RAGE OF SOUTH – “I See, I Say, I Hear”
(Red Cat Records) I Rage Of South nascono nel 2000 a Sciacca (AG). Presto decidono di registrare brani di propria creazione, cosa che porterà la band a incidere un EP, “South”, interamente autoprodotto. Dopo anni di gavetta, in cui hanno suonato praticamene ovunque nell’hinterland Agrigentino, danno alle stampe il loro primo album “I See, I Say, I Hear”, (altro…)
(Nordvis Produktion) Muore la luce, muore il sole, muore la speranza. Ma sussiste un magnetico richiamo, una natura fredda mi attira. Mi perdo ascoltando “Solarvore”, mi perdo in un inno di decadenza, malinconia e travolgente potenza oscura. La mia mente divaga dell’armonia tetra di “Livets Ruin”. E mi avvicino ad altre dimensioni, abbandono il
(Punishment 18 Records) Nati come Unhortodox nel 1993 in Svezia, cambiano il loro nome in Defaced Creation, visto che esisteva un’altra band chiamata con quel nome, per poi sciogliersi nel 1999. Dopo un demo (1995), un EP (1996) e due split (1996 e 1998), nel 1999 esce il loro unico album, “Serenity In Chaos”. A dispetto della loro
(AFM Records) Si avvicina al ventesimo anno la storia degli australiani Vanishing Point, i quali possono perfino vantarsi che più noti Sonata Arctica hanno registrato una cover di un loro pezzo (nel’EP del 2004). Ed infatti oltre ad aver fatto un tour assieme, il cantante dei finlandesi è
(Indie Recordings) Ventesimo anniversario per questa band Norvegese capitanata dal vocalist Dolk (in passato anche batterista), membro anche dei rinati Mock. “Djevelmakt” è il sesto album, affiancato da vari EP o singoli. Siamo in
(CD Baby) Brent Steed è il progetto solista di Federico Sadocco, in arte, appunto, Brent Steed, musicista attivo nella scena metal Padovana. Nella sua biografia, Federico, definisce il genere proposto “UFO Space Rock”, una commistione di generi che vanno dall’hard rock al pop. Definizione abbastanza azzeccata, anche se, devo dire che la
(Indipendence Records) Elaborata ed interessante proposta dalla Sicilia. Gabriels, progetto dell’omonimo tastierista, giunge al secondo lavoro. Un concept album dedicato alle vittime dell’11 Settembre, un concept che parla di pace, di fine delle guerre, di miglioramento dell’umanità. Speranza, voglia di vivere, di convivere, di amare. Sentimenti nobili che
(Iron Bonehead) Un split di due band sostanzialmente sconosciute, provenienti da un underground a noi molto lontano. Spesso queste pubblicazioni non vengono considerate, spesso succede che due oscene tracce, due peccaminosi culti, due perle di oscurità vengono, purtroppo, ignorate. Ma sarebbe un errore. Qui, infatti, c’è un
(Argonauta Records) Uno sguardo al social network di questo progetto tutto italiano, per leggere ciò che band stessa ha scritto: un laptop, un sitar, una chitarra. Combinazione di disciplina del suono, ripetizione e tantrismo relativo a Shiva. Ed è proprio la componente filosofica che, in
(Minotauro Records) Salto indietro nel tempo. Salto indietro verso un sogno tutto italiano che, come spesso succede nel rock, in Italia rimane allo stato di sogno. Grazie alla Minotauro Records questo è veramente un viaggio indietro nel tempo, una nuova vita a ciò che è stato, dai più,
(Minotauro Records) Sontuosa ristampa (2 cd + dvd) da parte della Minotauro dell’album “The Master Plan” (1991), ad opera degli speed thrashers Tactics, band formata nel 1986 da Steve Gaines, all’indomani della sua fuoriuscita dagli Abattoir. Il genere proposto si avvicina molto a quello degli stessi Abattoir, ossia uno speed thrash arrembante,
(Forever Plagued) Perfetta colonna sonora per il suicidio. Suicidio lento, doloroso, elevato a forma d’arte. In questi sei pezzi gli americani Esoterica, arrivati al debutto, riversano una quantità immensa di dannazione, decadenza, morte interiore. Fumosi, oscuri, psicotici, occulti, devastano la quiete e l’armonia con un black
In occasione dell’uscita di “
(Moribund) Copertina stupenda che introduce ad un album complicato. Un album impegnativo. Il suo ascolto conduce attraverso diversi scenari: black, black atmosferico, gotico, dark, riflessivo. Su quasi un’ora di musica, gli Italiani riescono a costruire un panorama intenso, pieno di sofferenza, malinconia,
(Minotauro Records) Non so bene cosa faccia questa band del Maine. La cartella stampa parla di heavy metal, doom, rock… ed è forse l’unico modo per descrivere questi tre artisti. Fanno un po’ di tutto, ma in un contesto personale ed unico. Alla descrizione ci aggiungo un pizzico di
(Heart & Crossbone) Doom che condanna, devasta, uccide. Pesantezza senza limiti, cattiveria, rabbia, quella voce estrema -quel growl- disperato e lacerante. Terzo album, quasi quaranta minuti di decadenza, invito al suicidio, oscurità: ogni traccia offre idee particolari, dettagli, tasselli che musicalmente dimostrano una ottima capacità creativa e compositiva, pur rimanendo nei confini del genere in maniera
(Moribund Records) Ossessivo, opprimente, soffocante. Un album di black metal spesso lento come la morte, pesante come un crocefisso, doloroso come una tortura. E freddo. Maledettamente freddo. La cosa sconvolgente è che non si tratta un lavoro proveniente dalla consueta gelida Scandinavia, ma dalla calda Sicilia:
(Indie Recordings) Black metal feroce, spietato. Ma anche profondo, emozionale, capace di toccare i sentimenti, gli stati d’animo. Ormai vicini ad un decennio di carriera, i norvegesi Iskald giungono al quarto full length, cercando una direzione diversa, più originale, più creativa. I pezzi sono più lunghi, rispetto al passato, o per meglio dire sono tutti lunghi: su
(SG Records) A qualcuno questo nome può non ricordare nulla. Al sottoscritto invece parte una connessione mentale diretta con gli Empty Tremor, grande band prog metal italiana che specialmente con i primi due album mi fece impazzire. In quella band Daniele si occupava delle tastiere, ma per uno come lui “fa lo stesso”
(Red Sound Records) Altro colpo a segno per la label indipendente Red Sound che ancora una volta si lega a nomi geniali dell’underground italiano, capaci di sformare suoni estremi, devastanti, psichedelici, vere macchine capaci di creare suoni letali. I vicentini Whales And Aurora rientrano in qualche modo negli inospitali ambienti del drone, del psichedelico, dello
Una chiacchierata con John Le Pirate, chitarrista dei pazzoidi francesi Heaven’s Colt. Mostrano un enorme doto medio a tutto, tranne a quello che amano fare. Cantano in Francese e non fanno nulla di veramente nuovo, ma tutto è al 100% divertente e catch. Niente musica complessa, ma tonnellate di riffs, divertimento e vero hard rock. Pensate davvero di aver bisogno d’altro?
(autoprodotto) Meno di dodici minuti di oscurità estrema. Singolo? EP? Non lo so, ma questi Svedesi ci sanno decisamente fare. Sono attivi dal 2008, e hanno pubblicato un solo album. Ma questo non è certo sinonimo di inesperienza, in quanto queste due tracce (parte 1 e 2 del titolo) propongono un death metal pieno di sostanza ed atmosfera, con iniezioni
(Fuel Records) Pazzesco. Maledettamente pazzesco. “This is the time”, mi viene da dire, perché questa è una storia assurda, che diventa brutalmente assurda dopo aver ascoltato queste dieci poderose canzoni. Ve la racconto: questi signori si sono formati un po’ di tempo fa: 1981. Io ero un bambino. Molti di voi forse
(Santavalvola Records) Deviazioni fumose, eccessi rumorosi tipicamente stoner, con l’eccellenza del concept album. Veramente interessante l’idea degli Italiani Stoner Kebab (moniker assolutamente geniale). Un concept che racconta una storia moderna, un esorcismo mentale infilato nella sporcizia sociale e religiosa dei nostri giorni. Violenza subita in cambio di
(Black Widow) Basso, batteria. E fino a qui siamo nel territorio rock, forse metal. Poi ci dovrebbero essere le chitarre, e forse qualche tastiera, un vocalist. Ma cosa succede se ci fosse solo lo strumento più sacro, ed allo stesso tempo più dissacrante? Cosa succede se il basso e la batteria devono sostenere un organo? Musica da tastiere, roba elettronica, deviazioni
(Blood Rock) EP che appare sulla mia scrivania quasi per caso. Ignoravo l’esistenza di questa band di Turku, Finlandia, nonostante abbia all’attivo un altro EP, abbia in cantiere un album e sia in circolazione da più o meno il 2006. Si autodefiniscono “Psychedelic Doom Rock”, ma c’è qualcos’altro in questo sound. Qualcosa di magico, di allucinato. A partire
(Black Widow) Difficile una opportuna collocazione dei Blue Dawn, giunti al secondo lavoro. Prog? Doom? Metal? Rock? Alternative? O parliamo semplicemente di musica che esce dalla porta delle classificazioni per entrare nel vasto mondo della libertà espressiva? Certo, il territorio è quello del rock, ma è veramente vasto il range di influenze, idee e stili
(Pagan Records) Oscurità elevata ad un notevole livello di complessità. Terzo album per i polacchi Mord’a’Stigmata, che si inoltrano ulteriormente su territori avant garde, il filone più raffinato del post black metal. Cinque pezzi che occupano oltre tre quarti d’ora, offrendo durate che, tranne la breve title track, sono orientativamente sempre ben oltre la soglia dei dieci
(Beyond… Production) Le dichiarazioni di intenti non lasciano spazio a dubbi: viaggio psicologico, attraverso una malattia, una deviazione, ai confini con la pazzia, passando per la morte e la rinascita. Un concept album che descrive un viaggio oscuro con una colonna sonora altrettanto oscura. I siciliani Dormin debuttano così dopo qualche anno di gavetta (si
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Scatenati e fuori di testa. Elettrici. Trasudano potenza e rabbia. Sono al limite della stabilità chimica. Con loro si sente l’origine dello sleaze, del glam, dell’hard rock. Scaraventano indietro agli albori, ai primi anni ’80, mantenendo comunque certe ire e certe furie
(Subsound Records) Una stupenda copertina mi apre il passaggio verso questa dimensione strana, diversa, inusuale. Adoro scrivere di metal anche quando il metal è solo citato, è ai confini, o forse non è pure presente. Fa parte della mia ampiezza di interessi musicali, è una mia deviazione. Tuttavia, di solito, ho sempre sotto controllo tutto:
(Heavy Psych / Goodfellas) Fumo. Gli occhi lacrimano, non si vede un accidente. Il fumo entra nel sistema respiratorio, intossicazione, allucinazione. Iniziano le visioni. Divaga la follia. Tutto assume colori diversi, brillanti, luminosi, accecanti. Psichedelia pura. Un EP che dura ben più di un EP. Un EP che si accoda ad una carriera che ha prodotto tre
(VideoRadio) Musicisti molto, molto in gamba. Ogni ascolto di questo disco mette in evidenza l’ottima capacità di ciascuno dei quattro (recentemente diventati cinque) membri. Genere? Difficile spiegarlo, e spesso queste cose finiscono nel calderone del prog, ma la verità è che Francesca (la singer) e compagni si dedicano a qualcosa di
(autoprodotto) Progetto personale del blackster Australiano Morgue, attivo sulla scena con bands quali Mar Mortuum, dei quali è il chitarrista. Mordavia nasce nel 1998, ma solo ora arriva al debutto con otto tracce di black metal intenso, dove Morgue cura ogni dettaglio, compresa la parte vocale. Un progetto oscuro in un genere musicale dove le