SKINFLINT – “Nyemba”
(Pure Steel) Gli africani Skinflint non sono più una novità per i lettori di MetalHead: ho già recensito i due dischi distribuiti dalla Pure Steel (QUI e QUI), e oggi vi presento il quarto full-“length” della loro discografia. Eppure, anche se continuo a guardare con benevolenza alla formazione del Botswana, stavolta c’è qualcosa che non va… (altro…)
(Autoproduzione) I Solarsteinn, one man band di Lanciano, esordiscono in modo assai originale con un unico pezzo di circa 18 minuti, che mette in musica una delle “Norse Ballads” del poeta ottocentesco americano Henry Wadsworth Longfellow.
(Iron Bonehead) Fumo. Nebbia. Decadenza. Morte. Lo split delle due bands Neozelandesi è estremo, crudele, un death sepolcrale che toglie l’aria, il respiro, la forza, la voglia di vivere. Drumming lento e funereo a supporto
(autoprodotto) Pieno territorio sludge ed a tratti doom per questa band del nord Italia. Il corvo nero che troneggia in copertina è perfetto per descrivere la musica graffiante, invadente, energetica e piena di maledetto groove che la band propone con questo debutto. La cosa diversa, particolare, identificativa è che gli Slow Order non
(Autoproduzione) Il thrash metal è un genere che ha dentro qualcosa che comunica un assalto, continuo e sistematico. Energia, dinamismo, ostinazione, il tharsh metal comunica questo, oltre a essere una sana scarica di musica pompata di adrenalina. Qualcosa
(Dead Inside Records) Hard rock made in California: siamo alle origini, al fulcro del movimento, alla base assoluta. Ma dimentichiamoci i personaggi ottantiani, l’estremo, l’assurdo, il glam: i Six Gun Saints sono quattro ragazzi che sanno fare ottima musica, un ottimo hard rock ricco di groove, potente, intenso, curato. Hanno una venatura di sporcizia nel sound, quasi remotamente punk,
(Argonauta Records) Un criptico mix di sonorità estreme e avvolgenti atmosfere tetre, con marcate ispirazioni derivanti da black metal, post hard core e screamo senza dimenticare una tendenza capace di dipingere scenari privi di luce, materializzando ambienti ostili, angoscianti, asfissianti. La band è Italiana, ma ha registrato a Los Angeles e
(Medusa Crush Recordings) Gli split sono spesso delle entità accessorie, utili solo a farsi pubblicità grazie a chi fondamentalmente compra il disco per “l’altro lato”. Ma non è questo il caso. Siamo di fronte infatti ad un prodotto più che pregevole per più motivi. Primo: i gruppi in questione sono validi. I
(Black Tears Of Death) Secondo album per i Toscani Story Of Jade, band nata nel 2002 dedita ad un horror metal che spazia dall’heavy classico a sonorità vicine al thrash, pur mantenendo sempre un’impronta melodica enfatizzata dalle sinistre tastiere che contribuiscono
(Indie Recordings) Oltre ogni confine. Devastando ogni limite. Ignorando ogni barriera. Niente spazio. Niente tempo. Niente regole. Solo libertà, fantasia, immensi momenti, deliziosi istanti pieni di sorpresa, sconvolgenti colpi di scena. I Solefald sono sempre stati particolari, ma con “World Metal. Kosmopolis Sud” hanno superato tutto, tutti, loro
(Minotauro Records) Il numero 3 nella musica: magia e forza. Avere questo numero significa possedere qualcosa di immenso. Chiedetelo ai Rush o pensate alla Hendrix Experience, oppure ai Venom… Il numero 3, arte e rivoluzione. I Seth sono parte della tradizione.
(Autoproduzione) Vengono dalla Sardegna, portano il nome delle antichissime popolazioni del luogo, e in più di un brano – titletrack compresa – si esprimono nella loro lingua (guai a chiamarla dialetto!): sono gli Shardana, che dopo un ep cinque anni fa danno finalmente alle stampe un ottimo full-“length”, che incrocia almeno epic,
(AFM) Sì, di solito sono contro i supergruppi… ma stavolta non posso resistere! Se si mettono insieme in una nuova band Roland Grapow, Thomen “The Omen” Stauch, Domink Sebastian (Edenbridge) e Mario Lochert (ex-Visions of Atlantis), qualunque fan del power metal drizzerà le orecchie,
(Autop. / Phenix Prom.) Squidhead è la personificazione di una vagonata di riff e refrain di stampo heavy metal espressi con maestria. Squidhead è il solo Pierre “Pish” Minet, un eccellente chitarrista belga. Le sue composizioni sono cariche di energia e contemporaneamente
(Autoproduzione) Terzo album per gli Strike Avenue, band Cosentina attiva dal 2008. Il loro sound pesca molto sia dal deathcore più monolitico alla Thy Art Is Murder, che dai Meshuggah e dalla scena djent in generale. Purtroppo, la continua insistenza su ritmiche monolitiche appesantisce un po’ il
(Fono ltd.) MetalHead continua il proprio rapporto privilegiato con i paesi dell’est europeo: molto spesso siamo i soli a informare i lettori italiani su alcune realtà musicali della zona… stavolta tocca ai Septem Voices, band symphonic gothic metal dalla Russia,
(Autoproduzione) Dalle ceneri di una band chiamata Re-Creation, i tudertini Shadowbreaker sono assai risoluti nel tenere alta la bandiera del metal made in Italy. Tre i brani presenti in questo demo: la opener “Uranium 235” ha quasi dei toni progressive, mescolati a un mood sabbathiano,
(Mighty Music/Target) Dannatamente grintosi, maledettamente esplosivi! Tuonano dalla Danimarca, e come i compaesani D-A-D producono un rock poderoso, personalissimo, ottimamente suonato e composto, e questo secondo omonimo lavoro offre quasi cinquanta minuti di hard rock pesante, ricco di groove, ricco di
(Avantgarde Music) Il black metal dei Sordide sprigiona melodie angoscianti, cariche di misantropia e odio verso il creato. Il modo di suonare di Agorn e Mortenak, i due musicisti che si cimentano in questi sette brani da quarantaquattro minuti, è maestoso.
(Maple Metal) Secondo album per i canadesi Suddenflames (sì, si scrive tutto unito), band di classico heavy metal con venature power in forza alla conterranea Maple Metal. Nessuna sorpresa e tanta energia nei nove brani di media durata di questo disco, che offrono un intrattenimento disimpegnato per defenders tradizionalisti.
(Pure Steel) Fra le band di giovanissimi che suonano heavy metal rock come negli eighties, ovvero quella miscela primordiale di heavy metal classico, NWOBHM, speed e hard rock patinato, i californiani Space Vacation sono certamente fra i più capaci:
(Bakerteam Records) Conosco il cantante Joe Cagianelli per la sua lunga militanza nei Derdian: dopo aver lasciato il combo power metal, il nostro ha costituito il trio Starbynary, dedicato piuttosto a sonorità progressive. “Dark Passenger” è l’esordio e mette in musica le vicende di Dexter, il famoso serial killer di serial killer!
(Hells Headbangers) Inizialmente pubblicata come un triplo vinile in 500 copie delle quali 100 in una confezione molto particolare, la Hells Headbangers ristampa questa raccolta degli svedesi Sorcery nel formato doppio CD. “Unholy Creations” raccoglie
(Iron Bonehead) Pura ed assoluta mostruosità. “Metamorph” uscì su CD circa tre anni fa per la tedesca Art Of Propaganda, in limitatissima tiratura (500 copie). Un autentico e rarissimo classico: fu il portale che si aprì dinnanzi a questi stranissimi blacksters Australiani, il portale che li fece entrare nel tempio mondiale dell’oscurità, del male, del maligno
(Gaphals) Mi accorsi dei Siena Root per un motivo molto banale: la parola “Siena” nel nome, la quale pare che si riferisca proprio ai caldi colori di quella terra dove si trova appunto la splendida città. Subito dopo li ho incisi nella mente per quell’adorabile sound anni ’70 al quale sono legato. La frenesia dei pezzi, il loro essere vivi, pieni di linfa rock e non solo, quella destrezza nel rendere ogni composizione un prodotto di un’epoca in cui il rock
(Seventh Rule Recordings) Dissacrante unione di titani che con questo split riescono a sommare le forze per dare origine ad un macigno dal peso infinito, dalla potenza estrema… brutale, incisivo, letale. Lato A: terrore estremo per ogni amplificatore, ogni maledetto dispositivo pensato per emettere suono. I Graves At Sea sputano in faccia due tracce immense, di lunga
(New Model Label) Una tormenta di suoni ed emozioni. Gli Italiani Seahouse non sono classificabili, non si possono descrivere. Si possono solo godere. Dieci tracce ricche di attesa, suspance, stimoli, ispirazioni, nervosismi, tranquillità, ragione, pazzia. Forse appartengono al mondo del prog, se vogliamo usare questo termine come “tutto quello che non è
(autoproduzione) Strano progetto questo duo italiano. Autori di musica senza definizione, forse da ascoltare ed eventualmente definire, effettivamente riescono a spiazzare, ad incuriosire, attirare. Un chitarrista. Un tastierista. Una comune voglia di impattare, specialmente dal punto di vista visuale (i loro
(Revalve Records) Gli split sono un buon mezzo promozionale e quelli in cui le band si prendono anche lo spazio e il tempo per unirsi e produrre qualcosa in comune, a quattro mani, sono rari. Accade ciò in “Pizza Commando” che vede la partecipazione dei Southern Drinkstruction, band death and roll
(Indie Recordings) Un percorso inesplorato in mezzo alle foreste del nord, tra fiordi e natura selvaggia, umida, verde, intensa, incontaminata. Attraverso le tradizioni, la storia, le radici, la cultura. E’ questo quanto i Solefald hanno costruito con questo deliziosamente strano EP, questa strana release che di fatto è
(Solitude) Poesia pura “Раб”, cioè “schiavo”. Poesia si, ma triste, funerea. Sofferenza totale. Funeral Doom con elevate melodie, ritoccate da flussi psichedelici in cornici avantgarde. I russi Septic Mind in questo terzo album pizzicano le corde più angoscianti e creano contrasti di grande interesse. Il contrasto è la chiave di lettura
(Coroner Records) Sophia Aslanidou è nata a Caracass, ha vissuto in Grecia e si è poi spostata in Giappone per cantare nei Blood Stain Child (intervistata con altri della band
(Blastafuk Records) Ventitré brani per venticinque minuti di musica. Canzoni che durano tra i trenta secondi ed il minuto e mezzo. Tutto ciò è FANTASTICO! Il grind core proposto dagli Australiani Super Fun Happy Slide è quanto di meglio sia uscito in questo genere musicale. I pezzi sono schegge impazzite, dove regna la follia, la furia distruttiva
(Bagana Rec.) Gli SKW sono attivi da tempo e tra studio e palchi la band si è creata una solida reputazione. Autori di un groove metal con risvolti moderni
(Kaotoxin Records) Sublime brutalità, un assurdo amplesso, un’orgia tra black, black sinfonico e death metal poderoso e devastante. “Symphonic Blackened Death Metal”? Forse è proprio questa la definizione perfetta, in quanto i Sidious sembrano essere molto influenzati da bands quali i Dimmu Borgir ma con una marcata deviazione in territori death.