T.H.L. – “Thirteenth Hell Level”
(Sound Management Corporation) Un viaggio attraverso quarant’anni di musica rock, quello proposto dai Bresciani T. H. L. La band, attiva dal 2010, giunge al debutto dopo essere passata attraverso alcuni avvicendamenti in seno alla line up e dopo aver maturato una vasta esperienza dal vivo. Il gruppo Lombardo propone un rock a trecentosessanta gradi, (altro…)
(Epictronic / WhormHoleDeath) “The Majesty of Your Becoming” è un passo avanti o cosa? Se The Way Of Purity sono per voi un deathcore ossuto, ostinato e devastante, nonostante sprazzi di melodie, ebbene la delusione sarà spietata. Niente “Crosscore” e nemmeno “Equate”.
(AFM) In Italia, il Mittelalter Rock tedesco difficilmente prenderà mai piede, perché c’è l’ostacolo fondamentale del cantato in lingua; ma vi assicuro che in Germania ha una fanbase vasta e appassionata. Una delle band più amate sono i Tanzwut di Teufel, che dividono (quasi) equamente la propria produzione
(High Roller Records) Non vi inganni la copertina psichedelica, perché gli svedesi Trial, di base, suonano classico e ruggente heavy metal. Cosa che, come sempre, mi rassicura molto! Il loro secondo full-“length” allinea sette brani di durata medio-lunga che vanno assimilati con calma, onde evitare giudizi affrettati.
(Iron Bonehead) Due brani per tredici minuti di musica. Nonostante la breve durata, questo mini dei Polacchi Temple Desecration trasuda malvagia intensità da tutti i pori. Il genere proposto è un death/black primordiale, grezzo, esattamente come la produzione, assolutamente low-fi. L’opener “Ghoul Prayer” è introdotta da un coro monastico che interpreta il
(Indie Recordings) Bizzarra release da parte della Indie, con questa band Londinese autrice di un rock un po’ vintage, un po’ alternativo, totalmente strano e non convenzionale. Con la collaborazione (musicisti e/o studio) di personaggi provenienti anche da Sunn O)), Angel
(Iron Bonehead) Altro oscuro split che vede coinvolti i nefasti neozelandesi Vassafor, questa volta con gli australiani Temple Nightside; un altro split australe concepito per lacerare, demolire, togliere speranza, respiro, vita. Malvagità sonora, barbarie musicali, devastazione,
(Floga Records ) Il black metal greco è sempre stato ottimo. Evocativo, epico e intriso di male. I testi sublimi, la musica una forma poetica malvagia. Un pezzo di questa poetica di metallo nero è stata scritta dai Twilight della Tessalonica, nati al principio degli anni ’90
(To React Records / Andromeda) La coabitazione tra metalcore, thrash e groove metal definiscono la forma del sound degli umbri True Lie. Un sound nel quale la band riesce a creare spunti melodici e di non soffermarsi sui soliti breakdown e parti massicce, oppure
(Iron Shield Records ) I siciliani Thrash Bombz visto il loro nome, non hanno bisogno di spiegazioni su che tipo di sound posseggano. Già conosciuti in queste pagine per via del debut album “Mission of Blood”,
(Minotauro Records) Tony Tears è un progetto nato nel 1988 dalla volontà del poli strumentista Ligure Antonio Polidori, di tenere una sorta di diario musicale delle esperienze spirituali da lui vissute. Inizialmente decide di occuparsi di ogni aspetto musicale, da quello strumentale alle parti vocali, per
(Dark Essence Records) “Gamle Norig” è posta al principio di “Stridens hus” e lo apre con magnificenza, attraverso un riffing chiaro, ricco di melodie fresche. Non sono accordi che plasmano malvagità, piuttosto è l’esibizione di nenie, motivi e refrain che sono
(Argonauta Records) “Clarity, oh Open Wound” nonostante la sua malinconica dolcezza, non impressiona nella sua prima parte, ma quando nella seconda metà l’atteggiamento free-form psichedelico, tra Pink Floyd epoca ’67-’69, Magama e oscurità sonore emergono, ecco che la sensazione di trovarsi di fronte
(Witching Hour Productions) Thaw: un mondo oscuro che diventa suono. Secondo album. Ciò che era sperimentale diventa stile, diventa marchio di fabbrica, diventa un efficace canale artistico con il quale questo gruppo polacco esprime decadenza allo stato puro. Già il precedente omonimo disco
(Horror Pain Gore Death Prod.) Le band di questo split sono ambedue statunitensi. Dei Fiends At Feast si è già discusso per il loro primo album
(autorpoduzione) L’EP “Symposium of the Tetrarchs” dei Tetrarchate segue un demo del 2010. La band della provincia di Urbino assesta il secondo passo nel cammino verso la costruzione di una carriera musicale. Quattro brani registrati in maniera pulita e in condizioni tali da lasciare bene intendere la carica dei
(Napalm Records) Band nuova, la quale accoglie Tim Sutton, chitarrista dei Church Of Misery e il bassista Patrick Andersson Winberg dei Doomdogs. The Order Of Israfel è una sana esposizione del doom più classico, quello che affonda le radici negli albori e precursori del genere. I nomi li conoscete tutti.
(Napalm Records) Quinto disco (che non a caso, credo, si chiama “V.”) per gli statunitensi The Flight of Sleipnir, che dal Colorado propongono un mix sonoro originale e coinvolgente. Non vi inganni quindi la copertina, abbiamo a che fare solo in parte con l’inizio degli anni ’70 e il flower power.
(Svartekunst Produksjoner/Dark Essence Records) Fantastico EP che anticipa l’imminente nuovo album dei Taake, bands capitanata e dominata dal geniale Hoest. “Stridens hus” arriva l’8 Dicembre… e nel frattempo l’EP riempie ottimamente l’attesa con quattro sensazionali traccie. Oltre a “Det fins en prins” che è tratta dall’album in arrivo, c’è la crudele
(Serpent Eve Records) Misteri di un mercato che si fa sempre più particolareggiato ed esigente: i bulgari Trysth, band post metal all’esordio con questo ottimo “Soulchambers”, hanno autoprodotto la versione in cd del proprio debut, ma hanno trovato la Serpent Eve Records disponibile a pubblicare la cassetta…
(Solitude Prod.) Con un monicker che dovrebbe significare ‘Flusso di coscienze’, gli ucraini Torrens Conscientium esordiscono sul mercato con un full-“length” di algido doom/death metal; ancora una volta è la Solitude Prod. a diffondere in tutta Europa la musica di doomsters russi e delle ex repubbliche sovietiche.
(AFM) Ormai quattro anni fa, quando ancora scrivevo su un portale passato a miglior vita, fui positivamente colpito da “The Road less travelled”, secondo disco dei norvegesi Triosphere – i quali, udite udite, non suonano black metal ma un power/prog molto alla tedesca. Finalmente, dopo lunghi tour
(Nuclear Blast) Il 19 Settembre 2014 è la data in cui è uscito l’ultimo lavoro, che va sotto il nome di “For the Journey”, della prog-metal(rock) band inglese Threshold. Decimo disco in studio per questa formazione che non tradisce le attese e sforna un piacevole album, che dà molto risalto alle tastiere di Richard West, il quale spazia senza problemi
(Avantgarde Music) Dopo aver messo sotto contratto The howling Void, one-man band texana dedita a un funeral doom pieno d’atmosfera, la Avantgarde music ha deciso di ristampare l’ep “Runa”, uscito a Febbraio del 2013, aggiungendovi un nuovo brano: la durata totale del mini arriva così a 23 minuti
(Red Cat Inst Fringe) All’interno dei vari ascolti di “Musical Colors” mi sono chiesto quanto i vari e ottimi musicisti siano stati bravi a interpretare esattamente le composizioni di Mario. TBP è Mario Cantarino, compositore romano che all’età di cinque anni gli è stata diagnosticata la distrofia muscolare. Mario Cantarino è sempre stato musicista e non solo fino a quando ha avuto la forza di suonare. L’uso della tecnologia
(Pesanta Urfolk) Registrato dal vivo nel 2013, questo “One Hundred Year Storm” documenta la collaborazione artistica tra il compositore Svedese Trepaneringsritualen (autore di musica elettronica dal feeling molto oscuro), con la black/noise metal band Statunitense Sutekh Hexen. Devo dire che questo lavoro
(Forever Plagued) Dopo il demo, ecco il full “length”: il duo finlandese M (ex Wintermoon) e A (dei TKNKNTJ) si abbandona alla creatura assoluta, totale, dando libero sfogo agli anticipi perfettamente percepibili nell’ottimo demo “Season of Sacrifice”. Siamo nel territorio oscuro e
(Forever Plagued) Demo di debutto per i finlandesi Taatsi. Un demo convincente che ha subito destato l’interesse della Forever Plagued. La band è giovane, si è appena formata (2013) ma dimostra una capacità immensa nel creare un black metal vagamente sinfonico, con accenti folk e strettamente legati a culti antichi, essenza della natura, origine dei
(Rain without Records) Dopo il buon demo recensito l’anno scorso dal collega Luca Zakk
(Chaos Records) Un tempo diffusi quasi esclusivamente nell’ambito estremo, gli split si stanno ormai affermando a 360°: credo convengano a tutti, band, promoter e etichette, ed ecco quindi il secondo prodotto di questo genere che mi capita fra le mani quest’anno ad avere a che fare con il doom. La grande particolarità di questo disco
(Ossuary Industries) Terzo album per gli Statunitensi Torn The Fuck Apart, band proveniente da Kansas City dedita ad un brutal death dalle tematiche gore (titoli come “Digested Genitalia” e “Autopsy Of A Cunt” sono esplicativi, in questo senso). Il loro sound pesca a piene mani da acts come Suffocation e Monstrosity, alternando riffs
(Glassville Records) Gradevole esordio rock per The Sixxis, da Atlanta, Georgia: una band giovane che però è già stata in tour con Wishbone Ash e Spock’s Beard. “Hollow Shrine”, come vedremo subito dal track-by-track, è un disco dalle due anime: i nostri tentano di essere sia ‘commerciali’ che musicalmente interessanti…
(Svart Records) Nuovo progetto di Chad Davis, mastermind degli Hour Of 13. Già questa potrebbe essere una informazione sufficientemente inquietante, tanto inquietante come questi venti minuti di musica inneggiante a rituali, magia, abbandono verso l’immondo ignoto. Un doom metal molto energetico,
(Hells Headbangers) Uno spietato split 7” che vede unite nel male due ottime band: gli Australiani Destruktor, death metallers feroci, ed i Polacchi Throneum, più sepolcrali e decadenti con il loro death incrociato con gli albori del black. I Destruktor propongono un pezzo veloce, non lunghissimo, orientato su precisione e violenza estrema. I riff sono devastanti, assaltano senza
(UDR/Steamhammer) Strano disco, quello che mi ritrovo fra le mani. Per come la leggo nelle note promozionali, la storia è più o meno questa: affascinato dai temi del film “Scintilla”, uno sci-fi horror di produzione britannica, Bill Byford avrebbe contattato Andy Sneap per la formazione di un ‘supergruppo’