Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DAYS OF LOSS – “Our Frail Existence”
(Noiseheadrecords) Già alcune release alle spalle, tra le quali un debut album, e una serie di concerti tra la loro Austria e poi Polonia, Svizzera e Rep.Ceca. Di spalla a In Flames, Suffocation, Heaven Shall Burn, Brujeria, ed ora il nuovo album, presentato attraverso un’etichetta che non presenta facilmente cose banali. (altro…)
(Black Widow) Basso, batteria. E fino a qui siamo nel territorio rock, forse metal. Poi ci dovrebbero essere le chitarre, e forse qualche tastiera, un vocalist. Ma cosa succede se ci fosse solo lo strumento più sacro, ed allo stesso tempo più dissacrante? Cosa succede se il basso e la batteria devono sostenere un organo? Musica da tastiere, roba elettronica, deviazioni
(High Roller Records) Non so quante volte mi avete già sentito raccontare una storia del genere, ma eccola qua… i Metal Mirror appartengono alla primissima falange della NWOBHM; pubblicano un singolo e un demo, poi mentre stanno per registrare l’album spariscono;
(Blood Rock) EP che appare sulla mia scrivania quasi per caso. Ignoravo l’esistenza di questa band di Turku, Finlandia, nonostante abbia all’attivo un altro EP, abbia in cantiere un album e sia in circolazione da più o meno il 2006. Si autodefiniscono “Psychedelic Doom Rock”, ma c’è qualcos’altro in questo sound. Qualcosa di magico, di allucinato. A partire
(PRC Music) Li ascoltai all’epoca di “Martyr” (
(E-Grapes Promotion) Ovunque sul web, gli emiliani Klogr si premurano di specificare che il loro nome si legge “K-log-R”, con riferimento alla pioneristica equazione psicologica (è del 1860) che pone in relazione stimolo e percezione. “Black Snow” è il secondo disco,
(High Roller Records) Gli Sparta sono uno dei nomi cult della prima ondata NWOBHM, quella che ancora aveva forti collegamenti con il rock anni ’70. Come tanti altri, gli inglesi non arrivarono neanche alla pubblicazione di un full-length,
(Black Widow) Difficile una opportuna collocazione dei Blue Dawn, giunti al secondo lavoro. Prog? Doom? Metal? Rock? Alternative? O parliamo semplicemente di musica che esce dalla porta delle classificazioni per entrare nel vasto mondo della libertà espressiva? Certo, il territorio è quello del rock, ma è veramente vasto il range di influenze, idee e stili
(Candlelight) Gli Shrapnel hanno il thrash metal nel sangue. Vuol dire che lo suonano in modo sentito, come se fossero in grado di mettere fuori la loro vera natura, la propria indole. Un’indole di puro thrash metal: nello stile, nelle rifiniture, nei singoli elementi, i musicisti, che ne costituiscono e decidono le parti.
Southern Brigade Records) Non amo il gothic rock, ma per The Strigas farò un’eccezione! La band pugliese (per la precisione di Barletta) giunge al contratto con la Southern Brigade grazie alla vittoria in un concorso musicale,
(Le Crepuscule du Soir) Dietro al progetto Last Winter I died, che si presenta in un digipack algido, dalla copertina volutamente essenziale, c’è l’artista Mist, che si è fatto notare con i Dead Summer Society e propone adesso la sua personale epopea dark/ambient.
(Pagan Records) Oscurità elevata ad un notevole livello di complessità. Terzo album per i polacchi Mord’a’Stigmata, che si inoltrano ulteriormente su territori avant garde, il filone più raffinato del post black metal. Cinque pezzi che occupano oltre tre quarti d’ora, offrendo durate che, tranne la breve title track, sono orientativamente sempre ben oltre la soglia dei dieci
(Beyond… Production) Le dichiarazioni di intenti non lasciano spazio a dubbi: viaggio psicologico, attraverso una malattia, una deviazione, ai confini con la pazzia, passando per la morte e la rinascita. Un concept album che descrive un viaggio oscuro con una colonna sonora altrettanto oscura. I siciliani Dormin debuttano così dopo qualche anno di gavetta (si
(Horror Pain Gore Death Prod.) Provate ad immaginare la fusione tra D.R.I., M.O.D., GG Allin, A.C., rinforzatela con il crossover, una manciata di Discharge e tanto caos. Abserdo è il nome di questa lega speciale fatta di cose certamente non nuove ma dannatamente seducenti per il loro grado infinito di pazzia, di estrema sintesi
(Massacre/Audioglobe) Lasciatemi, per una volta, essere molto diretto: “Doomsday for the Heretic” è certamente un buon disco di heavy metal, ma è l’unico prodotto dei Metal Inquisitor che mi abbia mai colpito. Il resto della carriera dei tedeschi si mantiene, a mio modesto parere,
(GB Sound Label) Come andrà sul mercato questo debut album dei Living Deäd Lights? Io ci scommetterei qualche soldo sulla sua riuscita. Taka Tamada voce e chitarra, originario di Kyoto, sforna parole di fuoco, Alan Dämien di Hollywood con la sua lead guitar arroventa il clima saturandolo di un flebile punk-rock, e tanto
(AFM/Audioglobe) Ottimo secondo album per i tedeschi Words of Farewell, fautori di quella commistione di generi che sempre più spesso si definisce extreme progressive metal, e che in questo caso presenta una marcata componente death. Dell’iniziale “Continuum Shift”,
(Delta Prod.) In Francia l’impasto tra hardcore, thrash, djent, death metal sta riversando fuori una serie di formazioni di un certo interesse. Non sempre i valori sono entusiasmanti, ma questo mélange di cose e stili sta attecchendo parecchio Oltralpe. Un nuova entità di questa soluzione musicale si chiama
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Scatenati e fuori di testa. Elettrici. Trasudano potenza e rabbia. Sono al limite della stabilità chimica. Con loro si sente l’origine dello sleaze, del glam, dell’hard rock. Scaraventano indietro agli albori, ai primi anni ’80, mantenendo comunque certe ire e certe furie
(Rock’n’Growl) L’artista australiana Darkyra Black, dopo una esperienza con la band greca Achillea, si lancia in questo studio project che coinvolge numerosi artisti internazionali (fra essi spicca il drummer Garry King, che ha lavorato con Jeff Beck e Joe Lynn Turner).
(Autoproduzione) Un impasto sonoro di metalcore, groove metal e mathcore cinto da una sottile vena di progressive. Blast beat lanciati a mille all’ora e un cantato che dissemina odio e pathos ovunque. Gli Acts Of Tragedy sono il prodotto delle moderne tendenze del metal. Riff robusti e fragorosi (un po’ Pantera
(Ukem Records) I The Deathisodes sono una one man band che ruota attorno al chitarrista Alex Loader, il quale anche per questo album, come avvenuto nel precedente, si è prestato all’aiuto di alcuni musicisti di band britanniche, come lui, che per informazione completa riporto alla fine del pezzo. Loader si piazza
(Subsound Records) Una stupenda copertina mi apre il passaggio verso questa dimensione strana, diversa, inusuale. Adoro scrivere di metal anche quando il metal è solo citato, è ai confini, o forse non è pure presente. Fa parte della mia ampiezza di interessi musicali, è una mia deviazione. Tuttavia, di solito, ho sempre sotto controllo tutto:
(Heavy Psych / Goodfellas) Fumo. Gli occhi lacrimano, non si vede un accidente. Il fumo entra nel sistema respiratorio, intossicazione, allucinazione. Iniziano le visioni. Divaga la follia. Tutto assume colori diversi, brillanti, luminosi, accecanti. Psichedelia pura. Un EP che dura ben più di un EP. Un EP che si accoda ad una carriera che ha prodotto tre
(Goathorned Productions) I Neglektum provengono dalla Svezia e suonano un black metal tipico della loro nazione. Lo si capisce dall’opener e title track che per quasi nove minuti produce un buon mid tempo e un riffing che sa essere espressivo, anche nelle diverse accelerazioni, per altro molto stringate. Proprio la title track è una
(Autoproduzione) Provengo da una delle periodiche ondate thrash metal da ascoltare e valutare. Questa volta poche release mi hanno entusiasmato, solo qualcuna l’ho ben valutata perché organicamente il genere e la sua qualità viene tenuta ben alta. Debbo ancora constatare che nonostante tutto spesso e volentieri sono in pochi
(VideoRadio) Musicisti molto, molto in gamba. Ogni ascolto di questo disco mette in evidenza l’ottima capacità di ciascuno dei quattro (recentemente diventati cinque) membri. Genere? Difficile spiegarlo, e spesso queste cose finiscono nel calderone del prog, ma la verità è che Francesca (la singer) e compagni si dedicano a qualcosa di
(autoprodotto) Progetto personale del blackster Australiano Morgue, attivo sulla scena con bands quali Mar Mortuum, dei quali è il chitarrista. Mordavia nasce nel 1998, ma solo ora arriva al debutto con otto tracce di black metal intenso, dove Morgue cura ogni dettaglio, compresa la parte vocale. Un progetto oscuro in un genere musicale dove le
(Autoproduzione) Per registrare un full-“length”, i sardi Memento Waltz hanno aspettato qualcosa come venti anni dalla propria fondazione: dopo aver finito di ascoltare “Division by Zero”, non posso che pensare che dovevano decidersi prima!!! Nei solchi ottici di questo cd troviamo un progressive metal
(Shadow Kingdom Records) Prodotto ultracult che arriva dal Cile ed è diffuso dalla Shadow Kingdom Records, la cassetta d’esordio degli occult metallers Lucifer’s Hammer è, manco a dirlo, diffusa soltanto in cento esemplari. Tre i brani sul nastro.
(code666) Black metal essenziale, ma con una livello di genialità coinvolgente. Terzo lavoro per i francesi Folge Dem Wind, che si materializza in quarantaquattro minuti di brutalità, intelligenza, esasperazione. Un vocalist non è ovvio e conforme, capace di uno scream disumano pieno di instabilità mentale. Un black metal fuori dalle regole scontate, pieno di idee,
(Iron Tyrant) Dal gelo della Svezia arrivano gli esordienti Vornth, che ci hanno messo ben 13 anni dalla fondazione per pubblicare il loro debut (il quale esce naturalmente anche in vinile, indovinate quante sono le copie? 666!). “Evil Blood”, il primo brano in scaletta,
(Svart Records) “20th Adversary of Emptiness” contiene quanto fatto dai finlandesi Demilich dal 1991, anno del primo demo di una serie e l’unico album, “Nespithe” del 1993. La band viene celebrata dalla Svart con una riedizione della discografia in CD e vinile. Death metal band con un certo gusto nelle
(Fuzzorama Records) Quello che mi affascina di un album spesso è la sua omogeneità, cioè il grado di fusione degli elementi che lo compongono. Scrivere delle canzoni e dar loro quella parvenza di appartenenza ad un solo ed unico sound. Riflessione che mi sovviene alla metà dell’ascolto di questo album, il quale
(Autoproduzione) Quest’oggi vi presento il quarto full-“length” dei romani Neverdream, che si segnala per numerose peculiarità. Anzitutto, dura quasi novanta minuti (!), divisi su due cd; ma se optate per il download digitale, lo troverete disponibile sul loro sito in modo completamente gratuito.