BLODIGA SKALD – “The Undrunken Curse”
(Soundage Productions) La definizione ‘Orc Folk Metal’ mi ha subito incuriosito, ma i romani Blodiga Skald non sono la solita ‘band da taverna’: nel loro sound entrano numerose influenze, (altro…)
(Soundage Productions) La definizione ‘Orc Folk Metal’ mi ha subito incuriosito, ma i romani Blodiga Skald non sono la solita ‘band da taverna’: nel loro sound entrano numerose influenze, (altro…)
(autoproduzione) Si sono prodotti da soli questo primo album i Step Forward Jerk, mettendo ampiamente in mostra (altro…)
(Fastball Music) Debutta questo progetto di Jens Faber, chitarrista dei Dawn Of Destiny, il quale coinvolge pochi colleghi che rispondono a Melissa Bonny (altro…)
(AFM Records) Come è cambiato, negli anni, il sound dei Firewind! Ho seguito la band di Gus G. agli inizi, quando si dedicava a un power granitico e serrato (il mio disco preferito resta (altro…)

(Hellbones Records/I Dischi Del Minollo) Mastice è un progetto musicale italiano che risale al 2010, la cui complessità evolutiva è troppo contorta per essere spiegata. Per essere capita. Tutto ruota attorno ai conflitti, alla (altro…)
(Avantgarde Music) Provengono dalla regione del Mare dei Salish, nello Stretto di Georgia, cioè quella porzione di costa del Pacifico tra Canada e Stati Uniti, i With The End In Mind. Un luogo dove la natura è suggestiva, potente, maestosa. (altro…)
(Trollzorn) Dopo un’imperiosa e agitata introduzione, gli Old Corpse Road scatenano il black metal secondo i dettami degli anni ’90, con (altro…)
(Ram it down Records) Bella realtà di power finlandese, i Merging Flare sono la prima band di Kaspari Heikkinen, chitarrista dei Beast in Black; con ogni evidenza il nostro ha poco tempo per dedicarsi (altro…)

(Avantgarde Music) Continua quel percorso che deviò verso nuove direzioni con “Nessun Luogo” (recensione qui), un percorso che portava fuori dai canoni black metal verso un’impostazione atmosferica tetra (altro…)
(Century Media Records) Ristampa da parte della Century Media del secondo album di Unanimated, band svedese attiva dal 1988 e fondamentale per la nascita della scena estrema locale. Etichettati da (altro…)

(Noise Appeal Records) Poco più di mezzora suonata con fretta, con grinta, sudore ma anche dannata trasparenza. Punk e hard core al cento per cento. Tutto made in Austria. I Flowers In Concrete sono più noti e sembra stiano (altro…)
(Non Stop Music) Favoloso il debutto degli svizzeri Dead Venus! Rock progressivo, fuori schema, curato, tecnico, melodico, suggestivo, travolgente ed esaltato dalla performance vocale della front-woman Seraina Telli… ovvero l’ex vocalist delle Burning Witches! (altro…)
(Avantgarde Music) I Drought fanno parte di quei gruppi che son qui per ricordarci che le etichette nella musica esistono solo per chi vuole accettarle. Dopo un EP di quasi un lustro fa, ecco arrivare il primo vero e proprio album. (altro…)
(Pure Steel Records) Dopo una pausa di ‘appena’ 35 anni, come ironicamente rimarca la cartella stampa, tornano sulla scena i tedeschi Wallop, noti nell’underground per essere la prima band (altro…)
(Century Media Records) È indubbio che i Celtic Frost sono una delle realtà più interessanti del metal sin dai loro esordi. E uso il presente perché se si ascolta “To Mega Therion” oggi, a distanza di 35 anni vi si riconosce ancora tutto lo spropositato genio del gruppo svizzero… ma anche perché i Celtic (altro…)
(Shadow Kingdom Records) Nel 2017 ero presente all’Up the Hammers, ad Atene, e ho assistito quindi al ‘problematico’ show che lì tennero i Tyrant: non fui l’unico, (altro…)
(Southern Lord Recordings) Come i Venom ma con suoni totalmente edulcorati, generando del black metal/ black and roll catramoso eppure coinvolgente. Il basso è (altro…)
(Ulterium Records) A distanza di quattro anni dal debut “Fallen Empires”, i greci Diviner tornano all’assalto: notevole segnalare che il singer Yiannis Papanikolau, ex-InnerWish, (altro…)

Salta fuori dal nulla, sorprendendo, incuriosendo, Lori Lewis, la mitica soprano dei Therion fin dai tempi di “Sitra Ahra”! Voce poderosa, stupefacente dal vivo, ha purtroppo smesso di andare in tour con la band circa cinque anni fa a causa di impegni personali, anche se rimane ben stabile (altro…)
(UKEM Records) In alcuni sottogeneri del metal, gli inglesi sono stati dei pionieri. La NWOBHM ha di fatto gettato le basi di quello che oggi possiamo riconoscere come il ‘classico metal’, un punto in riferimento per ogni (altro…)
(Art Gates Records) Il black proposto dagli austriaci Irdorath è talmente tirato e tecnico che si fa fatica a non definirlo death metal. La voce è fin troppo urlata come il death impone, la batteria è un surrogato di una (altro…)
(Gates of Hell Records) Nell’esercito, ormai sterminato, delle band NWOTHM, genere che ormai è andato a costituire un calderone come tutti gli altri, i canadesi Traveler hanno oggettivamente qualcosa in più. Capacità di songwriting, (altro…)

(Svart Records ) Debutto senza passare attraverso la solita trafila scandita da demo ed autoproduzioni per questa nuova tetra realtà americana, la quale esce subito tramite l’eclettica etichetta finlandese. Ma scavando un po’ più a fondo emerge un motivo abbastanza evidente: i Göden sono una entità che fa (altro…)
(My Kingdom Music) L’abilità nel realizzare album omogenei e uniformi nell’aspetto è una prerogativa dei lucani Ecnephias. L’atmosfera (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Oscuri, vagamente mistici, potenti e rabbiosi. Vengono dall’Ucraina (formati da membri dei Goatflesh) ma si accasano in una delle migliori label, per questo tipo di sonorità, la quale (altro…)

(Steamhammer / SPV) Ma questo qui riposa mai? Si prende mai una pausa? Una vacanza? No davvero… Axel Rudi Pell… compagni compresi, sembrano esenti dal concetto di fatica! Concerti frequenti ed ovunque… ed intanto sfornano album dopo album, compilation dopo compilation, live (altro…)
(Pure Steel Records) Avevo incrociato i germanici Blizzen per il demo/debut “Time Machine”; non ho sentito il bisogno disperato di procurarmi “Genesis reversed”, del 2016, ma recensisco (altro…)
(Ghost Record Label) Sono di Tehran i DEAtHtUNE, dove si formarono una decina di anni fa, e “Original Sin” è il secondo album. La (altro…)
(Season Of Mist) Diciotto anni fa l’ultimo album degli …and Oceans, nonostante in questo intervallo di tempo non c’è stato un totale silenzio. La (altro…)
(Rockshots Records) Fresco hard rock quello non da meno melodico e piuttosto accattivante, quello dei milanesi Kult (altro…)

(Century Media) I Naglfar meritano solo insulti. Offese pesanti. Come diavolo possono lasciarci soli, privati delle loro consuete tematiche di ‘morte e distruzione’ (cit.) per ben otto maledetti anni dal precedente? (altro…)
(Purity Through Fire) Album d’esordio, almeno così lo considera l’etichetta, e prima missiva black metal armata di un ampio retaggio folklorico nei testi, oltre a tracce di pagan (altro…)

(Argonauta Records) Dopo un bel po’ di gavetta, vari tour, dopo aver pestato duro per oltre un lustro, dopo un buon debutto uscito due anni fa (recensione qui) tornano più grezzi ed aggressivi che mai gli italiani Supernaughty! (altro…)

(Argonauta Records) Dopo quindici anni passati su e giù dai palcoscenici tra vagabondaggi più o meno clandestini in giro per lo spazio, i Keyleth tornano sul pianeta terra. Hanno girovagato con “Space Muffin” (altro…)