Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ARRAYAN PATH – “Dawn of Acquarius”
(Pitch Black Records) Sicuramente migliore di “Chronicles of Light”, il sesto album degli Arrayan Path continua sulla scia del power/folk ellenico/orientaleggiante nel quale i ciprioti sono maestri. (altro…)
(Inverse Records) Dopo il
(Godz Ov War) Oscura band del Canada questo trio underground che è l’essenza del marcio. Kremlin è una malformazione del death metal svedese della prima ora, imbastardito da scatti brutal. Band
(Xtreem Music/Burning World) Presente quei film dove dei foruncolosi metallari dodicenni cominciano a mettere su una band in garage suonando pezzi di gruppi che idolatrano? Secondo me pure i Totengott da giovani han
(autoprodotto) Lavoro complesso ed impegnato per i lussemburghesi Mindpatrol! Cinquanta minuti, dieci tracce di death metal molto progressivo che raccontano, tramite un concept, la storia due fratelli orfani in un futuro
(Svart Records) Ho un rapporto di amore ed odio con le uscite della Svart Records. Da ascoltatore di musica, trovo le uscite per questa etichetta assolutamente geniali e quasi sempre esaltanti. Le difficoltà iniziano quando
(autoproduzione) “Walking Dead Men” apre l’album e subito si ha l’impressione che dallo stereo stia per esplodere qualcosa. I pescaresi Insane Therapy aumentano il potenziale distruttivo del proprio deathcore, verniciandolo
(Talheim Records) Scoprii gli Austriaci Nocturne la scorsa estate, all’eResia Metal Fest, dove figuravano tra gli headliners. Un black rituale, energetico, in qualche modo tribale, suonato da musicisti di alto livello con un vocalist fenomenale, capace di un growl feroce ma anche di un clean baritonale travolgente. Esistono
(Autoproduzione) Che bordata per i Burning Shadows! Questi us power metallers del Maryland, al traguardo del terzo disco, generano un’opera senza fronzoli né compromessi, che piacerà soprattutto a chi nel genere cerca
(autoprod. /Dooweet) Il titolo spiega da subito che questo è il quarto album per la formazione hard rock francese. I musicisti originari di Montpellier si sono da sempre distinti per un hard and heavy
(Pure Steel Records) Finalmente! Aspettavo da anni il ritorno di Walter ‘Crom’ Grosse sulle scene, e di certo non sono rimasto deluso. Ho amato alla follia “Vengeance”, l’incrocio power/viking che sognavo da quando
(Non Serviam Records) Gli svedesi Rimfrost pubblicarono un ottimo album agli inizi del 2016 (
(Sliptrick Records) Orridi e melodici, punk a tratti e sempre rock and roll gettato in pasto all’heavy metal. I 5 Star Grave sono il proseguimento di tutto ciò, l’andare oltre questi schemi. Un nuovo
(Housecore Rec.) Una qualità che ho sempre apprezzato di Phil Anselmo è quella di sapersi sempre reinventare, senza mai scimmiottare il glorioso passato in seno ai Pantera. Ce ne sono fin
(Nordvis Produktion / Bindrune Recordings) Sono in due. Un finlandese ed uno svedese. La negazione dei loro -talvolta rivali- confini si materializza in questo secondo lavoro che rappresenta una gamma di sonorità avvolgente, travolgente,
(Horror Pain Gore Death Productions) Qualche anno fa bocciai la mancanza di fantasia, o per meglio dire, evidenziai una acerbità di fondo di questi On Top con il loro, all’epoca, album “Top Heavy” (inorridite
(AFM Records) Energia pura! Gli svizzeri Shakra sono inarrestabili. In costante crescita continua! “
(Autoproduzione) Secondo album per i canadesi Kingsbane, dediti a un prog/power/folk di buona fattura e di sicuro impatto, dove entrano numerose influenze soprattutto europee.
(AFM) Si ricordano ancora gli albori dei tedeschi Emil Bulls, quando il loro metal implementava hardcore, variazioni alternative e il tutto mirato a un sound forte e mai volutamente pesante. Circa
(Scatti Vorticosi Records) In fin dei conti fa piacere ascoltare un album che peschi dall’emo, il metalcore e post hardcore ma realizzato in Italia. Jx Arket sono di
(autoprodotto) Progetto italiano che vuole, riuscendoci, mescolare il melodic death in un contesto ‘metal opera’, aggiungendoci un tocco progressivo ed invitando vari growler (due in questa release, un uomo ed una donna), crescendo dalle due
(Pest Productions) Dopo il singolo “
(Silver Lining Music) Dopo l’orribile “Illud Divinum Insanus” erano in molti ad aspettare i Morbid Angel al varco. Un album che poteva essere trionfale grazie anche al ritorno di Dave Vincent, si è
(Fighter Records) All’esordio sulla lunga distanza, i bolognesi Hyperion sfornano un disco diretto e intrigante, che riesce a incrociare la fedeltà con gli schemi del metallo tradizionale con qualche strizzata d’occhio a suoni più moderni
(CDN Records) Se ti chiami Astaroth Incarnate, si può pensare che ti dedichi al black metal o a un death
(Rockshots Records) Dopo “
(Autoproduzione) Il progetto “SenzaVita” nasce dalla specifica volontà di usare l’italiano come lingua nel cantato, uno strumento attorno al quale costruire il resto della canzone e non viceversa. Per ammissione
(Metal Mind Productions) A due anni da “Fortune Favors the Brave” (
(I, Voidhanger Records) One man band francese, abbastanza misteriosa, che giunge al debutto. Black metal, decisamente black metal… con quelle influenza decisamente francese -vagamente post/noise ricco di
(Transcending Obscurity Rec.) Una tortura, né più né meno. Un lavoro fatto di puro noise, nel senso anche di ‘rumore’. Come se tutto ciò che ha girato nelle piste del mixer che ha assemblato
(Massacre Records) Ridendo e scherzando, si fa per dire, i tedeschi Grabak son in giro da due decadi. Il loro è un black dalle forte tinte oltranziste e intransigente, i cui rimandi alla patria norvegese, madre del
(autoproduzione) Terzo lavoro registrato in presa diretta, in maniera buona, semplice. “Gaze into the Abyss” (ascoltatelo 
(Andromeda Relix) Non sono mai stato un grande fautore del metal cantato in italiano. Non è una questione di esterofilia o meno, semplicemente trovo che il suono melodioso del nostro idioma difficilmente si adatta a quello spigoloso
(InsideOut Music) Tutto nasce da “Theories of Flight” degli americani Fates Warning. Jim Matheos, chitarrista della band per l’appunto, scrisse una canzone per quel disco, ma alla fine non fu scelta in quanto non in linea con