Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
MOONLIGHT SORCERY – “Nightwind: The Conqueror From The Stars” (EP)

(Avantgarde Music) Ormai li definiscono una rivelazione del 2022 per quanto riguarda l’ambito symphonic black metal. I Moonlight Sorcery sono un trio finlandese formatosi nel 2018, ma attivo a livello discografico solo dall’anno appena conclusosi, durante il quale hanno pubblicato un singolo ed un paio di EP, questo compreso. Ma ecco che entra in gioco l’attenta italiana Avantgarde Music assicurandoseli con un contratto, dando forma quindi all’EP di debutto “Piercing Through the Frozen Eternity” (recensione qui) uscito la scorsa primavera e a quest’altro extended play già in circolazione sui canali digitali da dicembre, di fatto la continuazione del precedente. (altro…)






(Through Love Record) Sin dalle prime note di questo debutto discografico si può chiaramente evincere le intenzioni della formazione qui recensita: sperimentazione, oltre il ‘normale’ black metal. Musicalmente, possiamo trovare tracce dei Nocturnal Depression così come dei seminali Silencer, anche se il suono è decisamente quello della nostra decade, molto ‘sintetico’ e moderno, pulito… 



(Voice of the Unheard/Shove Records) Il nome della band è un acronimo: Ropes Inside A Hole. Un collettivo italo-svedese nel quale confluiscono elementi del gruppo svedese Suffocate For Fuck Sake. A seguito di un album d’esordio, “Autumnalia”
(Purity Through Fire) Niente in questa uscita discografica è fuori posto, dalla copertina in rigoroso bianco e nero al soggetto ritratto, dal logo del gruppo ai titoli delle canzoni. Persino il formato stesso, ossia l’EP, è perfetto… peccato che non siamo negli anni ’90 e che il black metal, nel frattempo, si è evoluto in forme difficilmente pronosticabili anche solo un decennio fa. 
(Napalm Records) Nati nella graziosa città tedesca di Heidelberg, gli Ahab sono diventati un nome di un certo rilievo nella scena funeral doom metal europea. La band che ha preso a prestito il nome del capitano della baleniera “Pequod” del celebre romanzo “Moby Dick” di Herman Melville, incide il quinto 



(Massacre Records) Tra i più gotici e oscuri gli Eisregen che pubblicano il sedicesimo album incentrandolo sulla figura di Rudolf Pleil, un serial killer della Germania post seconda guerra mondiale che ha ucciso delle donne e un solo uomo tra il 1945 e il 1950 ma il numero delle vittime non è certo. Pleil 
(Osmose Productions) È da considerare un evento la pubblicazione di un nuovo album da parte di Hate Forest, tra le migliori realtà della scena black metal e di fatto proveniente dall’Ucraina. Roman Saenko pilota le sorti del monicker, oltre ad essere stato coinvolto in passato anche in altri progetti non da poco, come 

(autoproduzione) Attraverso l’anticipazione di due singoli, “Jager of Jager” e “Wind Black”,
(Godz Ov War Productions) La Godz Ov War Productions in questo split dal titolo “Profane Coronation”, accomuna i peruviani Putrid e gli statunitensi Hexorcist. I primi sono già autori di due album e hanno foraggiato la propria discografia con altre pubblicazioni e
(7 Degrees Records) Sono polacchi i Herida Profunda e hanno suonato in giro per l’Europa il loro incrocio tra grindcore, crust e brutal. “Power to the People” è il secondo album, il quale è stato preceduto anche da alcuni split tra i quali ne figura uno con gli Hellbastard. “Power to the People” somma quindici
(Black Lion Records) Che impressione sentire dei suoni che somigliano, e molto, ai Dissection… Ho sempre avuto una reverenza per gli svedesi, per me rappresentanti di uno dei vertici del black metal. E sentire questo gruppo francese far riecheggiare nuovamente queste sonorità mi suona strano ed entusiasmante allo stesso tempo. 
(Inverse Records) Suadenti tastiere dal clima invernale e glaciale ci introducono nel mondo dei finlandesi Autumn’s Grief, con un lavoro che punta sul sicuro, ossia melodie accattivanti, voce femminile, la giusta dose di malinconia mischiata a romanticismo, per un connubio che difficilmente troverà detrattori e che potenzialmente potrebbe pure scalare buona parte delle classifiche, con la giusta promozione.
(Vendetta Records) Si dice spesso, forse un po’ troppo spesso, che le opere dei musicisti riflettono quello che il musicista è nella sua essenza. Ebbene, questo adagio è particolarmente adatto per questa uscita discografica, composta e suonata in un particolare momento storico dell’unica persona che sta dietro a questo progetto. 
(Godz Ov War Productions) Band finlandese che esordisce discograficamente quest’anno, infatti dopo un singolo di qualche mese fa ecco l’EP omonimo per la polacca Godz Ov War Productions. Solo tre pezzi dei quali il primo è “They Live Beneath” che presenta una
(Sleeping Church Records) Doom di prim’ordine, quello proposto dai francesi Barabbas dopo un lungo silenzio. Doom dalle tinte settantiane, più simile all’hard rock psichedelico che ai Candlemass, giusto per darci dei riferimenti abbastanza chiari sul tipo di musica proposta.