SABBATH ASSEMBLY – “Quaternity”
(Svart Records) Esplorazione del divino e dell’infernale. “Quaternity”: la natura quadruplice dell’uomo e del suo rapporto con il divino. Un passo successivo rispetto al concetto di trinità, concetto al quale manca un elemento, il quarto, che è la natura umana o (altro…)
(Autoproduzione) Primo full length per i Seprevation, band Inglese dedita ad un thrash/death metal che affonda le proprie radici negli anni ’80 e ’90, ricco di accelerazioni improvvise, assoli al fulmicotone alternati a parti più cadenzate, una sorta di incrocio tra gli onnipresenti Slayer e i Sadus. Un arpeggio di
(W.T.C.Productions) Oscurità e malvagità senza limiti. “Katabasis è la testimonianza del rituale di discesa agli inferi, nell’oscurità totale che differisce dalla luce assoluta solamente nel nome.”. Black metal profondo che in questo album trova un’ottima interpretazione lirica ed atmosferica. Sono i Tortorum, band recente formatasi nel 2010, già al secondo lavoro, con origini
(Inverse Records) Debutto sulla lunga distanza per i finnici Process Pain, nati nel 2006 e con due EP all’attivo. Il genere proposto è un death metal di stampo Scandinavo con robuste iniezioni di deathcore e nu-metal, quest’ultimo riscontrabile più che altro in
(Doowet Records) Forti di un contratto discografico, e con una lineup completamente rinnovata, i francesi Human Fate riregistrano e ampliano di due nuovi brani il loro debut autoprotto, “Part 1”. Il genere suonato? Beh, per una volta le informazioni promozionali hanno ragione:
(This Is Core Music) Reputo buona parte dei musicisti di oggi (band, solisti ecc) incapaci di scrivere canzoni. Credo che tutti noi abbiamo un rapporto speciale con quella cosa che chiamiamo canzone. Un motivo, una linea melodica alla quale siamo affezionati
(Noiseheadrecords) Arrivano al secondo album gli svedesi Vanity Blvd, la band hard rock female fronted. A conferma del florido periodo per il genere hard e sleaze proveniente dalla Svezia, questo disco offre energia, dinamismo e undici tracce divertenti e coinvolgenti. La voce
(Independent) Profondità sonora. Eccellenza melodica. Ed oscurità, decadenza, tristezza. Arriva il primo full length di questa geniale band Italiana che scolpisce un prog intenso, pieno di tecnica, evoluzioni senza tuttavia mai cercare velocità, o virtuosismi
(Ketzer Records) Oscurità profonda, ma diversa, unica. Una essenza infestante che rappresenta l’evoluzione di una più nota. Arrivano al quarto full length i tedeschi Creature e riescono a stupire. Oltre cinquanta minuti di musica con la quale coinvolgono,
(Inverse Records) Ancora Finlandia, ancora Inverse Records. Stavolta mi occupo dei Dark Days ahead, al secondo album, che suonano… beh, un po’ di tutto: non so se esiste il meltin’ pot metal, ma se esiste loro ne sono i principali esponenti! Provo a spiegarmi.
(Cyclone Empire) Nuova escursione nei Miti di Cthulhu (la precedente
(SLV Records) Secondo full length per i Dobermann, nati nel 2011 ma già con un’intensa attività live alle spalle, aprendo anche per artisti famosi come Blaze Bayley, Marky Ramone e Gilby Clarke. Il genere proposto è un hard rock che spazia dagli AC/DC ai Van Halen ai primi Police con testi in Italiano.
(UDR) Ecco finalmente il documentario che parla di questa mitica punk rock band che è esistita a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Una band simbolica, essenziale, che appartiene alla storia del rock. Questi 90 minuti di video, spezzoni mai visti, interviste,
(Mordgrimm) Dei Cradle Of Filth c’è poco di nuovo da dire. Sono una leggenda, sono un simbolo, una icona. Occupano in maniera stabile una posizione nella storia della musica estrema, grazie ad un leader carismatico, particolare, originale, deviato. La
(Cruz del Sur) Quando mi è giunta la notizia che i BattleroaR avrebbero pubblicato un nuovo album, sono inizialmente rimasto molto scettico: dopo aver perso tre membri, fra cui il singer veneto Marco Concoreggi, pensavo che la band fosse entrata in una stasi pressoché definitiva. Eppure
(Sliptrick Records) Latvia, ovvero Lettonia, questa è la provenienza dei Blinded Memory, un gruppo musicale che si ispira in parte ai dirimpettai svedesi e al filone metalcore per tinteggiare il loro melodic metal. Cinque pezzi fatti con linee del riffing e voci
(Listenable Records) Secondo full length per i Francesi Mars Red Sky, band sulle scene dal 2010, considerata una delle migliori formazioni nel panorama stoner rock in Europa e che ha aperto concerti per Kyuss Lives, Sleep e Dinosaur Jr. Le sonorità del gruppo sembrano quelle che potrebbero uscire da un’ipotetica jam
(Argonauta Records) Diciamo la verità: un disco post metal viene generalmente giudicato bene da noi recensori. Questo genere è ‘raccomandato’: mentre tantissimi stroncano il power o il gothic metal per partito preso, i suoni decadenti e rabbiosi alla The Ocean
(GoldenCore Records/ZYX Music) Tornano a distanza di un anno e mezzo i thrashers californiani Kill Ritual. Dopo l’impattante debutto “The Serpentine Ritual”, questo nuovo lavoro marca una deviazione interessante. Rimane il thrash,
(Dark Decent Records) Al principio degli anni ’90 erano i Dissected, una band death metal con pubblicazioni demo. Il tempo poi li ha trasformati in Lie In Ruins e rimessi a pieno regime nei primi anni del nuovo Millennio. “Towards Divine Death” è il secondo album per i Finnici e rappresenta una continuazione
(Mighty Music/Target) Quarto album per gli Ever Since. L’ultimo risaliva al 2006 e l’anno dopo una pausa (o scioglimento che possa essere) che li ha messi nel dimenticatoio. Adesso rieccoli in pista e con uno stile rivisto e frutto di una nuova realtà: via le voci femminili, cambiamenti in line-up e sound moderno, uso
(Nuclear Blast) Mamma mia, che disco! Non sono solito ad abbandonarmi a slanci di entusiasmo, ma è dai tempi di “Legendary Tales” dei Rhapsody che un album di symphonic power metal non mi esalta in questo modo. Questa volta gli Epica hanno fatto centro, enfatizzando le parti di musica
(Punishment 18 Records) Ultimamente stiamo assistendo a una nuova ondata di gruppi thrash metal provenienti da ogni angolo del mondo. Tra questi, l’Australia sta dando nuova linfa al genere. Un esempio è rappresentato dagli Harlott, tra le migliori band Australiane. Ora è la volta degli Hidden Intent, terzetto proveniente
(Cimmerian Shade) Progetto polacco (ma trapiantato in Ucraina) di death/doom metal, i Suffer yourself propongono come esordio una ri-registrazione del proprio demo del 2012. Già la titletrack, posta in apertura, dice tutto: suoni magmatici, come un lago di lava che ribolle silenzioso,
(autoproduzione) Una rock’n’roll band. Una rock’n’roll band inglese. Questo è il modo per riassumere i cinque giovani ragazzi che militano nei BlackWolf, band che giunge così al debutto discografico, dopo un EP uscito nel 2012. Rock’n’roll classico, vintage. Quel rock’n’roll di scuola Led
(Open E Music) Sono tornati! Aspettavo con ansia il terzo album degli Steel Panther, band che si rifà musicalmente alla gloriosa scena glam/sleaze degli anni ’80 e dai testi che estremizzano con ironia gli eccessi delle rock stars di quel periodo, come Motley Crue, Ratt, e Tygertailz. Gli argomenti
(Frontiers Records) Artista egocentrico, irriverente e dotato di un carisma immenso. Una delle ultime rockstars, per atteggiamento, comportamento, attitudine. Il packaging del CD parla chiaro: “Sebastian Bach non è supportato da nessuno. Per nessuna ragione. Ed è il mio fottuto album”. Ed anche:
(Graviton Music) I Viza non sono una band comune e forse è per questo che mi ritrovo a recensirli, di nuovo, per puro caso e grazie alla segnalazione di una persona sconosciuta. Ho letteralmente consumato “Carnivalia” (
(Autoproduzione) Sound marsigliese o sound dell’Arizona? Sound della costa sud francese o americano? Sound alternative rock e con un pizzico di desert rock e stoner. Questa realtà francese si presenta in modo stuzzicante, sia nella musica che per il nome della
(Revalve Records) Un nuovo assalto dei Nefesh, condotto con stile e organizzazione. Nefesh, una macchina da guerra che non conosce l’irruenza e la sete di sterminio, perché il metal dei Nefesh è ricco e variegato. Una macchina concettuale. Progressive?
(Clawhammer) La copertina power fantasy e il titolo true metal non vi confondano: i texani Dead Earth Politics si dedicano a sonorità ben più moderne, e tornano in pista con questo ep di tre tracce dopo circa quattro anni di silenzio (il debut “The Weight of Poseidon” è del 2010).
(Tenacity Music) Debut album per questa band proveniente dalla Svizzera, terra che da sempre sforna poche ma interessanti proposte in ambito hard and heavy, basti pensare ai seminali Celtic Frost o ai geniali Coroner. Gli Scars Divide proseguono questa tradizione, proponendo un originale mix di musica estrema, prog
(Ketzer Records) Band molto strana ed inconsueta. Appartengono sostanzialmente all’underground tedesco, e in più di quindici anni sono arrivati appena al quarto disco, ben otto anni dopo il precedente. Non sembra a loro interessi molto, e la proposta continua ad
(Memento Mori) I Cemetery erano una band Tedesca attiva nei primi anni ’90 dedita ad un death metal molto tecnico, sulla scia di gruppi come Death, Pestilence e primi Atheist. Questo doppio CD raccoglie l’intera discografia del gruppo, consistente in due demo (“Cemetery” e “At Dark Places”) e un full length mai uscito intitolato “Enter The Gate”. Le composizioni sono