzati dal grunge e dallo stoner. Musica già sentita o miscuglio impossibile? Assolutamente no. Questo loro debutto (altro…)
SAVAGE – “7 / Live’n’Lethal”
(Minus2Zebra) Ecco tornare in pista, dopo circa tre anni, gli storici heavy metallers inglesi Savage, che (come a molti è noto) ispirarono perfino i Metallica degli esordi: lo fanno con un box che contiene il loro settimo full-“length” e un live bonus, che ripropone dal vivo, fra le altre cose, (altro…)
DEVILSKIN – “We Rise”
(Rightrack Records/Universal) Vengono dalla Nuova Zelanda con l’etichetta di fenomeni casalinghi, ma di sicuro dovranno farsi le spalle larghe i Devilskin, se vorranno mantenere lo stesso status. La band capitanata dalla talentuosa singer e da una triade di fratelli vuole un (altro…)
DENIGRATE – “Hollowpoint”
(Autoproduzione) Uno iato incredibilmente lungo, circa tredici anni, divide il primo disco dei Denigrate dal secondo: i finlandesi, come dice la mia nota stampa, hanno preferito dedicarsi ad altro lungo tutti i 2000, ma hanno poi deciso di rimettere in piedi il vecchio progetto. (altro…)
DYRNWYN – “Ad Memoriam” (EP)
(Autoproduzione) La scena pagan è, in Italia, forte come non mai in questi giorni: dai Furor Gallico agli Atavicus, dagli Atlas Pain ai Firbholg, continuano ad arrivare in redazione prodotti di grande valore, e spesso composti da formazioni giovani o giovanissime, (altro…)
NAME MEANS NOTHING – “N.M.N.” (EP)
(Autoproduzione) Proprio seguendo il consiglio che il nome stesso della band da, qui non siamo in un genere preciso, quindi tanto vale dare etichette. In quattro tracce gli italiani mettono passione e (altro…)
ALIEN SYNDROME 777 – “Outer”
(Avantgarde Music) “Outer” è sostanzialmente il debutto di questa band internazionale (ma con radici Italiane) e fa seguito a “A.S. 777”, il demo del 2009 composto dai membri originali, ovvero il vocalist Nihil e (altro…)
ISTENGOAT – “Atlas Shrugged”
(Blood Harvest) Per quanto abbia ascoltato più volte il primo full length di questa band cilena, uscito nel 2014 ma riproposto in versione vinile, ciò che resta nella testa è il battere forsennato di (altro…)
OPERA IX – “Back to Sepulcro”
(Dusktone) Semplifico le cose indicando il totale cambiamento di questa storica formazione piemontese che ha lasciato un segno nella scena metal italiana. Oggi gli Opera IX sono Ossian, il vate occulto, il solo, l’unico maledetto di una saga sonora epocale, il quale si è occupato di ogni fase della produzione (altro…)
ALDA – “Passage”
(Eisenwald / Bindrune Recordings) Oltre cinquanta minuti di totale abbandono. Un disco che cattura, incanta, ipnotizza, conduce in un viaggio senza fine tra lande fiorite ed abissi oscuri. Terzo lavoro degli (altro…)
42 DECIBEL – “Rolling In Town”
(Steamhammer / SPV) Rock’n’roll ad alto voltaggio proveniente dall’Argentina. “Rolling In Town” ci riporta indietro nei 70’s, quando a Sidney muovevano i primi passi gli AC/DC. La voce del singer Junior (altro…)
AA.VV. – “Teach Your Soul With Fire Vol. IV”
(Signal Rex) Cristo, questa cassetta non dovrebbe nemmeno esistere: non se ne sentiva l’esigenza, non esiste in cd e le canzoni che la compongono sono datate al massimo “1999”. Sarà per questo che l’adoro… I primi tre volumi di questa (altro…)
NORHOD – “Voices from the Ocean”
(WormholeDeath) Con una copertina che, forse a causa dell’estenuante esposizione mediatica di questi giorni, mi aveva fatto in un primo momento pensare a Star Wars, i toscani Norhod mettono sul mercato il loro secondo album, breve (meno di 37 minuti) (altro…)
ARCANUM XII – “Evening Lights”
(Underground Symphony) Esordienti da Rovigo, gli Arcanum XII propongono un progressive di chiarissimo stampo italiano, raffinato ma allo stesso tempo capace di passaggi di potenza. Dopo la brevissima intro, che simula il passare nervoso fra più stazioni radio, abbiamo “Why”: (altro…)
ANAL FISSURE – “Mind of a Serial Killer”
(Brute! Productions) Buon debutto per i Filippini Anal Fissure, fautori di un brutal death metal alquanto tecnico, che mescola influenze di bands come Dying Fetus, Foetopsy e Devourment. Una (altro…)
MABTHERA – “On The Infernal Path”
(Symbol Of Domination) One man band ungherese questi Mabthera. Si sa che le one man band sono condizionate da un vizio di forma: sono egocentriche per definizione. Non che sia un male, ma nemmeno questo fatto può essere (altro…)
KING WRAITH – “Of Secrets and Lore”
(Underground Symphony) E bravi i King Wraith, nati l’anno scorso da ex-membri dei gloriosi Bejelit, che esordiscono sul mercato con un cd di tutto rispetto, dedicato agli amanti del power metal tradizionale (ma non solo). “Of Secrets and Lore”, (altro…)
AOSOTH / ORDER OF ORIAS – “Split”
(W.T.C. Productions) E’ grazie a questo tipo di pubblicazioni che sto rivalutando sempre più il concetto di split album. E proprio in virtù della bontà dell’opera in questione possiamo dire che il fattore pubblicitario c’entra (altro…)
SABBATH ASSEMBLY – “Sabbath Assembly”
(Svart Records) Quarto full length per i New Yorkesi Sabbath Assembly che ancora una volta divulgano un album dal sound etereo, spirituale, pieno di paure ma anche di energia, di groove, di una impostazione prettamente (altro…)
MAN THE MACHETES – “Av Nag”
(Indie Recordings) Miscuglio di ispirazioni alla base del sound di questi norvegesi. Una furia scatenata a base di punk e rock, con radici ben salde in melodia, riff heavy, fino a qualche vago richiamo ai generi più estremi di quel paese… il tutto con un vocalist schizoide, completamente fuori di testa. (altro…)
ATRAMENT – “Demo MMXV”
(Sentient Ruin Laboratories) In due tracce questi californiani vogliono decisamente farci sentire di cosa sono capaci. Riusciti nell’impresa? Diciamo che i nostri son fortunati ad aver beccato il sottoscritto come recensore. (altro…)
MOTELNOIRE – “MotelNoire”
(Musicisti Associati Produzioni) Il rock in una forma dolce e per tutti, talmente per tutti che non sarebbe poi male vedere Domenico Castaldi, chitarrista e compositore, e il cantante Cristian del Giudice, nella cornice sanremese, se solo quel festival fosse realmente un’indice della canzone italiana e del suo stato di salute. (altro…)
BLOWOUT – “Blowout Vol. 1”
(Autoproduzione) Ottimo debutto per Blowout, band proveniente dal Trentino Alto Adige attiva da soltanto un paio d’anni, con una discreta esperienza live a livello underground e una manciata di brani di ottimo livello. Il genere proposto è un metal moderno, (altro…)
ASEPTIC WHITE AGE – “Reminiscence”
(Memorial Records) Se fossero anche capaci di tirare fuori una buona canzone, inteso come un pezzo da urlo, qualcosa che ti resta dentro al primo ascolto, forse gli Aseptic White Age potrebbero essere la migliore cosa nell’odierna scena metal italiana. Non è così perché gli Aseptics forse non sono interessati (altro…)
CRIMSON CHRYSALIS – “Enraptured”
(Wormholedeath Records) In un’epoca in cui il termine “Rock sinfonico” è stato oltremodo abusato, ecco un esempio di autentico Rock ispirato dalla musica teatrale e dalle colonne sonore. Il gruppo, sudafricano, non ha nulla da invidiare alle più pompose (altro…)
TODESSTOSS – “Hirngemeer”
(I, Voidhanger Records) Pura pazzia. Roba da ricovero. Parliamo chiaro: se cercate musica anche remotamente convenzionale, cambiate disco, cambiate recensione. Se siete alternativi, estremi, folli e artisticamente disinibiti…. cambiate (altro…)
NUCLEAR DETONATION – “Living Dead, Sons Of Lobotomy”
(Iron Shield Records) Noto con piacere che da alcuni anni a questa parte, l’Italia brulica di bands dedite al thrash metal più puro e senza compromessi. Nonostante molte di esse siano piuttosto derivative ed ancorate saldamente alle sonorità risalenti ad una trentina di anni fa, la qualità (altro…)
DEVIN TOWNSEND PROJECT – “Ziltoid Live at the Royal Albert Hall”
(Inside Out Music) Inutile negare che sappiamo tutti chi è questo mostro in terra. Piaccia o meno, è lui la mente creativa degli ultimi vent’anni in ambito musicale. E non solo se si parla di musica pestata, quindi degli Strapping Young Lad, ma (altro…)
ENZO AND THE GLORY ENSEMBLE – “In the Name of the Father”
(Underground Symphony) L’artista campano Enzo Donnarumma si è lanciato in un progetto davvero ambizioso, che la sempre attenta Underground Symphony ha voluto sostenere con convinzione: una rock/metal opera di ispirazione cristiana che, grazie al contributo di numerosi ospiti (altro…)
DIABOLUS ARCANIUM – “Path of Ascension”
(Transcending Obscurity) Il symphonic Black Metal è un genere che ha goduto di una breve parentesi main stream, quindi ha subito abusi, intensi (altro…)
MANIPULATION – “Ecstasy”
(Satanath Records) E mentre la Satanath scala la classifica delle mie label di riferimento, ecco farsi avanti i polacchi Manipulation, forti di altri due album alle spalle. Premessa: l’underground è quasi un genere (altro…)
DAVE BROCK – “Brockworld”
(Hawkward Records) In ambito letterario un’epifania è un momento rivelatore, un istante in cui qualcosa – un oggetto, un fatto, una persona e così via – rivela il proprio significato autentico. È un momento denso di significato. In un certo senso “Brockworld” è un’epifania: momento rivelatore dell’arte della vita di un uomo che viaggia attraverso le stelle e il tempo. David (altro…)
(Argonauta Records) Due tracce. Oltre quaranta minuti di atmosfera. Drone? Ambient? Doom? Sicuramente gli Shabda non hanno confini, come dimostrarono con l’ottimo “
(Metallizer Records) Avevo recensito, qualche tempo fa, un disco dei Corners of Sanctuary (