BJØRKØ – “Heartrot”
(Svart Records) Tomi Koivusaari, chitarrista degli Amorphis, crea Bjørkø e ci mette dentro anche Waltteri Väyrynen degli Opeth ed ex-Paradise Lost alla batteria, Lauri Porra dei Stratovarius al basso e Janne Lounatvuori di Hidria Spacefolk alle tastriere. I testi sono del vecchio collega di Koivusaari negli Abhorrence, Jussi “Juice” Ahlroth. Come (altro…)






(Purity Through Fire) Myrd’raal crea questo progetto verso la seconda metà degli anni 2000, collocandosi di fatto nella florida scena black metal del proprio paese, l’Ucraina, pubblicando una serie di album che col ne hanno visto diradare le uscite. Sono passati almeno sei anni dall’ultima incisione di un full length per Myrd’raal e 

(AFM Records) I primi tre album della carriera quasi quarantennale dei Bonfire sono “Don’t Touch The Light” del 1986, “Fire Works” del 1987 e “Point Blank” del 1989 che rappresentano punti di massima, forse lo zenith 
(Dusktone) Il secondo album in studio dei norvegesi Borgarting esce con la nostrana Dusktone. La black metal band scandinava ha pubblicato il primo album “Far” quattro anni fa e ora ritorna dunque con un piglio agile e fresco. I Borgarting usano molti mid tempo nei loro pezzi che stempera quell’aura selvaggia tipica del black metal e infatti i 



(AFM Records) Dieci album in appena vent’anni sono davvero tanti. I prolifici svedesi percorrono, fieri e puri, la loro strada verso il Valhalla con un piacevole quanto semplice power metal dai toni epici. Una via di mezzo tra gli Ensiferum e i Sonata Arctica, con una devozione particolare verso i secondi, per lo meno per la loro prima discografia. 
(Armageddon Label) Un manifesto per questi anni, segnati da quel senso di pericolo che incombe sulla vita che si svolge in questo pianeta. Un manifesto sulla terra direzionata al limite estremo delle sue forze e potrebbe prima o poi ribellarsi a questo atroce destino, causando la conseguente distruzione per chi l’abita e che a sua volta è scioccamente 


(Sacred Bones Records) I giapponesi Boris, un trio che è tra punk-sludge-noise, e gli statunitensi Uniform, altro trio che vira però sull’industrial e il punk, hanno tenuto un tour insieme nel 2019. I Boris hanno invitarono sul palco gli Uniform in un loro bis, “Akuma no Uta”, e la performance ha
(Heavy Psych Sounds) I Black Rainbows sono Gabriele Fiori chitarra e voce, Edoardo “Mancio” Mancini al basso e Filippo Ragazzoni batterista e hanno inciso ben nove album in quindici anni di carriera. Il loro stoner rock con influssi psichdelici e cosmici si esprime al massimo grado in questo nuovo album intitolato “Superskull”. Sound
(autoproduzione) Nel 2018 i Brutal Cancan hanno esordito con l’EP “Polemos” e successivamente pubblicato tre singoli. Ora la band del milanese presenta un nuovo EP interamente cantato in italiano. L’album per suoni, produzione stile è certamente una produzione underground, lontana da logiche particolari. La
(Heavy Psych Sounds Records) Sette pezzi per poco meno di un’ora di opulento sludge-stoner della formazione di Madison nel Wisconsin. Dal 1995 i Bongzilla si fanno promotori per la legalizzazione della marijuana, tematica spesso determinante nell’attitudine di band di questo tipo. Bongzilla è una band spontaneamente abile a lanciarsi in 
(Trollzorn Records) Buona partenza per il quartetto danese formatosi quattro anni orsono. L’album “Death Mountain” nasce in casa e solo per la masterizzazione i Bloodgutter sono passati per le mani di un tecnico e uno studio professionale. Hanno scritto e registrato undici pezzi piuttosto catchy ma
(Black Widow Records) Band genovese che al suo interno conta la presenza di Davide Bruzzi, già componente de Il Segno Del Comando. Band votata a sonorità care alla Black Widow Records, sempre di Genova, ovvero l’intreccio tra occult, doom, dark e gothic attraverso un atteggiamento doverosamente prog su certe sfumature. Bruzzi e Andrea Martino 

(Autoproduzione) Prince Of Tears è il musicista che si cela dietro a
(Debemur Morti Productions) Sei composizioni numerate con cifre romane dall’uno al sei formano questo primo full length dei Bacchus, un trio che deriva da componenti di Abyssal Vacuum, Dysylumn e Ominous Shrine. “II” è l’insieme di atmosfere che si legano a toni mistici e psichedelici, con scorci ritualistici, in un 
(Fastball Music) I teutonici Black Hawk pubblicano l’ottavo album di una carriera inaugurata nel 1981 che li ha visti però pubblicare solo nel 2005 il primo full length, dopo alcuni lavori minori realizzati in precedenza e nel ‘vecchio’ secolo. Teutonici ma di derivazione Judas Priest per alcuni aspetti e tutti 