Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
BLOODPHEMY – “Blood Sacrifice”
(Emanzipation Productions) Avrei scommesso il mio piede sinistro sul fatto che questo gruppo fosse statunitense… e ora sarei mister gamba di legno. (altro…)

(Avantgarde Music) Inarrestabili gli americani Windfaerer! Hanno fatto passare tre anni dall’ultimo “Alma” (
(Metal Blade Records) Il 2020 doveva essere l’anno della (ri)consacrazione dei Cirith Ungol, che avrebbero monopolizzato nientemeno che il Keep it true facendo da headliner in entrambe le serate… sappiamo tutti alla fine come è andata. Per
(Vargheist Records) “Destino nel nome”? Sì, forse per i due losangelini che portano avanti questo progetto si potrebbe usare la famosa espressione. Perché “ferale” è proprio il termine che userei per descrivere almeno in parte la proposta musicale qui recensita. La musica del duo è istintiva, diretta, chiara negli intenti quanto nell’esecuzione, ridotta all’osso, essenziale e onesta.
(Pride & Joy Music) Il secondo disco dei Season of Dreams mi sembra avere lo stesso problema del primo (

(Firecum Records) Uscito originariamente nel 2014, il debut nonché (al momento) unico full-length del duo americo-portoghese Dragon’s Kiss viene ristampato su vinile; devo dire che, purtroppo, “Barbarians Of The Wasteland” brilla ben poco.
(Noble Demon) Al debutto discografico, gli Oceanhoarse promettono scintille e fuochi artificiali… diciamo che tutti i gruppi, bene o male, promettono tanto, ma solo alcuni non disattendono le promesse date. Nel caso di questo nuovo gruppo nato al Helsinki la regola vale a metà.
(High Roller Records) Ennesimo ‘finto album’ (dico così perché hanno tutti la lunghezza di un generoso EP) per gli Haunt di Fresno, California: dopo “If Icarus Could Fly” (
(Dying Victims Productions) Esordio su EP per gli australiani Fate’s Hand, che mantengono un alone di mistero centellinando su internet le informazioni che li riguardano…. 
(Century Media Records) Breve parentesi per il duo americano Spirit Adrift, il quale pubblicò l’ottimo “Enlightened In Eternity” meno di un anno fa (
(Stygian Crypt Productions) Mi aveva convinto il precedente disco degli Stozhar (
(Xtreem Music) Thrash metal dal Perù… e che thrash! I Maze Of Terror tornano con un nuovo album cinque anni dopo il precedente “Ready To Kill”. Il loro suono non è cambiato di una virgola: sporco, grezzo, veloce e con quel che di ‘tecnologico’ e tecnico che li contraddistingue dalle altre proposte musicali.
(WormHoleDeath) Amanti del power fantasy metal, questo disco è per voi! “Acta Est Fabula”, il quarto full-length dei madrilegni Phoenix rising, è esattamente il tipo di album contro il quale, di solito, si scagliano quelli che devono bistrattare il power per partito preso. 

(Pure Steel Records) Già ritornati in pista nel 2015 con “Reincarnation”, e poi nel 2018 con “
(Off Yer Rocka Recordings) Nel mese di maggio era stata annunciata questa pubblicazione per il trentennale dell’album, il primo per l’hard rock band inglese e pubblicato con la EMI. Era 

(WormHoleDeath) Dopo il citazionista 
(Downfall Records) Un branco di animali svedesi che si è radunato nel 2015, pubblicando poi uno split nel 1017 e giungendo ora a questo album, il quale tra l’altro vede aggiornamenti nell’ambito della line up, con gente che suona anche con Ratad, Cursus Bellum e Resonace Cascade.
(AFM Records) Come poteva Udo Dirkschneider restare fermo durante la pandemia? Non solo ci ha proposto il ‘miracoloso’ live che ha tenuto in Bulgaria nel 2020 (
(autoproduzione / Vomit Arcanus Productions) Sonorità dure, ipnotizzate, sequenze di riff e ritmi che si ripetono, un cantato che va oltre lo stesso cantare. Questo sono i tHE mÜRGEN, duo
(Mentalist Records/Pride & Joy Music) Dopo il debut ‘bello ma non bellissimo’ (
(Werewolf Records) Da un po’ di settimane mi capita di ascoltare e recensire gruppi finlandesi che fanno black metal. Il che per me, abituato a ben altri suoni se si parla di Finlandia, è un’assoluta novità.
(Sleazy Rider Records) Non mi aveva convinto il precedente disco dei Rampart,
(Crazysane Records) Trascinante quanto ispirato noise rock di questo trio che vede costituirsi attraverso Nic Stockmann (battewrista, Heads. ed ex-Eisenvater) Chris Breuer (bassista, Heads ed ex The Ocean) e Felix Gebhard
(Pride & Joy Music) I Legions Of The Night uniscono i talenti di Henning Basse (l’ex cantante dei Metalium, uno dei singer più sottovalutati della scena metal, per
(Relics From The Crypt) L’unico disco dei belgi Breathless data al 1985; la Relics from the Crypt lo ristampa per una vasta diffusione rispetto a quella limitatissima dell’epoca. Otto brani e una outro per questo prodotto cult che, onestamente, non mi sembra affatto memorabile…