EXORCISM – “I am God”
(Golden Core Records) Non siete ancora stanchi della continua nascita di nuovi supergruppi? Allora potrebbero interessarvi gli Exorcism, che vedono nelle proprie file Joe Stump alla chitarra, Garry King alla batteria (ha lavorato con Joe Lynn Turner), (altro…)
(Street Symphonies Records) Debut album per i Milanesi Eyes’N’Lips, band dedita ad un hard rock/sleaze anni ’80 reso famoso da bands come Guns’N’Roses, Cinderella e Faster Pussycat. Tutto rimanda alla viziosa Los Angeles, dalla copertina al sound dell’album a titoli quali “Jack And Daniel”’, canzone che apre questo
(AFM/Audioglobe) Senza alcun dubbio, la direzione ultimamente intrapresa dagli Elvenking con “Era” (recensito
(Mighty Music/Target) Quarto album per gli Ever Since. L’ultimo risaliva al 2006 e l’anno dopo una pausa (o scioglimento che possa essere) che li ha messi nel dimenticatoio. Adesso rieccoli in pista e con uno stile rivisto e frutto di una nuova realtà: via le voci femminili, cambiamenti in line-up e sound moderno, uso
(Nuclear Blast) Mamma mia, che disco! Non sono solito ad abbandonarmi a slanci di entusiasmo, ma è dai tempi di “Legendary Tales” dei Rhapsody che un album di symphonic power metal non mi esalta in questo modo. Questa volta gli Epica hanno fatto centro, enfatizzando le parti di musica
(Sliptrick Records) Una bella miscela sonora per il debut degli svedesi Eterno, in circolazione già dal 2005 e con diversi demo ed ep alle spalle; la loro biografia dice che hanno suonato anche in Italia, e credo, data la carica di questo “Until Hell freezes over”,
(Scarlet Records) Complesso. Un album complesso. Un album che impegna l’ascoltatore, che richiede abbandono, percezione, attenzione, dedizione. Secondo lavoro per i francesi Ethersens: variazione di line up (specialmente al microfono) e nuova corrente d’ispirazione. Facile etichettarli come progressive metal, in quanto i
(Chaos Records) A distanza di tre anni dal debutto “Nihilgoethy” (2011), giungono al secondo album gli Eskhaton, provenienti da Melbourne, Australia, terra da sempre ai margini del circuito metal, ma che ultimamente sta lanciando realtà
(Hell Headbangers) Formati nel 2003 e con all’attivo un demo e due split (con Toxic Holocaust e Abigail), tornano sul mercato dopo sei anni i Peruviani Evil Damn. Le tre canzoni che compaiono in questo EP propongono un death/black metal sulla scia dei primi Morbid
(Nuclear Blast) Ridendo e scherzando, come si suol dire, gli Edguy sono arrivati a ventidue anni di attività e undici dischi in studio; certamente non sono più i ragazzini terribili del metallo tedesco, ma (per fortuna!) non hanno ancora perso la loro voglia di giocare e di sorprendere.
(Dunkelheit Produktionen) Come una squadra di calcio, se una band ha gli elementi giusti che fanno il proprio dovere e onestamente, ecco che i risultati sono sempre positivi. Non conoscevo gli Exhumation, ma questa band indonesiana è al debut album, dopo uno split e dunque mi viene svelato un
(Forever Plagued) Perfetta colonna sonora per il suicidio. Suicidio lento, doloroso, elevato a forma d’arte. In questi sei pezzi gli americani Esoterica, arrivati al debutto, riversano una quantità immensa di dannazione, decadenza, morte interiore. Fumosi, oscuri, psicotici, occulti, devastano la quiete e l’armonia con un black
(Beyond…Prod. / Masterpiece) Il sound di Götheborg rivive nel debut album degli Ever-Frost, dominandolo totalmente e rendendolo schiavo di un death metal con velleità progressive o comunque di stampo tecnico. Aggressività e solidità, caratteristiche tipiche del death metal, rinforzate ed abbellite
(Autoproduzione) Gli Evil Never Dies dichiarano di essere dei thrashers nati nel 1990 e ispirandosi a Slayer e Overkill. Quando ho letto questa nota, in quel preciso istante è iniziato il riffing mostruoso di “V-TV”, opener dell’album. Quel genere di riff pieno, corposo, possente e maestoso, ma allo stesso tempo
(Scarlet Records) Ogni giorno mi arriva musica da ascoltare, valutare, recensire. Mi ritengo fortunato. Tra questa musica ci sono un sacco di realtà nuove e molte realtà storiche. Ma ormai sono tante, e non fa molta impressione ricevere il nono album della band storica proveniente da qualche sperduto e freddo paese Norvegese, o da 
(Nuclear Blast/Audioglobe) Anche se ho a disposizione soltanto le tracce audio, e non il doppio dvd, non ho parole per descrivere questo show di 175 minuti (!) che gli Epica hanno tenuto a Eindhoven, nel Marzo 2013, per festeggiare i dieci anni di carriera. Avevo dapprima scritto un imponente track-by-track, ma l’ho
(AFM Records) Dal 2009 ad oggi gli ungheresi Ektomorf hanno realizzato cinque album, compreso quello di cui si parla in questo pezzo, segno che la band ha tante idee, peccato però che alcune di queste siano suggerimenti da altri modelli, più che spontanei pensieri propri. “Ten Plagues”, per esempio, è una canzone
(Iron Blood & Death Corp.) Sono un po’ in difficoltà con “Rites of Torturers”, la seconda prova, il secondo full length dei francesi Excruciate 666. Da appassionato del black metal non posso assolutamente negare che i Francesi ci mettono dentro la loro anima, un’anima nera ovviamente. Il black metal espresso è primordiale, spesso veloce e i riff viaggiano su linee melodiche
(Cold Dimensions) Mossa perversa. Idea criminale. Subdola. Ed io cado vittima senza potermi difendere, senza poter nemmeno concepire l’embrione di un pensiero. Quando mi avvicino ad un nuovo album, di solito ascolto e poi leggo, in quanto ho un certo peso della priorità… e pertanto mi trovo ad ignorare completamente chi sia questa band. Ok, esiste da un po’, ma è al debutto discografico. A
(Paragon Records) C’è una cosa per la quale io, e forse anche il resto della Redazione, debbo ringraziare Metalhead, ovvero il fatto di dovermi cimentare delle volte con band che praticano generi che abitualmente non ascolto e delle quali non comprerei nulla. Doverlo fare significa documentarsi e comprendere in che direzione sta andando la musica. Non amo il symphonic black metal.
(Misantrof ANTIRecords) Sarà la morte a vincere sulla terra. Probabilmente sarà così. Prima o poi. I turchi Episode 13 si sono portati avanti provando ad immaginare questa inevitabile fine, descrivendola con un black metal ampiamente annacquato con del doom metal tenebroso, mortuario. Qualcosa senza speranza. Deve aver pensato la stessa cosa la Misantrof
(Kaotoxin Records) “Sui Cadere” aveva un suo fascino (QUI https://www.metalhead.it/?p=8615), ma forse io non l’ho colto. Quell’album alla fine non è che mi avesse convinto del tutto. “Canto III” lascia capire da subito che la tipologia doom di Eye Of Solitude è sempre la stessa, cioè atmosfere decadenti, oppresse, sofferte, ma allo stesso tempo dalle ampie aperture, con melodie
(Massacre) Davvero piacevole il seguito di “Bereue Nichts”, uscito nel 2012. “Nachruf” è il nuovo album di una band che è cresciuta sensibilmente in fatto di stile, ma senza snaturarsi, rimanendo se stessa e potenziando semplicemente i lati migliori del proprio sound. Gothic nero dalle venature doom e a volte sinfoniche. Atmosfere tetre o decadenti, barocche o epiche, nenie corali solenni, passaggi
(InnerSun Records) Interessante combinazione tra potenza e quell’atmosfera dark, sempre malinconica, coperta da una sensazione oscura che viene proposta dalla band di Amburgo. Cinquanta minuti di musica profonda, riflessiva, ma sempre fedele ad una impostazione metal che garantisce riff imponenti, una certa grinta nel songwriting ottima per iniettare quella giusta dose
(Autoproduzione) In una giornata dove la mia mente è clinicamente defunta, dove nemmeno dosi massicce di anfetamine sembrerebbero destarmi, decido di dedicarmi all’EP degli Italiani (Milano) Ekpyrosis. Quattro tracce, meno di venti minuti… il giusto livello di impegno che la mia condizione catatonica è in grado di supportare. Ma non sono nemmeno
(Blast Head Records) Debut album sfornato con un’energia e una padronanza esecutiva davvero niente male, per i giovani americani Eternium. Nonostante ciò il symphonic black metal della band del Missouri ricorda vagamente le sonorità dei Cradle Of Filth, epoca “Vempire” e “Dusk…”. Non c’è un Dani alla voce e la cosa è di per se un bene, altrimenti l’effetto fotocopia
(Autoproduzione) Vengono da Como gli Ephyra, e questo “Journey” è il loro debutto sulla lunga distanza dopo un demo di ben 4 anni fa. La formazione lombarda, come si può capire già guardando la copertina, si dedica a un power/death/folk ricco di tematiche fantasy (quello che io mi ostino a chiamare ‘Battle Metal’), un genere oggi in decadenza (e per quel che mi riguarda aggiungerei ‘purtroppo’).
(The Compound / Earsplit Distro) Dalla grigia Milwaukee giunge un hardcore/thrash rabbioso e vissuto. Ovvero un crust puro. Sono gli Enabler, già autori di un paio di album, EP e una vagonata di 7” e pubblicazioni minori, alcune anche in cassetta. Questo nuovo EP presenta un sound graffiante, veloce, fatto di riff che spesso si stampano nella testa d’impatto. Vedi l’opener “Switch”, seducente
(Steamhammer/SPV) Strano rock, strano mix di rock. Hard rock che incontra gli AC/DC. Rock alternativo, che incontra sonorità più dirette e semplici, Offspring che si avvinano ad un qualcosa di più intenso e profondo. Un album strano: non risulta rivoluzionario e tantomeno portavoce di una filosofia conosciuta. Ma l’infinito groove e la registrazione perfetta
(Noisehead Records) Dopo due anni dal debutto ritornano i teutoni Eternal Torture con un deathcore squadrato, scolpito nel granito, intriso di groove, di ritmiche possenti, riff rocciosi e flebili virate nel melodic death metal, ma tante escursioni in blast beat che sanno tanto di brutal death metal, anche per via della prestazione vocale di Andy Brecht, il quale appunto farebbe la felicità di
(Metal Mind Records) Questa band è polacca e nel 2006 realizzò un album, “Skyward”. Da allora Daniel Lechmański e Piotr Sikora (i fondatori) hanno continuato a suonare e comporre musica, in modo un po’ occasionale ma tale da sopravvivere a cambi di formazione e alle difficoltà di una piccola e non affermata band. Tuttavia Daniel ha fatto tre album con i Chain Reaction e Piotr dal
(AFM/Audioglobe) L’esordio degli Epysode, “Obsessions”, è stato uno dei primissimi dischi ad essere recensito su questo portale (
(Deepsend Records) A quanto pare Emblazoned è un collettivo che agisce da diversi anni, forse oltre la decina, nonostante poi abbia fatto ben poche pubblicazioni. “The Living Magisterium” è il secondo mini realizzato dalla band del Wisconsin e in esso mette un sound energico e fatto di un miscuglio tra death metal estremo e black metal. E’ la sintesi di un blackened death metal che vive
(Comatose Music) Nuovo e devastante assalto degli Exhumer, band italiana grindcore/brutal death metal la quale da questo mese è in Europa a spargere le proprie sonorità ai tanti cittadini della Comunità Europea. Discograficamente parlando era dal 2008 con il debut “Bloodcurdling Tool of Digestion” che la band non forniva una nuova prova, anche se dal punto di vista dei concerti gli Exhumer hanno girato il nostro continente (con Impaled Nazarene e Abysmal Torment) ed anche gli USA (con Vulvectomy, Vomit God