Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
GUNFIRE – “Age of Supremacy”
(Jolly Roger Records) Probabilmente molti dei lettori più giovani non conoscono la storia: i Gunfire si formano ad Ancona nel 1981, pubblicano un demo e un ep, si trovano a un passo dal grande salto ma la sciagurata situazione dell’epoca riguardo al metal in Italia affossa le loro speranze e provoca uno scioglimento nel 1986. (altro…)
(Infernö Records) Vengono da Grenoble gli Elvenstorm, “Blood leads to Glory” è il loro secondo disco, e il loro sound è tipicamente francese, simile a quello che si può ad esempio sentire nei Mystery Blue: un heavy/power che ho sempre individuato per sottrazione, meno roccioso di quello tedesco ma più pieno e articolato
(Pesanta Urfolk) Oscurità assoluta. Oscurità che trafigge, avvolge, stringe fino alla morte. Pesanta Urfolk è una label che sorprende. Le sue release spaziano tra lontani confini, contrastanti generi: da musica estrema a concetti rilassanti ed introspettivi. Ma c’è sempre una componente comune, che trovo fantastica, deliziosa, attraente:
(Two Star Records) Debut album per gli Us Amongst The Rest, band proveniente da York, Inghilterra attiva dal 2012. La proposta musicale di questo quartetto è un alternative rock arricchito da parti robuste, sulla scia dei Funeral For A Friend. Dopo un’intro pianistica, tocca alla potente e cadenzata ”Fields Of Fray”, brano in equilibrio tra post rock ed heavy metal che ricorda gli Alter
(autoproduzione) Un black metal che timidamente si affaccia alle divagazione post black metal. Un black metal che timidamente si affaccia sulla scena, offrendo qualcosa di personale, in qualche modo diverso, sincero, vero. I Dispersion si formano recentemente in Veneto, prima come duo, poi come trio. Tempi veloci ma mai estremi, ma tanta ed intensa malinconia sono le
(Sliptrick Records) Quinto album per gli Italiani Gory Blister, band che dal 1991 porta avanti con coerenza il verbo del death metal. Questo “The Fifth Fury” evolve ulteriormente quanto di buono è stato fatto sul precedente “Earth – Sick”: i pezzi sono brutali, veloci e potenti, ma con un tasso tecnico sbalorditivo, di estrazione
(autoproduzione) Stupefacente lavoro da parte di un one-man band project parigino, ovvero Withinsane. Uno stile tutto sommato prevedibile,quello che domina “Through the Eyes of Consciousness” e tuttavia è bene 
(Pitch Black Records) Spagna, non scandinavia. Terra che integra varie culture. E Retribution è decisamente un progetto figlio di questa ampia influenza culturale, un progetto dove converge -con genialità- una vasta gamma di ispirazioni che danno origine ad un qualcosa di efficace, diverso, poderosamente convincente. Il territorio di base è quello del Symphonic Black
(autoprodotto) Dichiarano che la musica dei Wyld non va ascoltata, bensì vissuta. Specialmente dal vivo. Impossibile dar loroi torto! Si sono formati recentemente, nel 2011, ma solo dal 2012 si sono stabilizzati. Sono Francesi, di Parigi…e di questa città respirano la libertà mentale, quel feeling rilassato ma estremamente intenso. Danno libero sfogo alle
(Pure Prog Records) Presentati dalle note promozionali come una possibile alternativa ai Dream Theater, i Creation’s End possono essere anche considerati un supergruppo: alla voce c’è Mike DiMeo, che molti ricorderanno per i suoi trascorsi con Masterplan e Riot, e alle chitarre ci sono l’italianissimo
(Einsenwald Tonschmiede) Onestamente non capisco la definizione ‘post black metal’. Questo sarà il terzo o quarto album, quest’anno, che mi capita fra le mani a portare questa etichetta… e che con il black non c’entra assolutamente niente! Vediamo allora dove vanno a parare gli Autumn’s Dawn, duo australiano
(Scarlet Records) Secondo lavoro della band Italiana Faithsedge, capitanata dal virtuoso axe-man Alex De Rosso; il gruppo risulta di stanza in California ma tutti i membri sono italiani. L’opener “Now I know the Truth” parte subito con un riff tagliente, che ci fa intendere che i nostri eroi in questa song
(Pesanta Urfolk) Folk malinconico. È così che definirei il sound degli americani Blood And Sun (del Minnesota). La band è un progetto nuovo, formato da alcuni elementi della scena metal -doom, black- e space rock, ovvero Tanner Anderson (Obsequaie/Celestiial), Luke Tromiczak (Maledicere) e Erik Wivinus (Thunderbolt Pagoda). I tre artisti,
(Inverse Records) Band abbastanza interessante, i finlandesi Star insight: arrivano al debut dopo una lunga gavetta (l’anno di fondazione è il 2005) e, in modo fedele alle ultime tendenze della loro nazione, mescolano nel loro sound un po’ di tutto, costruendo un ibrido power/death/black (con deboli influssi sci-fi)
(Cyclone Empire) Pochi scherzi, gli Ophis sono una istituzione per chi, come il sottoscritto, ha amato la prima effervescenza doom/death inglese di inizio anni ’90: una delle ultime correnti che abbia apportato qualcosa al doom e che, infatti, ancora oggi fa proseliti soprattutto in Europa. I tedeschi,
(Century Media) Fantasmi del passato. Orribili fantasmi del passato. Morgoth non è un nome estremamente noto. Anzi. Ma il suo subdolo e inquietante suono riporta in vita cose morte, cose proibite. Cose del passato. Era il 1985 quando si manifestarono le prime grezze incarnazioni di questo simbolo del death metal tedesco… ma solo
(Nuclear Blast) Onestamente non ho mai capito le ragioni del successo degli svedesi Bullet, che nel corso di questi anni (la fondazione risale al 2001) sono ormai arrivati al quinto full-“length” in studio. I nostri sono accasati con la Nuclear Blast, vanno in tour con i Primal Fear, entrano nelle charts, ma non mi sembrano offrire
(Nigredo Records) Esiste il lato putrefatto della purezza? Esiste qualcosa di puro ma estremamente decadente e pieno di orrore, capace di infettare la purezza stessa? Ha senso parlare di purezza della malvagità, della spietata furia, della perdizione? I Fördärv sono al debutto full length, con la strana, tetra -anch’essa pura- label Nigredo: un debutto che
(Memento Mori) Album di debutto per i Messicani Vexilla Regis Prodeunt Inferni (V.R.P.I.), band composta da membri di gruppi della scena estrema locale quali Ominous Crucifex, Necroccultus e Supplicium. Il genere proposto è un death metal old school, con evidenti riferimenti ad acts quali Morbid
(Memento Mori) La Memento Mori ha la bella idea di ristampare il primo, e finora unico, album degli Spina bifida, band olandese che, dopo un periodo di attività all’inizio degli anni ’90, si è recentemente riformata. Al netto della produzione approssimativa, bisogna effettivamente dire che i nostri ci sanno fare,
(Autoproduzione) Il mascherato chitarrista Red Sky, colui che si serve dell’anonimato, ritorna con una nuova prova ricca della sua proverbiale, intensa e variopinta capacità compositiva. Ritorna inoltre con la sua profonda arte concettuale e poco gradita da chi scrive dal punto di vista testuale. La materia verbale di Red Sky può migliorare, essere meno affettata e più lavorata
(Svart/Solina/Twisted Films) Tra vent’anni esatti la Karelia, in Finlandia, sarà un deserto arido, terribilmente caldo, spietatamente letale. Lotte tra esseri dalle sembianze umane, ma profondamente mutati psicologicamente (alla Mad Max) combatteranno con suoni e musica, sesso e insulti. Una team di
(Autoproduzione) Sono uno degli ultimi difensori del power metal in Italia, uno di quelli che si esalta ancora con i Dragonforce, i Freedom Call e i Secret Sphere. Molto spesso devo faticare per essere obiettivo, perché appena sento i suoni a me tanto familiari divento immediatamente bonario
(Seance Records) Oscurità e violenza Australiana. Arrivano al secondo full length questi black metallers di Sydney, e riescono a diffondere una violenza satura di una energia sinistra. Capaci sia di risultare melodici, atmosferici ma anche estremamente veloci e violenti, offrono sette tracce coinvolgenti che non si mimetizzano nella vasta scena del genere. C’è del personale in questo
(Iron Bonehead) Mini Lp dopo sette anni di silenzio per i Martyrvore, cult band Statunitense dedita ad un metal estremo come si suonava a fine anni ’80, quando i confini tra death e black metal non erano ancora ben definiti. I brani sono grezzi, grondano malvagità e blasfemia ad ogni nota e sono privi di fronzoli e orpelli stilistici.
(Svart Records) Nuovo progetto di Chad Davis, mastermind degli Hour Of 13. Già questa potrebbe essere una informazione sufficientemente inquietante, tanto inquietante come questi venti minuti di musica inneggiante a rituali, magia, abbandono verso l’immondo ignoto. Un doom metal molto energetico,
(autoproduzione) Nuovi esponenti del rock e di ciò che gli è molto vicino. I Secondchance, italiani, suonano appunto nei territori del rock, dell’hard rock e delle strutture musicali moderne. Il concetto di ‘modern’ si estende in questi 21’ disseminati in cinque canzoni ben scritte e suonate. Canzoni contemporanee, energiche, accattivanti e riconducibili ad un rock di base che assume
(Einheit Produktionen) Gli Eden weint im Grab (letteralmente, ‘Il paradiso piange nella sua tomba’) sono una delle istituzioni della scena dark/gothic tedesca, ma ovviamente, a causa del cantato in lingua madre, sono decisamente poco noti da noi. “Geysterstunde II” (il titolo storpia il termine ‘l’ora degli spiriti’,
(Tone Deaf Records) Debut album per i Sergeant Hamster, band Palermitana nata nel 2007. le radici musicali del combo affondano negli anni ’70, fondendo l’hard blues iper distorto dei Blue Cheer con il riffing pachidermico dei Black Sabbath a cui si aggiungono sonorità psichedeliche alla Hawkwind, creando un sound vicino a quello di Kyuss e
(Autoproduzione) Gli umbri Hellraiser danno alle stampe il proprio debut dopo una lunghissima gavetta: dalla fondazione della band sono passati addirittura 14 anni! Va in ogni caso precisato che i brani del disco sono stati scritti dalla line-up stabile dal 2011. Non che “Revenge of the Phoenix”, fin dalla prima nota dedicato ai defenders of the faith, non mi sia piaciuto, ma vorrei evidenziare subito
(Chaos Records) Pubblicato nel 1994, “Riding Our Black Oceans” è il secondo album in studio dei messicani Cenotaph. Già ripubblicato nel 1999 con l’aggiunta di cinque brani live, questa volta è la Chaos a rimettere sul mercato l’album con rinnovata veste grafica e rimasterizzazione, un lavoro che in fatto di death metal è sospeso tra
(Napalm Records) Avevo quasi bocciato il precedente disco dei canadesi Stryker (
(Casus Belli) Dalla Russia ci giunge il debut dei Mologa, band dedita a una sorta di experimental folk che, complice l’oscurità dei testi in lingua, si presenta al pubblico occidentale come un oggetto curioso e quasi insondabile. Nei sette brani in scaletta si va dal folk purissimo (“Zyazyulechka”) all’avantgarde più sfrenata,
(MISANTROF ANTIRecords) Misantrof Antirecords non è una label commerciale. Pertanto le sue releases non seguono i gusti, le mode, i trends o semplicemente regole di budget. Ogni release di Misantrof è frutto di ricerca musicale, di passione musicale, di una intensa procedura di filtraggio del materiale sottoposto dagli artisti. È pertanto