METALHEAD

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J.B.O. – “Nur die Besten werden alt”

by on Ago.20, 2014, under ALBUM, J

copjbo(AFM/Audioglobe) In Germania, i fun metallers J.B.O. sono una vera e propria istituzione: suonano regolarmente al Wacken e, almeno in Baviera (provengono da Erlangen, nei pressi di Norimberga) sono delle celebrità riconosciute per strada. Per festeggiare i venticinque anni di attività, i nostri danno alle stampe (continua a leggere…)

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J.D. OVERDRIVE – “Fortune Favors the Brave”

by on Giu.19, 2013, under ALBUM, J

copjdoverdrive(Metal Mind Records) Suoni pesanti, pesantissimi, che vomitano riffs e urla selvagge. Un’orda di vichinghi incazzati lanciati all’assalto. Sono Polacchi, ma sono estremamente stoner/southern. Pagano certamente un tributo ai Black Label Society (per i quali hanno anche aperto nel 2011), ma suonano sinceri, feroci e (continua a leggere…)

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JACK DALTON – “Past Swallows Love”

by on Nov.04, 2015, under ALBUM, J

copJACKDALTON(Indie Recordings) In ambito metal contemporaneo ormai non ci sono più distinzioni e limiti precisi tra i vari sottogeneri. E questo ad alcuni piace, ad altri no. Personalmente penso solamente che per recensire un album del genere bisogna solo (continua a leggere…)

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JACK STARR feat. RHETT FORRESTER – “Out of the Darkness”

by on Nov.27, 2013, under ALBUM, J

copjackstarr(Limb/Audioglobe) “Out of the Darkness” è il primo disco che Jack Starr pubblicò appena uscito dai Virgin Steele, un anno prima (era il 1985) che i ‘rivali’ pubblicassero quel capolavoro che risponde al nome di “Noble Savage”. Non starò certo qui a rifare la storia di questo split, che ha visto Starr e DeFeis riappacificarsi soltanto in tempi recenti; né mi sembra il caso di ripercorrere (continua a leggere…)

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JACK STARR’S BURNING STAR – “Stand your Ground”

by on Set.02, 2017, under ALBUM, J

(High Roller Records) Ecco tornare quella vecchia volpe di Jack Starr: a sei anni da “Land of the Dead” rimette insieme Todd Michael Hall, Rhino e Ned Meloni per quello che, mi sembra, rappresenta il disco più ‘moderno’ che abbia mai concepito. (continua a leggere…)

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JACK STARR’S BURNING STARR – “Land of the Dead”

by on Feb.04, 2012, under ALBUM, J

(Limb/Audiglobe) Quando si fa il nome di Jack Starr si cita sempre la sua “espulsione” dai Virgin Steele, che lo ha portato a intraprendere una carriera solista con pochi alti e molti bassi; da qualche anno sembra però che il suo progetto Burning Starr abbia raggiunto una certa stabilità e anche un certo successo fra i defenders. “Land of the Dead” segue a “Defiance”, del 2009, e vanta una line-up di tutto rispetto: al talentuoso singer Todd Michael Hall (continua a leggere…)

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JACKAL – “Cry of the Jackal”

by on Ott.18, 2013, under ALBUM, J

GDOB-30H3O1-001.pdf(Pure Underground) Non a caso questo cd/lp esce per la Pure Underground Records: siamo davvero di fronte a un prodotto di nicchia! Gli olandesi Jackal, da non confondere con gli omonimi tedeschi, pubblicarono un solo, breve full lenght nel 1989, per poi sciogliersi nel 1992. Dal 2007 la band è di nuovo in attività e naturalmente prepara l’uscita di un nuovo full-lenght. Oggi viene quindi ristampato (continua a leggere…)

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JACKSON FIREBIRD – “Cock Rockin’”

by on Lug.30, 2014, under ALBUM, J

copjacksonfirebird(Napalm Records) Cosa sarebbero gli AC/DC geneticamente modificati con DNA di Beastie Boys? Risposta: Jackson Firebird. Che poi, diciamocelo, è un risultato genetico mutilato in quanto sono solo in due (chitarra+batteria), e non sono normali. Ma è una deviazione genetica efficiente, perché “Cock Rockin’” è assalto (continua a leggere…)

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JACKSTRAW – “False Smile”

by on Set.19, 2012, under ALBUM, J

(Autoproduzione)I Jackstraw sono marchigiani  e in questo demo sono in sei e pestano a dovere attraverso la loro musica. La prima canzone, title track del demo, denota immediatamente un riff vorace, un timbro della chitarra cupo e inoltre un doppio cantato, uno screaming rognoso, di Maria Elena (non più nella band dal 2011), e un growling infernale, di Ivan. Il brano si sviluppa attraverso un riffing thrash metal, ma “False Smile” sembra essere decisamente incline, nella sua sostanza totale, al crossover, quindi ad un un sound robusto, lineare, carico di rabbia e di hardcore. (continua a leggere…)

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JACK’S RESIDENCE – “All Rise for Jack’s”

by on Mag.09, 2013, under ALBUM, J

copjacksresidence(Sliptrick Records) Gli svedesi Jack’s Residence esordiscono con un quattro pezzi ben prodotto. “Limbo” propone e dispone di un lineare e sfumato riffing hard rock. “Mans Ruin” si presenta come una tigre, cioè quella dell’hard rock con striature grunge. L’andatura delle chitarre ricorda qualcosa tra Nirvana e, soprattutto, (continua a leggere…)

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JAMESON RAID – “Uninvited Guests”

by on Nov.18, 2015, under ALBUM, J

copjamesonraid(Autoproduzione) Fra le primissime leve della NWOBHM, i Jameson Raid vissero un breve ed effimero momento di gloria nel 1979, quando il loro ep “Seven Days of Splendour” ebbe vasta risonanza; già sciolti nel 1982, e riformati (inizialmente con non troppa fortuna) (continua a leggere…)

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JANO’S HEAD – “The Invisible Hand”

by on Nov.05, 2014, under ALBUM, J

copJanosHead(Crash Music) Album di debutto per gli Italiani Jano’s Head, band nata nel 2010 che incontrerà i favori dei metallari più open minded. Il genere proposto è, infatti un crossover in cui parti rap e hip hop incontrano il metal moderno dei Machine Head. Rime secche e letali si fondono con parti cantate ed aggressive che ricordano una (continua a leggere…)

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JAVELIN – “Fragments of the Inner Shadow”

by on Ott.28, 2013, under ALBUM, J

copjavelin(Pure Undergound/Audioglobe) Il primo embrione dei Javelin risale addirittura al 1983, ma solo oggi questi meritevoli tedeschi arrivano al debut: quest’epoca di revival sta insomma permettendo a tutti di realizzare i propri sogni nel cassetto! Va comunque detto che in questi 30 anni (!) la band ha pubblicato due ep e un demo. Ben dodici brani più intro per questo “Fragments of the Inner (continua a leggere…)

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JESS AND THE ANCIENT ONES – “Jess and the Ancient Ones”

by on Lug.17, 2012, under ALBUM, J

(Svart Records) Magnifica prova di questa band di Kuopio, Finlandia. Sette figli dell’occult rock, della magia, del misticismo e tutto raccontato attraverso la magnifica voce di Jess e ben tre chitarre. Attingendo dagli anni ’70 e dai primi vagiti dei Mercyful Fate nasce questo loro album omonimo che molto probabilmente non tarderà a riscuotere i dovuti consensi. (continua a leggere…)

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JESS AND THE ANCIENT ONES – “Second Psychedelic Coming: The Aquarius Tapes”

by on Gen.19, 2016, under ALBUM, J

copjessancientones(Svart Records) Rock psichedelico made in Finland. Arrivano al secondo album, dopo un debutto strepitoso (recensione qui) ed un EP che confermò la qualità. (continua a leggere…)

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JESTER BEAST – “The Infinite Jest”

by on Dic.06, 2012, under ALBUM, J

(Autoproduzione) Sono tornati. E non si tratta di uno scherzo. Anzi, c’è poco da ridere. Si avvicina il giorno dell’apocalisse. Il giorno della pubblicazione di questo EP. La fine. Totale annientamento. Morte e distruzione. Il ritorno dei maestri del thrash italiano. Line up rinnovata. Ispirazione rinnovata. Idee fresche. Sound sempre più malato. Innovativi come lo furono nel lontano 1991 con il mitico “Poetical Freakscream”. (continua a leggere…)

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JESTERS OF DESTINY – “Fun at the Funeral” LP reissue

by on Mag.19, 2014, under ALBUM, J

Jesters of Destiny - Fun at the Funeral LP.indd(Ektro/Full Contact) I Jester Of Destiny arrivano a noi dagli anni ’80. Erano americani e lavoravano ad un album per una sussidiaria della Metal Blade, poi però tutto sfumò e solo nel 1986 alcuni di quei pezzi andarono a formare questo album ripubblicato in vinile. “Fun at the Funeral” è un insieme (continua a leggere…)

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JESUS AIN’T IN POLAND – “Freiheit Macht Frei”

by on Apr.26, 2012, under ALBUM, J

(Grindpromotion) Sono italiani, di Modena, e hanno realizzato un album nel 2008. Quattro anni per ritornare a massacrare con il grindcore migliore possibile, cioè non fatto di sola velocità e caos. I Jesus Ain’t Poland evidenziano influenze dal thrash, dal death metal e dall’hardcore nel proprio sound, estremizzandone le coordinate e spostandosi verso un clima (continua a leggere…)

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JEX THOTH – “Blood Moon Rise”

by on Giu.22, 2013, under ALBUM, J

copjexthoth(I Hate) Arriva colpevolmente in forte ritardo la recensione dell’ultimo lavoro di questa band statunitense. Il motivo? Bah, solamente perché ogni volta che ho ascoltato “Blood Moon Rise” mi sono perso. Smarrito in un bosco di suoni, in una fitta vegetazione di splendide note dai riflessi sensuali, (continua a leggere…)

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JIZZLOBBER – “Jizzlobber”

by on Apr.08, 2013, under ALBUM, J

copjizzlobber(Super Strong) Può capitare di ascoltare in loop un album da recensire, cioè di farlo partire e poi nuovamente ad ogni sua fine. Mi è capitato con questo lavoro dei transalpini Jizzlobber, il quale dopo questo ossessivo reiterare dell’ascolto mi ha trovato dubbioso sulla materia del quale esso (continua a leggere…)

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JMP – “Jam Movie Project”

by on Ago.09, 2017, under ALBUM, J

(Qua’ Rock Rec.) Un Bellini stratosferico e non solo lui. La cantante d’opera Claire Briant Nesti e il batterista Michel Agostini, affiancano Gabriele Bellini (Hyaena) e la sua chitarra, per improvvisare su arie di celebri film. (continua a leggere…)

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JOANOVARC – “Ride of Your Life”

by on Dic.01, 2016, under ALBUM, J

copjoanova(Red Vixen Records / Universal) Scoperte per puro caso e attraverso un comunicato stampa che le riguardava, oltre a filmati live delle quattro in Youtube, si arriva infine familiarizzare con questo sound rock. JOANovARC è un (continua a leggere…)

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JOEL GRIND’S YELLOWGOAT – “The Yellowgoat Sessions”

by on Feb.28, 2013, under ALBUM, J

copjoelgrindsy(Nimbit Music) Joel Grind è un tizio che ha esperienze con band poco note, tipo Tiger Junkies, Colon Rupture, HellVomit, Kunt Killer e altre cose underground, però è anche un Toxic Holocaust, cioè tra le migliori band americane speed/thrash metal del nuovo millennio. “The YELLOWGOAT Sessions” (continua a leggere…)

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JOENSUU, MIKKO – “Amen 2”

by on Gen.08, 2017, under ALBUM, J

(Svart Records) Secondo capitolo della trilogia per il finlandese Mikko Joensuu (qui la recensione della prima parte). Continua la ricerca dell’anima con sonorità folk, malinconiche, un po’ tribali, un po’ atmosferiche, deliziosamente melodiche e coinvolgenti. (continua a leggere…)

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JOENSUU, MIKKO – “Amen I”

by on Ago.12, 2016, under ALBUM, J

Mikko Joensuu - Amen 1. Cover design & Photography: Tero Ahonen(Svart Records) Album decisamente folk, lontanissimo dal metal, ma proveniente dall’eclettica etichetta finlandese, origine in comune anche con il vocalist e songwriter Mikko Joensuu. Siamo in territori americani, (continua a leggere…)

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JOHANN WOLFGANG POZOJ – “Escape of Pozoj”

by on Nov.08, 2011, under ALBUM, J

(Code 666) Il nome Johann Wolfgang Pozoj deriva da un mito indo-europeo sul drago (Pozoj) e le sue successive derivazioni linguistiche. “Escape of Pozoj” è la seconda parte di una trilogia riproposta dalla Code666. La band croata nel 2006 diede alle stampe in modo autonomo “Birth of Pozoj”, che trattava dello scorrere del tempo. Nel 2009 arrivò per l’appunto “Escapo of Pozoj”, un lavoro che esamina il concetto della fertilità, della nascita e della maturità. Pozoj lascia il grembo di Madre Natura e diventa una sorta di metafora del concetto di pensiero, il quale si evolve secondo lo schema filosofico di tesi-antitesi-sintesi. L’album vide la luce con pochissime copie e ora la Code666 ha proposto al quintetto una reincisione e ripubblicazione del secondo passo di questa loro trilogia. La musica dei J.W.Pozoj è fragorosa, le distorsioni sono davvero crude, la struttura dei pezzi è canonica, fatta eccezione per qualche inserto pseudo sperimentale che li devia verso tocchi etnico-folklorici, come in particolare avviene con “Careless Are You Souls”, oppure nell’iniziale psichedelia/space rock di “I Am the Forest”. Un discreta prova di inventiva la si ha in “Pristima Prelazin Preko Twoga Tijela”, un brano dalla durata spropositata, oltre 12′, che se arrangiato con maggiore criterio avrebbe reso di più. Quando i J.W.Pozoj hanno provato a sottrarre qualcosa i risultati sono stati incoraggianti: il riferimento è hai meno di 4′ del brano “Song of Pozoj”. Un quintetto incisivo, con distorsioni ruggenti, che formano un black metal poco avantgarde, ma teso a creare atmosfere e passaggi altalenanti nelle ritmiche. Tuttavia il songwriting di questi ancestrali cantori ha necessità di evolversi ed esprimere qualcosa di maggiormente distintivo e personale.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10

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JOHANSSON & SPECKMANN – “Edge of the Abyss”

by on Set.18, 2016, under ALBUM, J

copjohanssons16(Soulseller Rec.) Tre album in quattro anni prodotti con la voce roca, sforzata e sempre perfetta di Paul Speckmann e la chitarra super produttiva di Rogga Johansson. Paul è americano, da qualche tempo vive in Repubblica Ceca (continua a leggere…)

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JOHANSSON & SPECKMANN – “Mask of the Treacherous”

by on Feb.23, 2015, under ALBUM, J, S

copjohanssons2(Vic Records) Paul e Rogga erano già stati gomito a gomito in studio per “Sulphur Skies” (QUI). Album piacevole e con spunti interessanti. Ci riprovano adesso i due con “Mask of the Treacherous”, impressionante botta di death metal vecchio stampo marcato ovviamente (continua a leggere…)

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JOHANSSON & SPECKMANN – “Sulphur Skies”

by on Giu.07, 2013, under ALBUM, J

copjohanssonspeckmann(Vic Records) Addirittura un album che unisce Rogga Johansson alle chitarre e basso e Paul Speckmann alla voce: una sciccheria! Rogga “10 album all’anno” Johansson è un’autorità nello swedish death metal vecchia maniera che propone, appunto, di continuo con diversi progetti (Paganizer, The Grotesquery (continua a leggere…)

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JOHN DALLAS – “Wild Life”

by on Ott.06, 2015, under ALBUM, J

copJohnDallas(Street Symphonies) Inconsueto trovare una one-man band nello scenario hard rock, di solito popolato da bands -piccole gangs- composte da personaggi sconvolti, emblematici, esplosivi. (continua a leggere…)

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JOHN THE VOID – “John The Void EP”

by on Set.13, 2014, under ALBUM, J

copJOHNTHEVOID(autoprodotto) Questi ragazzi mi fanno impazzire. Sono l’assurdità dell’assurdità. Siamo in pieno territorio underground, ma -diavolo- questo CD è troppo ben confezionato… contiene pure gli adesivi. Poi siamo in piena era di comunicazione e le loro mail per contattarci hanno molto di (continua a leggere…)

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JOHNNY TOUCH – “Inner City Wolves”

by on Set.14, 2014, under ALBUM, J

copjohnnytouch(Shadow Kingdom Records) Capita anche alle buone etichette di prendere degli abbagli: in questo caso, la meritevole Shadow Kingdom Records, che per quel che mi riguarda è l’esatto equivalente americano della tedesca Pure Steel, ci offre l’esordio su lunga distanza dei Johnny Touch, band australiana di heavy metal classico (continua a leggere…)

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JOKE ADDICTION – “G.A.S.”

by on Ott.17, 2016, under ALBUM, J

copjokea(autoproduzione) Grossa dose di rock and roll nel sound dei Joke Addiction, trio composto da Andrea Campisi, voce e chitarra, Simone Giglio al basso e Carmelo Di Natale, batterista. Campisi si (continua a leggere…)

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