ARCANA XXII – “A Return To The Darkland” (Compilation)

(Einheit Produktionen) Quando alla fine degli anni ’90 il metal nel primo mondo era già ben diffuso, noto, famoso e ormai suddiviso in decine di sottogeneri, in certi altri posti come il continente Africano, non solo quel genere era ancora in stato arretrato… ma anche sostanzialmente inesistente. (altro…)

(autoproduzione) Chitarrista dei Toolbox Terror, autore di due raccolte di brani sinfonici e un album dove ha voluto omaggiare dei compositori hollywoodiani che lo hanno influenzato, ha approfondito lo studio della musica contemporanea nonché l’utilizzo degli strumenti
(Avantgarde Music) Contorti ed ultra tecnici. Gli italiani Ad Nauseam nacquero come band death metal (Death Heaven) ma presto cambiarono direzione e presero una strada tortuosa, stretta, buia, evolvendo infinitamente a livello compositivo e tecnico, tanto da dover cambiare moniker.
(Mandrone Records) Sorprendente album di debutto per Aliceissleeping, terzetto nato a Londra per mano della cantante e bassista Alice Dionis, nota per ricoprire gli stessi ruoli in seno alle geniali M.A.B.
(Onde Roar Records) Questo nuovo album completa un discorso iniziato con “Stati Alterati di Coscienza” e seguito poi con “Rito Apotropaico”. Un a trilogia legata all’inconscio, alla mente dell’essere umano e alla fragilità delle persone. I demoni interiori, le fobie, ansie, le paure quanto i limiti dell’essere umano sono
(Dead Seed Productions) Un album che passa per le mani di Keith Hillebrandt, produttore musicale, autore di suoni, esperto di missaggio e di remix che ha interagito con David Bowie e Nine Inch Nails, per citare due nomi illustri, il quale ha ben smussato e ordinato le idee degli Aborym. Il missaggio e masterizzazione sono di Andrea
(Into Endless Chaos Records) Ci sono voluti 18 anni per concludere il progetto dei tedeschi Anaelbasato sui quattro elementi e cominciato nel 2003. E i nostri chiudono decisamente in bellezza la loro quadrilogia, con un’opera chiaramente ispirata all’acqua.
(Blood Harvest Records) Ricordo ancora i demo tape che giravano fino a fine anni ’90. Spesso la qualità del suono era scarsa, per via dei pochi mezzi che le band avevano a disposizione.
(Century Media Records) Lo stile degli Asphyx è consolidato quanto strausato se si vuole ma non da meno di un certo effetto. L’album si apre con “The Sole Cure Is Death”, una canzone un po’ diversa dal solito registro Asphyx, visti i suoi suoni graffianti, la sua marcia spedita con progressioni tipiche ma venate da riff nervosi. La seguente “Molten Black Earth”
(autoproduzione) Celebrano i dieci anni di attività
(Nuclear Blast Records) Ritardato dalla pandemia in corso, ma incorniciato da una copertina indovinatissima, il sedicesimo disco degli Accept lancia un messaggio chiaro fin dal titolo: questi nonnetti tedeschi sono troppo heavy metal per arrendersi al Coronavirus… e sfornano dunque un altro concentrato di riff, melodie e assoli che poche, pochissime ‘nuove leve’ possono mettere insieme allo stesso modo!
(Sentient Ruin) Da varie realtà più o meno conosciute del death statunitense nasce questo progetto. A dire il vero è un nuovo gruppo a tutti gli effetti… e vista la resa sonora di questo debutto si sente che alla base ci sono delle solide conoscenze tecniche e tanta esperienza.
(Slovak Metal Army) Gli Arawn sono uno di quei pochi gruppi che hanno avuto il piglio di prendere in mano gli elementi distintivi del death metal svedese e rifarli propri in modo originale, senza per forza diventare delle brute copie degli In Flames.
(Rocksector Records) Luke Appleton, che per chi non lo sapesse è il bassista degli Iced Earth, crede davvero nel suo progetto solista Absolva, che anima assieme al fratello Chris: e dopo il buon
(Slovak Metal Army) Album numero quattro per gli Awrizis, che fanno del blast beat la loro passione incondizionata. A mio parere sono un gruppo che si prende davvero troppo sul serio, nel senso che un po’ di leggerezza certe volte gioverebbe a certi album altrimenti difficilmente digeribili in un unico ascolto (si pensi in tal senso ai geniali Impaled Nazarene…),
(Autoproduzione) Sono abbastanza sicuro che non mi sia mai capitato di recensire una band del Lussemburgo… gli Arduinna’s Dawn, symphonic metal con cantato
(Time To Kill Records) Si formano nel 2013 i bolognesi Across The Swarm, avendo però una fase embrionale prima di quella data
(W.T.C.Productions) “Totschläger” a detta degli Abigor non è un “Nachthymnen part II”, pur avendo altrettanti momenti maestosi. Non è “Orkblut – The Retaliation” e neppure “Opus IV”, ma vi sono molte sue parti che riprendono certi loro misteri. “Totschläger (A Saintslayer’s Songbook)” non è neppure “Leytmotif Luzifer” ma
(Luwolbo Free Musica 2020) Quarto album del chitarrista trasteverino Andrea Salini, del quale scrive quanto segue: «Roses–> Rose: la parola evoca colori, odori e nella mia mente ecco materializzarsi… le donne, questo universo meraviglioso, affascinante ed insondabile. Non mi sono mai posto il problema di capirle, a 
(Pitch Black Records) Sempre più addentro nella cultura ellenica a 360°, i ciprioti Arrayan Path restano una delle band più caratteristiche e originali della scena folk/power: stavolta i nostri richiamano fin dal titolo la più antica filosofia greca 
(Massacre Records) Dopo il notevole “A Woman’s Diary – Chapter II” di fine luglio di questo anno (
(Rockshots Records) Esordio di gothic/symphonic metal dalla California, terra di solito da cui provengono band di ben altri generi: ma gli Anthea si inseriscono bene sulla scena. “Illusion” è piuttosto breve (otto brani più una versione orchestrale), ma in
(Punishment 18 Records) Antenora è un lago ghiacciato sito nel nono cerchio dell’Inferno dantesco. Tre ragazzi, tre studenti, vi aggiungono una lettera al nome e mettendo in risalto sia la prima che la seconda, ed ecco nascere gli AnthinorA. Un passato da tribute band degli Iron Maiden tanto che Nicko McBrain, batterista dei Maiden, li porta come spalla nel suo tour
(Autoproduzione) Split leggero e immediato per gli italiani A Vintage Death e per gli statunitensi Depleted. Gruppi per la verità molto simili, entrambi votati ad un death molto romantico e lento, a tratti doom,
(Karisma Records) “The Greatest Show on Earth” fu originariamente pubblicato dalla Karisma Records nel 2013, tanto che all’epoca ne parlammo (

(Magnetic Eye Records) La Magnetic Eye festeggia i 50 anni dei Black Sabbath – quelli discografici, perché il primo album omonimo della band nata nel 1968 è del 1970 – con una massiccia operazione tribute. L’etichetta ha infatti pubblicato una versione tribute di “Vol 4”, appunto il quarto album della band di Birmingham, (
(Superbob Records) Kyle Alexander McDonald degli spettacolari Zaum, Canada, e il batterista Jörg Alexander Schneider dei Jealousy Mountain Duo, Germania, insieme in questo progetto drone-noise che riprende il loro nome in comune. I due si sono conosciuti
(Dying Victims Productions) Guidati da Cristian Léon, leading man della scena underground cilena (suona ad esempio negli
(Metal Blade Records) L’album si apre con un staffilata estrema, “Misled Obedience”, alla Slayer e poi il resto tira diritto sui binari del thrash metal. Le chitarre la fanno da padrone, infatti Frank Thoms, anche voce, e René Schütz – quest’ultimo rientra nella band dopo una lunga essenza, vi entrò nel 1987 – esprimono riff in