Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ZAIPH – “Zaiph”
(autoprodotto) Questi sono i dischi che mi incuriosiscono, che generano in me un’attrazione strana, quasi perversa. Questo progetto argentino integra tutte le caratteristiche delle tipiche band heavy locali, a partire dai riff classici ma diretti e coinvolgenti, passando per l’impostazione vocale: non solo le strofe sono (altro…)
(Emanations/Les Acteurs Del’ombre) Black francese, black perverso. E geniale visto che questo full length è composto da sole due tracce, ciascuna con una durata superiore a i 21 minuti. Black nell’essenza, ma progressive nello sviluppo: c’è molto materiale, molta creatività, molta evoluzione in queste due favolose tracce le
(Autoproduzione/Ghostrecord Label) “Cave Canem”, è stato presentato ufficialmente il 22 ottobre 2014; era un’autoproduzione che tempo dopo si è guadagnata l’attenzione della Ghostrecord Label. Hyena Ridens è un complesso musicale nato a Napoli qualche anno fa e che ha impiegato
(Inverse Records) Il perfetto incrocio tra sperimentazione sonora e tradizione! I Finlandesi Kreyskull propongono un originale mix che parte da una base doom, in cui confluiscono elementi psichedelici, blues malato di scuola Blue Cheer e incursioni jazz, con grandi fughe di chitarra e un massiccio lavoro di basso. L’album è
(autoprodotto) Dietro al nome Wonderworld si nascondono tre artisti di spessore della scena hard’n’heavy, come i Norvegesi Ken Ingwersen (Street Legal), Tom Fosshein (Live Wire) e Roberto Tiranti (ex Labyrinth). Tutti i membri del gruppo fanno parte della band di Ken Hensely, ex Uriah Heep. Il genere proposto è un
(Avantgarde Music) Spleen. Termine inglese (dal gr. σπλήν «milza», [..].) che indica uno stato d’animo caratterizzato da malinconia, insoddisfazione, noia e fastidio di tutto, senza una ragione precisa che lo provochi, proprio di molti scrittori romantici e decadenti, soprattutto inglesi e francesi. (treccani.it).
(Autoproduzione) Lo so, di solito non ascolto thrash metal, che lascio con tanta ironia al collega Matt… ma per gli Hatred faccio volentieri un’eccezione! I tedeschi riappaiono sul mercato dopo una pausa decisamente lunga (circa cinque anni!), ma lo fanno con un full-“length”,
(Napalm Records) Lo avevo già annunciato recensendo “The Killer Angels” (
(Logic(il)logic) Da buon metalhead mi sono un po’ insospettito quando ho letto come i bresciani Kezia definiscono la propria musica: ‘prop’, ovvero una fusione di progressive e prog. Per fortuna (o almeno così giudicano le mie orecchie) si tratta soltanto di una mossa per farsi notare:
(Metal on Metal) I Dark Quarterer sono senza dubbio alcuno una delle glorie del metallo italiano! La band di Piombino mancava sul mercato con un disco di inediti addirittura dal 2008, quando uscì lo splendido “Symbols”… in mezzo un doppio cd/dvd live e la ristampa dell’esordio
(Nuclear Blast) Anche se di norma i miei ascolti sono molto più ‘tosti’, non posso negare che i Korpiklaani di inizio carriera mi abbiano divertito e convinto. Fino a “Tales along this Road” credo infatti che la verve dei finnici si sia mantenuta intatta e prolifica. Poi, inevitabilmente,
(Autoproduzione) Quest’oggi MetalHead si occupa di un disco davvero particolare: il progetto Verde Lauro ruota attorno al cantante ticinese Fabrizio Sassi, che ha preso la coraggiosa decisione di musicare in chiave metal diciotto sonetti di Petrarca e, per realizzare la sua idea,
(Moribund Records) In questa release titolo, cover e liriche sono quanto mai un tutt’uno. Ecco quindi che come intro sentiamo i lamenti dei poveri rappresentanti del clero che finiscono nel
(The Compound) Cinque brani per una durata totale di sei minuti. Gli Statunitensi Die Choking non perdono tempo in orpelli ed abbellimenti, badando soprattutto alla sostanza e proponendo un grind core dalle forti tinte death/thrash. I pezzi, nonostante la velocità che li caratterizzano, appaiono ben costruiti e non sfociano
(autoprodotto) La velocità. Un demone che si manifesta in molteplici forme. Abusato, sopravvalutato, perverso, simbolico. Pericoloso. Nella musica il demone della velocità ha creato geni ed ha provocato molte vittime. Nomi dimenticati -o forse mai conosciuti- di musicisti fedeli a questo demone, il quale come ogni creatura
(Napalm Records) Generalmente, i Kamelot stanno poco simpatici a molti metalhead: ma non credo si possa negare il valore della band di Thomas Youngblood. I nostri sono arrivati all’undicesimo disco, e l’abbandono di Roy Khan è ormai acqua passata:
(Autoproduzione) Album di debutto per i Padovani Forklift elevator, nati nel 2009 inizialmente come cover band. Dopo aver maturato una discreta esperienza live, il gruppo perde tre dei cinque membri originali, che li porta nel 2012 a ripartire con un a line up rinnovata, con la quale cominciano a lavorare su composizioni
(Bakerteam Records) Lascivi, scoppiati, espliciti. Che poi un titolo del genere non fa altro che rivelare tutto, spiegare l’essenziale, denudare la follia, esaltare l’edonismo! La loro musica è esplosiva, melodica, intensa… emana l’energia dello sleaze tutto whisky e feste, diffonde tutto lo spirito dell’hard rock… e alla fine
(Red Cat Records) Questo album ha una struttura particolare: una metà vede composizioni basate su un aspetto esuberante e funky e infatti tale porzione si chiama “Funky Side”, mentre la seconda vede un rock radicato nel blues e nell’hard rock. Il livello esecutivo è
(Inverse Records) In alcuni paesi dell’est europeo, come mi è già capitato di dire più volte, le scene underground sono meno artefatte e smaliziate: è più facile trovare band ancorate al sound di dieci o quindici anni fa. I Sinners Moon vengono dalla Slovacchia, esordiscono con questo “Atlantis” e, senza pretesa di strafare, si ricollegano
(Darknagar Records) Parte dell’opener “The Secret” fa pensare a dei Godspeed You! Black Emperor in versione blackened metal, ma il fluire di questo quarto album dei russi di San Pietroburgo Inner Missing, svela una dimensione personalistica. Il metal di “Defeat” è una componente generale definita da
(Darknagar Records) Kaliningrad, storica città russa adagiata sulle sponde del Mar Baltico, si tinge delle note malinconiche degli Adfail. La band in poco tempo è riuscita a pubblicare due album. Il secondo è appunto “Is It a Game?” (nella copertina l’album ha i puntini sospensivi alla fine, mentre
(Emanations/Les Acteurs Del’ombre) Di sicuro il black metal francese non è conosciuto per la sua morbidezza, ma per le velocità medie folli che usano i gruppi di questo ormai consolidato fronte musicale. I francesi che qui andiamo a recensire invece vogliono andare controcorrente e se ne escono con un album ben
(Adulruna) È impossibile che un italiano amante di suoni estremi o occulti ignori quel feeling che emerge ascoltando i Luciferian Light Orchestra, quel feeling che è un po’ di casa nella nostra tradizione musicale e cinematrografica. Ma andiamo con ordine: parliamo di Therion. O meglio Christofer Johnsson e la sua
(Cramada) Ahimè questa recensione saprà di già sentito. Si perché se da un lato c’è da compiacersi che un gruppo sia definitivamente entrato nell’olimpo delle “band da ricordare”, dall’altro lato bisogna rendersi tristemente conto che l’eredità
(W.T.C. Productions) Due album in tredici anni. Diciamo che le attese così lunghe creano sempre tanta aspettativa. In questo particolare caso si può fin da subito dire che le preghiere (…) son state ripagate. Intendiamoci, nulla di nuovo sul fronte black esoterico, solo tanta passione e perizia di esecuzione. Il black qui
(Autoproduzione) Passa da band siciliane, quali White Shadows, Mastif e Soul In Cage a Londra, dove entra nei Hagstone, band doom-stoner, successivamente ne esce e si cimenta da solo nelle sue qualità di cantante e chitarrista per questo album di rock/hard ‘n’ heavy.
(Hells headbangers) Probabilmente gli Incantation sono il più valido gruppo death alternativo ad oggi in circolazione. E quello che ormai è un gruppo quasi leggendario ha emesso i suoi primi blasfemi vagiti proprio con questo EP esattamente un quarto di secolo fa. Grazie ad una pregevole iniziativa della Hells
(Trollzorn) Sono passati oltre due anni dal debut (
(Van Records) I doomsters Wardenclyffe prendono il nome dalla celebre torre per le telecomunicazioni costruita da Nikola Tesla; la loro biografia è piena di particolari interessanti – ad esempio il leader Jacob Nordangard ha allegato un demo della band alla propria tesi di dottorato sui carburanti biologici! “Control all delete”
(Iron Bonehead) Una demo di 4 tracce per questi pazzi americani, capaci di rischiarsi nel 2015 di produrre ancora su mc… Qui signori si fa black, quello che non vedrete mai negli scaffali ma che potreste tranquillamente
(Minotauro Records) Attendevo con ansia l’uscita di questo “Follow The Signs Of The Times”, ultimo album di Tony Tears, progetto nato nel 1988 per volontà del compositore e poli strumentista Antonio Polidori. Alcuni mesi or sono, ho avuto modo di conoscere la musica di questo artista quando ho avuto la possibilità di
(Minotauro Records) Sinceramente, non avevo mai sentito parlare dei Defyance, band proveniente dagli Stati Uniti attiva dal 1989. Il loro sound si rifà all’heavy metal classico degli anni ’80, con riffs aggressivi ma ricchi di melodia, sulla scia dei Riot, ai quali rendono omaggio proponendo una convincente cover del brano
(Total Metal Rec./Metal Scrap Rec.) I greci Desert Near The End sono una buona espressione di quello che una volta veniva definito power thrash metal. “Hunt for the Sun” è un album, il secondo per i tre thrasher greci, vispo e potente. In esso si notano diversi aspetti
(Autoproduzione) Recita un antico adagio: “Se c’entrano i Voivod allora vale la pena ascoltare…”. E i Taken By The Sun non rappresentano certo un’eccezione alla regola. Questo quintetto da Chicago ha speso proprio bene i propri