CREST OF DARKNESS – “The God Of Flesh”
(My Kingdom Music) Ottavo album in carriera dei norvegesi, ormai accasati con la nostrana My Kingdom Music da molti anni. Ingar Amlien, fondatore dei Crest Of Darkness e al contempo (altro…)
(My Kingdom Music) Ottavo album in carriera dei norvegesi, ormai accasati con la nostrana My Kingdom Music da molti anni. Ingar Amlien, fondatore dei Crest Of Darkness e al contempo (altro…)
(Iron Bonehead) Secondo capitolo di questa orgia infernale dei belgi Possession, i quali continuano a imputridire le loro dissolute anime con rapporti occasionali di demoniaca ispirazione. Questo è il secondo split “Passio Christi” che li vede protagonisti: (altro…)
(Invictus Productions) I belgi Possession copulano con altre empie entità. E dall’inverecondo talamo ecco questo macilento split, il primo della progenie che ne deriva (qui il secondogenito). (altro…)

(InsideOut Music) Instancabile il chitarrista svedese Roine Stolt, classe ’56, con alle spalle una vasta carriera, sia solista che con varie bands, principalmente nel progressive rock (ad esempio i Kaipa). Ma è proprio la sua carriera solista che (altro…)
(Ván Records) Ahzari, voce, basso e chitarre, e V. alla batteria, creano un’atmosfera decadente e in certi momenti misteriosa nel black metal di questo nuovo album. Norvegesi, di Trondheim, i Saligia sono (altro…)
(AOP Records) Pura emozione con il secondo album degli spagnoli Sun Of The Dying. Collocati tra il death ed il doom, in verità creano un sound pregno di atmosfera, dalle influenze oscure e gotiche, con tastiere suggestive, linee di basso imponenti, chitarre (altro…)
(Osmose Productions) Nuova creatura del black metal nata in Svezia ma al secondo album e con altre pubblicazioni in poco tempo. Avslut è il black metal che respira nel ricordo di Emperor degli inizi, pur non (altro…)
(Sun & Moon Records) Dopo quasi oltre quindici anni di attività, gli assurdi Siculicidium, band romena capitanata dall’altrettanto assurdo Béla Lugosi, hanno pubblicato solo due album… ed una manciata di EP. La cosa che adoro di questo progetto è l’estrema personalità stilistica, (altro…)
(autoproduzione) Sorprendente impatto con questo EP di Tragedy In Hope che rievoca subito il black metal e l’horror-gothic metal nell’ottica però dei Cradle Of Filth o dei Deathless Legacy. “Smile At Death” è (altro…)
(The Sign Records) Gli svedesi Screamer hanno ormai raggiunto un livello qualitativo eccellente, e ogni loro prova di questa bella espressione di New Wave of Swedish Heavy Metal (altro…)
(Purity Through Fire) Debutto per questo nuovo progetto di Maxime Taccardi, noto artista francese che cura o ha curato molte copertine per svariate bands underground, quali C.O.A.G., Necrophagia, Agathocles e molti altri, oltre che essere la figura dietro la one man band K.F.R. Griiim è pura tensione. Griiim è (altro…)
(Séance Records) Entità disperse nei meandri dell’oscurità: gli australiani Nocturnal hanno una lunga storia, visto che si sono formati nel 1995; tuttavia questo è solo il terzo album, tra l’altro a ben diciannove anni di distanza dal (altro…)
(Steamhammer / SPV) I Prong sono oggi e da sempre una band che quando, dal vivo o da un qualsiasi supporto registrato, comunicano immediatamente la loro identità. Li senti suonare e sono i Prong, non ci si confonde. Dagli (altro…)
(AFM Records) Mi piace la copertina dannatamente oscura, dal gusto demoniaco. Mi piace perché stanno tornando i tempi d’oro, quelli durante i quali dietro un simile artwork (e dettagli quali la T di ‘Rat’) non si celava del metal (altro…)
(autoproduzione) Uno stile considerabile tra thrash e spunti death metal quello dei Second Brain. Ritmi e riff sono espressione di velocità, con alcune progressioni rilevanti. Voce gutturale di Agravain, anche (altro…)
(Autoproduzione) Olanda, terra di symphonic metal: accanto agli Epica e ai Within Temptation possiamo oggi contare anche gli Egeria, che ci propongono il loro secondo EP, (altro…)
(Ipecac Recordings) Ha conosciuto il compositore francese Jean-Claude Vannier a una retrospettiva su Serge Gainsbourg a Los Angeles, Mike Patton. Il cantante dei Faith No More e di numerosi progetti (altro…)
(Sun & Moon Records) Una totale decadenza piena di speranza e di luce. La voglia di morte non più concepita come una irreversibile fine, ma come una liberazione, una rinascita, una rigenerazione, come se le tenebre non fossero più (altro…)
(Sliptrick Records) Non avrei mai detto che i Kill City Kills fossero russi, per la precisione di San Pietroburgo! La magia della loro musica è riuscita bene, e ci si ritrova subito nelle strade di (altro…)
(Nordvis Produktion) Altra nuova release per gli attivissimi svedesi Örnatorpet, la seconda del 2019 (fa seguito a “Hymner till snökulla”, recensione qui). Il dungeon synth/dark ambient domina in maniera questa volta maestosa ed epica, (altro…)
(Lucifer Rising Records) L’evento fu proclamato solennemente, annunciato con squillo di trombe. Il 10 settembre 2017 i Death SS sarebbero saliti sul palco del Metalitalia.com Fest al Live Club di Trezzo sull’Adda (foto qui) per celebrare i (primi) quaranta anni di attività. Fu un concerto esplosivo, intenso… uno dei rari concerti di una band che, a detta dello stesso Steve, sale solo su palchi selezionati, in determinate condizioni ed in occasione di certi speciali eventi. (altro…)
(Nuclear Blast) Ammetto la mia incapacità: non sono in grado di recensire questo album. L’ho tenuto per due settimane, suscitando le ire dei colleghi, e ora restituisco qualcosa di incompleto e insufficiente. (altro…)
(Avantgarde Music) Gli oscuri, misteriosi ed atmosferici blackstes italiani tornano con il secondo capitolo del debutto “Earth I” uscito nel 2014 (recensione qui). Il primo capitolo esprimeva gli interessi spirituali verso Madre Natura divagando verso quattro elementi (altro…)
(I, Voidhanger Records) Dopo il debutto omonimo del 2017 (recensione qui), torna questa idea geniale, questa musica neo classica con influenze black metal. L’originalità sta nel fatto che non si tratta di black metal sinfonico…. ma musica (altro…)
(Nuclear Blast Records) Torna la magia occulta degli svedesi Avatarium, con questo quarto lavoro, e questa volta, più delle altre, si lasciano andare integrando maggiormente nel loro doom divagazioni folk, jazz e meraviglie psichedeliche! L’assenza (altro…)
(Fastball Music) Esistono da almeno un lustro, ma ogni elemento di The End A.D. arriva dalle diverse realtà underground e non della scena musicale di Philadelphia, alla quale tutti partecipano dalla fine degli anni ’80. Da (altro…)
(Lightning & Sons) Con un solo full length in carriera (recensione qui) tornano gli svizzeri Bölzer, una band attivissima sul palco anche con vari concerti nel nostro paese. Il nuovo EP parte da dov’era arrivato “Hero”, (altro…)
(Memento Mori) Con un mese e mezzo di anticipo, posso già annunciare il mio album preferito di questo 2019 che sta volgendo al termine. “Drowned in Gangrenous Blood” è un capolavoro di puro, incontaminato e marcio death metal. (altro…)
(Black Lodge Records) MetalHead ha conosciuto gli Eleine attraverso il loro secondo disco, “All shall burn”: la gothic metal band torna ora con un EP forte di due inediti. “Enemies” (altro…)
(Steamhammer / Oblivion) I Die Krupps come molti altri nel campo dell’electro-industrial non hanno più molto da dire, ma come molti loro colleghi di lunga data, quello che dicono (altro…)
(Nuclear Blast Records) Che siano citati come band hardcore (ma come si fa a farlo?) come deathcore band o death-brutal band, i Despised Icon riescono comunque e da sempre nell’intento di (altro…)
(Vic Records) I Soulburn nascono da due costole degli Asphyx. Bob Bagchus e Eric Daniels, batterista e chitarrista, sono state due colonne della gloriosa band olandese, ma nel 1996 presero brevemente (altro…)
(MDD Records) Negli ultimi tre anni abbiamo ascoltato (sia chiaro, sempre con piacere) due dischi dei Suidakra (“Realms of Odoric”, del 2016, e “Cimbric Yarns”, di due anni dopo) (altro…)