MOTÖRHEAD – “No Sleep ‘Til Hammersmith (40th Anniversary Edition)”

(BMG) Religione. Storia. Tradizione. Folklore. Quando si parla dei Motörhead, bisognerebbe in verità stare zitti, inchinarsi, prostrarsi. Dio era ed è ancora Mr. Kilmister. (altro…)

(BMG) Religione. Storia. Tradizione. Folklore. Quando si parla dei Motörhead, bisognerebbe in verità stare zitti, inchinarsi, prostrarsi. Dio era ed è ancora Mr. Kilmister. (altro…)

(Heavy Psych Sounds) Band al debutto… ma certamente non per mano di musicisti debuttanti, di verginelli della scena! Con un moniker tanto scontato, quando perfettamente azzeccato, Stöner è il nuovo progetto di desert rock polveroso ed allucinato di tre personaggi noti, ciascuno dei quali in grado di iniettare un punto di vista personale in questa musica travolgente ed irresistibile! (altro…)
(Redefining Darkness Records) Un duo del Rhode Island i Stench Collector, il cui nome tradisce le evidenti intenzioni death metal ma non totalmente di tipo brutal. Per quanto il sound sia d’impatto, gonfio nei suoni, marcescente in alcuni suoi momenti, Mark Pechak, voce e tutti gli strumenti, tranne (altro…)
(Pelagic Records) “Alter” è l’andare oltre il tempo, superando la chimica reattiva tra l’arte dei due autori che lo hanno creato. Karin Park è una musicista svedese stabilitasi da qualche anno in Norvegia. Brian Williams detto Lustmord è tra i massimi esponenti del genere ambient, sia esso dark, drone e così via. La Park (altro…)

(Trollmusic/Spkr) Ad otto anni dal debutto, torna il duo anglo-svedese composto dal blackster Andreas Pettersson (Armagedda, Saiva, Stilla) e dal batterista Johan Marklund (Stilla, Sorgeldom). In verità il progetto non è più da considerarsi anglo-svedese, in quanto la parte inglese, ovvero il cantante dei Fen, F. Allain, presente nel debutto non fa parte più dei De Arma (che quindi all’epoca erano un trio), un’idea goth-post rock/atmosferica nata nel 2009 ed affacciatasi sulla scena proprio con uno split assieme ai Fen, “Towards the Shores of the End”. (altro…)
(Reaper Entertainment) Dalla Slovenia con furore, gli Skyeye sono la prova di quanto importante sia una buona produzione per la riuscita di un album. In fin dei conti questo gruppo presenta ‘solo’ linee pulite, riff poderosi, metal festaiolo e potenza teutonica nella struttura canzoni. (altro…)

(Avantgarde Music) Daniel Änghede (Draconian, ex Astroqueen), torna con la sua creatura Ison, a due anni da “Inner – Space” (recensione qui). Questa volta il progetto cresce di livello, offrendo otto imponenti tracce eteree, ciascuna delle quali con un differente protagonista al microfono: (altro…)

(Season of Mist) Ad un anno e mezzo dall’ultimo “Naiv” (recensione qui), l’instancabile ed eclettico Tamás Kátai torna con un nuovo album, il decimo, per i suoi imprevedibili ed eccentrici Thy Catafalque! Un album imponente, molto ricco di metal, nonostante le tipiche sublimi divagazioni che caratterizzano lo stile Tamás, capace di inoltrarsi attraverso ogni tipo di genere musicale. (altro…)
(BMG) Anche il sesto album dei Black Sabbath riceve come altri, una sontuosa opera di ristampa nei formati vinile e CD i quali includono una considerevole portata di materiale aggiuntivo esibito per l’occasione. Pubblicato nel 1975 “Sabotage” è la conferma del trapasso di (altro…)

(Epictural Production / Black Pandemie Prod’) I francesi Infamy siglano un EP dopo il precedente album “A World on Its End” del 2018, intitolandolo appassionatamente “Underground ‘Till Death”. Provengono da Lille gli Infamy e mischiano elementi thrash metal e death metal a un quadro di (altro…)
(Epictural Production) Album d’esordio per il trio black metal di Rennes che si esibisce nel black metal più freddo e raw che si possa immaginare. I Sarkasm espongono una sequela di riff violenti, veloci, linee ritmiche serrate e tutto avviene attraverso una produzione (altro…)
(Hammerheart Records) La band danese Konkhra due anni fa ha pubblicato l’album “Alpha and the Omega” (QUI). Era il settimo pubblicato ventisei anni dopo questo loro album d’esordio. Sonorità diverse, uno spirito esecutivo più evoluto e dunque mutato oggi, mentre “Sexual Affective Disorder” è stato altro. La ristampa della (altro…)

(The Sinister Flame) Formatisi a in Norvegia oltre un decennio fa con un demo pubblicato nel 2008, i Beyond Man sono rimasti dormienti per tutto questo tempo, svegliandosi di soprassalto solo ora per dare l’assalto alla scena con questo brutale debutto, il quale è concepito per portare oscurità nel giorno più luminoso, quello del solstizio d’estate, ovvero la data di pubblicazione di questo massacro old school. (altro…)
(Chaos Records) Questa pubblicazione raccoglie il primo album dei Kriegszittern “Yellow Cross” e il successivo EP “Stratofortess”. La band nasce nel 2015 attraverso il batterista Faxe e il chitarrista e cantante Eddi. Un demo per Caligari Records poi un secondo e l’ingresso di un bassista, Fappo, e di un secondo (altro…)

(Steamhammer / SPV) Con i Fargo di Hannover, in Sassonia, ci addentriamo nella storia del rock, del rock tagliente, dell’hard rock. In circolazione dalla prima metà degli anni ’70, annoverarono in formazione anche Matthias Jabs prima del suo ingresso negli Scorpions e debuttarono poi nel 1979, pubblicando un disco all’anno fino al 1982, prima dello scioglimento nel 1984, con alcuni membri che finirono per formare i Victory. (altro…)
(Massacre Records) M. Roth e Yantit, ovvero gli Eisregen, incidono un nuovo lavoro coinvolgendo anche la loro identità alternativa chiamata Goatfuneral. L’album “bitterböse” è stato realizzato durante la pandemia da CoViD-19 e dopo il precedente album “Leblos” che ben si è piazzato nelle classifiche di vendita nei territori di lingua tedesca. Goatfuneral erompe dal lato più nero (altro…)
(Scarlet Records) “The Awakening” è l’intro “Thy Kingdom Will Burn” e rappresenta un ingresso suggestivo, epico nonché stuzzicante per l’ascoltatore. La band finlandese in seguito svela un melodic death metal ben suonato e dai toni smaltati. I suoni sono ruggenti, non patinati eppure i pezzi hanno una costruzione ordinata con una buona ricerca (altro…)

(Karisma Records) Terzo album e terza reissue della Karisma per la prog band di Oslo. Questo album uscì all’inizio del secondo decennio del nuovo millennio dopo l’ingresso in line up del virtuoso dell’Hammond, Stig Arve Jørgensen. La sua influenza portò gli Arabs in Aspic verso territori più prog, più tecnici, anche più atmosferici, lasciando leggermente indietro la componente doom metal, direzionando la band verso lo stile odierno, quello percepibile su “Madness & Magic” dell’anno scorso (recensione qui). (altro…)

(Karisma Records) Continua il percorso di ripubblicazioni, con remaster, dei primi capitoli dei norvegesi Arabs in Aspic, tornati ‘a casa’ con la Karisma Records in occasione dell’ultimo album (recensione qui). Rispetto al debutto “Identity” (recensione qui) le cose diventano più elettriche, più frizzanti, più heavy, più pungenti, più ricercate, cosa invitante visto che parliamo del primo full length vero e proprio. (altro…)
(Vic Records) I Brutality in questione sono di Tampa in Florida, nascono alla fine degli anni ’80 e ovviamente sono la conseguenza di quel movimento death metal della corrente di stile appunto della Florida che ha poi sfornato mostri sacri autori di album epocali. Autori di quattro (altro…)
(MDD Records) Marius Beredsen è un polistrumentista tedesco attivo soprattutto come batterista: Tragedy and Triumph è il suo progetto solista, e si presenta come una monumentale escursione nei territori del buon vecchio viking. Dieci (altro…)

(Nuclear Blast Records) “Aggression Continuum”, il decimo (undicesimo se consideriamo “Concrete”) album dei Fear Factory, è stato registrato da una band che non esiste già più. Dino Cazares e Burton C. Bell litigano da anni, si mollano, tornano assieme… ma questa volta sembra la lite sia arrivata a livelli irreversibili, tanto che Burton ha mollato di nuovo l’autunno scorso… con questo materiale già registrato, apparentemente nel 2017… lasciando intuire che la band dell’ormai unico membro originale, Dino Cazares, abbia o abbia avuto un magazzino di musica da pubblicare nel tempo, per rispettare i contratti discografici e per prevenire i soliti casini che la affliggono, visto che è tutt’altro che nuova a controversie assurde, battaglie legali, come sicuramente possono confermare personaggi quali Christian Olde Wolbers e Raymond Herrera. (altro…)
(Autoproduzione) Dal Connecticut, e precisamente da New Haven, gli Entierro ci inviano il loro nuovo EP di cinque brani, che segue al loro debut del 2018; i nostri lo ‘dedicano’ a una divinità-pipistrello mesoamericana. “The Penance” (altro…)
(Autoproduzione) In Spagna sopravvive ancora oggi una buona tradizione di folk/pagan metal; sarà il successo dei Mago de Oz, ma la penisola iberica sembra aver evitato quella specie di ‘estinzione di massa’ che si è avuta nel resto (altro…)
(Mascot Records) Gli autori dell’album “Motherbrain” e di un sound melodico quanto d’impatto pubblicano un EP infarcito di collaborazioni. Quattro pezzi dei quali tre ospitano i contributi di musicisti di punta: Frank Bello degli Anthrax, l’ex Killswitch Engage (altro…)

(Karisma Records) La Karisma Records qualche mese fa ha accolto nel suo roster i progsters norvegesi Arabs in Aspic i quali, lungo la loro brillante carriera, sono stati accasati con la Børse Music, con la Apollon e pure l’italiana Black Widow Records. (altro…)

(EX1 Records / Explorer1 Music Group) Chiamiamola eredità. Diciamo pure che è figlio d’arte… e pertanto parte ad una posizione favorevole, ma Wolfgang Van Halen -il figlio del compianto Eddie Van Halen- sa il fatto suo. Questa sua one man band, fondata l’anno scorso un mese dopo la morte del padre, dimostra al mondo che il ragazzo ci sa fare, sa suonare (si è occupato di tutti gli strumenti), sa comporre e sa anche cantare con una voce dannatamente rock, pungente, tagliente. (altro…)
(High Roller Records) Una delle caratteristiche delle band sudamericane di heavy metal classico è quella di pescare influenze dalle due sponde dell’Atlantico: suoni british e americani si mescolano spesso insieme, con risultati talora interessanti… I cileni Lucifer’s Hammer (altro…)
(Sepulchral Productions) Il black metal del Québec è una stramaledetta garanzia! Il trio canadese che vede un ex Ossuaire, cioè Verbouc, voce, basso, tastiere, il chitarrista Mrtyu, oltre al batterista Mortheos coinvolto in diversi progetti della scena underground, sprigiona appunto il black metal tipico di quelle latitudini: ovvero vastità melodica, suoni graffianti e parzialmente scheletrici perché (altro…)
(Pulverised Records) Nuova proposta di devastazione e morte da parte della Pulverised Records che presenta una band ungherese creata da elementi di Gravecrusher e Mörbid Carnage. I Molis Sepulcrum si votano alle tipiche distorsioni del death metal svedese di trent’anni fa, come Grave e Dismember, oltre a qualche spunto statunitense quanto europeo. Sei pezzi con ritmiche (altro…)
(Pure Steel Records) Ci sanno fare, i texani Byfist: una band che arriva a un debutto incredibilmente tardivo, essendo stata fondata nel 1987… in ogni caso, i loro demo avevano già circolato negli anni passati. “In The End”, che ha una delle copertine più belle (nell’ambito metal, naturalmente!) che veda da molto tempo a questa parte, allinea otto brani di media durata, come è tradizione in ambito US metal. (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Decapitated nascono nel 1996 e all’epoca erano dei ragazzini, bel lontani infatti dall’avere 18 anni. La prima registrazione fu un demo, “Cemeteral Gardens” del 1997 e l’anno dopo il demo “The Eye of Horus”. Poi nel 2000 la carriera accelera e proprio in questa accelerazione di ventuno anni fa, la band pubblica la succitata compilation contenente i suddetti (altro…)

(Nuclear War Now! Productions) Black metal? Dopotutto un metal estremo, roba uscita da cantine maleodoranti nelle quali bands improvvisate si riunivano con strumentazione fatiscente, apparentemente sognando la gloria, in verità esprimendo la necessaria ribellione giovanile. (altro…)
(Vic Records) Doveva uscire nel 1992 questo album registrato in uno studio e poi mixato nell’antesignano dell’Abyss, ovvero il Rockshop con Peter Tägtgren. Purtroppo l’etichetta dichiarò fallimento e per conseguenza la band svedese si sciolse. Formatisi nel 1991 e con due demo tape (altro…)
(Jet Records) Power, ma anche heavy classico e tocchi di thrash nel terzo album degli Elmsfire (in archivio abbiamo il debut, “Thieves Of The Sun”); la band tedesca, che ha però in organico il chitarrista italiano Germano Sanna, non sceglie mai le soluzioni più semplici per la propria musica, il che la rende de facto subito interessante. (altro…)