Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
CRAZY RAIN – “Life Illusion”
(Red Cat Records) I Crazy Rain entrano nell’universo underground del metal italiano nel 1988. Da allora la band ha vissuto le sue vicissitudini coronate da album come “Breeze of the Wind”, “Scream and Shout” e i soliti cambi di line up i quali però alla luce di questo terzo album non sembrano aver lasciato (altro…)
(Autoproduzione) Fabio La Manna è un poli strumentista e compositore Torinese. Musicista eclettico, oltre a questo progetto solista fa parte anche degli Alchemy Room, mentre in passato ha suonato con i gothic rockers My Craving. L’album è interamente strumentale ma nonostante ciò non si limita ad
(FDA Rekotz) Esordienti da Erfurt, in Turingia, i Decembre Noir si inseriscono con stile in quel filone dell’atmosferic death/doom metal che, iniziato negli anni ’90 da Paradise Lost e Anathema, vede oggi forse i suoi maggiori rappresentanti in Katatonia e Black Sun Aeon. Incorniciato da
(Eleven Seven / Warner) Quarto album per gli Hellyeah, attivi dal 2006 e famosi per avere in formazione Vinnie Paul, ex batterista di Pantera e Damageplan con Chad Gray dei Mudwayne alla voce. La band prosegue sulla strada del groove metal coniato dagli stessi Pantera ad inizio anni ’90: chitarre compresse che sfornano riffs schiaccia sassi, un drumming potente e molto tecnico e
(W.T.C.Productions) Black metal pieno di letale e perverso tradizionalismo. Il duo tedesco arriva così al secondo lavoro in soli tre anni di attività. Ma la loro limitata esperienza non influenza minimamente la capacità compositiva che dà alla luce un lavoro tetro, marcio, malato, fedele al black metal della metà anni ’90, con mid tempo che trasudano groove, singoli strumenti ben
(Great Dane Rec./Season Of Mist) I Yorblind sono attivi da oltre dieci anni e oggi arrivano al terzo album attraverso un percorso musicale che sorse con l’influenza del Götheborg sound, ma successivamente rivisto e in parte dimenticato da un naturale e spontaneo processo di affinamento
(Autoproduzione) Horizons è il secondo album di Atom, one man band di Cesena dedita a un black metal old school, influenzata principalmente da acts come Taake per quanto riguarda le parti più brutali, mentre le parti più atmosferiche e richiamano lo stile di Burzum. Se superficialmente può sembrare un assalto sonoro incentrato solo sull’aggressività,
(Dooweet) Ho fra le mani la seconda parte del concept egiziano degli Amon Sethis, band dedita a un prog metal fondato su suggestioni mediorientali, e sono combattuto fra diverse emozioni: da una parte il disco mi sembra fantastico, dall’altra non posso evitare
(Byelobog Productions) Varg Vikernes ci ha sempre creduto: in tutto quello che ha fatto mai si è piegato a filosofie non sue. Anche il suo ritorno al black metal – votato a uno stile pagano e segnato dall’atteggiamento di un cantore, prefiguratosi con “Belus” – è stato un atto sentito, ma allo stesso
(MetalBox Recordings) Con una storia assai complessa alle spalle, che ha visto cambi non solo di lineup, ma anche di monicker, gli inglesi Iron Knights lanciano oggi sul mercato il loro secondo full-“length”. Della partita fanno parte anche due musicisti particolarmente attivi nell’underground britannico:
(Massacre) Rispetto a “The Carnage Ending” questo “The Post-Apocalyptic Servant” presenta poche novità e quelle poche sono tutte delle sfumature e non elementi di chissà quale sostanza. Pezzi veloci e un comparto ritmico più estremo sono la direzione fissata e nella quale rientra anche qualche
(Forever Plagued Records) Seducente e al contempo malvagio black metal inscenato con delle chitarre chiare nelle loro distorsioni appena scheletriche e a tratti dissonanti (su tutte nella canzone “Wher No Moon Rises”), sovrastate da un cantato roco e assorbito da questa aura di malsana cattiveria.
(Napalm Records) Vintersorg è Vintersorg, c’è poco da fare: è un artista che ha dato così tanto al pagan metal (anzitutto con Borknagar e Otyg, per quel che mi riguarda) che criticarlo è sempre fuori luogo. Tuttavia, non mi sento più di negare che il nostro si sia un pochino adagiato sugli allori, e
(Black Widow Records) I Secret Tales appaiono come un riassunto di space rock, folk rock, krautrock, prog, hard rock, dark-doom. E’ un discorso musicale fatto di ombre e luci, di materia celestiale e passaggi inquietanti. Un concept sonoro “L’Antico Regno”, un attraversamento di paesaggi sonori diversi e disparati.
(Nuclear Blast Records) Quarto lavoro per gli svedesi Deathstars, dopo ben cinque anni di silenzio discografico (compilation escluse). La band ora ridimensionata a quattro elementi vede un solo chitarrista (e tastierista), ovvero Emil “Nightmare Industries” Nödtveidt (fratello del defunto Andreas
(Shadow Kingdom Records) Con quasi 30 anni di attività alle spalle, gli statunitensi Revelation sono certamente fra le formazioni doom più longeve d’oltreoceano: le nostre strade non si erano mai incrociate, ma la loro discografia è lunga un chilometro, e
(Iron Bonehead/Hells Headbangers) Blackened death metal d’assalto quello proposto dai Sacrocurse, band messicana attiva dal 2012 e autori del demo “Sulphur Blessing”, molto apprezzato dagli amanti del genere. Già dalle prime note di questo LP, la band mette in evidenza le caratteristiche peculiari
(My Kingdom Music) Provengono da Reggio Calabria, nel loro monicker omaggiano fumetti e serie animate di culto, e sono al debutto assoluto: i Lenore S. Fingers, nonostante la giovanissima età (19 anni!) della loro front singer, hanno tutte le carte in regola
(Iron Bonehead/Invictus) Pura esaltazione del male. Grandezza dell’occulto. Inferi lascivi. Diavoli orribili. Anime possedute. I Belgi Possession sono fantastici: nascono nel 2012, e a Novembre dell’anno scorso debuttano con un tape (si, una cassetta!) macilento. Ed ora? Un EP 7” (vinile!) contenente due infernali
(Sliptrick Records) I madrileni Wild vanno diretti al sodo: convincono con un disco, il secondo, che sfiora appena i 35 minuti, e che rinverdisce i fasti dell’heavy metal classico cantato in spagnolo, quello dei Tierra Santa, dei Baron Rojo e dei Saratoga. La band è
(Holy Records) Sono francesi, hanno già all’attivo (questo incluso) sei dischi, cantano nella loro lingua e in occitano antico, e non hanno niente a che fare con il metal: sono gli Stille Volk (monicker in olandese, che significa ‘il popolo silenzioso’), e il loro folk/ambient metal, per quanto forse poco adatto
(Autoproduzione) Suonano più metal i madrileni Left In The Wake che molte metalcore band esordienti. I cinque iberici, ma il cantante pare sia inglese, esprimono tinte metal robuste e ben strutturate e dove il tutto mette l’accento su un modo di fare più o meno tecnico e comunque espressamente
(Lacerated Enemy Records) Interessante debutto dei Lombardi Hiss From The Moat, band attiva dal 2006 che vanta tra le sue file James Payne, batterista degli Hour Of Penance. Il genere proposto è un originale mix di black metal e deathcore, prendendo le ritmiche furiose e i blast beats del
(Sepulchral Productions) Il black metal ha avuto una evoluzione. Tutto iniziò ai tempi di acts storici come Venom, Hellhammer, Celtic Frost… dove si suonava un metallo più duro, con testi più estremi… ma era sempre il metallo diffuso ad essere la componente dominante: il rock pesante, i Motorhead, le regole fino ad
(Moribund
(Sliptrick Records) Dalla Svezia giunge il debutto dei Blister Brigade, band che si dedica, con risultati molto buoni, a uno streetrock maturo e fracassone, che in qualche passaggio arriva addirittura a ricordare i Guns’n’Roses dei tempi che furono. In ogni caso
(Dooweet Records) Atmosfere sinistre e disturbate e suoni grigi ma forti e d’impatto. Riassumerei così “Mur” dell’omonima band francese che si è scatenata in studio per mettere insieme questo lavoro che non arriva ai 25’, plasmato con un atteggiamento molto post metal, derive hardcore e addirittura
(Inverse Records) Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves continua con il suo progetto solista, ma se la prende comoda. Dopo la pubblicazione di una canzone a Dicembre, la digitalissima “Non-Stop Non-Stop” (con un video), orientata su un metallo industriale con influenze tecno, torna con un EP contenente stavolta
(GoldenCore Records/ZYX Music) Non è mai troppo tardi. Il Rock ‘n’ Roll non ha età, epoca, tempo. I Miracle Master nascono dalle ceneri dei Pump, band hard rocker tedesca. Anzi, i Miracle Master sono proprio i Pump, ma con un cantante nuovo che sostituisce quello originale e membro fondatore. Il nuovo singer cambia un po’ le
(Wolfshade Records) Prima di addentrarmi nel discorso musicale, avverto il lettore che “The Chronicles of Natural City” è la seconda parte del ciclo su Nightstalker. La prima parte si intitola “Against the Anesthetist” (
(Wolfshade Records) Steve Fabry, cantante e bassista dei Sercati, belgi. Steve Fabry, unico membro di The NIghtstalker che nel marzo del 2013, con un batterista e un ‘cantastorie’, ovvero The Nightstalker, realizza questo lavoro minimale ed oscuro, a dir poco. Atto dark, gotico, tra il black metal, l’ambient dark
(Moribund) Secondo album per Waxen, progetto solista del virtuoso della sei corde Toby Knapp che qui suona tutti gli strumenti con l’ausilio di una drum machine. Il genere proposto è un black metal old school con riffs iper accelerati di matrice thrash e vocals molto estreme. La strabiliante tecnica musicale
(M&O Music/Beklieve) Il combo di Nîmes si ripresenta con un nuovo album che segue un EP rivelatosi interessante (
(Mortis Humanae Productions) L’oscurità che piomba su una distesa gelida, eterna, antica. Tensioni e conflitti sepolti da coltri di nevi eterne. Uno scenario dimenticato e primevo. “Nocturnal Frost” è la colonna sonora di questo fosco paesaggio raccontato dai francesi Noctem Cursis. formazione
(Bakerteam Records) Attivi già da qualche anno nella scena milanese, gli Holy Shire giungono al debutto per Bakerteam Records dopo un demo e un ep; i loro testi sono legati alla tradizione fantasy e in particolare a “Game of Thrones”, e la band si compone addirittura di otto elementi, con due cantanti e una flautista.