VERITATES – “Killing Time”
(Pure Steel Records) Esordio power/thrash per i tedeschi Veritates, band arcigna e compatta come il proprio sound, che rimanda spesso (ma non sempre) agli Iced Earth. (altro…)
(Pure Steel Records) Esordio power/thrash per i tedeschi Veritates, band arcigna e compatta come il proprio sound, che rimanda spesso (ma non sempre) agli Iced Earth. (altro…)
(Filosofem Records) Imperioso esempio di atmospheric black metal dall’Ungheria. Witcher è un duo formato da Gere Karola e Roland Neubauer, cioè tastiere il primo e chitarra, voce e programmi ritmici il secondo. “A Gyertyák Csonkig Égnek” (ovvero (altro…)

(Purity Through Fire) Sempre da solo P, aka Baptist, la mente dietro questa one man band tedesca. Da solo dal 2014, quando nacque del progetto, da solo dal 2018, ovvero l’anno del debutto con “Silent Leges Inter Arma” (recensione qui). “Axis Mundi” è black metal che spinge (altro…)
(Memento Mori) Nonostante abbia ascoltato il disco più e più volte, ancora non ho deciso se questo disco sia un album doom con orientamenti death o un album death old style con influenze doom. Il che è un bene, intendiamoci. I Proscrito infatti (altro…)
(Autoproduzione) Il nome di questa band suscita certamente curiosità, ma data la loro origine geografica ho una teoria… e se i napoletani Eighty One Hundred stessero facendo riferimento (altro…)
(Advoxya Records / Inverse Records) Avviso per i puristi di qualsiasi genere nell’ambito del metal: questa non è roba per voi. Se vi piacciono le sonorità gothic metal, qui vengono espresse ma anche violentate. Se vi (altro…)
(Scarlet Records) Con il loro terzo disco in otto anni, dopo “Mysticeti Victoria” e “The modern Age”, i DarkTribe sembrano svelare una componente cristiana nella loro musica: (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Questa volta lo schema è basato su otto brani, con durate ben precise… in minuti, rispettivamente: 4, 8, 8 , 4, 4, 8, 8, 4. Come vi dissi in occasione di “Nebula Septem” (recensione qui), la band francese (altro…)

(InsideOut Music) Il moniker Sons of Apollo fa paura tanto che supergruppo è forse un termine restrittivo. Mike Portnoy alla batteria? Tuoni e fulmini! Jeff Scott Soto alla voce? Il non plus ultra. Derek Sherinian alle tastiere? (altro…)
(Noble Demon) Tuomas Saukkonen ha un qualcosa in più, quello che tocca si tramuta in oro… ecco quindi che a fianco dei Wolfheart e dei Before The Dawn ci sono pure i Dawn Of Solace. Ho fatto fatica a trovare (altro…)
(Iron Bonehead Records) Presente i piatti da DJ? Immaginate di andare dentro ad una discoteca, di sequestrare la postazione con i dischi e di portarvi da casa un LP degli Entombed. Bene, poggiate ora la puntina del (altro…)
(Duplicate Records) Quarta opera per questa mostruosa creatura, origine di un suono oscuro e tetro che definire solo black metal è quasi uno sfregio. Perché qui si va decisamente sotto il livello del terreno, dove la (altro…)
(Funere Records) I valensiani Evadne si avvicinano molto al concetto di musica portato avanti dai My Dying Bride, ossia usare i suoni musicali come un lamento dell’anima, una chiave per accedere all’animo umano. (altro…)
(Mighty Music) Quando in redazione arriva un EP, anche se di una certa lunghezza come quello qui recensito, mi chiedo sempre se attirerà attenzione oltre la stretta cerchia dei collezionisti (altro…)
(Funere/Exhumed Records/Satanath Records) Si sa poco nulla dei componenti di questo gruppo, solo che sono accomunati dall’Islanda come terra di origine. Nemmeno i generi musicali di appartenenza sono (altro…)

(Silver Lining Music / Neverland Music Inc.) Jeff Waters ha fondato la band a metà degli anni ’80, sfornando album dal 1989. Sono dunque passati decenni e la discografia della band, che ha subito un’incalcolabile serie di cambiamenti in seno alla line up, è ormai cospicua. Diciassettesimo album (altro…)
(Autoproduzione) Ecco la band che non ti aspetti: dall’estremo ovest della Norvegia, i Sometimes we make Music esordiscono con un debut indecifrabile quanto accattivante, (altro…)
(Purity Through Fire) Crescono gli svedesi Vananidr! Ed in fretta! Il progetto parte nel 2018 e subito dopo il primo album omonimo la Purity Through Fire si interessa all’idea, pubblicando il secondo lavoro (recensione qui) e ripubblicando anche il debutto (recensione qui). (altro…)
(Blooddawn Productions) Come da titolo, questo è il quarto album per la band di Norrköping, il quale sigla il suo grande stato di forma. Ispirati, bravi, ammantati di un’aura nera per (altro…)
(Vic Records) I Cabal sono stati un progetto alternativo di Killjoy, ovvero Frank Pucci, il fondatore dei Necrophagia che purtroppo ci ha lasciati nel 2018, nei quali (altro…)
(Spikerot Records) Fango. Melma. Una palude malsana, fitta di vegetazione invadente, una vegetazione tetra e maligna, che cattura, risucchia la vita, consuma l’anima. Il debutto degli italiani Zolfo è totale putrefazione, assoluto decadimento, un (altro…)
(MusicArt/Diamonds Prod.) Labyrinth, Mastercastle, ovviamente i Necrodeath e addirittura i Vanexa, sono tra le band (ma non tutte elencate) di appartenenza del chitarrista ligure, nato come Pierangelo Gonella. L’estro, il suo essere (altro…)

(The Sinister Flame) Con “Gnosis” il duo finlandese giunge al secondo album, dopo un debutto arrivato appena due anni fa; un black metal incentrato sul mid tempo, con intelligenti approcci di tastiere, divagazioni (altro…)
(Visionaire Records) La nuova dimensione dei suoni, delle melodie e atmosfere di Federico Romano, questa volta prende il nome di “MindTrip”, tuttavia tra le sue innumerevoli composizioni (di (altro…)
(Candlelight Records) I Blasphemer, quelli italiani, dopo un’appartenenza all’ottima Comatose Records, entrano in Candleligth Records. Un passaggio che segna la magnificenza della band, al (altro…)

(Arising Empire) Nella marea di bands riconducibili all’odiato/amato ‘metalcore’, spiccano sicuramente i francesi Novelists FR, i quali dal 2013 in poi hanno saputo sfornare ben tre album, sempre nella galassia Nuclear (altro…)
(Evil Dead Productions / Shivadarshana Records) Pronunciano ancora una volta il loro malsano verbo i legionari di Singapore, con il black e il death metal cimparentati e solidi nelle intenzioni della band sin dagli anni ’90. La discografia (altro…)
(Xtreem Music) Secondo album per Thrashfire, band turca nata nel 2006 e con una buona esperienza live, soprattutto in patria, ma con all’attivo anche un mini tour in Germania ed un curriculum di tutto rispetto, avendo aperto per band (altro…)

(Indie Recordings) Ci deve essere qualcosa lassù in Norvegia. Qualcosa nell’aria. Perché nonostante i tanti generi musicali che quel paese riesce a sfornare, quando si parla di genere estremo è il black metal a fare capolino, quasi sempre e comunque. (altro…)

(Omnipresence Productions / Dead Seed Productions) Mortiis è eclettico. È poliedrico. Dall’ambient, al dungeon synth, dal black dell’epoca Emperor al rock industriale di album quali “The Great Deceiver” (recensione qui). (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions / Northern Silence Productions) Sono in giro da ben venticinque anni i bretoni Beleonos, sia come band al completo ma anche con parentesi one-man-band, per mano del fondatore Loïc Cellier. Sempre fedeli alla linea, sempre (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Posso capire che per molti il black metal debba essere anti commerciale, con produzioni minimali e un po’ tutti i cliché che hanno caratterizzato la scena fin dagli albori. Eppure non capisco l’utilità di un album (altro…)