DOOMED – “Our Ruin Silhouettes”
(Solitude Productions) I Doomed sono la one-man-band di Pierre Laube, artista tedesco che con ogni evidenza è cresciuto a pane e Funeral; il suo terzo disco, “Our Ruin Silhouettes”, propone naturalmente ben poco di nuovo, ma per quel che mi riguarda è uno dei dischi doom/death più soffocanti e (altro…)
(High Roller Records) In teoria è estate. In teoria fa caldo. Allora c’è da prendere una macchina, la prima a disposizione, e programmare un viaggio. Non certo un viaggio tranquillo con la mamma, ma un viaggio devastato, con 3-4 amici fumati. Il baule, e tra i sedili, deve avere
(7hard/Membran – Horus Music/Edel) Un ottimo esempio di hard rock moderno arriva dai Toscani Dirty Rockers, autori di questo “From Hell”, album che pur rifacendosi alla tradizione del genere, ha dalla sua le caratteristiche per non suonare affatto datato. A una produzione potente si aggiunge un’attitudine
(Autoproduzione) Un album come “Mirroring the Abyss” è il tipico lavoro che rappresenta la fusione tra thrash e death metal. Il tipico album in cui anche elementi hardcore e le varie radici di quello che poi è diventato il metal estremo si armonizzano e montano come una marea sconcertante e dirompente.
(Agonia Records) Estrema oscurità. E’ questa l’emozione dominante del nuovo lavoro dei Norvegesi Den Saakaldte, la band di Sykelig che si è evoluta, nel tempo, da one man band a full line up. Line up che comprende personaggi importanti, che hanno
(Aphelion Productions) Ristampa da parte della Aphelion Productions di “Mota”, album uscito nel 2011 in CDR ad opera di Diononesiste, one man band Torinese dedita ad un blackened death metal molto oscuro e atmosferico, caratterizzato da una produzione scarna, volutamente grezza che se da un lato perde un po’ in potenza, dall’altro conferisce
(Ghost Record Label) Diluve è un progetto nato nel 2006 a Bientina, una cittadina vicino Pisa. Dopo quattro anni in cui hanno suonato un po’ ovunque in Toscana, nel 2010 registrano il loro primo demo/Ep “What The Hell Is Diluve?”, dopo il quale cominciano a fare concerti anche fuori regione. L’anno successivo
(Autoproduzione) I Diamond Lane sono un gruppo hard rock californiano, attivi dal 2001, di cui questo “Terrorizer” costituisce il terzo lavoro in studio, dopo i precedenti “Cut to the Chase”, del 2005, e “World Without Heroes”, datato 2011.
(autoproduzione) Debut album per i Francesi Dope Out, band nata nel 2010 e autori in precedenza dell’EP “All Hopes Inside”, dopo il quale la line up ha subito alcuni cambi di formazione. Pur provenendo dalla Francia, musicalmente hanno l’America nel cuore, proponendo un heavy rock di stampo puramente
(Livewire/Cargo) Chi ama o ha amato Enuff Z’nuff, sa benissimo chi è Donnie Vie, ormai ex membro della storica band… una band che lui stesso ha fondato. Ci sarebbe molto da dire… gli anni ’80, gli anni ’90, ed oltre… Donnie che se ne va, che torna, che se ne va di nuovo. I sentimenti
(FDA Rekotz) Esordienti da Erfurt, in Turingia, i Decembre Noir si inseriscono con stile in quel filone dell’atmosferic death/doom metal che, iniziato negli anni ’90 da Paradise Lost e Anathema, vede oggi forse i suoi maggiori rappresentanti in Katatonia e Black Sun Aeon. Incorniciato da
(Nuclear Blast Records) Quarto lavoro per gli svedesi Deathstars, dopo ben cinque anni di silenzio discografico (compilation escluse). La band ora ridimensionata a quattro elementi vede un solo chitarrista (e tastierista), ovvero Emil “Nightmare Industries” Nödtveidt (fratello del defunto Andreas
(Cruz del Sur Music) Due anni fa rimasi molto colpito dal debut dei Darkest Era: gli irlandesi dimostravano di non aver nulla da invidiare a Primordial, Suidakra e compagnia celtica, e l’appoggio della Metal Blade contribuì molto a farli conoscere a livello internazionale.
(Karisma Records) I D’accorD sono una band progressive norvegese, giunta, come il titolo lascia intuire, al terzo album in studio e le sonorità dei musicisti nordici sono molto aderenti al vecchio prog rock, quello degli anni ’70. La somiglianza è tale soprattutto per le modalità del cantato, docile, per l’equilibrato
(Levitation Records) Esordio discografico con questo 7” da parte dei Danesi Demon Head, band nata nel 2012 a Copenaghen. I due brani contenuti si rifanno all’hard rock degli anni ’70, con una forte matrice doom. Stilisticamente siamo vicini a bands come Pentagram per quanto riguarda il lato prettamente musicale,
(High Roller Records) Ed ecco qui il debut dei Deep Machine, ormai fra le vecchie glorie NWOBHM ripescate dalla ‘famiglia’ Pure Steel in questi anni mancavano solo loro! Fra le band seminali del genere, hanno visto transitare fra le loro fila diversi membri di Angel Witch e Tokyo Blade,
(Debemur Morti Productions) Sesto elaborato album per i Parigini Dirge. Il loro post metal, con influenze doom, atmosferiche, gotiche, oscure è esemplare ed è sempre stato diverso, molto personale. Vari cambi di line up, vent’anni di carriera dagli albori, ma rimangono comunque
(Iron Bonehead) Ristampa su vinile del debut album datato 2013 e inizialmente uscito solo in cd per questa band Cilena che propone un death metal ricco di rallentamenti, come insegnano acts quali Autopsy e Grave, alternati a riffs velocissimi di scuola Morbi Angel. Il
(ATMF-De Tenebrarum Principio) È quasi un decennio che gli Italiani Deadly Carnage sono in circolazione. Dalle origini orientati al black, deviano e debuttano nel 2008 con una idea oscura, decadente, che prende spunti dall’esperienza black, traendo ispirazione dal doom e da traiettorie sonore più teatrali,
(badGod Music/Cimmerian Shade Recordings) Ottima convergenza tra sludge e death metal. Questa band Croata nasce con intenzioni death metal, ma segue un naturale percorso di evoluzione, sfociando su uno sludge che non dimentica le origini del gruppo. Ritmi
(Fantaì’Zic) Buone idee e capacità di elaborare un genere, il melodic thrash/death metal, arrivano da una band francese, i Deficiency, che non è parte del grande giro, ma ha tutta l’aria di essere un buon esempio di lavoro e serietà e non da meno passione. La band della Lorena è al secondo album, dopo
(Autoproduzione) Debutto sul mercato con questo EP auto intitolato per i Texani Dirigiri, attivi dal 2010 e con una certa esperienza dal vivo, avendo suonato a supporto di bands quali Overkill, Lethal Aggression ed Exodus. Il genere proposto è un thrash death abbastanza canonico, dotato di una buona sezione ritmica e
(Noiseheadrecords) Debut album per gli Altoatesini Depreciate The Liar, band dedita ad un death metal dalle forti influenze deathcore. L’opener “Dimwitted to Destruction” parte subito aggressiva con chitarre ribassate in evidenza e un mostruoso lavoro
(Inverse Records) Death metal sinfonico. Un death metal sapientemente snaturato e reso orchestrale, teatrale, più accessibile, esattamente come successe con il black metal. E’ questo il marchio di fabbrica dei finlandesi Dead End Finland, che con questo album
(Autoproduzione) Un demo interessante e ben chiaro nel mostrare le potenzialità di questa formazione estrema di Palermo. Dying Breed è un concentrato di death metal spinto verso il versante brutal. Le sonorità ed anche la registrazione sono nitide e il songwriting lo definirei pulito visto che riesce a dimostrare
(Fuel Records) Mike Lunacy lo aveva annunciato senza troppi giri che questo album doveva segnare il ritorno alle melodie e all’epica sonora di stampo russo. La fluida potenza dei Dark Lunacy arriva dunque ad evolversi su quelle tipiche atmosfere affrescate da canti e cori dell’Armata Rossa
(Spinefarm Records) Non avevo mai sentito parlare prima d’ora degli svedesi Dynazty, ma ora mi annoterò certamente il loro nome! I nostri sono al quarto disco e questo “Renatus”, a parte la copertina veramente penalizzante, mi sembra riuscito in tutti i suoi aspetti.
(Pure Steel Records) Sì, so bene che il disco dei Death Dealer è già uscito l’anno scorso… ma la Pure Steel ha avuto la bella idea di ristamparlo su vinile, e quindi abbiamo un’ottima occasione per riparlarne! Per chi non lo sapesse, questa band unisce musicisti che hanno fatto la storia dell’heavy metal
(Autoproduzione) Con tutto il metal che ci arriva fin dentro le orecchie, Metalhead non ha il tempo per album e cose di altro genere. Eppure capitano situazioni irrinunciabili ed alle quali ci si sottopone, attraverso lavori che di metal non hanno nulla. Dirty Deep è una one-man band e
(Cimmerian Shade Recordings) Sludge/doom di fabbricazione croata l’EP “Atum”. Lo hanno assemblato i Duskburn, dopo averne realizzati già due tra il 2010 e il 12. Nelle note stampa leggo che le canzoni sono basate su “isolamento e angoscia (“Marrow”); l’occulto e l’eresia
(Inverse Records) Ancora Finlandia, ancora Inverse Records. Stavolta mi occupo dei Dark Days ahead, al secondo album, che suonano… beh, un po’ di tutto: non so se esiste il meltin’ pot metal, ma se esiste loro ne sono i principali esponenti! Provo a spiegarmi.
(SLV Records) Secondo full length per i Dobermann, nati nel 2011 ma già con un’intensa attività live alle spalle, aprendo anche per artisti famosi come Blaze Bayley, Marky Ramone e Gilby Clarke. Il genere proposto è un hard rock che spazia dagli AC/DC ai Van Halen ai primi Police con testi in Italiano.
(Clawhammer) La copertina power fantasy e il titolo true metal non vi confondano: i texani Dead Earth Politics si dedicano a sonorità ben più moderne, e tornano in pista con questo ep di tre tracce dopo circa quattro anni di silenzio (il debut “The Weight of Poseidon” è del 2010).
(Nuclear Blast) Debut album per questa all star band formata da Howard Jones (Killswitch Engage) e Francesco Artusato (All Shall Perish). Visti i nomi coinvolti temevo fosse un altro progetto metalcore che ultimamente infesta il mercato. Fortunatamente mi
(Inverse Records) Il primo disco dei finlandesi Delayhead si chiamava “Vol. 40%”: da una produzione all’altra i nostri hanno decisamente aumentato la gradazione alcolica… tuttavia non pensate a un heavy’n’roll scanzonato, perché i finnici si dedicano invece