METALHEAD

J

JACK STARR’S BURNING STARR – “Land of the Dead”

by on feb.04, 2012, under ALBUM, J

(Limb/Audiglobe) Quando si fa il nome di Jack Starr si cita sempre la sua “espulsione” dai Virgin Steele, che lo ha portato a intraprendere una carriera solista con pochi alti e molti bassi; da qualche anno sembra però che il suo progetto Burning Starr abbia raggiunto una certa stabilità e anche un certo successo fra i defenders. “Land of the Dead” segue a “Defiance”, del 2009, e vanta una line-up di tutto rispetto: al talentuoso singer Todd Michael Hall (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JACKSTRAW – “False Smile”

by on set.19, 2012, under ALBUM, J

(Autoproduzione)I Jackstraw sono marchigiani  e in questo demo sono in sei e pestano a dovere attraverso la loro musica. La prima canzone, title track del demo, denota immediatamente un riff vorace, un timbro della chitarra cupo e inoltre un doppio cantato, uno screaming rognoso, di Maria Elena (non più nella band dal 2011), e un growling infernale, di Ivan. Il brano si sviluppa attraverso un riffing thrash metal, ma “False Smile” sembra essere decisamente incline, nella sua sostanza totale, al crossover, quindi ad un un sound robusto, lineare, carico di rabbia e di hardcore. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JACK’S RESIDENCE – “All Rise for Jack’s”

by on mag.09, 2013, under ALBUM, J

copjacksresidence(Sliptrick Records) Gli svedesi Jack’s Residence esordiscono con un quattro pezzi ben prodotto. “Limbo” propone e dispone di un lineare e sfumato riffing hard rock. “Mans Ruin” si presenta come una tigre, cioè quella dell’hard rock con striature grunge. L’andatura delle chitarre ricorda qualcosa tra Nirvana e, soprattutto, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JESS AND THE ANCIENT ONES – “s/t”

by on lug.17, 2012, under ALBUM, J

(Svart Records) Magnifica prova di questa band di Kuopio, Finlandia. Sette figli dell’occult rock, della magia, del misticismo e tutto raccontato attraverso la magnifica voce di Jess e ben tre chitarre. Attingendo dagli anni ’70 e dai primi vagiti dei Mercyful Fate nasce questo loro album omonimo che molto probabilmente non tarderà a riscuotere i dovuti consensi. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JESTER BEAST – “The Infinite Jest”

by on dic.06, 2012, under ALBUM, J

(Autoproduzione) Sono tornati. E non si tratta di uno scherzo. Anzi, c’è poco da ridere. Si avvicina il giorno dell’apocalisse. Il giorno della pubblicazione di questo EP. La fine. Totale annientamento. Morte e distruzione. Il ritorno dei maestri del thrash italiano. Line up rinnovata. Ispirazione rinnovata. Idee fresche. Sound sempre più malato. Innovativi come lo furono nel lontano 1991 con il mitico “Poetical Freakscream”. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JESUS AIN’T IN POLAND – “Freiheit Macht Frei”

by on apr.26, 2012, under ALBUM, J

(Grindpromotion) Sono italiani, di Modena, e hanno realizzato un album nel 2008. Quattro anni per ritornare a massacrare con il grindcore migliore possibile, cioè non fatto di sola velocità e caos. I Jesus Ain’t Poland evidenziano influenze dal thrash, dal death metal e dall’hardcore nel proprio sound, estremizzandone le coordinate e spostandosi verso un clima (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JIZZLOBBER – “Jizzlobber”

by on apr.08, 2013, under ALBUM, J

copjizzlobber(Super Strong) Può capitare di ascoltare in loop un album da recensire, cioè di farlo partire e poi nuovamente ad ogni sua fine. Mi è capitato con questo lavoro dei transalpini Jizzlobber, il quale dopo questo ossessivo reiterare dell’ascolto mi ha trovato dubbioso sulla materia del quale esso (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JOEL GRIND’S YELLOWGOAT – “The Yellowgoat Sessions”

by on feb.28, 2013, under ALBUM, J

copjoelgrindsy(Nimbit Music) Joel Grind è un tizio che ha esperienze con band poco note, tipo Tiger Junkies, Colon Rupture, HellVomit, Kunt Killer e altre cose underground, però è anche un Toxic Holocaust, cioè tra le migliori band americane speed/thrash metal del nuovo millennio. “The YELLOWGOAT Sessions” (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JOHANN WOLFGANG POZOJ – “Escape of Pozoj”

by on nov.08, 2011, under ALBUM, J

(Code 666) Il nome Johann Wolfgang Pozoj deriva da un mito indo-europeo sul drago (Pozoj) e le sue successive derivazioni linguistiche. “Escape of Pozoj” è la seconda parte di una trilogia riproposta dalla Code666. La band croata nel 2006 diede alle stampe in modo autonomo “Birth of Pozoj”, che trattava dello scorrere del tempo. Nel 2009 arrivò per l’appunto “Escapo of Pozoj”, un lavoro che esamina il concetto della fertilità, della nascita e della maturità. Pozoj lascia il grembo di Madre Natura e diventa una sorta di metafora del concetto di pensiero, il quale si evolve secondo lo schema filosofico di tesi-antitesi-sintesi. L’album vide la luce con pochissime copie e ora la Code666 ha proposto al quintetto una reincisione e ripubblicazione del secondo passo di questa loro trilogia. La musica dei J.W.Pozoj è fragorosa, le distorsioni sono davvero crude, la struttura dei pezzi è canonica, fatta eccezione per qualche inserto pseudo sperimentale che li devia verso tocchi etnico-folklorici, come in particolare avviene con “Careless Are You Souls”, oppure nell’iniziale psichedelia/space rock di “I Am the Forest”. Un discreta prova di inventiva la si ha in “Pristima Prelazin Preko Twoga Tijela”, un brano dalla durata spropositata, oltre 12′, che se arrangiato con maggiore criterio avrebbe reso di più. Quando i J.W.Pozoj hanno provato a sottrarre qualcosa i risultati sono stati incoraggianti: il riferimento è hai meno di 4′ del brano “Song of Pozoj”. Un quintetto incisivo, con distorsioni ruggenti, che formano un black metal poco avantgarde, ma teso a creare atmosfere e passaggi altalenanti nelle ritmiche. Tuttavia il songwriting di questi ancestrali cantori ha necessità di evolversi ed esprimere qualcosa di maggiormente distintivo e personale.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10

Commenti disabilitati : more...

JOHANSSON & SPECKMANN – “Sulphur Skies”

by on giu.07, 2013, under ALBUM, J

copjohanssonspeckmann(Vic Records) Addirittura un album che unisce Rogga Johansson alle chitarre e basso e Paul Speckmann alla voce: una sciccheria! Rogga “10 album all’anno” Johansson è un’autorità nello swedish death metal vecchia maniera che propone, appunto, di continuo con diversi progetti (Paganizer, The Grotesquery (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JOLLY POWER – “Like an Empty Bottle…Again!”

by on nov.05, 2011, under ALBUM, J

(Street Symphonies/Andromeda) I Jolly Power sono una sleaze band del bergamasco, la quale vide la luce sul finire degli anni 80. Nel 1994 realizzarono il demo “Like an Empty Bottle” e il CD “Fashion, Milk and Smokin’ Pills” nel 1996. Dopo questa data i Jolly Power hanno avuto tanta attività live e citazioni in compilations statunitensi. Poi vi furono problemi di line up, i quali però non fermarono la band, la quale realizzò “The 7th Crash From Hell” nel 2000 e l’album “Taste the Blood of the Sonic Revolution” nel 2004. Ora la Street Symphonies, etichetta che quest’anno ha sfornato talenti e capolavori, ripropone quel famoso demo del 1994, con l’aggiunta di cinque pezzi inediti e tracce video. Il sound dei Jolly Power di quel periodo era in bilico tra un hard rock a tratti loasangelino e con inserti in stile anni ’70 e con soluzioni che spingevano anche verso il punk rock. “Like an Empty Bottle” era vetriolo, un’esplosione di hard rock puro che non concede intermezzi melensi o blandi. Le cinque tracce inedite sono state realizzate tra il 2007, periodo nel quale avvenne una reunion, e il 2011. “Smokin’ Pills”, “Better Be alone” e “Take All You Want”, sono pezzi vecchi ma reincisi, come “Fuck You” e “Beautiful” che completano le cinque novità, mentre il materiale video offre imamgini di repertorio. “Like an Empty Bottle” ha come limiti una certa devozione verso L.A. Guns o Guns ‘n’ Roses, ci metterei anche i Rolling Stones, ma al di là dei modelli di riferimento dei ragazzi bergamaschi, c’è un selvaggio “schitarrare” che scuote l’anima e non lascia indifferenti. A chiunque sia venuto in mente di riproporre queste canzoni verrebbe da ringraziarlo.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10

Commenti disabilitati : more...

JORN – “Bring Heavy Rock to the Land”

by on lug.18, 2012, under ALBUM, J

(Frontiers Records) Un’autentico libro sacro. Sacro a quella religione definita Heavy Metal, alla quale noi tutti siamo devoti. Questo è il riassunto di tutto ciò che ha prodotto Jørn Lande durante la sua ventennale carriera. Ed ora arriva un nuovo apocalittico capitolo di vero heavy metal, di riff tradizionali, di canzoni vecchia scuola, create ed arrangiate con il fine unico di supportare una delle migliori voci della scena presente, passata e futura. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JOTNAR – “Giant”

by on giu.16, 2012, under ALBUM, J

(Murdered Music/Coroner Records) I Jotnar erano dei giganti nella mitologia nordica, ma questi Jotnar sono giovani ed emergenti e provengono dalle assolate Canarie e con il nord hanno in comune un death metal ampiamente melodico. L’iniziale “Perfect Lie” offre un primo scorcio dei cinque deathers che suonano alla svedese e riempiono di buone melodie le canzoni di questo EP di presentazione. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JOYLESS JOKERS – “Taste of Victory”

by on set.22, 2012, under ALBUM, J

(Joyless Jokers) Sono già autori di un EP i Joyless Jokers, ovvero “Arms of Darkness”, e a distanza di due anni maturano i tempi per incidere un full length vero e proprio. I vicentini hanno scelto nuovamente la risorsa dell’autoproduzione, realizzata con una grazia e un qualità davvero buone. Thomas Giardello è il bassista e cantante, il suo strumento sta alla struttura delle canzoni come il sangue sta ad un organismo vivente. Scorre e sorregge il lavoro ritmico del preciso e tecnico batterista Matteo Joverno. (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JUGGERNAUGHT – “Bring The Meat Back”

by on gen.26, 2013, under ALBUM, J

copjuggernaught(Autoproduzione) In casi come questi la parola musica dovrebbe essere convertita al maschile. Questo è rock maschio, rock virile, possente. Sono in quattro, e sono Sudafricani. Hanno all’attivo un paio di releases, ma ben oltre trecento esibizioni dal vivo. Rock maschio sbattuto in faccia alla gente, dal vivo, sudore ed amplificatori, un furgone (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JUNKIE DILDOZ – “Fuck You We Rock”

by on gen.21, 2013, under ALBUM, J

copjunkied(Autoproduzione) Le pulsazioni che arrivano dalla sessione ritmica di questo album sono micidiali. Roba da sfondare le casse dello stereo. Cinque canzoni, venti minuti, una breve ed intensa corsa pazza in nome dell’hard rock, del divertimento . Loro si definiscono irriverenti, rumorosi, alcolizzati ed arroganti. Ma anche divertenti e estremamente cool. Ironici, aggiungo io, a partire dal moniker totalmente sciroccato, un po’ come la band stessa. Hanno immagine, sono tutti fighi, tutti cattivi, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...

JUNKYARD BIRDS – “Freewheeling Freewill”

by on mag.25, 2013, under ALBUM, J

copjunkyardbirds(Dead Bees Records) Questi francesi Junkyard Birds, aiutati nella produzione da Stephane Buriez (Loudblast), fondono il rock ‘n roll, il blues e il punk e scatenano un rovente sound fatto di Stooges, Fu Manchu e altre cose vecchiotte ma sempre eccitanti. Un sound carico di groove, di noise, di stoner, (continua a leggere…)

Commenti disabilitati : more...