MORK – “Katedralen”

(Peaceville Records) La one man band di Thomas Eriksen giunge al quinto sigillo! Se con il precedente “Det Svarte Juv” (recensione qui) non erano contemplati degli ospiti, in contrapposizione con l’anteriore “Eremittens Dal” (recensione qui), questa volta si torna alle collaborazioni di alto livello, grazie a membri di bands mitiche quali Darkthrone, Kampfar e Skepticism! (altro…)
(Autoproduzione) Per quanto, forse, il loro nome non sia arrivato al ‘grande pubblico metal’, i Derdian sono una band importante del panorama power tricolore, e soprattutto i primi tre dischi, quelli che hanno narrato la saga della “New Era”, sono piccole gemme di power symphonic neoclassic metal.
(Ipecac Recordings) King Buzzo incide un album con Dale Crover e Mike Dillard che è stato il primo batterista dei Melvins. È difficile stare dietro a Buzzo e ai Melvins, la discografia è corposa e il sound è ogni volta 

(SleazeBox Records) Dodici pezzi remixati dallo stesso Buzz McCoy, fondatore dei My Life With The Thrill Kill Kult, insieme a Groovie Mann. Dodici canzoni del periodo 1997-2007, dunque già edite ma non in queste versioni appunto rifatte, nelle quali si contano anche due dei Bomb Gang Girlz, side project di McCoy, due 
(Sliptrick Records) A tredici anni dall’album “A.t.G.o.D.” e a undici dall’omonimo EP i Marble incidono un full length con nuovi elementi in formazione. Alla voce Eleonora Travaglino e Norman Ceriotti (Defamed e Roll For Intiative) alla batteria, i quali si legano allo zoccolo duro del nucleo
(Autoproduzione) La
(Purity Through Fire) Album di debutto per questa formazione moscovita dedita al black metal che raccoglie elementi di band locali come a Thy Grave, Dekonstruktor, Goatpsalm, Frozen Ocean e altre. Il nome
(Screaming Skull Records / Darker Than Black Records*) Ole Alexander Myrholt tira fuori un nuovo album, lui che dall’esordio discografico del 2017 ne ha totalizzati ben sei, oltre a una caterva di singoli e qualche EP. One man band sempre attiva dunque legata alla tradizione black metal del proprio paese, la Norvegia. Alcuni nomi 

(Eisenwald) Cospicuo split album che vede impegnati By The Spirits, Osi And The Jupiter, Mosaic e Fellwarden. Quattro musicisti, perché dietro ogni moniker c’è una singola mente, con quattro composizioni ciascuno e così “Songs of Origin and Spirit” diventa uno split da ben 80 minuti. By The Spirits è polacco, pone
(Autoproduzione) Sotto un punto di vista nutro un grandissimo rispetto per i tedeschi Mortal Terror. È infatti ammirevole la coerenza e la passione che anima la band, in circolazione dal lontano 1986, nonostante lo scarso successo e lo status di formazione underground che si porta dietro da ben trentacinque anni. 

(Steamhammer / SPV) Una compilation di brani eseguiti dal vivo e alcuni in studio, per i quali c’è stato un lavoro di masterizzazione. L’album contiene quattordici canzoni delle quali sono sette versioni dal vivo, altrettante quelle in studio e prelevate 
(Revalve Records) Interessante progetto dalla Sicilia: i Mind’s Cove si dedicano a un heavy metal ancorato nell’era classica, ma ben aperto alle evoluzioni (se pure l’heavy metal ne ha avute…) degli ultimi quindici anni. “Drift” è il debut della band e si compone di otto brani.
(Graviton Music) Lo scorso anno è nato questo progetto per il mercato olandese e fiammingo, dunque Olanda e Belgio, per portare la musica metal ai più giovani e invogliarli a esplorare la loro creatività. Inoltre il progetto ha la sana e ammirevole intenzione di coinvolgere ulteriori persone, come
(Pure Steel Records) Con le foto promozionali che mostrano chiaramente i segni del tempo, gli inglesi Millennium pubblicano il loro terzo album in quasi 40 anni di storia: i nostri ebbero una certa notorietà con il debut autotitolato del 1984, ma non
(Massacre Records) Il black metal molto personale degli olandesi Misanthropia arriva la quarto capitolo. Molto personale perché la band crea qualcosa che si colloca in mezzo ad un incrocio di molte strade, dando vita a qualcosa di appetibile, non estremamente incisivo ma comunque avvincente ed attraente.
(Black Tears Of Death) Violenta mazzata questo nuovo album dei Malignance. Un atto sonoro stilisticamente vicino al black metal scandinavo, principalmente svedese. Album maestoso “Dreamquest: The Awakening”, con riff veloci, vaghe melodie epiche
(Nuclear Blast Records) I My Dying Bride sono uno di quei gruppi che ha sempre coccolato il proprio pubblico, in vari modi. Non solo con album di livello al più sopra la sufficienza, ma anche con EP sempre interessantissimi e all’altezza degli album, senza riempitivi o inutili cover o estratti live.
(Nuclear Blast Records) Premessa: ogni genere ha le sue regole. Un album black deve essere fatto in un certo modo, così come un album thrash… e così come un disco di power/happy metal! Se i Majestica, ex ReinXeed, autori l’anno scorso dell’ottimo “Above the Sky” (
(Nuclear Blast Records) I Macabre sono (pericolosamente) in circolazione dalla fine degli anni ’80. Sono in tre e sono sempre stati loro tre a esibirsi come Macabre. Nefarious, Dennis The Menace e Corporate Death, ovvero Charles Lescewicz, basso e voce, Dennis Ritchie alla batteria e Lance Lencioni chitarra
(Subcontinental Records) Sarebbe troppo facile definire Ramon Moro come ‘artista’ e basta, perché spesso sotto questo termine si nasconde molta riverenza verso limiti e stilemi, schemi e regole stilistiche che, comunque la si voglia mettere, sono limiti.
(Inverse Records) Più volte ‘accesa e spenta’, e ora attiva con una nuova formazione che va avanti dal 2018, la band finlandese Memoira presenta il proprio terzo album in 12 anni: “Carnival of Creation” è stato preceduto da una lunga serie di singoli digitali, per cui metà
(Ipecac Recordings) Un’occasione sprecata per i Mr. Bungle. Se Mike Patton (Faith No More), Dave Lombardo (ex Slayer), Scott Ian (Anthrax), nonché Trey Spruance (ex Faith No More) e Trevor Dunn (ex Melvins e John Zorn) entrano insieme in studio dopo anni, chiunque si aspetta qualcosa di importante
(Selfmadegod Records) Dopo una compilation nel 2006, assemblata con pezzi estratti da tutti i 7”, e non solo quelli, della band spagnola e pubblicati tra il 1988 e il 2004, appunto intitolata “Ultratumba”, arriva il secondo volume. “Ultratumba II” raccoglie
(Dying Victims Productions) Ci sono tanti modelli nella musica metal, e alcuni gruppi sembrano incarnare nello specifico le caratteristiche salienti dell’intera categoria di appartenenza. 
(AFM Records) Guidati dalla stentorea front singer Erica Ohlsson, gli svedesi Metalite fanno uscire il loro secondo disco in studio per un colosso come la AFM: quando arrivano album come questo in redazione, mi rendo conto che ormai le mie categorie per definire i generi sono abbastanza
(Iron Shield Records) Metallo fieramente britannico e senza tempo per i Midnight Force, band di Glasgow che fa della purezza delle origini la propria bandiera. “Gododdin” è il loro secondo disco, nel quale i riferimenti ai classici si sprecano… “Eternal Emperor” prende