AEGRUS – “The Carnal Temples” (EP)
(Osmose Productions) Una dose composta da quattro pezzi per circa 26’ totali, sono il limite massimo per riuscire a sopravvivere a questa apocalisse intitolata (altro…)
(Osmose Productions) Una dose composta da quattro pezzi per circa 26’ totali, sono il limite massimo per riuscire a sopravvivere a questa apocalisse intitolata (altro…)

(Nordvis Produktion) Folk minimalista di questo misterioso artista tedesco, un folk dalle origini rurali, essenziale, folk che si lascia andare alla riflessione, al dolore, alle tenebre, alla malinconia sferzata dalla nostalgia. (altro…)

(Scarlet Records) Un incontro di artisti ed una dichiarazione forte quella dei debuttanti Nocturna! La formazione italiana è un’idea di Federico Mondelli dei Frozen Crown e dei Volturian, il quale scrive una sua nuova pagina di heavy metal melodico e sinfonico, qui arricchito da deliziose tracce gotiche, con la favolosa prepotenza di lasciare fuori qualsivoglia prevedibile voce maschile, sia lead che di contorno, coinvolgendo non una ma ben due frontwomen, le due con stile diverso ma favolosamente complementare. (altro…)
(Argonauta Records) Se escludiamo un EP di pochi mesi fa, questo è il debutto per i tedeschi Sunczar, autori di un doom roccioso e imponente, che solo a tratti vira nello stoner vero e proprio, prediligendo invece tempi decisamente più movimentati e riff più ‘allegri’ rispetto allo stoner puro. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Per fortuna dalla volta scorsa (leggi qui) le cose sono peggiorate. Ora il black metal di questo manipolo di degenerati francesi viene definito ‘Wrecked Black Metal’, black metal scassato, a pezzi… praticamente come prima ma con uno spunto più internazionale. (altro…)

(MNRK Heavy) È il quarto full length per questa esplosiva band americana! Ufficialmente il genere è il deathcore, ma credo che sia veramente impossibile una classificazione corretta e, sicuramente, quella ufficiale non è assolutamente adatta! (altro…)
(Xenokorp) Gli estremisti di Norimberga Dead per i venticinque anni del loro primo full length ne ricevono una sontuosa ristampa da parte della Xenokorp Records. Pubblicato nel 1995, “You’ll Never Know Pleasure…” – nelle ristampe successive il titolo è (altro…)

(InsideOut Music) Complessi, poetici, ispirati. Giungono al settimo sigillo i Toundra, il gruppo prog/post metal band strumentale spagnolo che solo due anni fa aveva dato i natali al favoloso “Das Cabinet des Dr. Caligari” (recensione qui). (altro…)
(Scarlet Records) Il sestetto finlandese pubblica il terzo album “Tunturihauta”, il cui filone testuale abbraccia tematica di viaggi tra fredde montagne, lande, foreste, inverni e taverne nelle quali ci (altro…)
(Underground Symphony) Claudio Livera detto ‘The Reaper’ ha votato il proprio heavy/power metal alla scuola teutonica in una maniera esemplare. I pezzi sono taglienti, veloci e c’è anche qualcosa del più classico speed metal tra le canzoni dove (altro…)
(MNRK Heavy) Questo EP dei Great American Ghost è una perfetta esemplificazione di quello che oggi viene chiamato spesso hardcore e che non lo è affatto. I bostoniani, che riprendono si elementi del suddetto genere, pompano tanto metal nel loro suonare e con la conseguenza di pezzi camaleontici nonché capaci di passare da sintesi (altro…)

(Autoprodotto) Ci hanno messo quattro anni (la recensione del debutto qui), ma tornano con il secondo lavoro gli italiani Apocryphal, tra le band underground più fedeli ad un black metal diretto, sicuramente curato, ma privo di orpelli e fronzoli che spesso ‘addolciscono’ un sound che dovrebbe essere grintoso e feroce per definizione. (altro…)
(Sliptrick Records) Questo trio francese che adotta un nome tedesco, nasce nel 2020 e si è lanciato in un album caratterizzato da uno stile che punta all’industrial, new (altro…)

(Napalm Records) Tutti ci stiamo augurando quel che vogliono i tedeschi Kissin’ Dynamite con questo lor settimo album in studio: ‘Make Stadium Rock Great Again in 2022’! Si, perché a questo punto, non importa se sei uno sleazer, un rocker, un blackster, un thrasher… quel che vuoi è che i concerti tornino, quelli piccoli ma soprattutto quelli grossi, quelli da arena, da stadio, quelle giornate sotto il sole, nel casino di un festival, band dopo band, birra dopo birra! (altro…)

(Eisenwald) Se con “Hamkar Atonement” (qui) del 2018 la ex one man band (ora duo) svizzera aveva trovato finalmente la propria dimensione sonora, con questo secondo album le cose maturano ulteriormente, consacrando in maniera trionfale il sound dei Dakhma alla pura essenza del black metal rituale. (altro…)
(Iron Bonehead) A sei anni da un EP i Verbum pubblicano il loro primo album, avvolto da un’atmosfera oscura come non mai. Non totalmente definibile (altro…)
(Battlegod Productions) Era da diverso tempo che Tony Martin, cantante, non pubblicava un lavoro solista. Era il 2005 quando pubblicò il secondo lavoro da (altro…)

(AFM Records) Per quanto internazionalmente -praticamente- sconosciuti, questi Dymytry di Praga sono proprio una bella bestia. Hanno un’esperienza di centinaia di concerti, possono vantare di aver vinto il Wacken Metal Battle nel 2010, finendo poi sul palco del mitico festival; il curriculum riporta ben cinque album… l’ultimo dei quali raggiunse il platino in terra natia… sicuramente non dei neofiti! (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Nato per essere un super progetto (qui abbiamo membri dei Fu Manchu, Yawning Man e Mos Generator), i Big Scenic Nowhere sono un gruppo che riesce a muovere tranquillamente i propri passi come gruppo indipendente e non come satellite dei più blasonati nomi appena sopra. (altro…)
(Hammerheart Records) Un album pregevole, magistrale, intriso di epica, di un senso pagan e grazie a titaniche, maestose e sontuose melodie. In (altro…)

(Stickman Records) Sette. Settimo sigillo per i danesi Papir, tipicamente impegnati con rock psichedelico, krautrock, ma qui orientati al puro ambient, un tunnel sonoro infinito dentro e lungo il quale invita la lunghissima opener “7.1 (part I-III)”; (altro…)
(Massacre Records) I Dark Millennium tengono a precisare che questo “Acid River”, quinto album a quattro anni dal precedente, non è un concept album, tuttavia esiste un filo conduttore in esso, appunto ‘il fiume acido’, “Acid River”, ed è l’irruzione (altro…)

(Atomic Fire Records) Solitamente la parola ‘debutto’ è legata a dei ragazzi i quali, dopo un bel po’ di gavetta, affrontano finalmente il mercato discografico per la prima volta, mettendosi alla prova, abbandonandosi al giudizio del pubblico, della critica… delle vendite… praticamente tuffandosi nella fossa dei leoni. (altro…)
(Season of Mist Underground Activists) Nulla da eccepire su questa fusione di generi operata dagli australiani Nocturnal Graves. Death metal, black metal, thrash metal, tutti insieme per un sound oscuro e feroce. Si avvertono le (altro…)
(Time To Kill Records) Dalla sempre ribollente scena musicale di Napoli salta fuori anche una grindcore band e questo è un bene. I suoi componenti sono appartenenti (altro…)
(Steamhammer / SPV) Non occorre aspettare il loro ventiduesimo album per scrivere con entusiasmo dei Magnum. I lavori degli ultimi anni hanno infatti restituito (altro…)

(Eisenwald) I gelidi canadesi Cantique Lépreux rompono il ritmo dei due anni! La loro storia narra che si formarono nel 2014, pubblicarono un album due anni dopo (“Cendres Célestes”, qui), replicarono dopo un altro biennio con “Paysages Polaires” (qui)… ma all’appuntamento del 2020 non si presentarono proprio. (altro…)
(Massacre Records) Il settimo album dei Schawarzer Engel era previsto per l’autunno del 2020, invece esce il 7 gennaio del 2022. Massacre Records e la band si ritrovano a spostare tutto a causa della situazione pandemica che sta condizionando il mondo. Il quartetto gothic-dark metal genera un lavoro accattivante quanto in linea (altro…)

(Diamonds Prod.) Settimo album in meno di quindici anni per gli italiani Mastercastle… un traguardo non certo trascurabile se consideriamo che la maggior parte della band è impegnata in altri importanti progetti, specialmente il leader e virtuoso Pier Gonnella, il quale suona tra gli altri anche con Athlantis, Necrodeath e Vanexa… o il bassista Steve Vawamas, impegnato anche anch’esso con gli Athlantis, oltre che con i Bellathrix. (altro…)
(GMR Music) Mini EP per Zombiekrig, band svedese molto amata dai connazionali e semi sconosciuta fuori patria. Il genere proposto è un thrash metal che spesso strizza l’occhio al death ed al black. (altro…)
(Purity Through Fire) Totale e devastante espressione del black metal, nella sua forma più elementare quanto classica. Minimale in fatto di suoni, “De Fornas Likgaldrar” lo (altro…)

(Wormholedeath Records) Un criterio fondamentale che valuto in sede di recensione è l’originalità; per quanto un disco possa piacermi, sono del parere che un minimo di personalità sia necessario per fare in modo che una band abbia una propria identità. Questa volta devo però ricredermi: (altro…)

(Supreme Chaos Records) Breve ma coinvolgente parentesi per la band tedesca, la quale pubblica un EP per creare quel momento di passaggio tra “Agenda:Endure” del 2020 ed il prossimo full length il quale sembra sia già stato composto. (altro…)
(Massacre Records) “Todessehnsucht” è il secondo album degli Atrocity pubblicato nel 1992, l’EP in questione propone quattro versioni demo (altro…)

(Öm Sound/Svart Records) Disco tanto strano quanto interessante il debutto di questo artista il quale non è decisamente un musicista, anzi. Il finlandese Tuomas A. Laitinen (TAL), infatti, è un artista che lavora con immagini in movimento, suono, luce, vetro, processi chimici e microbici, nonché algoritmi per esplorare gli intrecci della convivenza multispecie. (altro…)