SORRONIA – “Words of Silence”
(Bakerteam Records) Il nome ‘Sorronia’ suona un po’ strano in italiano, ma la giovanissima band in questione proviene dall’Ungheria e non poteva certo saperlo… i nostri sono guidati dalla singer Anna, classe ’92, e ci propongono nel loro debut un symphonic power gothic metal che mi fa pensare molto di più ai Within Temptation dei momenti migliori che ai ‘soliti’ Nightwish. (altro…)
(Pure Underground) Devo certamente lodare la Pure Underground Records, sub-label della gloriosa Pure Steel: nel suo rooster entrano ovviamente band di classico heavy metal, che non si propongono certo di cambiare il mercato, ma ciascuna di esse ha qualcosina di ‘speciale’, per cui non ci viene mai presentata la solita solfa! Così, dopo act come i Javelin o i Wolfs Moon, arrivano oggi
(Autoproduzione) Prima di passare al nocciolo della sostanza di questo lavoro, occorrono alcune righe per chiarire di chi si sta parlando. Aerial Ruin è un progetto solista di Erik Moggridge uno che suona con i Old Grandad, band stoner, e Drift Of A Curse ed Epidemic. Sono tutte band americane, come lo sono le band Dark Castle e Taurus del chitarrista Stevie Floyd, altro personaggio
(Videoradio) E’ il terzo album per gli ArtemisiA e la progressiva crescita di questa band è nettamente tangibile in questo “Stati Alterati di Coscienza”. La band ha inciso con pulizia il proprio sound dimostrando in esso ricche sfumature. “Stati Alterati di Coscienza” è un album cantato (e benissimo) in italiano e suonato con una dominante heavy metal, nella quale vengono piazzati
(The Oath) Pioggia e tuoni. Elementi poderosi della natura che aprono e chiudono questo debutto dei norvegesi Blodsgard. Pioggia intensa che bagna un monumento, quel monumento fatto di inutili corpi umani (senza vita?) che si ammassano nel disperato, quanto insensato, tentativo di raggiungere un inesistente paradiso, una luce ingannevole, elevandosi da una terra fredda, ostile,
(Autoproduzione) Gli In Memory, band storica Italiana, sono tornati. Cinque anni di silenzio, cinque anni dopo lo scioglimento ed ora… si riformano, con una nuova line up sempre capitanata dai fratelli Gianneschi (Rudj degli Eldritch e Dario). Tornano quasi in punta di piedi, presentando un EP con tre nuove canzoni, con una nuova cantante: Cristiana, compagna del chitarrista Rudj.
(High Roller) Copertina e logo tipicamente anni ’80, titoli come “Heavy Metal Rock’n’Roll”, immagini promozionali inequivocabili: non ho neanche bisogno di premere play per sapere cosa mi proporranno gli Stallion! Questo duo tedesco diffonde un ep di sei pezzi che, nella sua produzione estremamente low-fi, offre un heavy/speed d’annata sinceramente tributario della stagione migliore
(Autoproduzione) Ho dovuto prendermi del tempo per ascoltare questo lavoro nella maniera adeguata e cioè con un’attenzione e disponibilità d’animo davvero intense. Gli Unwise eseguono un metal che potrei avvicinare per dimensione, natura, aspetto a quello dei Queensryche dell’era “Emprie”. basterebbe ascoltare l’intro e la seguente “R.E.M.”, altra sorta di intro, per averne il sentore.
(Mighty Music) I genovesi No Man Eyes si formano due anni fa grazie a musicisti di provata esperienza: fra di loro c’è Andrew Spane, nome che magari a molti di voi non dirà nulla, ma che rimanderà i fanatici del power metal (come me) ai Graveyard Ghost e al loro godibilissimo album “Omega”. In ogni caso, questo debut cambia decisamente direzione musicale; anticipando le mie riflessioni finali
(Autoproduzione) “Rock ‘n roll band from Milan, Italy”. Laconica dichiarazione usata da questa band per presentarsi. Laconica, priva di impatto, e scarsamente descrittiva. Ma -forse- dannatamente personale, schietta e sincera, sincera come la loro musica, piena di sostanza, di passione, di carattere. Sono in quattro, loro pompano con energia, mentre lei canta con grinta.
(Primitive Reaction) Ci sono diverse band americana chiamate Schyte, ma questa è quella di Chicago, nata dalle ceneri degli Usurper, storico combo thrash-black metal ruvido e quadrato. Anzi è il cantante e chitarrista del trio, Rick Scythe, ad avere i trascorsi in quella band. Nella sostanza questo secondo album degli Scythe ricalca proprio quegli schemi, fatti di un thrash
(Listenable Records) Gli spagnoli 77 sono strani. Sono praticamente una fotocopia degli AC/DC di Bon Scott (non a caso il nome della band sembra ispirato all’anno di pubblicazione di “Let There Be Rock”). Ma loro se ne fregano, in perfetto life style hard rock, in linea con uno spirito di menefreghismo assoluto. Sono al terzo album e, veramente, sono praticamente gli AC/DC spagnoli.
(Inverse Records) L’anno scorso questa giovane band finlandese ha iniziato a lavorare con il produttore Matias Meller a quello che sarà l’album di debutto. “Misty High” è il singolo che anticipa questo lavoro e presenta i Montage come una band dedita ad un hard rock di matrice seventies. La canzone è un sostenuto e piacevole rock intriso di sfumature blues da west coast e nel cui
(Autoproduzione/Delete) Ascolti “Brain Tissues”, opener dell’EP, e sembra davvero qualcosa dei Melvins, ma sai bene che non sono loro, anche perché la voce non è proprio quella di Buzz. Il resto è dinamismo sotto forma di punk, grunge e uno pseudo post hardcore con distorsioni rancide. Anthony, Bastien e Martin sono un trio energico, sicuramente di discendenza punk e sonorità simili
(High Roller Records) I Borrowed Time, di Detroit, che sfoggiano con orgoglio questo monicker kingdiamondiano, si sono già fatti notare dal pubblico dei defenders per qualche pubblicazione ‘minore’ e soprattutto per la loro partecipazione al Keep it True. E devo dire che fra le nuove leve di questo revival classico ormai gigantesco, sono fra i più interessanti e capaci. Il loro debut giunge
(Ipecac Recordings) Essere davanti a tutti, sempre. I Melvins sono la tartaruga del paradosso di Zenone, sono la risata autoreferenziale e verso il mondo. I Melvins sono i Melvins. Per molti erano dei guru indisponenti del movimento grunge, ma anche “il lato metal del grunge”. I Melvins sono ciò che sono e questa volta per esserlo ancora Buzz Osborne e Dale Crover tirano dentro
(Dipole Experiment Records) Strana quella copertina, vero? Surreale e un po’ alla Storm Thorgerson? Già, ma è certamente strana come la musica che ricopre. Sono di Liegi, in Belgio, gli Helium Horse Fly e se le loro chitarre non fossero troppo distorte e magari nella band vi fosse qualche strumento a fiato, il loro sound sarebbe un free jazz. Invece gli Heliums sono una band rock-noise
(Autoproduzione) Immaginate dei vecchi amici. Il prodotto di amicizie nate verso i venti anni e che dopo altri venti anni sono ancora lì. Come si comporta nel tempo l’amicizia? Di cosa vive? Di tante cose, di tante esperienze e dei momenti che l’hanno prodotta e prolungata, trasportata nel tempo. A 40 anni l’amicizia dei Picea Conica è appunto una band, concentrata in un metal
(Nuclear Blast) Mi sono avvicinato a questo nuovo album dei Sepultura con estrema circospezione, dovuta ad alla fine della mia attenzione verso la band brasiliana dopo “Roots” (per molti un album fantastico, per me noioso ma longevo). Dopo quell’album ho perso di vista la band, anche per via dei mutamenti di formazione che hanno visto la dipartita dei due fratelli
(Nuclear Blast) Quello che rappresenta stilisticamente il nuovo album dei Kataklysm, penso possa essere espresso dall’incipit dell’opener “Fire”, il quale è un refrain di chitarra sinistro e freddo come nella migliore tradizione dei Dismember o comunque dell’arcaico death metal svedese dei primi anni ’90, ma di scuola Stoccolma. La band canadese nasce nei primi anni
(Noiseheadrecords) Musica per fumare, bere, sballare. Uno stoner diretto, stracciato, sporco, sconvolto. Terzo album per i Tedeschi Sumosluts, autori di un sound ben mescolato a sonorità rock più orientate al classico, al tradizionale. Musica suonata con il divertimento in sottofondo, piena riff poderosi, di idee catchy, sempre dominata da una voce corposa con un timbro personale
(Agualoca Records) Heavy metal semplificato. E’ così che definiscono la loro musica i Driving Mrs. Satan, trio anglo napoletano che ha avuto un’idea assurdamente geniale. Heavy metal? Più o meno. Rabbia, grinta e violenza? No di certo. I Driving Mrs. Satan vantano una cantante -Claudia- bravissima, con una voce che potrebbe fare dei numeri sia nel mondo hard rock che in quello
(Apathia Records) Pregevole iniziativa della francese Apathia che riedita tutto quanto hanno fatto i connazionali Oruga. La band sludge non ha prodotto molto in pochissimi anni di esistenza, ma da oggi “Oruga”, EP del 2011, sarà facilmente reperibile
(Helldprod) Ennesima produzione lo-fi per la Hellprod che propone i Disthrone, portoghesi arrabbiati e feroci, esecutori di un crust/D-beat arcigno e serrato e con influenze thrash metal, di tipo teutone. La band nacque qualche anno fa attraverso un personaggio giovane dell’underground lusitano, come Daniel Pereira chitarrista degli Undersave. Daniel è stato poi affiancato
(Eastworld) Il sound meno auspicabile per delle pagine elettroniche marchiate come Metalhead! Gli statunitensi Blood On The Dance Floor, che da questo momento li indicherò come B., ne sfornano un altro, di album, che può accrescere la loro fama di musicisti prettamente di elettronica. Anche se a dire il vero la fama dei B. è piena di ombre, cioè di critiche. Per me i B. sono un ensemble dub,
(Red Sound Records) L’abisso. Infinito universo liquido, oscuro, profondo. Mortale. L’esperienza dell’immersione che evolve -degenera- verso l’affogamento. Debutto per gli italiani Dotzauer che compongono questo concept album che descrive l’ultimo viaggio verso la mancanza dell’aria, una tomba di lapidi disciolte che rappresenta uno spirituale senso di eternità.
(Autoproduzione) Italiani. Giovanissimi. Scatenati. I What A Confusion però dimostrano padronanza di genere e di tecnica. Il loro debutto, questo “Repollution” naviga in oceani strani, oceani che includono componenti vagamente rap e seguono la scia del nu-metal. Sostanzialmente sono sia alternativi, che rap e che nu… un mix esplosivo che a volte li fa sembrare come una
(Delta Productions) Cinque devastati Francesi si mettono in testa di fare del sudatissimo rock’n’roll. E, diavolo, ci riescono. Se ne fottono degli standard: l’inglese è la lingua del rock? Ma loro sono francesi e cantano nella loro lingua madre… dopo tutto, a loro cosa importa? E poi le chitarre hanno un suono universale, specie quando vomitano riff che fanno saltare, bere, urlare, mentre
(Century Media Records) Sono stato un fanatico dei Turisas della prima ora: ho consumato “Battle Metal”, ho adorato “The Varangian Way”, e su altri portali e riviste del passato ho salutato i finlandesi come i veri e propri inventori di un genere, molto più degli Ensiferum o degli Equilibrium. Poi è arrivato “Stand up and fight” e come molti sono rimasto un po’ interdetto: l’eccesso
(Aural Music) Chi in Italia non conosce i Rain? La band bolognese porta ormai in giro ovunque, e da più di trenta anni, il proprio heavy metal rock, e nonostante gli importanti cambi di formazione si mantiene, da sempre, su standard qualitativi molto elevati che fanno la gioia dei defenders. “Mexican Way”, come può facilmente suggerire il titolo, rappresenta una incursione su territori differenti
(Metal Mind Records) Sapete chi è Ralph Jones? E’ il boss di una delle più importanti agenzie di concerti al mondo. Pare che Jones nutra un gran rispetto per questa rock band polacca e probabilmente grazie al suo orecchio allenato e da conoscitore della musica. I Chemia per incidere questo lavoro che viene distribuito in tutto il mondo, sono volati in Canada per registrare al Warehouse,
(Autoproduzione) Sono soltanto in due dietro questo nome, Brain Stomper, e tra l’altro non si sono mai incontrati di persona. Si, “Concrete” è un EP web based, cioè fatto tramite internet, a distanza, con due soli musicisti (minorenni). La rete e il PC oggi offrono molte opportunità. Sono in tanti oggi a lavorare così, a distanza. Lo fanno anche i Depeche Mode, per citare un nome di rilievo.
(Avantgarde Music) Gli austriaci Abigor non hanno bisogno di presentazione. Arrivati al ventesimo anno di attività, sono sempre stati fedeli alle loro convinzioni, concentrati sulle loro direzioni musicali a volte molto personali, ignorando completamente qualsiasi critica o aspettativa del pubblico. In attesa del prossimo album, il nono, che si intitolerà “Leitmotiv Luzifer”, la band ha voluto
(FDA Rekotz) La FDA Rekotz ci ricorda che questo è il dodicesimo album dei Master, ma che importanza può avere questo conteggio, visto che Paul Speckmann (fondatore) è sempre in giro a suonare, incidere, collaborare (di recente con R.Johansson
(Iron Bonehead) Sassonia. E’ da li che questo trio devoto alla devastazione tuona con un death metal corrotto, lascivo, potentissimo. “…Smouldering” fu un demo uscito nel 2012, un demo che dimostrò al pubblico che questa band aveva delle idee originali nel produrre un sound marcio, putrefatto. Ed ora grazie alla Iron Bonehead, sempre attenta a tutto ciò che in qualche modo rappresenta