Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
CHILDREN OF THE SÜN – “Roots”

(The Sign Records) Mamma mia che voce! E che album! Miracoloso, non ho altri aggettivi. Dove sta il miracolo? Beh, da fuori sembra un comune disco, invece è una macchina del tempo, capace di riportarci indietro ai primi anni ’70 dove musica era sinonimo di libertà espressiva e compositiva, amore per la musica stessa e null’altro. (altro…)
(Hummus Records) Con tutta la buona volontà che potrete metterci nel non citare i Led Zeppelin in questa recensione, in realtà dovrete arrendervi. Impossibile infatti non citare il gruppo inglese tra le maggiori influenze di questi ragazzoni.
(Uprising Records) Colori foschi e brillanti, atmosfere tiepide e fredde, suoni intensi e d’atmosfera. I finlandesi Oddland sono tutto e il loro opposto. Tessono trame musicali che seguono direzioni le 
(Debemur Morti Productions) Freddo, gelido e polare black metal proposto da californiani. L’assolata terra d’America non ha minimamente influenzato le intenzioni di stile di Tony Thomas, polistrumentista, e di Chelsea Murphy, cantante. I due sono affiancati dal batterista Yurii Kononov. La Murphy esprime uno scream lacerante, dannato. Tony Thomas
(Avantgarde Music) L’etichetta lombarda pubblica il terzo lavoro di Noise come Non Est Deus. One man band votata al black metal con uno stile 

(Massacre Records) Ventidue anni di attività per la melodic death metal band del Canton Ticino con il sesto album “Screaming Eyes”. Soulline padroneggiano bene la materia sonora. I brani
(AMS) Cantare in italiano non è mai semplice, specie se si vuole fare prog, un genere dove è il testo ad adattarsi a continui cambi di tempo e melodie articolate. 
(MNRK Heavy) Ormai avevo perso le tracce degli americani Crowbar (in italiano, ‘piede di porco’), ma finalmente un nuovo album è stato pubblicato. La rabbia e l’irriverenza del gruppo si sente dalla prima nota, potresti riconoscerli ad occhi chiusi.
(Runa Events & Productions / Wine And Fog Productions) Visionari e delicati, riflessivi ed emozionali Nico Wéry, chitarrista, e Robert Mallett, voce e basso. Dalla
(Loma Vista Recordings) Tobias Forge prima di pubblicare l’album “Impera” ha disseminato nel tempo diverse dichiarazioni, volte a tratteggiare la portata di questo nuovo lavoro dei Ghost. Probabilmente anche perché Forge moriva dalla voglia di pubblicarlo e suonarlo poi in giro. Quale musicista non si è trovato con questa impellenza 
(Minotauro Records) Uscito nel maggio del 2021, questo singolo dei The Mugshots è un piccolo gioiello ma dal valore inestimabile. La Minotauro Records, attenzione all’etichetta perché non è 
(Last Mile Records) C’è un fondo di malinconia nelle canzoni dei Violence, nonostante alcune di esse mostrino brio e un aspetto sognante. La band si misura con un tipico sound anni ’80 che abbraccia 


(Odyssey Music) È il settimo album “When All The Rivers Are Silent” per la band della Finlandia che presenta una qualità e maturità artistica affatto trascurabili. Diablo hanno concentrato il proprio discorso testuale per l’album, attorno 
(Metal Blade Records) Sono mesi, anni forse, insomma dal 2019 che si aspettava l’avvento dei Vio-Lence, una delle migliori espressioni del thrash metal di
(autoprodotto) Il terzo lavoro del duo sloveno Snøgg, conferma quello stato di alterazione mentale già palesemente evidente con il precedente “Ritual of the Sun” (
(Vendetta Records) Incredibilmente, questa realtà danese esiste, udite udite, dal lontano 1996, ma solo ora giunge all’album di debutto, dopo una manciata di singoli, rilasciati per altro proprio in questi ultimissimi anni. Non so quanto lunga sia stata la gestazione delle tracce qui proposte, ma certo è che questa formula a due cantanti mi convince e non poco. 

(Vicisolum Productions) I Defaced sono stati un side project nati come costola dei Darkane nei primi anni del nuovo millennio, ma la loro esistenza è sempre stata reputata abbastanza inutile dal sottoscritto:
(Elevate Records) Nuovo album per la band bresciana nel quale offre un’architettura sonora imponente. Lo stile musicale è di stampo prog power metal che a suo modo rimanda a scenari in stile Sonata Arctica. I Chronosfear infondono massicce dosi di melodie cinte
(earMUSIC) Il continuare o il ritorno da parte di band che hanno scritto con merito il proprio nome nella storia della musica è un bene. Visto l’andazzo di quello che si pubblica, almeno nel campo delle grosse etichette, dei mercati discografici sostenuti, finanziati e pubblicizzati. La
(Time To Kill Records) Dopo l’album del 2009 “Memories from the Abyss” e fino ad oggi anche l’unico, Humator pubblicano finalmente un successore e il cui titolo è “Curse of the Pharaoh”. Intrisi di mitologia egizia quanto di argomenti fantasy, la band crea un
(From The Vaults) Danesi, formatisi negli anni ’80 e nei quali pubblicano un paio di demo e uno split con altre quattro band. Nel 2014 i Metal Cross si riformano per suonare dal vivo e sette anni dopo finalmente un full length, il primo. Il
(Century Media Records) I suoni, l’elettronica, le profondità dello spazio, sono elementi determinanti nella proposta dei Blood Incantation per questo loro primo lavoro ambient. La