TOMBAL – “Grave Of The Damned” (EP)

(Blood Harvest Records) EP di esordio per Tombal, band proveniente da Bessude, in provincia di Sassari, ma che suona come se fosse uscita dai Sunlight Studios di Stoccolma. (altro…)

(Blood Harvest Records) EP di esordio per Tombal, band proveniente da Bessude, in provincia di Sassari, ma che suona come se fosse uscita dai Sunlight Studios di Stoccolma. (altro…)

(Andromeda Relix) Non certamente noti, ma gli italiani Twenty Four Hours giungono con questo immenso lavoro al decimo album. Disco registrato in un trullo, a Locorotondo, dove sorge l’Agriturismo Il Ciliegieto, catturando l’iconica acustica di queste costruzioni tipiche e regalando al suono un’essenza viscerale, carnale, quasi concepita per l’analogico, per il tape, per il vinile. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Il quartetto torinese Tons pubblica una nuova opera di sostanziosa arte sonora, concepita attraverso uno sludge molto personale. Energici e vogliosi, loro che nascono dalla scena hardcore punk cittadina (The Redrum, Lama Tematica, NoInfo), si (altro…)
(Season Of Mist) I The Ghoulstars sono molto vicini ai Murderdolls e a Wednesday 13, dunque a una matrice rock che si incrocia con punk, rock and roll e horror rock, il tutto in una maniera vivace e briosa. I finlandesi, con un occhio al garage rock in certi frangenti e (altro…)

(Purity Through Fire) Sono in circolazione da quattro anni, anzi è in circolazione, visto che si tratta della one-man band di Simon Lindgren. (altro…)

(Prophecy Productions) Il precedente album, “…by the Shadows…”, sorprese. Anzi, sconvolse. Si trattava del quarto lavoro, il primo della nuova epoca, della nuova era, il primo dopo 17 anni di silenzio. “…by the Shadows…” era super sperimentale, estremamente alternativo, ricco di suoni strani, jazz e sassofoni. Era provocazione, cosa che a Mr. Kristian Eivind Espedal piace particolarmente. (altro…)
(Edac Music Group) La band italiana Tundra si presenta con una rabbia cortese, un senso rivoluzionario postmoderno. Hanno suoni pieni, veritieri e uno stile preciso, ben limato, per nascondere una rabbia di fondo molto punk ma, appunto, educata e ben veicolata (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Pubblicazione in tema garage rock da parte della nostrana Heavy Psych Sounds, che propone i The Lords Of Altamont, formazione losangelina votata a questa matrice musicale con qualche arricchimento stilistico. “Forever Loaded” è un lavoro energico, con suoni veri: graffianti, pieni, sinceri e forti. Chitarre che lanciano colpi di rasoio, batteria energica e decisa, basso (altro…)

(Massacre Records) Quinto album per i Torian, formazione tedesca attiva da quasi venticinque anni, con i primi tre album pubblicati tra il 2005 e il 2012; in seguito l’attività discografica ha subito un deciso rallentamento, con il quarto album “God Of Storms” uscito nel 2018, un lavoro che vede la band teutonica allontanarsi lievemente dal power di Helloween e Blind Guardian che caratterizzava i primi tre dischi, abbracciando sonorità sempre legate al power metal tedesco, ma più moderne, avvicinandosi molto allo stile degli Orden Ogan, complice la produzione di Seeb Levermann, cantante e tastierista appunto degli Orden Ogan. (altro…)

(The Dead Daisies PTY Ltd. / OPEN ) A manetta, a palla, elettrizzanti, esplosivi. I The Dead Daisies sono diventati la band heavy assoluta… e non solo per l’immensa quantità di grossi nomi che vi militano o vi hanno militato, ma anche per l’indubbia qualità dei brani, delle interpretazioni di cover o classici blues e, non ultima, per l’esplosiva potenza travolgente emanata dal vivo, cosa della quale ho potuto personalmente godere svariate volte. (altro…)
(Prophecy Productions) Ágnes Tóth et Mihály Szabó presentano un nuovo album, l’ottavo dal 2003, nel quale il duo amplia generosamente il proprio folk di base. Voce e tastiere la Tóth, chitarrista, bassista e voce (altro…)
(Heavy Psych Sounds) In attività dal 2010 e con una nutrita discografia, gli scozzesi The Cosmic Dead sono l’espressione di uno space rock di pregiata fattura. Le loro sonorità acide e cosmiche risplendono ancora una volta in questo nuovo album in studio. Una band è in piena (altro…)
(BDB Studios) Brett Minnie, chitarra e voce, e Pauline Silver, batteria e percussioni, hanno consegnato cinque pezzi nelle mani di Lucifer X, cioè David Fox della band industrial/anti-pop/noise St. Lucifer. Un gesto volto a ridisegnare atmosfere e aspetti dei pezzi, per un remix che (altro…)

(My Kingdom Music) “Cupo, inquietante e strano”: non ci poteva essere titolo migliore per questo nuovo disco degli italiani The Mugshots. Tra l’heavy e il prog, tra il rock e l’horror rock, tra il melodico e l’inquietante, con linee ritmiche eccitanti e un ventaglio di ospiti incredibile, compresi Andy LaRocque, Sakis Tolis, Trevor Sadist, Tommy Talamanca, Fredrik Norrman, Angela Busato e perfino Enrico Ruggeri, senza dimenticare il lavoro in studio di Dan Swanö, il progetto di Mickey E. Vil è vasto e non accetta alcun confine prestabilito. (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Capovolgere tutto! Questo è forse lo slogan che potrebbe riassumere “Mondo Tomorrow”, il settimo album dei The Neptune Power Federation. In fin dei conti per degli australiani uno slogan del genere è la normalità! Ironia a parte, questa (altro…)
(This Charming Man Records) Terzo album per i Toxic Shock, formazione belga attiva dal 2010 e fautrice di un thrash metal dalla forte componente crossover: le ritmiche mosh tipiche dell’East Coast, riconducibili ad Anthrax, S.O.D. e Nuclear Assault, ma anche ai Municipal Waste e ai D.R.I., si fondono con l’attitudine punk dei Suicidal Tendencies e dei Dr. Living Dead, oltre a qualche spruzzata di Tankard. (altro…)
(Antiq Label) Tarask è un progetto marsigliese attivo dal 2020 e creato da H.P.K. che punta la sua direzione stilistica totalmente verso il black metal. Con chitarre dalle distorsioni affilate, cantato in un scream arso, sound possente anche grazie a pattern ritmici (altro…)

(Darkness Shall Rise) Ottavo album. Ottava devastazione. Ottava dimostrazione di genialità creativa, di gusto compositivo, di eccentrica fantasia… tanto che bastano i primi due minuti della opener “Salme II” per farsi annientare da un black micidiale, con spirito black’n’roll… e quella chitarra spagnola che, diavolo, non potrebbe stare da nessun’altra parte! (altro…)

(Autoproduzione) Davvero una gran bella botta questo “The Venom Inside”, quarto album dei belgi Temptations For The Weak, formazione che in quindici anni di carriera si è guadagnata una solida reputazione presso il pubblico e gli addetti ai lavori, tanto da avvalersi di una collaborazione importante come quella di Jesse Leach dei Killswitch Engage, presente nel brano “Crossroads”, dove la brutalità delle strofe si stempera nel refrain ultra melodico, ai confini con il pop punk. (altro…)
(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. (altro…)

(Silver Arrow Records) Un’esplosiva miscela di blues, soul e rock. Tornano, ancora una volta, i The Black Crowes, ormai capitanati e guidati soltanto dai fratelli Robinson, finalmente riappacificati. “A Pound Of Feathers” è l’undicesimo disco in circa quarant’anni di carriera, scanditi da successi, pause, separazioni, reunion, fino alla candidatura alla Rock & Roll Hall of Fame. (altro…)
(Invictus Productions) L’album “Magia Posthuma” è il terzo in carriera dei Transilvania. Nome evocativo ma geograficamente non prossimo alla terra di questi musicisti, cioè l’Austria e nello specifico Inssbruck. Black metal contaminato dal thrash, rappresentano (altro…)

(Primitive Reaction) Dalla Polonia e al debutto. Ma “Beyond the Devil’s Shroud” non è il solito disco fatto in fretta, suonato velocemente per mano di ambiziosi metallari provenienti dall’Est Europa. Formatisi nel 2019 e provenienti dalla florida scena polacca, i Throat vengono associati al black metal, ma questo loro disco va ben oltre i confini del genere, raggiungendo concetti tribali, come conferma l’ipnotica “Summerland”. (altro…)

(Go Down Records) Al massimo, ancora una volta! È il secondo album del frizzante trio italiano, che fonde un’attitudine a cavallo tra punk e thrash per produrre un hard ‘n’ roll scatenato, pieno di heavy, pieno di hard, il tutto frullato in un groove impetuoso che strizza l’occhio allo sleaze, ma anche al funk e pure al desert. (altro…)
(autoproduzione) Quando l’album “Tantric Love Charmers” si apre con la canzone “Butterfly Bolero”, si spalanca una dimensione dimenticata ma soave e quasi sognante. Tantric Love Charmers sono Stefano Diamanti, voce (noto anche per essere parte della prog (altro…)

(Dark Essence Records) Black celebrativo, puro black, black dalla Norvegia: due band, i Koldbrannn e i Tilintetgjort, entrambe con un brano inedito ed esclusivo. I primi propongono un’avvolgente e prepotente “Den Klandestine Kjerne”, canzone scritta per “Ingen Skånsel’”, una delle prime, poi non inclusa nella tracklist definitiva e conservata per altre occasioni… come questa. (altro…)

(Napalm Records) Amo i Therion. Li ho sempre amati. Fino a “Sitra Ahra” sono stati rivoluzionari. Con “Les Fleurs Du Mal” hanno sconvolto la scena, uscendone vincenti, anzi trionfali. Una lunga pausa e poi sono venuti “Beloved Antichrist” e i tre “Leviathan”: dischi immensi, dischi di alto livello tecnico ma, diciamocelo, incapaci di superare le innumerevoli pietre miliari del passato. (altro…)
(Blues Funeral Recordings) Il viaggio musicale dei Temptress inizia nella città di Dallas nel 2019. Pubblicato un album per la Metal Assault Records, “See” nel 2023, la band ha poi passato molto tempo on the road nel Nord America. “Hear” è il secondo lavoro (altro…)

(Flowing Downward) È legata alla sottoetichetta di Avantgarde Music questa perla di black atmosferico svedese. One man band che vede come mastermind M. (Aeon Moon, Arboreal Trance, Autumn’s Dawn, Skuggor, nonché live per Austere e Germ), la quale giunge al terzo capitolo: malinconico, oscuro, decadente, deliziosamente freddo. (altro…)
(L’Ordalie Noire) L’EP “Enfe” è l’esordio assoluto dei lionesi Terres Froides, ‘terre fredde’, un nome che porta subito alla mente il black metal, il quale effettivamente la band francese propone e nella sua versione melodica. Forti influssi melodici infatti arrivano dal genere melodic svedese, nonché qualche assonanza di stile ai Windir e alcuni passaggi (altro…)
(autoproduzione) “Thrøsk” coinvolge quattro musicisti della Sardegna e Puglia che si incontrano su un terreno post metal/rock rigorosamente strumentale, nel quale l’elemento metal e le influenze dell’elettronica si accolgono a vicenda. I Thrøsk creano uno scenario d’atmosfera attraverso poco oltre diciassette minuti di un viaggio che vuole sollecitare la (altro…)
(Purity Through Fire) Tårfödd è un progetto di Simon Lindgren, con il quale lo svedese ha pubblicato molte cose in soli tre anni. “Lidande” tra l’altro è il primo di due album, l’altro è “Efterlämnade i sorg”, pubblicati quest’anno e da principio autonomamente. Ascoltare “Lidande” vuol dire spalancare una porta su un mondo lontano, freddo, foderato di epica (altro…)

(Autoproduzione) Terzo album per i pesaresi Tetrarchate, abili ad evolvere il loro thrash metal furioso e a tinte death in qualcosa di più personale e inizialmente spiazzante, pur mantenendo salde le radici thrash; tutto questo nonostante i terremoti in sede di line-up, l’ultimo dei quali corrispondente all’uscita di uno dei chitarristi originali, Nazario Biscotti, ottimamente sostituito dal bravo Alessandro Morelli. (altro…)
(Time To Kill Records) I Tenebro hanno la volontà di tributare la cultura cinematografica horror con il proprio death metal. Profondamente buio, grazie anche al cantato in growl maledettamente viscerale e trovo di Il Becchino, anche chitarra. “Una Lama D’Argento” è un concept album ovviamente su Dario Argento, il regista autore di diversi film (altro…)
(Osmose Productions) Le chitarre dei The Ominous Circle sono granitiche e protagoniste di una coesistenza tra death, black e doom metal. I portoghesi costruiscono robuste composizioni, con l’aggiunta di una batteria dallo stile abbastanza snello. Il cantato è un growl profondo, fosco e c’è l’aggiunta dello scream a rendere il clima sulfureo. The Ominous (altro…)