VATTNET VISKAR – “Settler”
(Century Media Records) Secondo album degli americani “l’acqua sussurra” (questo è il significato del moniker concepito in svedese): una band giovane, concepita nel 2010, impegnata in un post black molto atmosferico, ricco di accenti melodici (altro…)
(Pulverised Records) I Majestic Downfall fanno musica pesante, quella che ti tormenta con suoni lugubri e potenti, ma divinamente accattivanti. I nostri mischiano in egual misura death di matrice europea e doom della migliore tradizione
(Blood Harvest) Messico che si muove lentamente, con estrema calma. I Denial sono entrati nella Blood Harvest otto anni fa e da allora hanno pubblicato solo “Catacombs of the Grotesque”, il loro unico full
(ICM Rec.) Quattro pezzi ben assestati possono valere più di tutti quelli che formerebbero un intero album. L’opera prima di una band ha un suo valore, poi magari con il tempo e nuove pubblicazioni, un debut può assumere significati e
(Autoproduzione) Se devi entrare nel mondo musicale estremo nel 2015 devi stupire con suoni potenti o innovativi (o entrambi). Ma se vuoi fare del death tecnico la tua bandiera devi quantomeno creare delle strutture inedite ed
(Autoproduzione) Death metal che incontra il progressive; se dovessi descrivere con poche parole “Memories of Inexistence”, senza dubbio lo definirei così. Fin dal primo pezzo si nota una struttura tipicamente progressive
(UDR) Ed eccoli qui, al ventunesimo album: chi può fermare i Saxon? Vale davvero la pena di recensire il loro nuovo disco “Battering Ram”? Può esserci qualche lettore di MetalHead che non li abbia mai sentiti nominare?
(Forever Plagued Records) Ristampa ad opera dell’etichetta Forever Plagued Records di “Joined In Darkness”, album uscito nel 1999 ad opera di Demoncy, one man band dedita ad un black metal primordiale, brutale ed oscuro. Va subito
(Crucial Blast) Nuovo abisso e nuove creature che lo abitano. Mories, colui che è dietro a Gnaw Their Tongues, ritorna con un nuovo album dal quale ci si può aspettare il solito incubo allucinante. Dopo i diversi approcci personali verso Gnaw Their Tongues e con la sola recente compilation
(Revelation Records) Cosa si ottiene se si uniscono, nell’ordine, mancanza di idee, assenza di capacità compositive, inadeguatezza in post produzione e una copertina scadentissima? Risposta: un disastro di proporzioni ragguardevoli.
(Pure Steel) Gli inossidabili us metallers Power Theory, della Pennsylvania, arrivano come un carrarmato al terzo disco (il secondo è recensito
(Invictus) Per i fan del marcio registrato in cantina. Con i Reverie si torna ai fasti degli anni ’90, quando il black svedese grondante marciume imperava nella musica pesante. Non c’è niente davvero che non faccia pensare di trovarsi di fronte ad una registrazione autentica di quel periodo.
(autoprodotto) EP di debutto degli italiani Dresda Code (ex Aeonfire), i quali dal 2007 riescono finalmente a giungere alla produzione discografica con questa release che trasuda un metallo old school, un po’ deviante verso confini con un thrash, con idee decisamente
(Art of Propaganda) Austriaci e formati solo l’anno scorso, questi Seagrave non perdono tempo ed arrivano subito al debutto con un ibrido sonoro pazzesco. Anzi, non arrivano… ma arriva, visto e considerato che Seagrave è una one man band… la creatura di Jay
(Avantgarde Music) E ci risiamo… Basta, da oggi mi abbono direttamente alle uscite della Avantgarde, così son sicuro di non perdermi una buona percentuale del black metal alternativo valido in circolazione. Sotto allora con gli Harrow, canadesi di patria ma evidentemente trattasi di eremiti che
(Signal Rex) Questa demo in cassetta arriva dalla terra del ghiaccio. Qui le cose son due: o la cassetta in questione ha impiegato più di vent’anni ad arrivare in redazione, oppure il combo
(Hells Headbangers) Che cosa abbia alimentato tanta cattiveria in Mister Palubicki sinceramente lo ignoro e non lo voglio manco sapere. Però la cosa funziona se riesci a mettere
(Cyclone Empire) Si ripetono i tedeschi Shakhtyor. Tornano dopo il debutto del 2012. Sono sempre in tre, affidano la cover sempre a Christian “Zeichentier” von Wieding (che ha lavorato anche con Nuclear Assault) e continuano ad addentrarsi in un oscuro post metal
(Metal Scrap Records) Gli israeliani Stormy Atmosphere dichiarano di suonare Progressive Art Metal, e trovo che questa pomposa definizione non sia fuori luogo per la loro musica: su una struttura prog di base i nostri spaziano dall’estremo alla classica, per un mix di sicuro impatto.
(Autoproduzione) Cantano in svedese e vogliono ricreare le atmosfere di un gruppo di vichinghi raccolti di notte attorno al fuoco: con i cinque brani del loro ep acustico, i Grimner ci riescono benissimo!
(Autoproduzione) Spero proprio che gli Hyling si siano separati dalla sfortuna che li ha perseguitati negli anni passati e che finalmente si godano il giusto riconoscimento per una carriera lunga ma poco prolifica. Siamo infatti al terzo album in più di una decade e i nostri, forti finalmente di una
(Nuclear Blast) Ed eccoli al nono album, i ragazzi del lago Bodom: fra alti e bassi, Alexi Laiho e compagni sono da quasi venti anni uno dei punti di riferimento del melodeath europeo, e “I Worship Chaos” non delude le attese.
(Blood Fire Death) Secondo full length per Siroll!, band Spagnola attiva dal 2008, con all’attivo anche un EP, “Aniquilaciò”, uscito nel 2013. In tutta sincerità, non ho mai amato più
(House of Ashes) In più di un decennio questi tre nerboruti tizi hanno esplorato un po’ tutto l’esplorabile del sonoro. L’ultima fatica risale appena al 2014, con un album ambient. E ora l’opera di sperimentazione va avanti con una prova dalle tinte doom death. Genere rischioso perchè il pericolo di
(Wohrt Records) Una furia primordiale questo “Rituals Of Savagery”, mini album ad opera degli Statunitensi Caveman Cult. La band proveniente da Miami propone, infatti, un
(Pesanta Urfolk) Qui c’è Blake Green degli americani doom/droner Wolvserpent. E questo è un altro dei suoi progetti, uno dei tanti… un progetto che arriva al quarto capitolo offrendo
(Beläten) Lo schifo del mondo che Kim Sølve riesce a descrivere è stupefacente. Certo, di ispirazione per queste cose l’umanità ne offre a volontà… ma Kim, con i suoi Blitzkrieg Baby riesce ad innalzare il livello di ansia, di orrore, di rigetto,
(Avantgarde Music) Raccontare la terra della propria infanzia, attraverso la storia e il mito della civiltà nuragica e del folklore della Sardegna. Lì è nato Antonio Sanna eppure il suo ambient folk black metal però nasce nella lontana
(Pitch Black Records) I brasiliani Dragonheart sono attivi da quasi venti anni, e da quindici portano avanti una loro trilogia fantasy che, con questo “The Battle Sanctuary”, giunge alla sua conclusione.
(Dark Essence Records) Il “terzo tentativo” di Tchort e Bloodpervertor, gli ex chitarristi dei Carpathian Forest, si chiama “Born In Thorns”, nato nelle spine… e non dimentica la tradizione presentandosi con quel 666 ben visibile in copertina, la
(Autoproduzione) In un mercato che ricicla qualunque cosa, l’opera metal dei Molllust resta ancora un unicum: i tedeschi si ripropongono sul mercato dopo un debut (
(Limb Music) Dopo il discreto debut “Legends”,
(Karisma Records) Progressive metal norvegese. Ma nell’orbita della Dark Essence Records (Karisma è l’etichetta figlia) che senso ha? Molto, se consideriamo che qui dentro ci suonano personaggi che militano in Borknagar, ICS
(Sweden Music Group) MetalHead ha già incrociato (
(Earthquake Terror Noise) Ultimate Holocaust è un trio nato nel 2010 come tribute band dei leggendari Sodom, passando poi a scrivere pezzi propri dopo alcuni anni trascorsi suonando dal vivo i brani della band capitanata da Tom