STONEDRIFT – “Mass Destruction Media” (EP)
(Volcano Records) Cinque mazzate sono contenutre in questo “Mass Destruction Media”. Gli Stonedrift sono una band ormai ‘tostata’, compiuta, concreta, abile nell’esecuzione e arrangiamento, suonando in modo da riprendere sia il groove metal che influssi stoner e sludge. Questo (altro…)

(Andromeda Relix) Attivi da circa tre lustri e con tre EP e un album a precedere questo secondo full length, i Silenzio Profondo consolidano il loro essere heavy metal e cantando in italiano. Tuttavia alcuni sporadici riff ricordano, soprattutto nel verso dell’arrangiamento, delle
(Century Media Records) I Soulburn erano una costola degli Asphyx che ha poi preso ad andare avanti autonomamente nonostante una vita fatta di pause e ripartenze. Quarto album messo in piedi con un sound magistrale e in piccola parte fisiologicamente vicino
(Invictus Productions) Se escludiamo l’intro, la solita intro black, abbiamo tre tracce, le solite tre tracce black. Il sound mostrato da queste canzoni si avvicina molto ad una tra le più classiche concezioni del black metal,
(Purity Through Fire) Il settimo album dei Sad vede continuare l’evoluzione che ormai accompagna i nostri dalla seconda metà della loro discografia, caratterizzata da una progressiva pulizia sonora, da uno sgrezzamento generale e da un generale alleggerimento delle atmosfere.
(Soulseller Records) EP d’esordio per questo duo che suona black metal epico e legato testualmente alla mitologia scandinava. I Sarvekas sono finlandesi e propongono cinque pezzi portando “Of Atavistic Fury & Visions” a poco più di ventitré minuti di durata. La 
(Gaphals Records) Questo gruppo vuole fare ciò che gli pare con i generi e sin dalla prima traccia si capisce che questi svedesi se ne vedono bene da ingabbiarsi in inutili etichette. Allora scatta la sfida col qui presente recensore, che tenta in tutti i modi di trovare delle assonanze, 
(Vic Records) Dopo la
(Purity Through Fire) Il duo composto da Valfor e Revenant ha pubblicato l’album “Purging Sacred Soils” sempre con Purity Through The Fire in primavera, QUI recensito, e ora i due black metaller tedeschi si ripresentano con un demo. Quattro pezzi di fuoco e nell’orbita stilistica di “Purging Sacred Soils”. Velocità, clima 
(Metal Blade Records) Un’occasione persa. Questo è stato il mio primo pensiero dopo l’ascolto di questo diciassettesimo album dei Six Feet Under. Avevo apprezzato molto il loro precedente lavoro “Torment”, un disco che in qualche modo riavvicinava la band capitanata da Chris Barnes , dopo una serie di dischi deludenti ed altri inutili
(Soulseller Records) La collaborazione tra Rogga Johansson e Paul Speckmann nacque attraverso una canzone dei Megascavenger (era “No Haven for the Sane” del 2012 dall’album “Descent of Yuggoth”), una delle decine di band e progetti nei quali Johansson milita. Da allora cinque album insieme per i due dal 2013 al 2020. Sette anni di interazioni tra i due ‘illuminati’ che hanno
(Signal Rex) Certe volte il suono troppo vecchio stile risulta stucchevole, altre volte risulta registrato talmente male da risultare cacofonico. Qui siamo riusciti a far pure coincidere le due cose. Questo gruppo
(Vendetta Records) Dopo “Departure”, di ben tre anni fa, i danesi tornano per continuare ad allietarci con il loro black atmosferico. Cinque tracce, di cui la prima rappresenta una 
(Great Dane Records) L’etichetta francese offre il proprio marchio all’album dei finlandesi Shrapnel Storm. Per quanto sia riconosciuti per essere una death metal band, alcune venature del riffing e ritmi a supporto 
(Dying Victims Productions) Mi interrogo sempre più spesso su quanto sia diventato vasto il filone del vintage heavy metal: ovvero di tutte quelle formazioni formate da giovani (sotto i 30 anni, direi) che si rifanno alle gloriose sonorità heavy ed epic dei primi anni ’80. Aggiungiamo allora alla lista i misteriosi belgi Soulcaster, che non danno
(Selfmadegod Records) Thrash metal che si riversa nel crossover è quanto contiene questo EP. Di stanza a Varsavia, dopo un paio di anni vita e con piccole cose alle spalle, la band polacca presenta venti minuti scarsi e attraverso otto pezzi, un thrash a rotta di collo imbastardito dall’hardcore. Roba
(autoproduzione) Sono di Tolosa, dunque Francia, ma i Sunnudagr prendono come linea guida il black metal scandinavo e particolarmente di stampo Dissection, Carpathian Forest e Tsjuder. Dopo
(InsideOut Music) Rikard Sjöblom è un musicista e poli-strumentista molto impegnato. Non solo ha una carriera solista, ma suona o ha suonato con Big Big Train, Bootcut e Beardfish, in aggiunta ai suoi Gungfly. Tutto comunque gira attorno il prog, al rock progressivo, un genere 
(Pure Steel Records) Degli svedesi Starblind ho
(Hellbones Records) Dopo l’interessantissimo EP “Ithaka” (
(Cult Of Parthenope) Molto interessanti questi South of No North, formazione napoletana al debutto sulla lunga distanza, ma con all’attivo un EP uscito tre anni fa. La base di partenza è un groove metal vecchio stampo, in parte debitore a 

(Osmose Productions) Roba tosta questa collaborazione tra Meyhnach (Mutiilation, Hell Militia) e Rats (Morguiliath, Dharnurgh) altro che menate! Pensate al black metal dei Darkthrone negli anni ’90, quello pesante e tetro e pensate anche magari al timbro vocale di Noctruno Culto, che quando urla inizia con voce spessa, forte e poi sconfina in
(Autoproduzione) Dopo una discreta serie di singoli e un EP, i texani Scrollkeeper si lanciano nel loro debut: “Auto da fe” (scritto in questo modo) è una colata di us metal compatta e rovente.
(Rockshots Records) Sull’esempio degli Aria, che da qualche anno si sono lanciati sul mercato dell’Europa occidentale, i russi Selenseas ri-registrano una versione inglese del loro debut del 2017, e la nostra
(Debemur Morti Productions) Dopo varie releases con la Sun & Moon Records, compreso l’album di debutto, oltre che EP e compilation, i venezuelani/cileni Selbst approdano in casa della Debemur Morti Productions, continuando a divulgare un
(Napalm Records) Il quarto album solista di Dee Snider, monumentale singer dei Twisted Sister, offre il nome a questa nuova testimonianza live del cantante. Nonostante