Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
KNOGJÄRN – “Mera Bedövning”

(Indie Recordings) In giro da circa un decennio, giunti al quarto full length, gli svedesi Knogjärn (moniker che significa qualcosa come pugno di ferro, l’arma…) sono esattamente quello che dichiarano di essere: qualsiasi cosa purché selvaggio, pesante e duro! L’etichetta, assurdamente, li definisce ‘campioni di hard rock’, mentre in rete sembrano rientrare nella galassia del metalcore… ma la verità è che con “Mera Bedövning” non solo sferrano una mazzata mostruosa, ma danno anche una prova di maturità, di fantasia, di infinita energia, immenso gusto…andando a riprendere con favolosa enfasi sonorità del groove metal più glorioso… proprio come quelle dei Pantera! (altro…)


(Season of Mist) Se “Cosmic World Mother” (
(The Lasting Dose Records) Tedeschi fin nel midollo, i Daevar hanno fatto propri i sapienti insegnamenti di gruppi di culto come i Reverende Bizarre, tributati sin nello stile scelto per la copertina dell’EP.
(autoproduzione) Abbiamo conosciuto gli 



(Caligari Records) Questo trio di Nashville che si fa chiamare Act Of Impalement esibisce un sound massiccio, oscuro quanto ben tagliato dalla produzione. L’intreccio tra riff delle chitarre 




(Everlasting Spew Records) Secondo album per Nothingness, formazione statunitense dedita ad un death metal a cavallo tra la vecchia e la nuova scuola, visto che le maggiori fonti d’ispirazione provengono da acts come Morbid Angel e Gojira.
(Black Tears) Tre album in carriera per questa creatura ligure che sembra nata nella notte. “Enter The Fog” è il terzo album dei Damnation Gallery, Il debut album “Black Stains”, 



(Scarlet Records) Poderoso e arrembante thrash metal/melodic metal quello dei Celestial Wizard, giunti al secondo album in studio, a quattro anni dal precedente album d’esordio “A Sinister Awakening”. La band del 




(Club Inferno Entertainment) Un quartetto romano costituito da voce, chitarra, basso e batteria, e si presenta, dopo un precedente EP, con un album di otto canzoni a metà tra l’hevy metal e l’hard rock, la cui estrazione è di matrice
(Helter Skelter Productions / Regain Records) I Demonio sono un trio italiano che ha il pallino del culto del doom settantiano, quello vagamente acido nei suoni, con distorsioni di cinquant’anni fa, suoni grezzi e Black Sabbath come riferimento. 
(Pelagic Records) La band parigina Lost In Kiev ha pubblicato qualche mese fa il proprio quarto album che sintetizza perfettamente il proprio stile, cioè un post rock ampliato da elementi cinematic, electro e di una sana per quanto
(Massacre Records) Li abbiamo uditi per l’ultima volta nel 2018 con “Okkult II” gli Atorcity e nel frattempo Alexander Krull, ormai unico elemento presente dagli esordi, ha continuano a lavorare nel suo Mastersound Studio di Stoccarda. Krull si divide infatti da tempo tra la carriera di produttore e tecnico 
