Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
IHSAHN – “Àmr”
(Candlelight Records) Ihsahn finisce con l’andare sempre oltre se stesso. Lui cambia, si evolve. Ihsahn con il tempo è diventato un musicista a tutto tondo. Era già accaduto con gli Emperor, ma una volta smessi i panni del ragazzetto con volto dipinto e idee radicali, è passato (altro…)
(Massacre Records) Ad inizio anno, dopo averli visti dal vivo, scrissi: ‘Una band che fa della velocità una regola primaria’ (
(Autoproduzione) Debuttano con questo EP di tre pezzi i greci Project Renegade, quartetto interessante che mescola sonorità di diversa estrazione musicale. La base è un alternative metal composto da corposi riffs di chitarra
(GS Productions) Debut album per Somnent, one man band creata nel 2015 dal poli strumentista italo americano Giovanni A. Vigliotti. L’atmosfera che pervade “Soujorn” è estremamente malinconica, intimista. I testi ruotano
(Nuclear Blast) Il sedicesimo album dei Riot, o se preferite il secondo album dei Riot V, si presenta con un sound molto più europeo del solito: io non ho nulla da obiettare (anzi…), ma qualche fan storico potrebbe trovarsi inizialmente un po’ spaesato.
(Red Cat Records) Le chitarre dei Daylight Silence suonano squillanti, forti, piene. Aspetti fondamentali nel mondo dell’heavy metal, pur senza nulla togliere agli altri strumenti, ovviamente. Questi ultimi poi non devono essere da meno in fatto d’impatto, anche quando si limitano
(Steamhammer) Ma a voi quanto piacciono i Bullet? Nelle schiere della New Wave of Swedish Heavy Metal, con Enforcer, Steelwing, Screamer, Exciter, Ambush, non mi sono mai sembrati più meritevoli degli altri. Mi sbaglio io, oppure è solo una serie di circostanze fortunate che li ha portati al successo?
(Karisma Records) Sempre attivi, creativi, diversificati ed eclettici, i norvegesi Tusmørke tornano con il sesto album, a soli sei mesi dallo stranissimo “Bydyra” (
(Despotz Records) I QFT, ovvero Quantum Field Theory, sono un progetto di Linnéa Vikström, una delle vocalist dei Therion (ed ex live Kamelot) nonché figlia di Thomas Vikström… anche
(Revalve Records) Secondo album per i vicentini Lostair, band che ho avuto modo di ascoltare e recensire in occasione dell’uscita del promo “Sigillum Dei”, contenente tre brani
(Pink Tank Records) Con tante cose da dire, cantandole, e con tanti suoni da trasmettere, i Lost Moon sono al loro massimo grado in questo nuovo album. Elettricità, acido cosmico e terreno, colorato, grunge, rock vecchio stampo, tutto è compresso, poi spalmato in poco più di mezz’ora. I Lost
(autoprodotto) Torna Red Morris con un nuovo lavoro, il quale fa seguito a “Lady Rose” (
(Equilibrium Music) Raffinatissimo folk in portoghese per il terzo album degli Urze de Lume: praticamente nulla a che fare con il metal, ma i 51 minuti di “As Árvores Estão Secas E Não Têm Folhas” (‘Gli Alberi sono spogli e non hanno foglie’)
(Peaceville) Sembra proprio che a Chris Reifert non piaccia rimanere con le mani in mano. Sono passati alcuni mesi dall’ultimo lavoro degli Autopsy “Puncturing The Grotesque”, ed ora lo ritroviamo in veste di
(Gaphals) La punk rock band svedese Asta Kask festeggia i 40 anni di attività con una pubblicazione dal titolo profetico, ‘la storia ci giudicherà tutti”. “Historien Dömer Oss Alla” presenta quattro canzoni delle quali tre classici della band. Quattro canzoni
(Kscope) E come si dice in gergo, ‘i ragazzi son partiti per la tangente’… I Tesseract sono arrivati al quarto album e hanno cominciato a mostrare una coscienza di carriera alle spalle. Potremmo definire il loro ultimo lavoro come un tributo
(Time To Kill Records) Gli Hellucination sono un gruppo capitolino attivo dal 2010 con alle spalle un lavoro datato 2015. L’intro ”The First Ten Seconds” mi ha ricordato da vicino proprio l’intro del debutto dei Fragments Of Unbecoming,
(Indie Recordings) Tornano dopo sei anni gli Aura Noir con il loro sesto e quasi omonimo album. Dietro a questo progetto si nascondono due vecchie conoscenze della scena estrema norvegese: il cantante/bassista Aggressor

(Ancient Blaze) Pochi dischi sono entrati nel mio immaginario come questa unica ed inimitabile gemma del metal italiano. Uscito originariamente nel 2005 e riproposto ora dopo anni di oblio dalla Ancient Blaze seppur in
(Nadir Music / Audioglobe) Non ha certo bisogno di presentazioni Pino Scotto; tra i prime movers della scena hard and heavy tricolore, Pino ha scritto pagine indelebili del genere con Vanadium, Pulsar, Fire Trails, prima
(Nuclear Blast Records) Nel 2014 “The Satanist” è stato non solo l’album della consacrazione definitiva dei polacchi ma anche una delle migliori uscite dell’anno. Il giusto mix di vecchi e nuovi elementi riguardanti la creatura di Nergal aveva all’epoca composto un’opera massima senza
(Xtreem Music) Ottavo anno di esistenza, nuova etichetta, quarto album… il primo dopo la trilogia denominata “Coffin Born Trilogy”… il primo concept della nuova serie denominata “Werewolf Chronicles”. Mi piace questo impegno scenografico e letterario della band
(Sliptrick Records) Esordiscono con un monicker davvero altisonante questi heavy metallers friuliani, che con “Heavy Metal Thunderpicking” ci offrono una buona prova della loro fedeltà alla vecchia scuola. Curioso notare come i nostri,
(Divebomb Records) Dopo il full-length “
(Religious Vömit) Pazzi, svedesi e al debutto con un un 7”. Otto canzoni, undici minuti, i Pissjar parlano di album (disponibile
(Gaphals) La scena hardcore punk svedese ha avuto una lodevole storia iniziata negli anni ’80. Gente come Totalitär o Wolfbrigade hanno inciso lavori di un certo spessore e dato una direzione a molti, tuttavia non
(BMG) I miei colleghi certo si stupiranno di un’analisi così lunga e particolareggiata di un disco da parte del sottoscritto, ma la ragione è ovvia. Un album degli A Perfect Circle, specie se arriva a quindici anni dall’ultimo
(Mighty Music) Nel 2014 ho recensito il
(autoproduzione) La storia dei Siksided inizia verso il 2010 a Trieste, con elementi provenienti anche da Udine e dal goriziano. Nel 2014 un demo, poi qualche cambio in formazione e oggi il primo album arrivato dopo un lavoro di registrazione in uno studio di Triste e quello di masterizzazione
(AFM Records) Arriva a quota cinque la discografia dei Voodoo Circle, band capitanata dal chitarrista Alexander Beyrodt, sempre con il bassista e collaboratore Mats Sinner al suo fianco. Sempre ispirati all’hard rock classico, i Voodoo Circle
(Carnal Records) Tornano gli svedesi Grá con il terzo album che fa seguito al singolo “Ramsvarta tankar” uscito l’anno scorso (ma non incluso nell’album). Si sente un certo aumento di intensità nel sound della band, più violenti, un
(Nadir Music) Album affascinante, comunque impegnativo sia per la musica che per le atmosfere, le melodie. Si ha la sensazione che con “Mot” la band abbia scelto una trama, dedicandosi poi al proprio sviluppo, al suo intreccio. Scatti death metal, un sostanziale thrash
(Napalm Records) Ho conosciuto questi pazzi dei Tengger Cavalry grazie alla compilation “
(Moribund Records) Puntuale come la fine, giunge il sequel della esalogia “Nostalgia…” del maestro della depressione Vardan.