Non esiste un aggettivo specifico per definire i Ciementificio. Il loro sound va a “ciementare” il thrash metal della migliore tradizione con la più sfrontata e lucida ironia. Nel bel mezzo di un riff slayeriano o educato dai Testament e che induce all’headbanging, ti salta fuori dal vocione di Bonasone un “ti estraggo la milza e ci faccio un panino” e “tua madre è più virile, l’estetista è il tuo signore”. A quel punto o si resta interdetti oppure si sorride scuotendo la testa, ma dall’incredulità. Come loro stessi hanno chiarito “All’alba del 2012 una nuova sfida si pose di fronte ai nostri! Salvare l’umanità o distruggerla, produrre un nuovo capolavoro, in grado di mondare i peccati dell’umanità, di dare inizio ad un “Rinascimento” parte seconda, di risollevare le sorti del mondo musicale, politico, economico…”. Il 2012 è sulla via del tramonto e per i Maya rischia di finire anche prima della sua fine naturale. C’è il concreto rischio che non ci sia più tempo per nulla, ma almeno ci siamo tolti il pensiero: abbiamo un nuovo album dei Ciementificio. “Marcia Marcia”. Di seguito l’intervista a Bonasone, il cantante vi causerà la stessa reazione ad uno dei riff di cui si diceva. Per quanto riguarda me questa è la mia ultima scrittura per Metalhead. Da domani si va in America…
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