PLAYGROUNDED – “The Death of Death”
(Pelagic Records) Sono fini artigiani del suono i greci Playgrounded e il loro suonare si trova in un punto di incontro ideale tra l’avantgarde, l’elettronica e dunque la psichedelia, lo sludge, il rock e il metal. Il tutto non discrimina affatto soluzioni che possono essere definite come (altro…)




(Godz Ov War Productions) Sono dieci pezzi per neppure dodici minuti questo split tra la formazione dei Phalanx Inferno e Lord Evil ovvero Melek-Tha. Phalanx Inferno è un
(WTF Records) In questa band newyorkese ci milita Dan Derella, chitarrista e componente degli Underdog. Gli altri sono Frank Avila, bassista, Keith Malonis, batterista, e il cantante Ken KWE Wagner. I quattro suonano un solare ed energico quanto coinvolgente hardcore con ampie dosi punk rock. Il modo di suonare 

(Hammerheart Records) Ristampa in doppio vinile per questa pietra miliare della band olandese quanto dello stesso movimento death metal. Pubblicato nel
(Atomic Fire Records) Irlandesi, i Power Paladin contengono il sunto della loro proposta musicale sin dal loro titolo. Ecco infatti una fusione del power più scanzonato e sincero mischiato con tematiche fantasy a volontà.
(autoproduzione) Il quarto album dei
(Nuclear Winter Records) Finalmente un po’ di death marcio, quello dei seminali Nihilist e derivati, quello che ti trasmette inquietudine già solo per come è registrato e messo su nastro. 
(Xenokorp Kvlt Series) L’etichetta Xenokorp dopo pubblicazione dell’ultimo album dei Putrid Offal “Sicknesses Obsessions” nel 2020 e precedentemente dell’EP “Anatomy”, e il “Live at Hellfest 2017” della death-grindcore band francese, attraverso la propria divisione
(Argonauta Records) Argonauta Records e stone/doom… leggasi: ‘accoppiata vincente’. Gli italianissimi Pachiderma confezionano un prodotto d’esordio che trasuda maturità e completezza espressiva. 

(Comatose Music) La premiata macchina di morte Comatose Music presenta una nuova e sanguinolenta realtà del brutal death metal. Il duo indonesiano Perveration si lancia in contorsioni nervose e brutali serrate e deviate. Il polistrumentista Sahrul Ramadhan
(Nuclear Blast Records) Giungono all’undicesimo album gli statunitensi Pathology; un ottimo traguardo, se teniamo conto che la band esiste soltanto dal 2006. Oltre alla notevole prolificità, un’altra caratteristica della formazione proveniente da San Diego è l’impressionante numero di cambi di line up, cosa che comunque non ha inficiato la qualità e la coerenza della proposta musicale da parte di Dave Astor, batterista ed unico membro originale del combo.
(Iron Bonehead / Knekelput Recordings) Secondo me ultimamente c’è parecchia confusione in merito al rapporto tra death e black.
(Edged Circle) Dopo un EP di non molti mesi fa, ecco il primo disco sulla lunga distanza di questi norvegesi, che si sono messi in testa, a mio avviso, di stilare una sorta di compendio del metal estremo norvegese. 

(Emanzipation Productions) Una band che nell’underground ha sempre mantenuto la testa alta, facendosi conosce in giro anno dopo anno. Sette album in studio, militanze eccellenti che poi hanno lasciato, come Bo Summer degli Illdisposed. “Soul Collector” è il quarto album, pubblicato dalla band nel 2000 per Mighty Music. La 


(Petrichor) La fiera e spaccona esuberanza del crossover tra thrash e hardcore rinvigorita in questo album di debutto dei Perfect World. La band di Brooklyn sfodera suoni possenti spalleggiati da ritmiche 
(Iron Bonehead Productions) I bielorussi Pa Vesh En (o dovrei usare il singolare?) continuano la loro discesa verso territori abbastanza inesplorati del black più cacofonico, sperando di trovarvi un briciolo di struttura in modo tale da poter continuare a chiamare questo agglomerato sonoro ‘musica’.
(WormHoleDeath) Amanti del power fantasy metal, questo disco è per voi! “Acta Est Fabula”, il quarto full-length dei madrilegni Phoenix rising, è esattamente il tipo di album contro il quale, di solito, si scagliano quelli che devono bistrattare il power per partito preso. 

