GOLGOTHA – “Remembering The Past / Writing The Future” (EP)
(Xtreem Music) Istituzione della scena metal spagnola i Golgotha. Nati a Maiorca nel 1992 con ormai Vicente Payá, fondatore, e Amon Lopez a tenere le redini della band. Istituzione del doom metal con sforamenti nel death metal, i Golgotha presentano nel 2021 un nuovo EP. La (altro…)
(Autoproduzione) Per quanto, forse, il loro nome non sia arrivato al ‘grande pubblico metal’, i Derdian sono una band importante del panorama power tricolore, e soprattutto i primi tre dischi, quelli che hanno narrato la saga della “New Era”, sono piccole gemme di power symphonic neoclassic metal.
(InsideOut Music) Ventitré album in trent’anni di carriera sono il totale ritratto della van Giersbergen. La cantante olandese nel 2018 ha avuto il bisogno di realizzare qualcosa che fissasse i punti cardine della propria vita, capire le proprie sfide, trovare risposte e attraverso la musica. Lavora a queste canzoni in una casa vicino
(RetroVox Records / Ammonia Records) Sono tre singoli del periodo dell’album “Peyote Queen” del 2016, il materiale contenuto in questo demo. Tre canzoni registrate in presa diretta al Fear No One Studio. La
(autoproduzione) Chitarrista dei Toolbox Terror, autore di due raccolte di brani sinfonici e un album dove ha voluto omaggiare dei compositori hollywoodiani che lo hanno influenzato, ha approfondito lo studio della musica contemporanea nonché l’utilizzo degli strumenti
(Napalm Records) È il decimo album degli irlandesi in diciannove anni e ancora una volta il loro prodotto è un lungo paesaggio sonoro. La post rock band – che nei suoni sembra sempre meno post! – ha da sempre creato delle composizioni che si incastrarebbero perfettamente come una possibile colonna sonora. Il materiarle
(Steel Shark Records) Una immagine molto true, un sound grezzo ma efficace, solo sette brani ma tutti straight in your face: i Gengis Khan di Frank Leone, attivo fra le altre cose con i Vescera, sfornano (pur con qualche piccola sbavatura) un secondo disco di heavy metal ultra-ortodosso, dall’attitudine
(Pure Steel Records) Con in formazione due ex-Squealer, i tedeschi Generation Steel si presentano con un monicker e una iconografia che non lascia dubbi sulla loro aderenza agli stilemi del classico heavy/power germanico. L’inizio del loro debut è classico ma, devo dire, non coinvolgente: il riffone
(Art Gates Records) Sono passati due anni da “Thirteen” (
(Earth and Sky Productions) Registrato addirittura nel 2009, ma pubblicato soltanto dieci anni dopo (a parte alcuni brani resi disponibili su vari EP in questo lasso di tempo), il quarto full-length dei rumeni GOD è pagan metal nella sua accezione originaria:
(Satanath Records) rispetto alla loro prima opera (
(Folter Records) Sono di Utrecht, Olanda, e al terzo album i Grafjammer. Lo intitolano “De Zoute Kwel” che significherebbe ‘il pozzo di sale’. Suonano black metal, nonostante oggi molte band vengono
(Underground Symphony) A due anni e qualcosa da
(Eclipse Records) I Genus Ordinis Dei hanno lavorato alacremente a questo nuovo album. Lo hanno sviluppato, definito e tutto per mettere in atto il concept che vi alberga dentro. È la storia di una strega, Eleanor, che viene perseguitata dalla Santa Inquisizione. Per un progetto
(Iron Bonehead Productions) Un EP di come debutto è sempre molto utile a chi deve farsi un po’ di pubblicità: lo puoi usare come manifesto sonoro, come biglietto da visita, diciamo… ecco perché è importante la prima impressione, in questi casi. 
(Season of Mist) Ottima, se non addirittura spettacolare la nuova proposta della Season Of Mist che da qualche anno in fatto di uscite sbaglia pochissimo. Garmarna non sono esattamente una novità. Sono infatti al settimo album in studio e sulla scena da molti anni, almeno trenta. Probabilmente la band non è una
(Petrichor Records) Gunder Audun Dragsten ha avuto una lettura molto personale del doom, portandola avanti con Godsend dove ha collaborato anche Dan Swanö. Doom metal torvo, triste ma capace di una musicalità più frizzante in certi momenti e con cambi di registro 
(Cossyra Tapes/Xenoglossy Productions) Il materiale qui recensito si riferisce, udite udite, alla scena black… dell’Isola di Pantelleria! Una microscopica scena, non c’è alcun dubbio… eppure molto interessante nei contenuti. Ecco quindi una cinquina
(Murder Records) Uno split particolare “Smashed Hammer Feast” perché appunto raccoglie l’esibizione delle due band, Grog e i sempiterni Agathocles, del 30 novembre del 2019 al suddetto festival tenutosi a Lisbona. Sette le mazzate offerte dai Grog, esempio 
(Massacre Records) Producono riff poderosi i Godsnake e incastonati in pezzi alquanto snelli. La band di Amburgo è autrice di un thrash-groove-heavy metal e mette in bella mostra un ottimo cantante, Torger, che offre tono vocale e linee canore alla James Hetfield. L’ascoltatore arrivato alla fine dell’album, ha la sensazione di essere stato investito
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Griffon debuttarono con un EP nel 2014, un album dopo due anni, finendo poi nel quasi-silenzio, ad eccezione fatta per un EP con i connazionali Darkenhöld (del 2019, 
(Dark Descent Records / Me Saco Un Ojo Records) Terzo album in studio per quella che è da circa tredici anni una buona e onesta death metal band. Da sempre legati al genere summenzionato, attraverso un modo di suonare pulito e chiaro, i finlandesi Gorephilia comunque non scorporano i suoni di una certa oscurità. Una produzione che lima comunque gli
(Bindrune Recordings) Questi americani galvanizzeranno quanti sono cresciuti a pane e Napalm Death, proponendo un death così come è stato concepito in origine in Inghilterra e nel resto dell’Europa. Tracce tecnicamente ineccepibili, che nel giro di una
(InsideOut Music) Rikard Sjöblom è un musicista e poli-strumentista molto impegnato. Non solo ha una carriera solista, ma suona o ha suonato con Big Big Train, Bootcut e Beardfish, in aggiunta ai suoi Gungfly. Tutto comunque gira attorno il prog, al rock progressivo, un genere
(Selfmadegod Records) Formatisi nel 2014 a Umea, il trio Grid si presenta da subito come un’espressione crust-grind. Dopo un 7”, una cassetta e un live in digitale, nonché un CD per l’EP “Human Collapse Syndrome” del 2017, la band firma con l’estremista Selfmadegod per queste nuove composizioni nel formato CD. Tecnicamente “Livsleda” è un nuovo EP visti
(Nuclear War Now! Productions) Sono passati venticinque anni dall’unico album e unica pubblicazione da parte dei canadesi Antichrist, che oggi si rifanno vivi con cinque pezzi che coabitano con gli altrettanti degli estoni Goatsmegma. Sono queste due
(InsideOut Music) Sesto album per gli svedesi Gösta Berlings Saga, la band che porta il nome della novella di debutto dell’autrice svedese Selma Lagerlöf, pubblicazione uscita nel 1891 e poi diventata film (muto) negli anni ’20. Album
(Season Of Mist) Gaerea è una band che ha trasversalmente interessato la redazione di Metalhead.it. Li abbiamo vissuti (due volte
(InsideOut Music) Tre musicisti che si ripresentano con una uscita per la serie “Cover To Cover” ma questa volta intitolata “Cov3r To Cov3r” nei formati CD, doppio LP con annesso CD e in versione
(Massacre Records) Lo storico chitarrista dei Sacred Steel Joerg M. Knittel non riesce proprio a stare con le mani in mano, e ai suoi vari progetti aggiunge oggi anche i Goblins Blade,