Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
SURGE ASSAULT – “Lust & Misery”
(Earthquake Terror Noise) Primo full length per Surge Assault, quintetto Ravennate nato nel 2011 e con un EP all’attivo intitolato “The First Division”, uscito nel 2012. La potenza e l’aggressività sprigionate in questo album è annichilente, grazie alla capacità dei nostri di mescolare varie (altro…)
(No Colours Records) Il Black dalla Russia ha sempre suscitato nel sottoscritto un enorme fascino. Ecco quindi arrivare dall’Ucraina (insomma, sempre territori russi sono) questi Kzohh, qui alla seconda prova su lunga distanza. Dopo un’intro
(Iron Bonehead) E ringraziamo pure che ci sono le pause di un paio di secondi tra una traccia e l’altra! I Chthonic Cult scelgono la formula dell’EP per il proprio debutto sfoggiando quattro canzoni che fanno della velocità di esecuzione il
(Avantgarde Music) Quattro pezzi pazzeschi, in una interpretazione letale del black metal. Gli inglesi Old Forest sono apparsi nel ’98 per poi sparire dopo il debutto. Un
(Svart Records) Rock psichedelico made in Finland. Arrivano al secondo album, dopo un debutto strepitoso (
(Hellthrasher Productions/Fallen Empire Records/Duplicate Records) Gruppo danese al debutto, I Serpents Lair propongono un platter senza molti compromessi. Una maestosa intro apre a una serie di tracce lineari ma molto
(Great Dane Records) I francesi Power Fuel dopo due album in studio, decidono di incidere un tribute album agli Slayer, nonché omaggio a Jeff Hanneman. Dieci canzoni, dieci inni immortali (l’elenco lo trovate in fondo a queste righe) ripresi fedelmente e con una produzione pulita, ma contemporaneamente troppo tesa
(Massacre Records) Dopo “Hypetrace” (rimando alla mia recensione
(autoproduzione) Un quartetto italiano in controtendenza. E per diverse ragioni. Nascono quasi per caso come cover band strumentale. Poi l’evoluzione, il cantante.
(Blood Harvest Records) Come dicevo nell’uscita precedente (
(Bakerteam Records) Ho sentito la prima nota dell’intro e ho pensato: “ecco, sono nostrani”. Beccati! Non che sia un difetto. Anzi, se questi sono i risultati, ben venga che siano abitanti della penisola. Essendo amante del Folk poco Folk e tanto Epic ho accolto subito positivamente il combo, una
(Massacre) L’album di debutto degli svizzeri Broken Fate è qualcosa di estremamente orecchiabile, ma non nel senso che “The Bridge Between” sia commerciale. L’album è del sano metal fatto con thrash, modern metal e un’attitudine hard rock un po’ Metallica dell’era da classifica. Il
(Tradecraft /T-Boy / UMG) Ormai avevo perduto ogni speranza. Confesso che le ultime due uscite discografiche dei Megadeth mi hanno lascito con l’amaro in bocca,
(Massacre Records) In attesa del settimo album, già annunciato, la Massacre ha la bella idea di ristampare i primi due dischi dei tedeschi Scanner, passati abbastanza inosservati all’epoca. “Hypertrace”
(autoproduzione) Un duo dalla russia. Musica totalmente strumentale. Sette tracce (più due bonus) di puro metallo arricchito dalle più ampie influenze: si passa dal black al gothic, toccando il djent e senza
(Tyrannus) Lo scenario è quello della morte legata a tematiche occulte. Il sound è un black metal della prima ora, dunque ancora ammalato delle melodie care al death metal. Un universo gelido e oscuro il sound dei cileni Black Grail, più di tutto irruento e nervoso perché le canzoni sono il frutto
(UDR) Giungono al terzo album gli Inglesi C.O.P. UK, band proveniente da Sheffield, città da cui provengono i mostri sacri Def Leppard. Sarà proprio la band capitanata da Joe Elliot una delle influenze principali dei nostri, soprattutto
(AFM Records) Festeggiano ormai undici album, i tedeschi Brainstorm: e chi fermerà, ormai, questa macchina power prevedibile ma ottimamente oliata? A noi mediterranei piacciono di solito altre sfumature del genere, soprattutto quando esso si mescola con il prog o con il folk: ma in Germania
(Moribund Records) Comincia con un’intro di cinque minuti il nono album in studio degli scellerati Dodsferd. Urla di disperazione e rassegnazione aprono a quattro lunghe tracce che ridisegnano leggermente le coordinate stilistiche dei greci. Ecco quindi che la seconda canzone si apre con due
(Autoproduzione) No beh, qui ragazzi esageriamo col ‘trash’… Con un titolo che è tutto un programma, arrivano al debutto su EP i capitolini Blodiga Skald. Pur con tutta la buona volontà nell’essere beceri e ‘gnoranti, i nostri non ce la fanno a non essere
(House Of Mythology) Ulver… Dove eravamo rimasti? Ah si, l’album con l’orchestra del 2013. Poi, a parte la bellissima quanto improbabile cooperazione con i Sunn O))), niente. Fino ad
(Massacre) Se gli Hatesphere riescono ad avere ancora una fan-base ben marcata, questo “New Hell” che di nuovo ha solo la prima parola del titolo, renderà le cose immutabili. Niente è cambiato e nulla dimostra di avere qualcosa in più o in meno nel thrash-death dei danesi. “New Hell”, ennesimo
(Witching Hour Prods) Ritornano, a distanza di un anno dal precedente “Tibi Et Igni” i Polacchi Vader, una delle band più prolifiche del panorama metal mondiale, nonché vere e proprie istituzioni in
(Dead Center Prods) Gli Ungoliantha registrano e Munruthel missa e masterizza il tutto e al suo fianco, nel missaggio, anche il batterista reclutato per l’occasione, Dmitry Kim. Dunque
(Argonauta/Goodfellas) È il terzo album di questo one man band project sloveno, che dal 2013 non ha perso un colpo, infettando il pianeta con una release ogni anno. “Devil’s Village”, che risale allo scorso settembre è però più teatrale dei
(Nostalgia Productions) Dopo la prova di due tracce inedite d’esordio, torna questo interessante progetto a distanza di pochi mesi. Va detto che se non si affronta il platter con il piglio giusto il rischio è quello di rovinare
(Autoproduzione) Secondo EP per i Kill All The Gentlemen, band Inglese attiva da circa tre anni, ma con una maturità compositiva davvero notevole. La loro proposta musicale è un metal moderno che pesca dal death
(I, Voidhanger Records) Sotto questo nome si nasconde un progetto frutto di un’unica mente, una donna svedese con l’innata passione per il growl e i ritmi pestati. Con l’aiuto di un drummer pronto a dare sostanza alle su idee musicali, ecco arrivare questo platter. Come suona? Beh, forse sarà
(Autoproduzione) Con una vena polemica verso il sistema fin dal nome, questo gruppo pugliese aveva suscitato in me molte speranze, essendo il sottoscritto amante della musica che imbastardisce il Black con il Metalcore a tinte
(This Is Core Records) Il flyer accompagnatorio afferma con risolutezza che i membri di questo gruppo hanno unito le forze per cercare di condensare le diverse influenze musicali… Beh, il problema principale che si sente sin dalle prime note è proprio il fatto che di influenze qui ce ne sono fin troppe
(Cyclone Empire) Ascoltare gli olandesi Bodyfarm fa venire quell’intimo desiderio di fracassare tutto, devastare qualsiasi cosa, fare terra bruciata, incendiare, far
(Autoproduzione) L’osservare questi musicisti nelle foto promozionali, significa intuire quanto siano scafati e del ‘mestiere’, nonostante i TankrusT siano attivi da pochi anni. La band ha i suoi natali nel 2006, ma più compiutamente è il 2010 la vera nascita dei TankrusT, grazie all’unione di musicisti che provenivano
(Autoproduzione) Con una copertina che – ma non c’è bisogno che lo dica – prende in giro “Appetite for Destruction”, l’artista Dark Electro Ben Blutzukker ripresenta quattro suoi vecchi brani arrangiati in chiave heavy metal. Le trame di “Walpurgisnacht” sono abbastanza classiche:
(ATMF) Nonostante si ispirino ad un Black vecchia scuola, questi australiani suonano piuttosto moderni nella loro combinazione di suoni tecnici e sporchi. Pur non risultando sensazionalmente innovativi come magari vorrebbero, il risultato è più che buono, una curiosa commistione di Opeth e
(Cyclone Empire) Nuovo macigno da parte di Dave Ingram, ex voce di Bolt Thrower nell’album “Honour – Valour – Pride” e dei Benediction, in collaborazione con Rogga Johansson, chitarrista in innumerevoli progetti di death metal svedese (come Paganizer, Revolting, The Grotesquery e altri). Questo