Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
GIOVANNI GAGLIANO – “Peace & Revenge”
(Autoproduzione) Passa da band siciliane, quali White Shadows, Mastif e Soul In Cage a Londra, dove entra nei Hagstone, band doom-stoner, successivamente ne esce e si cimenta da solo nelle sue qualità di cantante e chitarrista per questo album di rock/hard ‘n’ heavy. (altro…)
(Hells headbangers) Probabilmente gli Incantation sono il più valido gruppo death alternativo ad oggi in circolazione. E quello che ormai è un gruppo quasi leggendario ha emesso i suoi primi blasfemi vagiti proprio con questo EP esattamente un quarto di secolo fa. Grazie ad una pregevole iniziativa della Hells
(Trollzorn) Sono passati oltre due anni dal debut (
(Van Records) I doomsters Wardenclyffe prendono il nome dalla celebre torre per le telecomunicazioni costruita da Nikola Tesla; la loro biografia è piena di particolari interessanti – ad esempio il leader Jacob Nordangard ha allegato un demo della band alla propria tesi di dottorato sui carburanti biologici! “Control all delete”
(Iron Bonehead) Una demo di 4 tracce per questi pazzi americani, capaci di rischiarsi nel 2015 di produrre ancora su mc… Qui signori si fa black, quello che non vedrete mai negli scaffali ma che potreste tranquillamente
(Minotauro Records) Attendevo con ansia l’uscita di questo “Follow The Signs Of The Times”, ultimo album di Tony Tears, progetto nato nel 1988 per volontà del compositore e poli strumentista Antonio Polidori. Alcuni mesi or sono, ho avuto modo di conoscere la musica di questo artista quando ho avuto la possibilità di
(Minotauro Records) Sinceramente, non avevo mai sentito parlare dei Defyance, band proveniente dagli Stati Uniti attiva dal 1989. Il loro sound si rifà all’heavy metal classico degli anni ’80, con riffs aggressivi ma ricchi di melodia, sulla scia dei Riot, ai quali rendono omaggio proponendo una convincente cover del brano
(Total Metal Rec./Metal Scrap Rec.) I greci Desert Near The End sono una buona espressione di quello che una volta veniva definito power thrash metal. “Hunt for the Sun” è un album, il secondo per i tre thrasher greci, vispo e potente. In esso si notano diversi aspetti
(Autoproduzione) Recita un antico adagio: “Se c’entrano i Voivod allora vale la pena ascoltare…”. E i Taken By The Sun non rappresentano certo un’eccezione alla regola. Questo quintetto da Chicago ha speso proprio bene i propri
(Saturnal Records) Ai Funerary Bell riesce l’arduo compito di unire doom, black rituale di stampo europeo e suoni catchy. Il risultato è inaspettatamente fresco e piacevole. Le atmosfere evocate ricordano i primi Opera IX, anche se il mood “commerciale” tradisce le origini finniche del combo. Il cantato alterna momenti
(Les Acteurs De L’ombre Productions/Those Opposed Records) Black perverso e spietato da parte dei francesi Sühnopfer. O meglio, IL francese… visto che si tratta di una one man band creata da Ardraos dei Peste Noire nel 2001, ed ormai giunta al secondo full length . La brutalità è poderosa, ma non mancano
(Killer Metal Records) Il trio spagnolo Thunderheart, per quanto all’esordio, è composto da veterani della scena locale: ne fanno parte membri o ex-membri di Wild, Calibre Zero e Steel Horse. I 35 minuti di questo “Night of the Warriors” hanno dunque una marcia in più, e la freschezza del songwriting permette un headbanging
(Wohrt Records) Proprio non so dove si nascondano questi sciagurati brasiliani per concepire il loro sound crepuscolare, visto il sole che attanaglia la loro terra d’origine, il Brasile. Tant’è che i nostri han deciso che nella vita suoneranno doom. Dopo due demo risalenti rispettivamente a due e quattro anni fa arriva il
(Quality Steel Records) Questi tedeschi mischiano di tutto un po’: death a stampo europeo, inserti prog, voce pulita e a tratti growl, tematiche romantiche e vagamente gotiche. Il risultato non è per nulla scontato e sorprende piacevolmente, creando
(Pure Steel) David Schankle, come tutti sanno, è stato il chitarrista dei Manowar fra l’abbandono di Ross the Boss e l’ingresso in formazione di Karl Logan: praticamente tutti i fan dei Kings of Metal lo considerano il guitarist meno significativo della storia della band, ma a mio parere il suo stile impazzito e velocissimo ha contribuito, e in modo significativo,
(Svart Records) I Sleep Of Monsters sono una creatura di Ike Vil dei finlandesi Babylon Whores (band non più in attività originariamente nata nel 1994 dove militava anche Jouni Pohjola, l’attuale manager dei Nightwish… questi ultimi -tra l’altro- registrarono la canzone “The Kinslayer” sull’album “Wishmaster” dove lo
(Autoproduzione) Secondo gesto discografico per questa band aretina, il cui sound alberga in un death con esili punte blackened dalle fattezze oscure e possenti. L’oscurità risiede nelle atmosfere, la possanza è nei pattern ritmici e nel riffing macchiato da un groove tonico, arricchito
Gli Artizan (
(Maple Metal) Da North Babylon, New York, USA, gli Yonder Realm ci propongono il loro debut, pubblicato autonomamente l’anno scorso e ora re-distribuito dalla Maple Metal. Per essere una band americana, i nostri suonano incredibilmente scandinavi;
(Magic Bullet Records) Sludge sporco e distorto. Pieno di rumore. Anti-igienico. Ma in contesto tetro come l’eclissi, maledetto come una condanna, devotamente e fedelmente doom. La risultante viene canalizzata in un po’ quello che passa per la testa al duo di Boston. E diciamocelo,
(Iron Bonehead) Debut album per i Necroholocaust, band che bazzica l’underground estremo Canadese da circa dodici anni. La proposta musicale del gruppo è un mix tra grind core e black metal, con brani dominati da tempi di batteria velocissimi, chitarre impazzite e un’attitudine anti cristiana (un titolo come
(Nuclear Winter Records) Parlare di Castleumbra significa immergersi nel sottobosco della scena messicana. Antimo Buonanno (Ravager, Disgorge, Hacavitz e molte altre band) e Alejandro Franco (Profanator, The Pit) sono i membri effettivi
(W.T.C. Productions) Gli Amestigon fanno black d’autore. Basterebbe dire che vi collabora Silenius dei Summoning per dare credito a questi austriaci, ma andiamo con ordine. Attivi fin dagli anni novanta ma con solo due album (compreso il presente) all’attivo, il combo propone un black d’atmosfera, etereo,
(Autoprodotto) Arrivano all’EP di debutto gli italiani Raging Dead dopo una lunga gavetta, passata saltando da un palco all’altro, dai locali più imbucati fino a festival e palcoscenici interessanti (per esempio aprendo per i Sister). Escono da un underground molto attivo, dal quale sono emersi anche gli ormai noti
(Svarga Music) Questi ucraini sono un gruppo sottovalutato oltre ogni misura. Per fortuna godono dell’ala protettrice della Candlelight che prima o poi permetterà loro di affiorare nella realtà estrema come il gruppo merita. Questa è una riedizione del loro secondo lavoro uscito originariamente nel 2006. La
(Pavement Entertainment) Bonz è stato il cantante degli Stuck Mojo, una band statunitense che ha proseguito la tradizione del rap metal, crossover e funky metal. Tradizione resa illustre da nomi quali Red Hot Chili Peppers, Faith No More, Mordred, Living Colour e prima ancora dagli Anthrax. Bonz è parte di questa corrente musicale viva
(Vàn Records) Full length di debutto per i Deathronation, band Tedesca attiva da più di una decina di anni e autori di vari demo e con una buona esperienza live di spalla a gruppi come Nocturnal Breed, Warhammer e Sadistic Intent. Durante questo decennio la band ha subito diversi avvicendamenti in seno alla line up,
(Deepsend Records) Che mazzata! Gli Svedesi Misericordia, con questo “Throne Of Existence” hanno realizzato un lavoro che non esito a definire come uno dei migliori albums black metal mai usciti. La band di Norrkoping è, infatti riuscita a coniugare alla perfezione la furia del black metal primordiale ad un tasso tecnico di altissimo livello, unendo idealmente in
(Autoproduzione) Fin dalla Title Track si sente che questi canadesi fanno sul serio. Gente che sa il fatto suo, che si muove agilmente tra punk, hardcore, trash e death. Quattordici tracce dirette e taglienti, il cantato irriverente in stile Obituary. Il
(Argonauta Records) Dopo una decade passata in giro per i palchi a farsi le ossa approdano su disco i veronesi Kayleth, dediti a uno stoner tutto cactus e deserti mistici. La ricetta da loro propostaci consiste in una sapiente miscela fatta di chitarre
(Nuclear Blast) I 69 Eyes non hanno bisogno di presentazioni, specialmente dopo una carriera che dura venticinque anni. Maestri del goth’n’roll (tanto per citare la compilation del 2008), sono bands che come i connazionali HIM hanno scalato classifiche e creato un solido fan base,
(Livewire/Cargo Records) Parliamoci chiaro: questa è roba per gli amanti degli Enuff Z’Nuff. Territorio rock… ma più che altro pop. Tutta musica di questo artista e songwriter che qui si lascia andare, forse divertendosi. Ci sono pezzi live, c’è la cover di “Imagine” dei Beatles (l’ispirazione per
(SPV) Il 3 Giugno 2002, 666 settimane fa, usciva “Eternity”, uno dei migliori power metal album di sempre. E lo dico armato di spirito di vendetta contro gli sfigati che, per partito preso, hanno sempre criticato i Freedom Call, accusandoli di essere una formazione di ‘gay metal’. Beh, a me dispiace
(Clavis Secretorvm) Con i Blakk Old Blood si entra in quella ristretta cerchia di gruppi black che ci credono davvero a quello che scrivono e che mettono in musica. Quei gruppi che più che
(Bananophono Records) Spirale, vortice, discesa e perdersi; smarrire i sensi e andare alla deriva. Il suono dei marchigiani Spirale è questo, una deriva, una dilatazione delle barriere e loro relativa esplosione. Un annullamento delle identità che passa attraverso un bilanciamento tra sludge