Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
BOOTLEGS – “Bootlegs”
(Minotauro Records) Il 1990 è l’anno del secondo e omonimo album dei Bootlegs, forse la più celebre formazione thrash/speed metal d’Islanda e che in questo momento è oggetto dell’attenzione della nostrana Minotauro Records che ripropone l’album in una curata confezione digipack. I Bootlegs (altro…)
(Minotauro Records) Ciò che sorprende di “WC Monster” è il fatto che sebbene abbia i suoi natali nel 1989, il sound sembra ancora più retrò, cioè un thrash metal di fabbricazione primi anni ’80. Un sound sul quale pesa l’intera tradizione ed essenza del genere e non da meno le sue componenti che lo formano.
(Hell Headbangers) Split cd all’insegna dell’estremismo musicale da parte della Hell Headbangers, che propone due bands provenienti da nazioni non propriamente famose per le uscite in ambito metal. I primi due brani sono eseguiti dai Coreani Nocturnal Damnation, dediti
(Nuclear Blast) A prescindere dal valore dei pezzi e da quello totalizzato nel metterli tutti insieme, un album dei Vader è francamente scontato in ciò che ci si potrebbe aspettare d trovarvi dentro. Potenza armonizzata, piegata a fasi veloci e meno. Potenza sostenuta da un drumming (adesso alle pelli
(Mausoleum Records) Debut album per gli Hollywood Monsters, progetto del cantante e polistrumentista Francese Steph Honde. Il genere proposto è un hard rock classico che affonda le sue radici negli anni ’70 e per l’occasione si avvale della collaborazione di alcuni
(Midsummer’s Eve) I Mater Dea sono una band davvero interessante, e la loro musica si colloca in una feconda regione di confine poco sfruttata in Italia, ma che spopola soprattutto in area tedesca. Non voglio certo dire che i milanesi suonino Mittelalter Rock, ma non credo di sbagliare nel dire che
(Iron Shield Records) L’aggettivo migliore con cui posso gratificare i cileni Thunder Lord è ‘onesti’: il loro secondo disco, uscito nel 2012 e oggi riedito dalla Iron Shield, è infatti un concentrato di cliché del metallo classico talmente genuino da riuscire abbastanza simpatico nonostante i suoi evidenti difetti.
(Noisehead Records) Un nome semplice per un sound complesso. Exit, parola diretta, inequivocabile, forse generica, per essere il nome di una band. Sono svizzeri gli Exit e presentano una forte carica che si abbina a capacità compositiva molto strutturata. I pattern ritmici non sono semplici e banali e le forme del riffing sono studiate al millesimo. Nonostante ciò gli Exit sono diretti pur nella
(Nuclear Blast Records) Dopo un silenzio piuttosto lungo, rotto soltanto dall’ep “Waldschrein” l’anno scorso, e con ulteriori quanto significativi cambi di formazione (hanno lasciato pure i fratelli Andreas Völkl e Sandra val Eldik, che erano della partita fin dagli esordi), gli Equilibrium tornano alla carica con un nuovo album. Che il momento sia delicato è assai evidente, e infatti
(Diverso Edizioni Musicali) Heavy metal puro e incontaminato quello proposto dagli Italiani MainPain, nati nel 1999 e giunti al secondo full length dopo il debut “Food For Thoughts” del 2007. Vantano anche una vasta esperienza live, essendo stati chiamati
(Steamhammer / SPV) Ritorno sulle scene per i Vicious Rumors, band guidata dal mastermind Geoff Thorpe, un monumento vivente in fatto di coerenza e tenacia; dal 1979 la band ha vissuto diversi cambi di line up e tragedie, prima tra tutte la morte di Carl Albert,
(Shadow Kingdom Records) Non so quanto fosse utile una nuova ristampa di “Mystification”, che di recente è uscito anche su vinile… in ogni caso, se non ce l’avete (e guai a voi, se è così!), la Shadow Kingdom vi propone la versione originale, con cover e missaggio del 1987.
(Cold Dark Matter Records) Debuttano con questo EP i Francesi Poisse. Nella bio descrivono il loro sound come una versione sludge dei Nihilist (poi Entombed) con le sonorità dei Sunn O))). Definizione che trovo calzante, in quanto i riffs sono lenti e down tuned di scuola sludge, ma le vocals sono
(Indie Recordings) Debutto per i finlandesi Woland, i quali dichiarano di suonare un “post black metal”. La definizione non mi trova molto d’accordo, in quanto queste otto tracce sono si ispirate al black, ma hanno importanti componenti death e blackned death
(Autoproduzione) Negli ultimi tempi ho ascoltato per Metalhead molti lavori di carattere underground. Lo sono, underground, per registrazione e vale anche per le release corredate del logo di una qualche etichetta, o comunque per un supporto che ha un sostegno promozionale ben studiato o abbastanza capillare. Release grezze, in fin dei conti, ma che si diffondono e vengono proposte a chiunque
(Sliptrick Records) Il debut dei romani Witches of Doom ci offre un interessante esempio di stoner ‘contaminato’: il sound è reso incredibilmente dinamico e cangiante dai più diversi influssi, che vanno dal gothic metal a una sorta di occult rock dai toni pesanti, passando addirittura per suoni ’70 o ’80.
(Minotauro Records) La storia (o leggenda) è abbastanza nota: nel 1984, Jack Starr firmò per produrre, a budget limitatissimo e tempi ancora più ristretti, tre album con l’etichetta Dutch East Records. Uno di questi era il debut omonimo dei Phantom Lord, messi in piedi con il fidato amico bassista Ned Meloni
(Fantaì’Zic) Buone idee e capacità di elaborare un genere, il melodic thrash/death metal, arrivano da una band francese, i Deficiency, che non è parte del grande giro, ma ha tutta l’aria di essere un buon esempio di lavoro e serietà e non da meno passione. La band della Lorena è al secondo album, dopo
(Horror Pain Gore Death Prod.) Funereality è una one-man band svedese creata da Joachim Eversholt per suonare questo sporco death metal ovviamente old style. Tirate sullo stile svedese del genere, ma al contempo con qualche incursione nelle dinamiche degli Autopsy
(Cyclone Empire) Uscito nel 2013 allegato come MCD alla rivista svedese Closer, “Cadaver Casket (On A Gurney To Hell)” dei Paganizer oggi viene ripubblicato dalla Cyclone Empire in versione vinile. Codesta versione della Cyclone presenta anche una bonus track, cioè “Deranged World”.
(AFM/Audioglobe) Se c’è una band francese di heavy/power metal che valga la pena ricordare, questi sono i Nightmare. Senza contare un lungo split, i transalpini sono attivi da qualcosa come 35 anni, e ultimamente non stanno sbagliando un colpo (ne parlo diffusamente
(Soulseller Records) Secondo full length per Entrapment, one man band Olandese nata nel 2009 ad opera del cantante e poli strumentista Michel Jonker. Il genere proposto è un death metal old school, stilisticamente vicino a bands come Entombed,
(Svart Records) Strana band della scena sludge/doom finlandese. Strana e oscenamente underground. Cantano in lingua madre, che in questo genere suona tagliente ed impattante, e hanno il simpatico vizio di non dare un vero nome ai dischi (“Loinen” -che vuol dire “parassita”- tra album ed EP è il terzo lavoro con questo titolo, senza
(Buil2Kill Records) Per quei pochi che non lo sapessero, i Rustless sono la band dei tre ex-Vanadium Lio Mascheroni, Steve Tessarin e Ruggero Zanolini; la loro carriera è iniziata nel 2007 e, compreso questo “Guardian Angel”, ha portato alla realizzazione di tre cd e un ep. Vi risparmio tutte le considerazioni nostalgiche
(Black Tears productions) Comincio veramente a pensare che siamo nell’era del black Italiano. Negli anni ’90 questo genere tuonava solo dalla Scandinavia, mentre in Italia regnava il progressive; ora le cose sono cambiate: la Svezia sembra la nuova Los Angeles per
(Nuclear Blast) Per celebrare degnamente i 30 anni di attività, i Rage regalano ai propri fans questa ricchissima doppia compilation di rarità e versioni alternative (il formato per la vendita comprende anche un dvd con la Lingua Mortis Orchestra, che però non fa parte del package promozionale). “The Soundchaser Archives”
(FDA Rekotz) Debut album per i Californiani Rude, attivi dal 2008. Nel 2010 cambiano il loro moniker in Forsaker, ma dopo un anno rispolverano il nome originale e incidono il demo “Haunted”. Il genere proposto è un death metal old school sulla scia di bands come Autopsy, Pestilence e Asphyx. La voce di Yusef Wallace ricorda, infatti
(Red Sound Records) Secondo album per i Bolognesi Choriachi, nati nel 2006 e con all’attivo il full length “Mope Variations / Dope Radiations”, lavoro che ha ricevuto parecchi consensi. Il genere proposto è uno stoner doom molto pesante e caratterizzato dall’eclettica voce di MPFM, capace di passare
(Autoproduzione) Interessante debutto di questa band Francese, capitanata dal chitarrista Alex Hillbert, già con i connazionali Lonewolf. Nella bio Alex descrive il suono dei Doppelganger come un mix di Guns’N’-Roses, Metallica, Lynyrd Skynyrd con parti di batteria estreme. Una descrizione calzante
(Minotauro Records) La Minotauro Records ci ripropone oggi, nei consueti lussuosissimi package che imitano i vinili gatefold, il primo disco dei Burning Starr, la band ‘ufficiale’ di Jack Starr ancora oggi in attività. L’album uscì originariamente nel 1985, in un momento cruciale
(Massacre Records) Devo dire che ho trattato abbastanza male i Gloryful in occasione del loro debutto (
(This Is Core Music) Tre album in cinque anni per una band che non è parte del grande giro vogliono dire che dietro c’è un’attività continua e un lavoro costante. Left Behind, ovvero riff festosi e densi di energia per un sound spensierato, ma dai ritmi tonici. Left Behind, formazione bergamasca dal retaggio punk
(Rocksector Records) Coinvolgente ed interessante la musica di questa band inglese. Hanno recentemente firmato con questa label, per la quale pubblicheranno un disco verso la fine del 2014, ma nel frattempo l’etichetta ha ben pensato di creare una reissue del disco di debutto, questo “The Lights Of Distorted Science”. Viene spontaneo
(Indie Recordings) Una delle pochissime doppie recensioni di questo portale riguarda il secondo disco dei Wardruna, “Yggrdasil” (
(Hammerheart Records) Male espresso senza pietà alcuna. Se siete alla ricerca di black metal elaborato, pieno di orchestrazioni, con linee vocali atmosferiche, corali o complesse, strutturato con suoni puliti e rifiniti, riffing poderosi e trionfali, allora avete varcato la porta sbagliata. E, peggio per voi, non c’è alcun ritorno,