POWERWOLF – “The Monumental Mass: A Cinematic Metal Event”

(Napalm Records) E dopo dieci album in studio e una onorata carriera pluridecennale, ecco arrivare un disco live professionale dei Powerwolf… (altro…)

(Napalm Records) E dopo dieci album in studio e una onorata carriera pluridecennale, ecco arrivare un disco live professionale dei Powerwolf… (altro…)
(High Roller Records) Il primo album dei Protector si intitola “Golem” ed è stato pubblicato nel 1988 e allora si dimostrò un feroce esempio di thrash-death metal nello stile del blasonato metal estremo tedesco capitanato da gente come Kreator, Sodom e così via. La band ha (altro…)

(Moondrop Records) I danesi Parzival sono sempre stati strani, inusuali, artisticamente contorti e teatrali. In circolazione da quasi trent’anni, hanno all’attivo prima di questo lavoro ben undici dischi (i primi due con il moniker Stiff Miners, quando la tendenza era più marcatamente industriale) e questo nuovo capitolo rappresenta il primo di una trilogia definita “Tradition And Discipline”, la quale prevede due ulteriori album in un futuro non ben precisato. (altro…)

(Steamhammer / SPV) Come diavolo fa? Ma come diavolo fa? Come diavolo fa a ‘fare la stessa roba’ per ben 21 album e suonare ancora maledettamente fresco e brutalmente potente? Ed ancora: com’è possibile essere un axe man pazzesco e mantenere invariata la fantastica line up da almeno un decennio (il batterista è il più recente, tutti gli altri risalgono agli anni ’90… o ’80!). Come? COME? A quale demone avrà mai venduto l’anima Mr. Axel Rudi Pell? (altro…)
(Io Pan Records / Wine and Fog Productions) Dopo un EP di un paio di anni fa (recensione qui), ecco tornare il supergruppo italiano dedito a rock mistico e nascosto, dove il black nominato nella presentazione in realtà è solo una lieve presenza che aleggia lungo le tre tracce proposte come una nebbia inconsistente ma percepibile ai sensi. (altro…)
(War Anthem Records) Devastante e nichilista il nono album dei Purgatory. Sei anni dopo “Omega Void Tribunal” la formazione della Germania si ripresenta spostando ai margini estremi del suonare il (altro…)

(Argonauta Records) Debutto come solista della favolosa Pia Isa, la front woman della heavy psych/doom band norvegese Superlynx! (altro…)
(Pelagic Records) Sono fini artigiani del suono i greci Playgrounded e il loro suonare si trova in un punto di incontro ideale tra l’avantgarde, l’elettronica e dunque la psichedelia, lo sludge, il rock e il metal. Il tutto non discrimina affatto soluzioni che possono essere definite come (altro…)

(Inside Out Music) Non accenna a fermarsi la travolgente crescita di questa band nata quasi per gioco grazie ad una eccesso di materiale pronto scritto dal tastierista John Boegehold, il co-autore della prog band Spock’s Beard, ovvero il gruppo fondato dai fratelli Neal ed Alan Morse e Nick D’Virgilio (Alan e Nick sono tuttora negli Spock’s Beard, ma stiamo parlando di artisti ricchi di collaborazioni trasversali, e qui trovi un esempio recente); (altro…)

(Black Widow Records) Quei diavolacci dell’italiana Black Widow Records segnano un punto favoloso! Con questa release, dentro questi tre quarti d’ora, mettono insieme tre entità tanto diametralmente opposte quando assurdamente vicine, creando un oggetto favoloso, una release per intenditori, per amanti della vera musica, senza tristi pregiudizi, senza restrizioni di genere. (altro…)

(MNRK Heavy) Prima gli Sleep. Poi gli High On Fire i quali hanno pure vinto un Grammy. E poi la fottuta pandemia, affiancata alle rivolte a Portland, agli incendi sulla costa occidentale… insomma un casino. (altro…)

(Avantgarde Music) Dopo un debutto tendente all’atmosferico, il duo italiano morde con forza una evoluzione verso un black più aggressivo, più oscuro, più penetrante, circondando interessanti concetti lirici con evoluzioni sonore che rifiutano di farsi rinchiudere dentro regole di genere ben precise. (altro…)
(Godz Ov War Productions) Sono dieci pezzi per neppure dodici minuti questo split tra la formazione dei Phalanx Inferno e Lord Evil ovvero Melek-Tha. Phalanx Inferno è un (altro…)
(WTF Records) In questa band newyorkese ci milita Dan Derella, chitarrista e componente degli Underdog. Gli altri sono Frank Avila, bassista, Keith Malonis, batterista, e il cantante Ken KWE Wagner. I quattro suonano un solare ed energico quanto coinvolgente hardcore con ampie dosi punk rock. Il modo di suonare (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Per fortuna dalla volta scorsa (leggi qui) le cose sono peggiorate. Ora il black metal di questo manipolo di degenerati francesi viene definito ‘Wrecked Black Metal’, black metal scassato, a pezzi… praticamente come prima ma con uno spunto più internazionale. (altro…)

(Stickman Records) Sette. Settimo sigillo per i danesi Papir, tipicamente impegnati con rock psichedelico, krautrock, ma qui orientati al puro ambient, un tunnel sonoro infinito dentro e lungo il quale invita la lunghissima opener “7.1 (part I-III)”; (altro…)
(Hammerheart Records) Ristampa in doppio vinile per questa pietra miliare della band olandese quanto dello stesso movimento death metal. Pubblicato nel (altro…)
(Atomic Fire Records) Irlandesi, i Power Paladin contengono il sunto della loro proposta musicale sin dal loro titolo. Ecco infatti una fusione del power più scanzonato e sincero mischiato con tematiche fantasy a volontà. (altro…)
(Nuclear Winter Records) Finalmente un po’ di death marcio, quello dei seminali Nihilist e derivati, quello che ti trasmette inquietudine già solo per come è registrato e messo su nastro. (altro…)

(Svart Records) Dopo una dozzina di ascolti, non sono ancora certo di aver completamente capito questi finlandesi, ma la cosa certa è che con questi dodici brani, la loro musica senza confini si rivela ipnotica, catartica e semplicemente irresistibile. (altro…)
(Xenokorp Kvlt Series) L’etichetta Xenokorp dopo pubblicazione dell’ultimo album dei Putrid Offal “Sicknesses Obsessions” nel 2020 e precedentemente dell’EP “Anatomy”, e il “Live at Hellfest 2017” della death-grindcore band francese, attraverso la propria divisione (altro…)
(Argonauta Records) Argonauta Records e stone/doom… leggasi: ‘accoppiata vincente’. Gli italianissimi Pachiderma confezionano un prodotto d’esordio che trasuda maturità e completezza espressiva. (altro…)

(Autoproduzione) Sembra quasi incredibile che i danesi Psy:Code continuino a produrre dischi (questo è il loro quinto!) senza avere un costante rapporto con una etichetta. Sono passati per la Mighty, poi Pavement, Elevation… ma questo nuovo potente lavoro esce in forma indipendente. (altro…)

(Peaceville Records ) Boxset monumentale dei mitici Paradise Lost! Ben sei CD ed un DVD i quali racchiudono le origini, la genesi, i primi anni della band, con demo, materiale live, album rimasterizzati… e un favoloso libro di 92 pagine, il tutto per celebrare i 30 anni del leggendario “Gothic”, uscito nel marzo del 1991 sempre via Peaceville Records. (altro…)
(Comatose Music) La premiata macchina di morte Comatose Music presenta una nuova e sanguinolenta realtà del brutal death metal. Il duo indonesiano Perveration si lancia in contorsioni nervose e brutali serrate e deviate. Il polistrumentista Sahrul Ramadhan (altro…)
(Nuclear Blast Records) Giungono all’undicesimo album gli statunitensi Pathology; un ottimo traguardo, se teniamo conto che la band esiste soltanto dal 2006. Oltre alla notevole prolificità, un’altra caratteristica della formazione proveniente da San Diego è l’impressionante numero di cambi di line up, cosa che comunque non ha inficiato la qualità e la coerenza della proposta musicale da parte di Dave Astor, batterista ed unico membro originale del combo. (altro…)
(Iron Bonehead / Knekelput Recordings) Secondo me ultimamente c’è parecchia confusione in merito al rapporto tra death e black. (altro…)
(Edged Circle) Dopo un EP di non molti mesi fa, ecco il primo disco sulla lunga distanza di questi norvegesi, che si sono messi in testa, a mio avviso, di stilare una sorta di compendio del metal estremo norvegese. (altro…)

(InsideOut Music) E anche per i mitici PFM arriva il traguardo, non da tutti, dei venti album in studio. Non deve mica essere facile, visto che il tutto è stato fatto in poco meno di quaranta anni di onoratissima carriera. Similmente per quanto fatto con il lavoro precedente, anche qui ci sono due cd, uno con la versione italiana delle tracce, l’altro con la versione ‘internazionale’, in inglese. (altro…)

(AFM Records) Sono passati ben trentuno anni da “Heresy”, primo capitolo dedicato alla crociata avviata contro i Catari, ritenuti degli eretici dalla Chiesa Cattolica. (altro…)
(Emanzipation Productions) Una band che nell’underground ha sempre mantenuto la testa alta, facendosi conosce in giro anno dopo anno. Sette album in studio, militanze eccellenti che poi hanno lasciato, come Bo Summer degli Illdisposed. “Soul Collector” è il quarto album, pubblicato dalla band nel 2000 per Mighty Music. La (altro…)

(Antiq) Debuttano i francesi Paydretz, provenienti dall’Ovest del paese., un trio è composto da membri di altre band della scena black d’oltralpe: Geoffroy (Wÿntër Ärvń, Skyforger, Batards du Nord, Cruachan), impegnato in composizione, testi, voci, cori e cornamusa, Sven Avel Viz (Tan Kozh, Avel, Himinbjorg, Belenos) a chitarre e batteria, ed infine Michel de Malvoisin (Véhémence, Hanternoz, Grylle) alle altre chitarre. (altro…)

(Long Branch Records / SPV) Quarto album e nuovo aggiornamento della line up per la band di Sal Abruscato (ex Type O Negative)! Rimangono i chitarristi Joe Taylor (ex Doro, ex Lita Ford) e Eddie Heedles, già presenti nel precedente “When The World Becomes Undone” (recensione qui), ma cambia la sessione ritmica: se ne va Johnny Kelly, che nel precedente album ‘chiudeva’ un ritorno ai Type O Negative (fu il sostituto di Sal in quella band) a favore di Chris Hamilton, mentre al basso subentra Oddie McLaughlin. (altro…)