Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
SODOM – “1982” (EP)

(Steamhammer / SPV) Nel 1982 un tizio minaccioso si rinchiuse in un cesso di stanzino nella decadente zona industriale fuori Essen con altri due tizi altrettanto poco raccomandabili ed iniziò a fare un gran casino. Quel gran casino venne chiamato “Witching Metal”, tanto per mettere da subito le cose in chiaro: metallo stregato… insomma roba pesante come il metallo e roba oscura, diabolica, connessa con qualsivoglia blasfemia lontana dalla salvezza divina. (altro…)
DUSK OF DELUSION – “Try Your Freedom” (EP)

(Fantai’Zic Label) Eccoli questi francesi… contro il sistema, contro tutto… come già lascia presagire l’intro in lingua madre che riporta un telegiornale dell’anno… 2080. È un mondo politicizzato quello del 22° secolo, nel quale molte organizzazioni stanno lottando a favore o contro varie gamme di diritti. (altro…)
SHYLMAGOGHNAR – “Convergence”

(Napalm Records) Shylmagoghnar non è certo un act con molta visibilità nel panorama black internazionale. Nato come duo circa vent’anni or sono, il progetto ha poi proseguito per mano del solo mastermind olandese Nimblkorg, dando così vita ad una discografia poco frequente, se consideriamo i due decenni trascorsi. Un debutto nel 2014, un altro album nel 2018 ed ora, dopo cinque anni, ecco il lavoro che un po’ riparte da dove erano arrivati i due precedenti, chiudendo quel che secondo l’idea dell’artista è sempre dovuta essere una trilogia. (altro…)
MORTUARY DRAPE – “Black Mirror”

(Peaceville Records) Ok, l’anno scorso hanno infettato i nostri sonni con gli incubi dell’EP “Wisdom – Vibration – Repent” (recensione qui)… ma la verità è che sono, beh… erano, quasi 10 anni che non usciva un vero disco di questa cult band, orgoglio italico nell’ambito del metal più oscuro e maligno. (altro…)
CARDINALS FOLLY – “Live By The Sword”
(Soulseller Records) Freschi e allietanti come sempre i Cardinals Folly, alfieri di un doom rinforzato di paganesimo, heavy metal, occult. Una radice oscura ma smaltata o forse diluita da questa registrazione così granitica e al contempo fresca. Chitarre ruggenti, prodighe (altro…)
SERENITY – “Nemesis AD”

(Napalm Records) Rieccoli! Più epici e travolgenti che mai… ancora una volta con una line up che muta (ora alla chitarra c’è Marco Pastorino anche di Fallen Sanctuary e Temperance), mentre in evidenza l’ospite d’eccezione, ovvero il leggendario Roy Khan (Conception, ex-Kamelot). Ed è proprio il brano con Khan, “The Fall of Man”, ad aprire con potenza, intensità ed una sublime dimensione melodica, poi esaltata dall’impulsività trascinante e trionfale di “Ritter, Tod und Teufel (Knightfall)”. (altro…)
WATAIN – “Die In Fire – Live In Hell” (Live)
(Nuclear Blast Records) Per il sottoscritto, ogni uscita targata Watain è un’esperienza mistica. Rimasi folgorato dal gruppo in quel di Albignasego (PD) nel tour di “Sworn To The Dark” e da allora mi hanno accompagnato per un po’ di lustri, non deludendomi in una singola nota. (altro…)
DEATHOX – “Psycollective”
(autoproduzione) BeKy è musicista e produttore torinese che ha scritto e registrato nel proprio studio “Psycollective”, album nel quale punta a dare una vagonata di thrash metal avvalendosi della batteria di Cosimo De Nicola e per ogni pezzo dell’album di un cantante e un axeman, per gli assoli, diversi. Con (altro…)
GONG – “Unending Ascending”

(Kscope) Psichedelici e contorti all’ennesima potenza. Oltre il tempo, oltre la storia, oltre la vita e la morte. Una band in circolazione dalla fine degli anni ’60, fondata dal leggendario Daevid Allen (anche dei Soft Machine)… una idea che, nonostante la sua dipartita nel 2015, continua ad essere fedele al concetto originale, a quell’essere sicuramente rock, ma andando verso territori decisamente psichedelici… senza dimenticare spunti jazz e divagazioni space rock, cosa molto palese in pezzi quali “Ship Of Ishtar”. (altro…)
TARJA – “Dark Christmas”
(earMUSIC) C’era una volta il singolo o addirittura l’album natalizio. Un’incisione che veniva recapitata nei negozi appositamente creata per le festività del suddetto periodo. Tarja Tutunen sceglie questa strada ma lei che è la nobiltà della voce non si accontenta della semplicità. Intitola questo lavoro (altro…)
ILD – “Kvern”

(Vendetta Records) Duo norvegese che, sulla carta, suona il tipico black metal nazionale. Ma è davvero così? Forse, ma solo in parte, in quanto “Kvern”, lavoro del duo proveniente dalle foreste del Telemark riesce ad andare oltre, abbracciando senza dubbio il black, ma iniettandoci dettagli personali, quei dettagli suggeriti dalle occasionali tastiere, dai ritmi lenti ed ossessivi, da quel sound così primordiale, carnale, viscerale, pulsante, quasi marziale… come conferma l’epilogo della favolosa “Til gjeste”. (altro…)
JO QUAIL – “Invocation & Supplication”

(By Norse Music) Musica profonda, intensa, capace di evocare concetti sonori terreni, primordiali e spirituali. Due mini album messi insieme in contrapposizione, tre brani ciascuno, in una convergenza verso questo doppio disco, questa opera della compositrice e violoncellista inglese Jo Quail, affiancata dalle voci di Maria Franz (Heilung) e Lorenzo Esposito Fornasari: (altro…)
PÉNITENCE ONIRIQUE – “Nature Morte”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Terzo sigillo per la band francese, la quale si abbandona dentro i meandri imprevedibili del desiderio umano. Più melodici. Più aggressivi. Più estremi. Più unici ed identificativi. (altro…)
TRIUMPH OF DEATH – “Resurrection Of The Flesh – Triumph Of Death Live, 2023”
(Noise / BMG) I Triumph Of Death sono la band tributo agli Hellhammer capitanata dal Celtic Frost e al contempo proprio frontman della suddetta band tributata, entrambe ormai nei libri di storia del metal e non più attive, Tom Gabriel Warrior. “Resurrection Of The Flesh” è un live album (altro…)
SATAN’S FALL – “Destination Destruction”

(Steamhammer / SPV) Secondo album per i finnici Satan’s Fall, che si presentano in formazione rimaneggiata, dopo l’arrivo del chitarrista Ville Koskinen e del batterista Arttu Hankosaari, i quali sembrano aver infuso nuova energia senza per questo sconvolgere lo stile della band. (altro…)
GREEN LUNG – “This Heathen Land”

(Nuclear Blast Records) ‘Questa terra pagana’… recita il titolo, mentre il sottotitolo intensifica la dose con un “A Journey into Occult Albion” (‘Un viaggio nell’Albione occulta’). Tutto nell’ottica di un album immenso, favoloso, travolgente, melodico, catchy, deliziosamente diabolico, profondamente occulto, decisamente oscuro nella sua brillantezza melodica e, non ultimo dissacrante e deliziosamente perverso! (altro…)
JORD – “Tundra”

(Hammerheart Records) Un suggestivo black metal atmosferico, melodico, intenso, arricchito da dettagli blackgaze e forse anche post rock. Dalla Svezia, nella natura, nel folklore antico, dentro un misticismo d’altre epoche. (altro…)
DRAWN AND QUARTERED – “To Kill is Human” (Reissue) / “Extermination Revelry” (Reissue)
(Moribund Records) Ristampa da parte della Moribund Records dei primi due album di Drawn And Quartered, death metal band tutt’ora attiva proveniente dal Nord Est del Pacifico, area che negli ultimi anni rappresenta per il death americano quello che era Tampa all’inizio degli anni ’90, vista la pletora di realtà provenienti dallo stato di Washington. (altro…)
HELMET – “Left”
(earMUSIC) Gli Helmet, una delle migliori espressioni rock degli anni ’90, si sono riuniti nel 2004 e “Left” è il quinto album in studio da allora. Furono svelti con l’album “Monnochrome” che pubblicarono nel 2006 dopo appunto quello della reunion, “Size Matters”. Poi hanno impiegato quattro anni e poi sei e infine (altro…)
DEATHCODE SOCIETY – “Unlightenment”
(Osmose Productions) Il nome della band non è propriamente qualcosa che faccia pensare al black metal, eppure il manipolo di musicisti francesi si votano proprio a quel genere e lo fanno per la seconda volta: “Unlightenment” è infatti il secondo album in studio dopo “Eschatonizer” del 2015. La band (altro…)
FUMING MOUTH – “Last Day of Sun”

(Nuclear Blast Records) Secondo full length per gli statunitensi Fuming Mouth, band capitanata dal cantante/chitarrista Mark Whelan, al quale nel 2021 è stata diagnosticata una forma di leucemia, prontamente curata tramite un trapianto di midollo osseo, quindi “Last Day Of Sun” è un disco importante perché, oltre a celebrare il decimo anno di carriera della band, rappresenta soprattutto il trionfo personale di Mark sulla malattia. (altro…)
IMPALEMENT – “The Dawn Of Blackened Death”
(autoproduzione) Beliath crea questo progetto nel 2019 e “The Dawn Of Blackened Death” è il secondo album. Beliath, voce, chitarra e basso, è stato affiancato dal batterista Torturer, oltre a qualche assolo e voce di ospiti per completare questo blackened death metal arrembante e spesso percorso da (altro…)
ERSHETU – “Xibalba”
(Debemur Morti Productions) Ershetu è un manipolo di celebri alfieri guidati da Sacr, autore degli arrangiamenti e polistrumentista. Vindsval dei Blut Aus Nord è al basso ed alcune chitarre, Lars Are Nedland dei Borknagar è alla voce, Void è il Peter Sinfield della situazione, dunque ai testi e (altro…)
GREAT MASTER – “Montecristo”
(Underground Symphony) La power metal band del Veneto dopo anni raggiunge una forma musicale evoluta. Nei cinque album precedenti nonostante un sound agile, i Great Master sono passati da una spontaneità a una ricerca continua e oggi la loro architettura sonora raggiunge una forma importante. “Montecristo” è un (altro…)
CHAÎNES – “Les Litanies des Chaînes”

(Amor Fati Productions) Chino sul groviglio di mezzo della copertina sembra ci sia qualcuno che si bacia, un gesto dolce, romantico, passionale… cosa assurdamente incompatibile con i Chaînes, band belga sorta dalle ceneri dei nefasti ed ormai defunti Merda Mundi, one man band che comunque ha lasciato il segno con ben tre album pubblicati. (altro…)
TEMPLE OF JULY – “Kingdom Cult”
(Red Cat Records) Un produttore ed ex cantante di una band metalcore, insieme a un polistrumentista, DJ e produttore e infine un batterista, sono il trio che forma i Temple Of July. Il primo è Hudson Fanzoni che dalle sfuriate metalcore della zona di Los Angeles passa totalmente (altro…)
CREATE ILLUSIONS – “Illusion I”

(Revalve Records / Believe) Band italiana nata nel periodo del lockdown (cosa richiamata dal moniker stesso), che con il suo prog metal curato e sostanzioso si affaccia al mercato discografico con un album che parla, che trasmette messaggi, che comunica, che abbraccia l’ascoltatore. (altro…)
OF THE MUSES – “Senhal”
(My Kingdom Music) Multistrumentista, cantante e in definitiva one woman band, Of The Muses è proprietà intellettuale di Cristina Rombi che disegna un incrocio tra black e gothic metal, shoegaze e post rock che culla l’ascoltatore fino ai limiti di un universo creativo multiforme. Atmosfere stranianti, da sogno, derive (altro…)
NECROTICGOREBEAST – “Repugnant”
(Comatose Music) È il terzo album dei NecroticGoreBeast che la Comatose Music pubblica. La formazione slam-gore-brutal death metal canadese è costituita da quattro invasati che parlano una sola lingua, quella della morte abbinata alla violenza. Un suonare però ben organizzato, fatto con riff cadenzati che si (altro…)
CARNATION – “Cursed Mortality”
(Season of Mist) Il death metal dei Carnation resta una devozione incondizionata al death metal svedese dell’epopea Dismember ed Entombed. Dopo l’ottimo “Where Death Lies” di tre anni fa, secondo album (altro…)
SUFFOCATION – “Hymns from the Apocrypha”

(Nuclear Blast Records) A volte capita di parlare di alcune band di una certa importanza usando ed abusando di termini come leggendari o seminali; è successo anche a me, magari sull’onda dell’entusiasmo dopo l’ascolto di un album particolarmente ben riuscito, salvo poi rendermi conto di avere esagerato. (altro…)
ANGRA – “Cycles Of Pain”

(Atomic Fire Records) Rafael Bittencourt è da tempo l’unico membro fondatore rimasto in una band che da oltre trent’anni si rinnova per proporre sempre qualcosa di nuovo. Con l’italiano Fabio Lione alla voce, dal 2013 ormai, gli Angra costruiscono un (altro…)

(High Roller Records) Nei primi mesi dell’anno è arrivato il secondo album dei Sortilège, “Apocalypso”
(GMR Music) Svedesi, già passati in redazione per il precedente e debut album omonimo,
(MNRK Heavy) È una formazione tosta di Seattle Filth Is Eternal che due anni fa ha esordito con “Love is a Lie, Filth is Eternal”