LONEWOLF – “Cult of Steel”
(Massacre Records) Il settimo album dei Lonewolf sembra ancora più debitore, rispetto a quelli che l’hanno preceduto, dell’heavy/power sound tedesco di fine anni ’80-inizio anni ’90: i Running Wild sono una costante del sound, ma ci sento anche l’influenza di Iron Savior, Grave Digger, Paragon e Wizard (forse il referente più vicino). (altro…)
(Napalm Records) Riff delle chitarre che ruggiscono, fremono e ribollono di adrenalina. Ascendenze tra stoner, hard rock e rock-blues, accenni di psichedelia. Sound norvegese presentato con toni californiani. Dal freddo al sole. Tradizionalmente diretti ed essenziali i Lonely Kamel, come dimostrano le canzoni scandite da cadenze delle chitarre che ben si sviluppano in questa coesione di sfumature. Tuttavia la sensazione di non
(autoproduzioni) Duo italiano di puro e fottuto black metal i Luciferum Penis, i quali rimasterizzano un demo dal vivo e un EP del 2006 mai pubblicati in precedenza. Da subito si precisa che la qualità audio è comunqueapprossimativa, siamo infatti sui livelli di una registrazione amatoriale per quel che concerne la resa finale. Tuttavia non manca la possibilità di udire sufficientemente
(Autoproduzione) Esordienti turco-ucraini (abbinamento quantomeno originale), i Lost Pray diffondono il loro debut in digitale con il sostegno pubblicitario della Pure Steel, ma pianificano per il prossimo futuro anche una collector edition su cd. “Alienation”, la opener di questo “That’s why”,
(AFM Records) Ho trattato malissimo (
(SubsoundRecords/Narcotica Publishing) Musicisti che suonano. Improvvisano. Si abbandonano. E nessun vocalist. A cosa serve il singer, poi, se la tua musica parla (o canta?) da sola? L’Ira Del Baccano debutta con un
(SPV/Long Branch Records) Ai confini del metal, ma ampiamente dentro la sincerità e la concretezza musicali. I Livingston, nati in un UK ma cresciuti a Berlino hanno già visto il successo. “Sign Language”, il loro debutto del 2009, fu un successo e la label di allora li spinse verso strade
(Mausoleum Records) Il precedente disco dei Lord Volture, “Never cry Wolf”, non mi aveva convinto del tutto (
(Mighty Music) Se volete un po’ dell’heavy metal più caciarone, basilare e divertente, quello strettamente imparentato con il rock, quello da mettere su durante un lungo viaggio in auto, o per una festa alcolica con gli amici, allora potete rivolgervi tranquillamente al bassista svedese Lou Siffer e alla sua allegra compagnia di Howling Demons. Per il loro secondo disco, gli scandinavi allineano tredici pezzi che praticamente mai superano i tre minuti (per cui tutto il disco
(Iron Bonehead ) 500 copie di sensuale vinile per trenta-tre minuti di micidiale doom, avvolgente ambientazioni, il tutto pieno di emozione, crudele freddezza, avvolgente tepore, estrema incisività. I Landskap si formano nel 2012, a Londra, e arrivano al debutto con questo album dal titolo sintetico: “I”, il
(Solitude Productions) Sì, da buon defender of the faith sono abbastanza tradizionalista. Nel corso degli anni mi sono aperto però a numerose novità e commistioni di generi, dall’extreme progressive al battle metal… insomma, non sono poi così retrogrado! Tuttavia, certe sperimentazioni estreme
(Rock’n’Growl) Da Miami ci arriva il debut del trio Lions of the South, un concentrato di thrash/groove metal interessante nella sua compattezza: uno di quei tipici dischi che si ascoltano tutti d’un fiato, e dove il risultato d’insieme supera il valore delle singole parti. Con la opener “Vicious Cycle”
(Autoproduzione) Fabio La Manna è un poli strumentista e compositore Torinese. Musicista eclettico, oltre a questo progetto solista fa parte anche degli Alchemy Room, mentre in passato ha suonato con i gothic rockers My Craving. L’album è interamente strumentale ma nonostante ciò non si limita ad
(My Kingdom Music) Provengono da Reggio Calabria, nel loro monicker omaggiano fumetti e serie animate di culto, e sono al debutto assoluto: i Lenore S. Fingers, nonostante la giovanissima età (19 anni!) della loro front singer, hanno tutte le carte in regola
(Autoproduzione) Suonano più metal i madrileni Left In The Wake che molte metalcore band esordienti. I cinque iberici, ma il cantante pare sia inglese, esprimono tinte metal robuste e ben strutturate e dove il tutto mette l’accento su un modo di fare più o meno tecnico e comunque espressamente
(Svart Records) Strana band della scena sludge/doom finlandese. Strana e oscenamente underground. Cantano in lingua madre, che in questo genere suona tagliente ed impattante, e hanno il simpatico vizio di non dare un vero nome ai dischi (“Loinen” -che vuol dire “parassita”- tra album ed EP è il terzo lavoro con questo titolo, senza
(This Is Core Music) Tre album in cinque anni per una band che non è parte del grande giro vogliono dire che dietro c’è un’attività continua e un lavoro costante. Left Behind, ovvero riff festosi e densi di energia per un sound spensierato, ma dai ritmi tonici. Left Behind, formazione bergamasca dal retaggio punk
(Destro Records) Ristampa da parte della Destro Records di “Mists Of Time”, primo album datato 1997 dei Lucifers Hammer, band Statunitense dedita a un black metal sulfureo con pesanti influenze death e rallentamenti doom. L’album si apre con la title
(Dark Decent Records) Al principio degli anni ’90 erano i Dissected, una band death metal con pubblicazioni demo. Il tempo poi li ha trasformati in Lie In Ruins e rimessi a pieno regime nei primi anni del nuovo Millennio. “Towards Divine Death” è il secondo album per i Finnici e rappresenta una continuazione
(Listenable) Pur avendo perso di vista da diverso tempo quella che era una tra le band più importanti del metal francese, non ho potuto lasciarmi scappare l’occasione di ascoltare il nuovo album. “Burial Ground” esce tre anni dopo “Frozen Moments Between Life and Death”. All’epoca entrarono in formazione
(Autoproduzione) L’Ultimo Atto è una formazione che si è arrangiata con i propri mezzi per questo primo album, ma è ricorsa poi per le fasi di mix e master a Zack Ohren (Machine Head, One Shall Perish, Suffocation, Carnifex, ecc). La band lucana è depositaria di un sound tosto, robusto, pregno di groove, per
(SG Records) A qualcuno questo nome può non ricordare nulla. Al sottoscritto invece parte una connessione mentale diretta con gli Empty Tremor, grande band prog metal italiana che specialmente con i primi due album mi fece impazzire. In quella band Daniele si occupava delle tastiere, ma per uno come lui “fa lo stesso”
(Le Crepuscule du Soir) Dietro al progetto Last Winter I died, che si presenta in un digipack algido, dalla copertina volutamente essenziale, c’è l’artista Mist, che si è fatto notare con i Dead Summer Society e propone adesso la sua personale epopea dark/ambient.
(GB Sound Label) Come andrà sul mercato questo debut album dei Living Deäd Lights? Io ci scommetterei qualche soldo sulla sua riuscita. Taka Tamada voce e chitarra, originario di Kyoto, sforna parole di fuoco, Alan Dämien di Hollywood con la sua lead guitar arroventa il clima saturandolo di un flebile punk-rock, e tanto
(Subsound Records) Una stupenda copertina mi apre il passaggio verso questa dimensione strana, diversa, inusuale. Adoro scrivere di metal anche quando il metal è solo citato, è ai confini, o forse non è pure presente. Fa parte della mia ampiezza di interessi musicali, è una mia deviazione. Tuttavia, di solito, ho sempre sotto controllo tutto:
(Shadow Kingdom Records) Prodotto ultracult che arriva dal Cile ed è diffuso dalla Shadow Kingdom Records, la cassetta d’esordio degli occult metallers Lucifer’s Hammer è, manco a dirlo, diffusa soltanto in cento esemplari. Tre i brani sul nastro.
(Rogue Records) I vicentini Lies of Nazca esordiscono sul mercato con questo “Aleph”, quarantuno minuti di attacco diretto all’ascoltatore! Il disco, a mio giudizio, va preso e considerato nella sua totalità (la durata contenuta del resto lo permette facilmente):
(AFM Records) Poesia. Spirito introverso. Oscurità. Decadenza. Questa è la descrizione dei Lake Of Tears, band storica Svedese che ormai arriva al ventesimo anno di attività (qualcosa in più se contiamo dalla formazione effettiva). Venti anni, otto dischi, varie compilations, demo, EP… e nessun live! Certo, la band nonostante la
(Doomentia Records) “Kaldera” è il ritorno dei Lurk, dopo un album di due anni fa, sempre contrassegnato dalle tendenze doom. Un sound pulito e chiaro, altamente oscuro nelle atmosfere che si svelano nella loro grandezza attraverso una produzione limpida. Il riffing è un muro sonoro maestoso nelle armonie e le distorsioni
(Dark Descent) Pura adorazione del male. Cinquanta minuti nel nome dell’innominabile. Crudeli, brutali. Autori di un black metal ampiamente ispirato al death metal estremo, letale, massacrante, con una marcata vena che richiama alla produzione degli Immolation. Tuonano da Londra e sono al secondo rituale di celebrazione
(Ravenheart Music) Ecco, provateci voi, adesso, a trovare su internet informazioni su una band che si chiama semplicemente ‘Legend’, e il cui disco si chiama semplicemente ‘Spirit’… questi inglesi, che mi guardano un po’ incerti da foto promozionali decisamente naive, hanno una storia che dura da ben 26 anni, anche se “Spirit”
(Debemur Morti Productions ) Un album fantastico. E basta vedere chi ci sta dietro per rendersi conto che non potrebbe essere altrimenti: Tor-Helge Skei, meglio noto come Cernunnus (Manes e Manii, questi ultimi hanno pubblicato circa un anno fa l’impressionante “Kollaps”) impegnato con synth,
(Infernö Records) Non so quanti di voi ricordino o conoscono questa band; il debut album “Towards Death” è del 2009, ma che sia roba svedese si sente ad un chilometro di distanza. Il thrash metal dei Legions Of War appare come un buon compromesso tra il thrash europeo e più specificamente teutone e i primi spunti del melodic death metal nato nel loro paese. Equidistanti da questi due
(Autoproduzione) Certo, lo sanno tutti: la Norvegia è la patria del black metal, e questo non può essere messo in discussione. Ma i gruppi norvegesi dediti a sonorità più classiche, rari quanto capaci, hanno sempre un gusto spiccato per la melodia accattivante, per l’arrangiamento di sostanza, per il tocco di classe inserito al momento giusto del brano… mi vengono in mente, ad esempio, i